Il Super Bowl riserva ogni anno grandi sorprese, emblema di una nazione che fa di ogni celebrazione un evento unico, capace di coinvolgere talenti provenienti da ogni ambito artistico, muovendo milioni di dollari e attingendo ad ogni risorsa che possa rendere uno show eccezionale.
Spesso si sconfina nell'eccesso, esaltando le grandi contraddizioni che il marchio USA porta con se, cedendo alla retorica e ad un patriottismo che non manca mai di essere esaltato ma... paese che vai...
Evento sportivo a parte, di cui non conosco quasi nulla, il mondo si affaccia su questa vetrina anche per il grande show della pausa nella partita, evento che negli anni ha assunto un importanza mondiale ben superiore a quello sportivo che ogni anno tiene incollati al televisore gran parte degli americani.
Così l'artista designato a questa impresa si trova ad avere di fronte uno dei palchi più prestigiosi del pianeta, per un'esibizione che si condensa in meno di di 15 minuti, un'impresa ardua che poche volte ha deluso le aspettative.
Inoltre, per l'occasione, si muove tutto il mondo pubblicitario americano, con spot inediti, realizzati appositamente e venduti a cifre spropositate, giustificate dall'enorme platea a cui si rivolgono.
Ogni anno non mancano le polemiche ma soprattutto non mancano le perle frutto di un sistema che pretende il massimo da chiunque voglia farne parte.
Quest'anno è toccato a Katy Perry intrattenere il pubblico nella pausa dell'incontro sportivo e lo ha fatto senza risparmiarsi, con il contributo di Lenny Kravitz, Missy Eliot, un leone dorato alto quattro metri, una cometa da cavalcare tra i fuochi artificiali ed effetti scenici che condensano tutto quello che la tecnologia ha da offrire in questo momento (vedere per credere!).
Naturalmente ogni evento mediatico ha dedicato spazio al Super Bowl e tra tutti voglio citare quanto realizzato da Jimmy Fallon, abile convogliatore di artisti e mago dello spettacolo.
Spazio aperto per tutti! Un luogo dove condividere notizie, consigli, recensioni, pensieri, progetti e musica! Il Concerto per un Amico attivo tutto l'anno! Vuoi diventare autore del blog? contattaci!
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mercoledì 4 febbraio 2015
sabato 12 luglio 2014
Il gioco incredibile
Sempre a cavallo dei mondiali di calcio, la Pepsi ha realizzato questo spettacolare evento sportivo, costruendo un campo da calcetto su materassini gonfiabili ed ingaggiando alcuni tra i migliri freerunners e freestlyers al mondo.
Il risultato è una partita pazzesca, dalle movenze talmete spettacolari da sembrare effetti speciali.
Il tutto viene riassunto nel clip di presentazione che invita all'iscrizione al canale Pepsi Max.
La musica è di Bob Bradley e Terry Devine-King: Planet.
Il risultato è una partita pazzesca, dalle movenze talmete spettacolari da sembrare effetti speciali.
Il tutto viene riassunto nel clip di presentazione che invita all'iscrizione al canale Pepsi Max.
La musica è di Bob Bradley e Terry Devine-King: Planet.
mercoledì 9 luglio 2014
Solo un po'
Non brillano per simpatia, anche se l'impressione che danno viene spesso smentita frequentandoli, ma di certo i Tedeschi, alla fine, ci fanno un po' invidia.
A guardare la storia (tragedie e deliri a parte), si sono dimostrati un popolo concretissimo, capace di rialzarsi da situazioni che li avevano stesi e uscirne non solo con le ossa intere ma pure a testa alta.
Il carattere è forse il loro punto di forza, il rigore con cui affrontano le crisi e la capacità di ricominciare guardando al futuro e non al presente è una qualità che a noi manca da anni.
La schiacciante vittoria di ieri sera è solo l'ennesima conferma che quando le cose vengono fatte con criterio alla fine pagano e poco importa se non riusciranno ad alzare la coppa, con questo risultato si sono aggiudicati una vittoria morale che quasi vale il titolo.
La continua richiesta di svincoli, concessioni, aiutini ed "omissioni" che gran parte dei paesi europei continua a rivolgere alla Germania, sembrano oggi, ancor di più, l'ennesimo capriccio del compagno pasticcione, incapace di finalizzare qualsiasi progetto e sempre pronto a lamentarsi.
Certo con questi vincoli economici anche volendo diventa difficile sopravvivere, ma se oggi ci rispecchiamo nel nostro fallimento calcistico, ricco di tanti proclami e pochissimi fatti e se oggi paghiamo anni di scelte sbagliate mirate al solo al presente... bè, si, in fondo, alla fine... i Tedeschi ci fanno un po' invidia.
A guardare la storia (tragedie e deliri a parte), si sono dimostrati un popolo concretissimo, capace di rialzarsi da situazioni che li avevano stesi e uscirne non solo con le ossa intere ma pure a testa alta.
