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martedì 1 dicembre 2015

Comunicazione a battiti

Drum-off è un video realizzato da Miles Crawford. Quando si dice che gli strumenti devo dialogare tra loro...

 
Drum-Off from Miles Crawford on Vimeo.

martedì 3 novembre 2015

Kutiman - Inner Galactic Lovers

Di cose simili se n'è viste molte in questi ultimi anni.
Alcune band hanno affidato ai loro fans in giro per il mondo la possibilità di reinterpretare pezzi dei loro brani, di girare video, partecipare ai cori e intaragire in vari altri modi con le loro opere.
Il progetto di Kutiman però supera ogni barriera, affidando all'etere la composizione del pezzo, partendo da un riff di pianoforte ecco cosa è nato attraverso ad un giro del mondo, in cui ogni musicista ci ha messo del suo!
Trovo tutto questo fantastico.

venerdì 9 ottobre 2015

Ercole in Polesine

Se vi piacciono i classici o se volete sentirne parlare in chiave... unica... ecco uno degli spettacoli più celebri di Natalino Balasso:

sabato 20 giugno 2015

Bonne Routè

Su LASTAMPA.IT la video intervista a Franco Alessandria per la presentazione della sua mostra espositiva a Piozzo, presso la chiesa dei Battuti Neri.

martedì 9 giugno 2015

XY vs Pharrell

Giocare con la musica è divertente, ma se lo si fa con talento e con una buona dose di ironia, diventa spassoso. E' il caso di questa band, gli Xplore Yesterday, che hanno coverizzato il celebre brano di Pharrell Williams 'Happy'.
Fin qui nulla di nuovo, ne esistono migliaia di versioni, ma realizzare un brano nello stile di 10 tra le più famose metal band del pianeta è un'impresa degna di nota. Fantastici!


mercoledì 20 maggio 2015

Nagoro

Ayano Tsukimi è cresciuta a Nagoro, un piccolo paesino giapponese, trasformatosi negli anni in un villaggio dall'aspetto spettrale, a causa dell'abbandono graduale dei suoi abitanti sfiancati dalla difficile posizione geografica e dalla mancanza di opportunità lavorative.
Dopo la chiusura di una grande compagnia che dava lavoro a centinaia di persone, oggi Nagoro ospita circa una trentina di anime, perlopiù anziane, legate alla loro terra e votate all'isolamento.
Tornando nel suo paese Tsukimi ha cercato di impedirne l'oblio, realizzando oltre 350 bambole che impersonassero i vecchi abitanti del posto.
L'idea nacque dopo la realizzazione di uno spaventapassari, posizionato in un piccolo orto in balia degli uccelli. Vestito con i vecchi abiti del padre ne prese le forme, ricordando ad Ayano la presenza del genitore mentre lavorava la terra.
Così un po' per gioco un po' per spirito artistico, la donna ha riempito la vecchia scuola, le strade, la locanda fino a ripopolare Nagoro, almeno nell'aspetto.
Il risultato è alquanto inquietante, ma le immagini di questa "valle di bambole" ha fatto il giro del mondo, strappando il paesino all'oblio a cui era destinato.
Si trovano i video e le immagini in molti siti web, ma vi consiglio di percorrerne la via principale attraverso google maps, in un viaggio virtuale in cui si incontrano alcuni tra gli eterni abitanti del posto.


Valley of Dolls from Fritz Schumann on Vimeo.

giovedì 7 maggio 2015

Scatti storici

Questa fotografia è entrata nella storia del rock, unica, per esempio, ad essere finita in copertina di Rolling Stone per ben due volte.
E' stata scattata nel 1967 al Festival Pop di Monterey, da un giovane fotografo alle prime esperienze: Ed Caraeff.
Venne inviato al festival per documentare il festival e rischiò di non essere ammesso in quanto il pass che gli spettava era già stato rivendicato da qualcun altro.
Caraeff riuscì comunque ad essere accreditato e si posizionò di fronte al palco per tutto il concerto.
Al termine dell'esibizione Jimi Hendrix compì uno dei suoi gesti più celebri incendiando la sua chitarra.
Ed, a pochi passi dal chitarrista scattò una delle ultime fotografie del suo rullino e, senza saperlo, realizzò una delle fotografie più famose della storia del rock.