Il carattere è forse il loro punto di forza, il rigore con cui affrontano le crisi e la capacità di ricominciare guardando al futuro e non al presente è una qualità che a noi manca da anni.
La schiacciante vittoria di ieri sera è solo l'ennesima conferma che quando le cose vengono fatte con criterio alla fine pagano e poco importa se non riusciranno ad alzare la coppa, con questo risultato si sono aggiudicati una vittoria morale che quasi vale il titolo.
La continua richiesta di svincoli, concessioni, aiutini ed "omissioni" che gran parte dei paesi europei continua a rivolgere alla Germania, sembrano oggi, ancor di più, l'ennesimo capriccio del compagno pasticcione, incapace di finalizzare qualsiasi progetto e sempre pronto a lamentarsi.
Certo con questi vincoli economici anche volendo diventa difficile sopravvivere, ma se oggi ci rispecchiamo nel nostro fallimento calcistico, ricco di tanti proclami e pochissimi fatti e se oggi paghiamo anni di scelte sbagliate mirate al solo al presente... bè, si, in fondo, alla fine... i Tedeschi ci fanno un po' invidia.
martedì 18 febbraio 2014
L'ultimo a cadere
Mentre a Sochi proseguono i XXII Giochi olimpici invernali, torna alla memoria la straordinaria storia di Steven Bradbury, divenuto celebre in Italia durante i giochi olimpici del 2002 a Salt Lake City.
In realtà il suo successo nel nostro Paese è legato al divertente racconto che la Gialappa's Band ne fece a Mai dire Goal, commentando l'incredibile successione di incidenti che ha portato questo pattinatore Australiano all'Oro.
Il video è strepitoso e per molti questa "imbarazzante" vittoria, avrebbe dovuto essere celebrata in maniera ovattata.
In realtà Bradbury venne celebrato come un eroe, con tanto di francobollo nazionale dedicato e un successivo riconoscimento dall'ordine sportivo Australiano per meriti sportivi. Il fatto è che l'impresa di Steven non si limita a questa carambolesca serie di fortunati eventi legati alla gara, ma va vista come culmine di un lungo percorso difficile e sfortunato.
Quasi dieci anni prima infatti, durante la Coppa del Mondo di Montreal, viene gravemente ferito dallo scontro con Mirko Vuillermin che con la lama dei suoi pattini provoca una ferita quasi mortale all'atleta. Dopo 111 punti e quatto litri di sangue perso, Steven si rimette in piedi e torna faticosamente a gareggiare fino a quando nel 2000 un nuovo incidente lo ferisce gravemente al collo.
Ecco spiegato il perché di questi riconoscimenti ed ecco che quella gara sgangherata assume tutt'altro valore, racchiuso nel commento che lo stesso Bradbuy rilascia ai giornalisti nel dopogara: «Non ero certamente il più veloce, ma non penso di aver vinto la medaglia col minuto e mezzo della gara. L'ho vinta dopo un decennio di calvario».
In realtà il suo successo nel nostro Paese è legato al divertente racconto che la Gialappa's Band ne fece a Mai dire Goal, commentando l'incredibile successione di incidenti che ha portato questo pattinatore Australiano all'Oro.
Il video è strepitoso e per molti questa "imbarazzante" vittoria, avrebbe dovuto essere celebrata in maniera ovattata.
In realtà Bradbury venne celebrato come un eroe, con tanto di francobollo nazionale dedicato e un successivo riconoscimento dall'ordine sportivo Australiano per meriti sportivi. Il fatto è che l'impresa di Steven non si limita a questa carambolesca serie di fortunati eventi legati alla gara, ma va vista come culmine di un lungo percorso difficile e sfortunato.
Quasi dieci anni prima infatti, durante la Coppa del Mondo di Montreal, viene gravemente ferito dallo scontro con Mirko Vuillermin che con la lama dei suoi pattini provoca una ferita quasi mortale all'atleta. Dopo 111 punti e quatto litri di sangue perso, Steven si rimette in piedi e torna faticosamente a gareggiare fino a quando nel 2000 un nuovo incidente lo ferisce gravemente al collo.
Ecco spiegato il perché di questi riconoscimenti ed ecco che quella gara sgangherata assume tutt'altro valore, racchiuso nel commento che lo stesso Bradbuy rilascia ai giornalisti nel dopogara: «Non ero certamente il più veloce, ma non penso di aver vinto la medaglia col minuto e mezzo della gara. L'ho vinta dopo un decennio di calvario».
lunedì 22 luglio 2013
Il Ciclista
"Mi chiamo Franco Cacciatori, sono nato a Verona e ho 56 anni. Sono un installatore di antifurti satellitari e vari altri accessori sulle automobili. Inizialmente non consideravo la bicicletta come un mezzo per spostarmi da casa a lavoro perché possedevo un vecchio motorino ma quando circa 4 anni fa mi è stato rubato mi sono dovuto ricredere, e ho cominciato ad usare una bici per andare appunto al lavoro, e con la quale mi sposto tutt’ora..."
Comincia così una breve biografia di un ciclista particolare, uno di quelli da imprese estreme, di quelli che senza mai aver vinto una gara, si sono conquistati di diritto il rispetto di professionisti ed appassionati.
Ho sempre amato il ciclismo, seguivo con entusiasmo il Giro d'Italia e ancora oggi mi riporta a quel periodo particolare che segnava la fine delle scuole e l'inizio dell'estate.
Dopo le tristi vicende di Pantani e il declino che il doping ha causato ad uno sport tanto nobile, ho perso l'attrazione verso le corse, riportando i corridori (all'epoca alla stregua di eroi, almeno per me) a semplici sportivi, pur col fardello di dover competere con una delle discipline più faticose del mondo.
Oggi però ritrovo quello spirito verso un campione del ciclismo, Franco Cacciatori, un uomo che corre solo per passione, facendolo nel modo più difficile, senza sfruttare quanto la tecnologia ha masso a disposizione delle due ruote. In sella ad una vecchia Graziella, da lui stesso messa a nuovo, ripercorre le strade che hanno fatto grande il Giro d'Italia, facendo della fatica una forza e della motivazione l'unica spinta per arrivare al traguardo.
Vi invito a leggere e a seguire le sue imprese, per scoprire il mondo di un uomo che ancora corre per passione.
Comincia così una breve biografia di un ciclista particolare, uno di quelli da imprese estreme, di quelli che senza mai aver vinto una gara, si sono conquistati di diritto il rispetto di professionisti ed appassionati.
Ho sempre amato il ciclismo, seguivo con entusiasmo il Giro d'Italia e ancora oggi mi riporta a quel periodo particolare che segnava la fine delle scuole e l'inizio dell'estate.
Dopo le tristi vicende di Pantani e il declino che il doping ha causato ad uno sport tanto nobile, ho perso l'attrazione verso le corse, riportando i corridori (all'epoca alla stregua di eroi, almeno per me) a semplici sportivi, pur col fardello di dover competere con una delle discipline più faticose del mondo.
Oggi però ritrovo quello spirito verso un campione del ciclismo, Franco Cacciatori, un uomo che corre solo per passione, facendolo nel modo più difficile, senza sfruttare quanto la tecnologia ha masso a disposizione delle due ruote. In sella ad una vecchia Graziella, da lui stesso messa a nuovo, ripercorre le strade che hanno fatto grande il Giro d'Italia, facendo della fatica una forza e della motivazione l'unica spinta per arrivare al traguardo.
Vi invito a leggere e a seguire le sue imprese, per scoprire il mondo di un uomo che ancora corre per passione.
martedì 16 ottobre 2012
Felix e i record bruciati!
Si chiama Felix Baumgartner e non è nuovo ad imprese al limite dell'impossibile, ma questa volta, assieme al team Red Bull Stratos, ha davvero superato se stesso e bruciato un numero altissimo di record.
Trovate gli articoli sulla sua impresa un po' ovunque e di certo ne avete già sentito parlare, io mi limito a postare un bel video riassuntivo dell'impresa, associandomi a Gianluca con cui condivito la sensazione nell'inquadratura nel momento del lancio!
Trovate gli articoli sulla sua impresa un po' ovunque e di certo ne avete già sentito parlare, io mi limito a postare un bel video riassuntivo dell'impresa, associandomi a Gianluca con cui condivito la sensazione nell'inquadratura nel momento del lancio!
venerdì 21 settembre 2012
Longboard Girls Crew
Oggi va così, butti l'amo nel web, magari attratto da un'immagine, un video o una canzone e tiri su un mondo che nemmeno ti immaginavi.
Un po' di tempo fa stavo cercando qualcosa su DUB FX, un'artista Australiano (classe 83) che da qualche anno si è trasferito in Europa promuovendo questo ambizioso e interessante progetto musicale.
Si tratta di una miscela elettronica di musica dub con frequenti infiltrazioni hip hop e raggae, che Benjamin Stanford (vero nome di Dub Fx) porta in giro con spettacolari esibizioni live, fatte di celebri ospitate e soprattutto di un infinita serie di loop e campioni che vengono mescolati e riprodotti in tempo reale.
Pur considerandosi un artista di strada (e vivendo da tale), oggi il suo nome è piuttosto conosciuto tanto da essere considerato un pioniere del genere.
Fatto sta che Youtubbando per video mi sono imbattuto in questo bel clip firmato dal regista spagnolo Juan Rayos. Ho poi scoperto che il video non è stato realizzato per il pezzo, ma messo insieme da un'appassionato. Così a colpi di click arrivo sul blog di Rayos e scopro che queste bravissime ragazze fanno parte del gruppo "Longboard Girls Crew" e hanno realizzato assieme al regista una serie spettacolare di video e documentari.
Per chi volesse saperne di più sui personaggi citati ecco un po' di link!