martedì 7 aprile 2015

Two Gallants - What the Toll Tells (2006)

Saranno i postumi del viaggio in Irlanda, il verde acceso delle colline che aciuganavo al sole o lo 'svacco' culinario e fisico della giornata di ieri, ma più più volte ho pensato a questo disco come plausibile colonna sonora delle ore che passavano.
In effetti un qualche cosa a che fare con l'irlanda i Two Gallants ce l'hanno: il loro nome è tratto dal racconto Gente di Dublino di James Joyce.
A pensarci bene anche il carattere folk del disco si sposa bene con lo stile bucolico che ha caratterizzato il mio dopo Pasqua.
Se poi forziamo un po' anche il fatto che siano californiani, che ci siano parti di armonica e lunghe ballate appoggiate ad arpeggi pizzicati su chitarre acustiche, bé, un po' di "svacco" ce lo possiamo immaginare!
Di certo è che i Two Gallants sono e restano un duo straordinario nella loro semplicità e questo disco è così ricco da essere perfetto per tante occasioni, comprese le Pasquette bucoliche tra braciole e buon vino (e birra)!
Il disco in questione è What the Toll Tells, del 2006, fondamentalmente perchè la canzone che mi girava in testa era Threnody in Minor B, con tutte le sue contaminazioni.
Folk, Country, Punk, Rock e Blues, tutto mescolato e spremuto da nove canzoni che non si appoggiano a grandi produzioni, ma che hanno quel sapore genuino e un po' grazzo che si nasconde nelle cose fatte con devozione, senza l'ansia del dover sembrare perfette.

sabato 14 marzo 2015

Il giardino del suono

Nel 1982 l'artista Douglas Hollis, realizzò nei pressi di Seattle, dodici strutture metalliche simili a delle torrette, attrezzate con lunghi tubi cavi e pannelli per allinearsi al vento.
L'effetto creato è quello di una sinfonia continua generata dal vento, resa ancor più surreale dal desolato paesaggio in cui si trova.
L'istallazione è pubblica, anche se dopo gli attacchi dell'11 settembre 2001, gli accessi vengono monitorati e i controlli sono diventati continui.
L'opera divenne famosa nello stato Washington e ispirò una neonata band locale che ne prese il nome, diventando poi un icona del grounge mondial: i Soundgarden appunto!


mercoledì 25 febbraio 2015

Big Bang Big Boom sui muri

Un "non"scientifico punto di vista sull'inizio e l'evoluzione della vita.
Così recita la spiegazione di questo bellissimo clip realizzato grazie ad una speciale grafica sui muri!


BIG BANG BIG BOOM - the new wall-painted animation by BLU from blu on Vimeo.

martedì 6 gennaio 2015

Gelo e non gelo

In questo inverno incerto dalle temperature che si alternano tra il gelo e il caldo ho trovato questi due video molto affascinanti, che utilizzando la semplice tecnica del reverse mostrano gli effetti del ghiaccio sulla natura.


Frozen from kveten on Vimeo.

How To Be from kveten on Vimeo.

venerdì 24 ottobre 2014

Le navi volanti

Si può imparare a volare?
E' un sogno che da sempre l'uomo rincorre, finalizzato attraverso le tante macchine più o meno tecnologiche che oggi ce lo permettono.
Il volo rimane sempre un concetto affascinante, anche quando non riguarda l'atto fisico di staccarsi personalmente dal suolo.
 Fin da bambini si fanno volare gli aquiloni, gli aeroplanini di carta, oggi i droni meccanici, ma con lo stesso spirito dal sapore onirico che il volo suscita in noi.
Luigi Prina è un noto architetto che all'età di 83 anni si è abbandonato al proprio sogno che intreccia al volo e la passione per le imbarcazioni, realizzando oltre 200 modellini di navi volanti.
I materiali poveri e le forme dal sapore antico, fanno di questi modellini degli oggetti fantastici che oggi rendono tangibili i sogni di uomo.