Longboard Girls Crew
DUB FX
Juan Rayos
Endless Roads 3 - Land of Castles from Juan Rayos on Vimeo.
giovedì 9 agosto 2012
Fatica, sacrifici e buona volontà
Mentre molti atleti si stanno giocando tutto per raggiungere il sogno di una medaglia, costata fatica, sacrifici e tanta buona volontà, il mondo sportivo Italiano è fermo a guardare Schwazer, un ragazzo che ha fatto una grande cazzata dopo aver fatto fatica, sacrifici e averci messo tanta buona volontà.
La mia opinione (come capita spesso ormai...) trova molti punti in comune con quella di Gramellini che vi invito a leggere.
Schwazer, tra la testa e il cuore
sabato 28 luglio 2012
TUTTOPERUSPORT
Come promesso ecco la ribrica di PERU! Per ora sarò io a pubblicarla ma presto sarà del tutto autonoma!! Grazie PERU!
PRONOSTICI OLIMPICI
Sabato 28 luglio ore 9,40
Finalmente e' iniziata l olimpiade e da buon sportivo cerchero' di vedere piu' eventi possibili per godermi appieno tutto cio' che offre lo
splendido mondo olimpico.
La cerimonia inaugurale e' stata a mio parere molto bella...un viaggio nella storia inglese reale e fantasiosa dove i sudditi di sua maesta' sono stati bravi anche a prendersi un poco in giro.. la scenetta di 007 che va a prendere la regina e la porta allo stadio e quella di mister bean alla tastiera sono state molto applaudite . La sfilata e stata molto rapida rispetto alle 3 ore di Pechino 2008 e i 205 paesi sono sfilati in poco più di 1h30 cosi da dare modo ad atleti in gara oggi di partecipare a una esperienza unica. La nostra nazionale e' stata tra le piu' applaudite e sicuramente la più elegante con le divise di Armani. L accensione del braciere olimpico da parte di 7 giovani sportivi britannici e stato un momento emozionante e a dato il via alla trentesima edizione dei giochi olimpici.
Adesso e' la mia ora dei pronostici( toccate ferro)per le gare con gli italiani.
Sabato 28 luglio..
gara in linea ciclismo uomini se la gara e' dura e va via una fuga potremmo avere chances con nibali..invece se l arrivo sara' in volata Cavendish sara' favorito con Sagan e l Italia avrà possibilità con Viviani.
Nuoto:
400 mx maschili Marin in finale
400 sl maschili Pizzetti out
4x100 sl donne italia in finale.
Scherma (voglio esagerare)
Fioretto d. Vezzali oro Di Francesca argento Errigo Bronzo
Domenica 29 Luglio
Ciclismo in linea donne Bronzini Argento
Nuoto
100 Rana uomini Scozzoli Argento
400sl donne Pellegrini Argento
4x100 sl uomini italia bronzo dietro usa e australia
Schema
Sciabola uomini Mi auguro in un miracolo di montano ma il podio sarà durissimo
Tiro a volo femminile Cainero bronzo
Tuffi sincro donne Cagnotto Dallape' in finale e poi in lotta per il terzo posto.
Domenica sera vi daro' i pronostici per la settimana..
Sperando di non portare sfortuna FOOORZA AZZURRI.
Peru
PRONOSTICI OLIMPICI
Sabato 28 luglio ore 9,40
Finalmente e' iniziata l olimpiade e da buon sportivo cerchero' di vedere piu' eventi possibili per godermi appieno tutto cio' che offre lo
splendido mondo olimpico.
La cerimonia inaugurale e' stata a mio parere molto bella...un viaggio nella storia inglese reale e fantasiosa dove i sudditi di sua maesta' sono stati bravi anche a prendersi un poco in giro.. la scenetta di 007 che va a prendere la regina e la porta allo stadio e quella di mister bean alla tastiera sono state molto applaudite . La sfilata e stata molto rapida rispetto alle 3 ore di Pechino 2008 e i 205 paesi sono sfilati in poco più di 1h30 cosi da dare modo ad atleti in gara oggi di partecipare a una esperienza unica. La nostra nazionale e' stata tra le piu' applaudite e sicuramente la più elegante con le divise di Armani. L accensione del braciere olimpico da parte di 7 giovani sportivi britannici e stato un momento emozionante e a dato il via alla trentesima edizione dei giochi olimpici.
Adesso e' la mia ora dei pronostici( toccate ferro)per le gare con gli italiani.
Sabato 28 luglio..
gara in linea ciclismo uomini se la gara e' dura e va via una fuga potremmo avere chances con nibali..invece se l arrivo sara' in volata Cavendish sara' favorito con Sagan e l Italia avrà possibilità con Viviani.
Nuoto:
400 mx maschili Marin in finale
400 sl maschili Pizzetti out
4x100 sl donne italia in finale.
Scherma (voglio esagerare)
Fioretto d. Vezzali oro Di Francesca argento Errigo Bronzo
Domenica 29 Luglio
Ciclismo in linea donne Bronzini Argento
Nuoto
100 Rana uomini Scozzoli Argento
400sl donne Pellegrini Argento
4x100 sl uomini italia bronzo dietro usa e australia
Schema
Sciabola uomini Mi auguro in un miracolo di montano ma il podio sarà durissimo
Tiro a volo femminile Cainero bronzo
Tuffi sincro donne Cagnotto Dallape' in finale e poi in lotta per il terzo posto.
Domenica sera vi daro' i pronostici per la settimana..
Sperando di non portare sfortuna FOOORZA AZZURRI.
Peru
Il benvenuto di Londra
Si aprono le Olimpiadi e, com'è ormai consuetudine, la città che le ospita, approfitta della cerimonia da apertura per raccontare il proprio Paese, con uno show che dovrebbe mostrare al mondo la propria storie e le proprie eccellenze.
Londra lo ha fatto con emozione, autocritica, autocelebrazione, umorismo e tanta ottima musica che oltre gli scontati e doverosi Beatles, David Bowie, Queen, Adele ecc.. ha visto spazio per gli Arctic Monkeys, Emeli Sandé, Chemical Brothers e sorprendentemente anche per i Sex Pistols.
Spazio per tutti dunque, quello che il Regno Unito ha saputo donare al mondo lo ha celebrato attraverso ogni forma d'arte, davanti ai severi occhi di una Regina che ha accettato di scherzare con la propria immagine, in uno spettacolo, a mio parere, ancor più emozionante della costosissima ed impareggiabile apertura dei giochi di Pechino.
Londra lo ha fatto con emozione, autocritica, autocelebrazione, umorismo e tanta ottima musica che oltre gli scontati e doverosi Beatles, David Bowie, Queen, Adele ecc.. ha visto spazio per gli Arctic Monkeys, Emeli Sandé, Chemical Brothers e sorprendentemente anche per i Sex Pistols.
Spazio per tutti dunque, quello che il Regno Unito ha saputo donare al mondo lo ha celebrato attraverso ogni forma d'arte, davanti ai severi occhi di una Regina che ha accettato di scherzare con la propria immagine, in uno spettacolo, a mio parere, ancor più emozionante della costosissima ed impareggiabile apertura dei giochi di Pechino.
domenica 22 luglio 2012
I MUSE per Londra 2012
Saranno i MUSE a musicare le olimpiadi 2012, un onore meritato e una scelta impegnativa che supera i classici tormentoni che generalmente accompagnano questi eventi.
Questa decisione mi piace molto (naturalmente..) e adoro questo pezzo Survival, tanto energico quanto epico, perfetto per un tale evento!
E certo non c'è gloria maggiore per l'uomo , fino a che vive
di quella che si procura con le mani e coi piedi.
(Omero, Odissea, VIII, 147-148)
giovedì 26 aprile 2012
La rubrica di PERU dalla Gazzetta al Blog
Dopo una lunga trattativa ho finalmente convito PERU, uno dei maggiori esperti sportivi al mondo, a tenere una rubrica di sport sul blog del concerto.
In attesa del suo esordio ecco la sua precisazione, con tanto di risposta, pubblicata nientemeno che sulla Gazzetta dello sport!
A presto!!
domenica 6 novembre 2011
Oggi alle 15.30 circa ora Italiana parte la MARATONA DI NEWYORK, la 42esima!
Tra i pochi partecipanti (quasi 50000!!!) ci sono due giovani ruspanti: DAVIDE FIA e FABRIZIO MEDANA (il nostro PERU!)!! In attesa che nel 2150, io, porti a termine i miei allenamenti e possa parteciparvi, pensateci voi a portare in alto i colori della langa!!! BUONA CORSA e complimenti!!
PS: la corsa andrà in diretta su Eurosport e per i più tecnologici, si possono seguire i corridori uno ad uno così!
sabato 26 giugno 2010
Italia povera
A volte non basta il cuore per evitare un fallimento, ma se c’è il cuore non possono mancare le emozioni. Magari la rabbia per un’ingiustizia, la passione che sfinisce chi non si arrende, la crudeltà che solo al destino viene perdonata. Niente di tutto questo si è visto nel nostro mondiale, e chi come me, segue il calcio solo per questi eventi, deluso dalla sottomissione dello sport allo show businnes, si trova tristemente consapevole che la propria intuizione fosse esatta. Fino a quando crederemo che l’apparenza possa sostituire l’essere saremo destinati al declino, in tutti i campi. L’augurio è quello di svegliarsi prima di picchiare il naso, e tornare a vivere nella realtà, quella fatta di emozioni vere e di regole semplici e fatali. Quel tipo di vita che ti porta ad essere felice per una possibilità concessati, a conoscere ed apprezzare quello che fai, a riportare la dignità e l’onore tra i propri valori e perché no, ad essere più umili. Lo staff dell’Italia sportiva, come una proiezione della propria Nazione, ha dimostrato di avere una classe politica-decisionale con troppi incompetenti, incapaci, menefreghisti e speculatori, pochi uomini di valore frazionati in vecchi stanchi e demoralizzati da una parte, e giovani spaventati e per nulla supportati dall’altra, dispersi in una marea di fantocci dopati, bluffatori e senza dignità.