sabato 20 settembre 2014

Sculture in movimento

Oggi è difficile stupirsi davanti alle animazioni. Ne si apprezzano i colori, le fattezze e le incredibili analogie con la realtà, risultato di tecnologie avanzatissime e miracoli digitali difficili già solo nel nome.
Li Hongbo è uno scultore cinese, amante del classico che ha però trovato il modo di stupire in maniera analogica.
Guardando le sue opere e quanto sono in grado di fare si potrebbe pensare ad elaborate tecniche futuristiche, ologrammi, laser, proiezioni multidimensionali e così via.
Si tratta però di una tecnica semplicissima, talmente semplice da sembrare geniale, naturalmente talento escluso.
Riprodurre queste sculture in maniera tanto perfetta, incidendo la carte e studiandone le proprietà in modo che i movimenti non danneggino il risultato è quantomeno impressionante!


Li Hongbo: Statues in Motion - Extended Cut from Todd Martin on Vimeo.

martedì 16 settembre 2014

La Gioconda alle Nozze di Cana


Visitare Louvre è un'esperienza che nella vita bisogna fare e anche per un ignorante del mio calibro è stata molto emozionante.
Passeggiare tra oggetti e dipinti che hanno fatto la storia, che l'hanno raccontata attraverso le loro vicessitudini, l'hanno vissuta nei dettagli che raffigurano e custodiscono i segreti di coloro che li hanno realizzati, non può proprio lasciare indifferenti.
E' innegabile che alcune opere siano oggi schiacciate dal mito in cui si sono trasformate, ma questo fa parte del gioco e a noi, spettatori più o meno informati a riguardo, non resta che ammirarle con l'aiuto che la nostra conoscenza (nel mio caso poca) ci fornisce.
Dopo aver seguito Francesca nel suo percorso ben pianificato ci siamo avvicinati alla celebre sala che ospita la Monna Lisa, il gioiello più prezioso del museo, almeno per quanto riguarda la popolarità di cui gode.
Il piccolo dipinto, incastonato in una parete interamente dedicata alla sua esposizione era assediata dai curiosi, armati di ogni genere di tecnologia fotografica intenti a rubare uno scatto sbiadito o mosso di un immagine che si trova ormai in qualsiasi forma e su qualsiasi supporto, dalle tazze alle magliette!
Certo il suo fascino è forte, pur valutando le sue discrete dimensioni che in tv la facevano più grande!.
Rifiutando l'idea di partecipare al pogo delle prime file, mi guardo intorno e proprio nella parete opposta vengono colpito dalla maestosa opera del Veronese: Nozze di Cana.
Si tratta di un dipinto immenso, oltre sei metri di altezza e quasi dieci di lunghezza, realizzato nel 500 e portato in Francia dal solito Napoleone che ne rimase estasiato.
Ora, pur non mettendo becco sugli aspetti tecnici e artistici delle due opere, ho trovato quantomai avvilente vedere questa scena dai contorni grotteschi di una folla in estasi di fronte alla piccola Gioconda nascosta dietro un vetro e la più completa indifferenza davanti a questo colosso che sembra inghiottirti.
Certo Leonardo ha una fama ben maggiore del Veronese e sicuramente le doti mistiche legate al suo ritratto ne fanno quasi un oracolo artistico, ma mettere le due opere l'una di fronte all'altra con questi risultati, ha generato nella mia mente un pensiero rozzo quanto stupido:
Se il Veronese vedesse tutto questo, dopo il c**o che si è fatto per dipingere questo colosso, non si rivolgerebbe a tutti i presenti e alle loro macchinette con un nobile: "ma andate a ca**re!"





giovedì 31 luglio 2014

Musica e scultura

I Chasing Owls sono una band indie-folk britannica, attivi dal 2010 ed in piena ascesa. Lo scorso 6 giugno hanno pubblicato il video della loro canzone Chapel Hill, che vede una collaborazione con Alasdair Thomson.
Thomson è uno scultore che si è formato in Italia, le cui opere diventano veri e propri vestiti di marmo. Nel video si vede la lavorazione che porta alla realizzazione di uno dei suoi pezzi, svelando nel dettaglio tutta la cura che l'artista utilizza nel suo lavoro, curando ogni particolare.
Il risultato è eccezionale e la canzone non è da meno.

mercoledì 2 luglio 2014

e... 5

Sono cinque, cinque candeline da spegnere, cinque anni in cui il tempo è volato, cinque come le dita che finalmente riesci a spiegare senza quel fastidio di doverne nascondere uno!
E' di certo il compleanno che hai atteso di più, ora che sai cosa riserva questo giorno e non mancheranno regali e festeggiamenti a confermarlo.
Oggi facevi il conto, ripetendo "L'altro 2 luglio saranno 6, poi 7, poi 8, poi 10, poi 12, poi 16..."
Mi auguro non passino così in fretta e soprattutto di non saltarne nessuno, goditi ogni età per quello che ha da offrirti, a contarli, ci penseremo di volta in volta!
Tanti auguri Tommy: 5 anni!

PS: La canzone non c'entra nulla, ma è senza dubbio la tua preferita... ninja wawo!

lunedì 23 giugno 2014

Mini Kiev

Della capitale Ucraina ultimamente si è parecchio parlato a causa delle manifestazioni generate dalla delicata questione con la Russia.
Questo non rende giustizia al fascino di una città antica e ricca di colori, costantemente in balia di fermenti sociali che ne hanno fatto negli anni la ricchezza e la disgrazia.
Le culture che la abitano e le tempeste politiche che l'attraversano sono figlie di una posizione strategica di cui ha goduto fin dalla sua nascita.
Ho molto apprezzato questo video su Kiev, realizzato da Efim Graboy e Daria Turetski, per celebrare i colori della primavera nella città, evento talmente sentito da vedersi intitolate un festival nell'ultimo week end di maggio.
Il video è realizzato attraverso una lunga serie di scatti, usando una tecnica chiamata Tilt Shift.
Si tratta di modificare le fotografie (possibilmente rappresentanti ampi spazi ripresi dall'alto) e sfumarne la base e la parte superiore, lasciando così a fuoco la parte centrale, accentuandone il contrasto per ottenere una nitidezza dei colori molto decisa.
In questo video il frenetico movimento delle persone e dei veicoli acquista una diversa prospettiva, quasi minimale nei confronti della città, che sembra cosi' immune da chi la abita e da ciò che la percorre.
La canzone che accompagna le immagini è May Flowers di Adam e Jez Burns.


MiniLook Kiev from Okapi on Vimeo.

mercoledì 11 giugno 2014

Corpi d'arte

Il Body Painting è una delle forme d'arte più antiche e trasversali che l'umanità abbia sviluppato. Si tratta in sostanza della colorazione di alcune parti o di tutto il corpo, attraverso l'utilizzo di sostanze e tecniche differenti.
Emma Hack è un'artista Australiana, famosa per le sue opere che spesso fondono questa tecnica con la pittura di sfondi. Le sue fotografie sono diventate molto famose e nel 2012 ha realizzato il videoclip per la canzone Somebody That I Used To Know di Gotye.
Poco tempo fa un'altra opera della Hack ha riscosso un grande successo: Body Crash.
Si tratta di un assemblato di 17 tra uomini e donne, che sapientemente mescolati e dipinti si sono trasformati in un'auto incidentata. Questo progetto è stato utilizzato in una campagna per la sensibilizzazione alla guida prudente.
Sito ufficiale: http://www.emmahackartist.com.au/


martedì 22 aprile 2014

Dolce Arte

Sono passati 450 anni dalla morte di Michelangelo, un'occasione per celebrarlo attraverso quella che di certo rimane la sua opera più imponente: La Creazione di Adamo.
L'artista pasticcera Michelle Wibowo ha deciso di cimentarsi nella difficile impresa di ricreare il capolavoro attraverso l'utilizzo esclusivo di marshmallow e decorazioni per torte.
La realizzazione ha richiesto quasi 170 ore di lavoro e l'impiego di ben 10000 marshmallow, riproducendo, non senza difficoltà, i colori il più possibile fedeli all'originale.
Ecco il video di presentazione dell'opera che finirà all'asta per ricavarne fondi per beneficenza.