La colpa non è solo di Lippi o dei giocatori, la colpa è di chi non se ne accorge più.
Che serva almeno da esempio per rimetterci in piedi.
La colpa non è solo di Lippi o dei giocatori, la colpa è di chi non se ne accorge più.
Che serva almeno da esempio per rimetterci in piedi.
giovedì 13 maggio 2010
Giro d'Italia
Da tanti anni mi sono allontanato da quel mondo su due ruote che tanto ha entusiasmato la mia adolescenza. Non ne so bene il motivo, forse le delusioni del doping, gli impegni lavorativi che mi rendevano impossibili certi orari o semplicemente altre passioni che hanno rimpiazzato quelle vecchie. Eppure ricordo con emozione quel periodo, ormai oltre 15 anni fa, quando al giro rimbombavano i nomi di Chiappucci, Indurain, Bugno, il primo Pantani, Fondriest, Argentin, Chioccioli, Cipollini ecc..
Ricordo il fascino di questa manifestazione, i paesaggi e l’emozione nel rivedere in televisione la strada che percorri tutti i giorni, l’attesa sulle strade per ore ed un passaggio di pochi secondi, i pomeriggi ad attendere una fuga o ad invocare un recupero.
E facile capire perché il nostro Paese sia da sempre così legato al giro e, soprattutto in passato, quanto questo sport fosse vicino alla gente. Scrittori, poeti, musicisti e pittori hanno cercato di riprodurre le tante facce del giro e spesso capita di imbattersi in queste opere senza nemmeno farci caso. Sono tantissime anche le leggende che affondano le proprie trame tra le pedalate dei ciclisti, racconti che mescolano realtà ed invenzione, senza spesso specificarne il ruolo, ma lasciando in chi le ascolta quel velo di fascino e mistero che le rende memorabili.
De Gregori (anzi il fratello Luigi Grechi) ha musicato la vicenda tra il bandito Sante Pollastro e il grande Girardengo nella bellissima “il bandito e il campione”, storia che ha come teatro proprio il mondo del ciclismo. In realtà sono molte le licenze poetiche e per chi volesse saperne di più può CLICCARE QUI.
Ricordo il fascino di questa manifestazione, i paesaggi e l’emozione nel rivedere in televisione la strada che percorri tutti i giorni, l’attesa sulle strade per ore ed un passaggio di pochi secondi, i pomeriggi ad attendere una fuga o ad invocare un recupero.
E facile capire perché il nostro Paese sia da sempre così legato al giro e, soprattutto in passato, quanto questo sport fosse vicino alla gente. Scrittori, poeti, musicisti e pittori hanno cercato di riprodurre le tante facce del giro e spesso capita di imbattersi in queste opere senza nemmeno farci caso. Sono tantissime anche le leggende che affondano le proprie trame tra le pedalate dei ciclisti, racconti che mescolano realtà ed invenzione, senza spesso specificarne il ruolo, ma lasciando in chi le ascolta quel velo di fascino e mistero che le rende memorabili.
De Gregori (anzi il fratello Luigi Grechi) ha musicato la vicenda tra il bandito Sante Pollastro e il grande Girardengo nella bellissima “il bandito e il campione”, storia che ha come teatro proprio il mondo del ciclismo. In realtà sono molte le licenze poetiche e per chi volesse saperne di più può CLICCARE QUI.
martedì 14 aprile 2009
SI ACCENDONO I MOTORI!!!

Ragazzi, il moto mondiale ha avuto inizio!!! Anche se con qualche imprevisto...e si, perchè il via sarebbe dovuto essere domenica, ma a causa di un forte temporale non si è potuto correre (in Quatar, correndo di notte la pista era impraticabile visto il riflesso dell'illuminazione causato dall'asfalto bagnato...) e il tutto è stato spostato a lunedì, 13 aprile. La vittoria era fin scontata, si perchè questa, forse, è la sua pista! Ma è appena iniziato il tutto e siamo pronti ad un moto mondiale spettacolare!!!
LOSAIL (Qatar), 13 aprile 2009 - L'uragano Casey Stoner è tornato a colpire. Dopo il diluvio di ieri sera, questa sera è stato lui a devastare l'asfalto del circuito di Losail. L'australiano della Ducati ha dominato il GP del Qatar, si è preso i primi 25 punti della stagione, ha dato fiducia e morale a tutto l'ambiente Ducati, si è un po' liberato (per carità è solo la prima gara di una lunghissima stagione) del fantasma Valentino Rossi, oggi confinato a ruolo di comprimario. E questa non è una cosa mai banale visto che stiamo parlando di un cannibale che non regala mai niente.
INDISCUTIBILE - Una vittoria indiscutibile quella di Casey. L'iridato del 2007 ha preso la testa subito e con una serie di giri mozzafiato ha subito scavato un piccolo vantaggio sul rivale della Yamaha. Che non è partito benissimo e si è dovuto liberare prima di Jorge Lorenzo (poi terzo ma staccatissimo) e poi di Loris Capirossi (scivolato e ritirato qualche giro dopo penalizzato da una Suzuki un po' troppo ballerina).
RITMO - Poi una parte centrale di gara tutta giocata sul filo dei decimi guadagnati e persi in cui sono emersi soprattutto due elementi: che Stoner e Rossi viaggiano a un ritmo insostenibile per tutto il resto del gruppo. Che la Ducati oggi ha reso molto meglio della Yamaha permettendo all'australiano una costanza di rendimento sull'1'56" per tutta la corsa. Quello che Vale non ha potuto fare arrivando al massimo a 1"9 dal rivale prima di doversi poi accontentare del secondo posto, comunque prezioso in vista del campionato.
ALIENI - Dietro ai due alieni, terzo ha chiuso Lorenzo che è stato molto bravo a liberarsi di Andrea Dovizioso, generosissimo alla prima gara con la Honda Hrc non ancora al massimo. Il forlivese ha ceduto il quarto posto a Colin Edwards. Sesto Alex De Angelis, protagonista di una sportellata ai danni di Daniel Pedrosa che potrebbe costargli sanzioni. Dietro al sammarinese hanno chiuso Vermeulen e Mika Kallio. Prossima gara tra due settimane a Motegi, in Giappone.
domenica 15 febbraio 2009
L'Italia tiene un tempo, poi l'Irlanda dilaga: 9-38
In un Flaminio tutto esaurito gli azzurri partono bene con i calci di McLean e vanno in vantaggio fino al 9-7. Poi si svegliano gli ospiti.
ROMA, 15 febbraio 2009 - Peccato Italia. Dimenticata la squadra di Twickemham, crolliamo dopo un primo tempo feroce e da applausi e crolliamo con un chiaro 9-38.
MCLEAN PRECISO - Pronti via e Masi placca alto su Kearny lanciato sulla fascia sinistra. Pericolosissimo: cartellino giallo e dopo un minuto restiamo in 14. Ma l’Italia c’è, è viva e piace non solo per il solito cuore, ma anche per la presenza in campo e per una straodrinaria carica agonostica. Siamo ovunque, vinciamo le prime due touche, gli irlandesi non ci aspettavano così e McLean dopo 4 minuti giocati con un uomo in meno piazza il calcio del 3-0.
IL DECLINO - La ripresa parte malissimo: Ongaro s’infortuna dopo 30 secondi alla spalla sinistra, e dopo 5 minuti l’Irlanda approfitta di una difesa non perfettamente schierata : 9-19, che diventa 9-21 con la trasformazione di O’Gara. L’Italia perde fiducia, si spegne.
TRACOLLO - La sensazione dagli spalti è tutto si chiude di fatto dopo 8 minuti della ripresa, col piazzato di O’Gara per il 9-24. L’Irlanda non ci lascia entrare nemmeno nella loro metà campo fino al 25’, quando Griffen buca la difesa, ricicla la palla dopo il placcaggio, ma il calcetto a seguire di Mirco esce con Bacchetti lanciato. Peccato. Poi la cosa più brutta al 35’. Touche veloce e nessuno sta lì a fermare Fitzgerald che se ne va in meta senza opposizione. O’gara trasforma per il 9-31. Viene da piangere. Ma le lacrime le risparmiamo per la meta di O’Driscoll al 37’, che intercetta a 65 metri una palla e vola tranquillo per il 9-36, che diventa 9-38 con la trasformazione di O’Gara.
E' stata una partita giocata fino in fondo e, non perchè sono italiano, ma il risultato non rispecchia per niente cosa è successo in campo...sinceramente la Nazionale più forte e combattiva che abbia mai visto. Considerando che l'Irlanda sta giocando da paura!!!!Ottimo il rientro di Griffen, dopo 16 mesi lonatno dalla Nazionale (scelta obbligata per infortuni).Ma non per questo dobbiamo mollare, settimana prossima si fa pausa e si riprende venerdì 27 febbraio e l'Italia che giocherà di sabato si troverà davanti la Scozia e se giochiamo come oggi ci portiamo a casa la partita!!!
qui sotto i risultati della II giornata del "6 Nazioni di Rugby":
Francia - Scozia 22-13
Galles - Inghilterra 23-15
Italia - Irlanda 9-38
lunedì 9 febbraio 2009
DISASTRO ITALIA ALL'ESORDIO!
Nel primo match del Sei Nazioni 2009 il c.t. azzurro Mallett rischia e lancia Mauro Bergamasco mediano di mischia. Esperimento ridicolo e fallito. Inglesi in meta dopo 2', alla fine saranno cinque. Per Parisse e compagni solo una meta nel finale con Mirco Bergamasco. Marcato out per infortunio
LONDRA (Ing), 7 febbraio 2009 - Lo si sapeva, lo si temeva. Non s’improvvisa il mediano di mischia. E' l’uomo che comanda la mischia, detta i tempi, interpreta la partita. Nick Mallett, il c.t. dell’Italia, aveva rischiato grosso: fuori i tre specialisti per infortuni, ha preferito non ricorrere a un quasi esordiente (Toniolatti) né recuperare un bocciato (Griffen, Mazzantini), ma puntare su un eroe nazionale fuori ruolo (Mauro Bergamasco). Finale: 36-11 per l’Inghilterra. Esperimento ridicolo e fallito.
Ma noi dobbiamo continuare a credere in questa Nazionale, anche se sembra sempre più difficile.
Domenica arriva al Flaminio di Roma l'Irlanda, che sabato ha battuto la Francia (partita combattutissima e spettacolare!).
qui sotto tutti i risultati della prima giornata del "6 Nazioni di Rugby":
Inghiterra - Italia 36-11
Irlanda - Francia 30-21
Scozia - Galles 13-26
giovedì 5 febbraio 2009
PRIMI TEST UFFICIALI MOTO GP
SEPANG (Malesia), 5 febbraio 2009 - L'eterno Capirossi davanti ai rivali di sempre Casey Stoner e Valentino Rossi, che finisce anche a terra senza nessuna conseguenza. Questo il primo verdetto dell'anno, nella sessione di test che ha inaugurato la stagione 2009 della MotoGP.
CHE LORIS - Nell'ultimo dei 37 giri effettuati, su pista complertamente asciutta, il veterano della Suzuki ha fermato il cronometro sul 2'01"869, tempo migliore di 38 centesimi del miglior giro fatto registrare da Valentino nella gara del 2008. Niente male come biglietto da visita per la nuova Suzuki. Alle spalle di Loris un brillante Casey Stoner, che ha dimostrato di aver superato bene l'infortunio allo scafoide. Per il ducatista un ritardo dall'ex compagno di 168 millesimi.
LAMPI DI VALE - Per Rossi trentuno giri totali in una discreta sessione: terzo tempo staccato di 455 millesimi da Capirossi nonostante i bendaggi indossati per limitare il dolore provocatogli dalle ferite nell'incidente domestico che gli è costato 12 punti di sutura. Per l'iridato anche la prima caduta del 2009, per fortuna senza nessuna conseguenza.
SPAGNOLI STACCATI - Quarta l'altra Suzuki di Chris Vermeluen davanti alla Honda targata Gresini di Toni Elias, primo degli spagnoli. Infatti due tra i protagonisti più attesi, Dani Pedrosa e Jorge Lorenzo, hanno chiuso rispettivamente in ottava e decima posizione.
CHE LORIS - Nell'ultimo dei 37 giri effettuati, su pista complertamente asciutta, il veterano della Suzuki ha fermato il cronometro sul 2'01"869, tempo migliore di 38 centesimi del miglior giro fatto registrare da Valentino nella gara del 2008. Niente male come biglietto da visita per la nuova Suzuki. Alle spalle di Loris un brillante Casey Stoner, che ha dimostrato di aver superato bene l'infortunio allo scafoide. Per il ducatista un ritardo dall'ex compagno di 168 millesimi.
LAMPI DI VALE - Per Rossi trentuno giri totali in una discreta sessione: terzo tempo staccato di 455 millesimi da Capirossi nonostante i bendaggi indossati per limitare il dolore provocatogli dalle ferite nell'incidente domestico che gli è costato 12 punti di sutura. Per l'iridato anche la prima caduta del 2009, per fortuna senza nessuna conseguenza.
SPAGNOLI STACCATI - Quarta l'altra Suzuki di Chris Vermeluen davanti alla Honda targata Gresini di Toni Elias, primo degli spagnoli. Infatti due tra i protagonisti più attesi, Dani Pedrosa e Jorge Lorenzo, hanno chiuso rispettivamente in ottava e decima posizione.
lunedì 2 febbraio 2009
PRESENTAZIONE YAMAHA M1 2009

Questa mattina, alle ore 12 è stata presentata via web la YAMAHA M1 2009, moto con cui correrà il sempre più motivato Valentino ROSSI, che anche quest'anno farà di tutto per restare il n. 1 al mondo. Anche quest'anno si dovrà affrontare con i migliori piloti di tutti i tempi, il centauro dell'italianissima Ducati, Casey STONER forse ancora un po' amareggiato dalla scorsa stagione), gli spagnoli LORENZO e PEDROSA, il primo sempre più a suo agio sulla Yamaha 800 e il secondo che non ha ancora dimostrato il suo 100%, ma che è sempre li, nei primi tre posti e un Andrea DOVIZIOSO che è passato al team ufficiale Honda Repsol, compagno di PEDROSA, ma forse un po' più deciso e aggressivo (se si vuole ricordare che il "Dovi" alla sua prima gara in motogp nel 2008 ha sorpassato il "Dottore" Valentino Rossi...).
Vi aspetto il 12 marzo "tutti in piedi sul divano" (come dice il grande Guido Meda) per la prima gara di Moto GP 2009 in Quatar. Per info sappiate che quest'anno non si correrà più in Cina, data la scarsa attenzione del pubblico locale ed è stata inserito il GP di Ungheria. Speriamo sia una stagione divertente e piena di brividi e derapate!!!!
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