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sabato 30 gennaio 2016

Tributi

Un fantastico tributo (che mi ero perso) fatto al Kennedy Center Opera House di Washington D.C. , in onore dei Led Zeppelin, con una platea d'eccezione...

sabato 16 maggio 2015

Cursed - If I Die Today (2015)

Ricevere l'invito ad un concerto segreto è sempre una cosa gradita, specie se questo avviene per la presentazione di un disco, ultimo parto in casa If I Die Today!
La serata è stata decisamente piacevole, non solo per i tanti vecchi amici che ho potuto rivedere, ma anche per lo spettacolo offertoci, a partire dei The Buckle, con il loro carattere crudo e puro.
Un bel segno d'amicizia tra musicisti di vecchia data, insieme per l'ennesimo passo musicale che tornano a condividere.
La serata è partita con una piccola apertura del duo albese, mentre i padroni di casa hanno snocciolato brano dopo brano l'intero disco.
Il concerto, in pieno stile hardcore, niente palco e pubblico faccia a faccia alla band, è stata l'ennesima conferma della grande capacità degli IIDT di tenere la scena. Niente fronzoli, poche parole e sotto con la musica, potente, spavalda e aggressiva.
Marco si conferma un frontman  navigato, il perfetto anello tra la band e il pubblico, cosa non da poco se si considera una scaletta completamente inedita.
Crused offre un repertorio che non concede tregua e lo stesso emerge dal disco, nero fin dalla copertina, come la musica che contiene, come il libretto che nasconde la frase chiave di tutta la produzione: Meglio regnare all'inferno che servire in paradiso.
La citazione è di quelle nobili, John Milton, il poeta seicentesco che in "Paradise Lost" narra l'episodio biblico di Adamo ed Eva e l'epopea di Satana.
Bella la grafica e bello anche il contenuto, a partire dalla qualità sonora non scontata, con alcune scelte che caratterizzano la produzione, cosa auspicabile in un oceano di dischi dai suoni identici.
Sorprende infatti una scelta nei suoni di chitarra piuttosto chiara, che esalta il lato più heavy delle canzoni, vera svolta musicale degli IIDT.
Pesanti riff che spaziano dall'hard rock allo stoner, sfumature metal e, a mio parere, un forte accento southern (vedi Patrick su tutte).
Si sono rallentati i ritmi (ennesimo ottimo lavoro di Dudu con manforte di Morgan alle 4 corde) ma non ci sono compromessi che facciano gridare allo stravolgimento, anche se a fine disco, inaspettato, arriva la title track che prende le distanze da tutto il resto (rallentando ancora) e capitola con una pesantissima marcia dal finale assodato: Darkness has come...
Gli IIDT partiranno a breve con il loro tour, un'occasione che consiglio vivamente a tutti gli appassionati, a partire dal Nuvolari il 9 di giugno.



mercoledì 4 febbraio 2015

Super Champions

Il Super Bowl riserva ogni anno grandi sorprese, emblema di una nazione che fa di ogni celebrazione un evento unico, capace di coinvolgere talenti provenienti da ogni ambito artistico, muovendo milioni di  dollari e attingendo ad ogni risorsa che possa rendere uno show eccezionale.
Spesso si sconfina nell'eccesso, esaltando le grandi contraddizioni che il marchio USA porta con se, cedendo alla retorica e ad un patriottismo che non manca mai di essere esaltato ma... paese che vai...
Evento sportivo a parte, di cui non conosco quasi nulla, il mondo si affaccia su questa vetrina anche per il grande show della pausa nella partita, evento che negli anni ha assunto un importanza mondiale ben superiore a quello sportivo che ogni anno tiene incollati al televisore gran parte degli americani.
Così l'artista designato a questa impresa si trova ad avere di fronte uno dei palchi più prestigiosi del pianeta, per un'esibizione che si condensa in meno di di 15 minuti, un'impresa ardua che poche volte ha deluso le aspettative.
Inoltre, per l'occasione, si muove tutto il mondo pubblicitario americano, con spot inediti, realizzati appositamente e venduti a cifre spropositate, giustificate dall'enorme platea a cui si rivolgono.
Ogni anno non mancano le polemiche ma soprattutto non mancano le perle frutto di un sistema che pretende il massimo da chiunque voglia farne parte.
Quest'anno è toccato a Katy Perry intrattenere il pubblico nella pausa dell'incontro sportivo e lo ha fatto senza risparmiarsi, con il contributo di Lenny Kravitz, Missy Eliot, un leone dorato alto quattro metri, una cometa da cavalcare tra i fuochi artificiali ed effetti scenici che condensano tutto quello che la tecnologia ha da offrire in questo momento (vedere per credere!).
Naturalmente ogni evento mediatico ha dedicato spazio al Super Bowl e tra tutti voglio citare quanto realizzato da Jimmy Fallon, abile convogliatore di artisti e mago dello spettacolo.


mercoledì 17 dicembre 2014

La cena Canonica

E' stata una bella serata quella di ieri sera, cena in compagnia e spettacolo esilarante di Filippo Bessone e Luca Occelli, un assaggio del loro nuovo progetto chiamato L'Ora Canonica.
In realtà, ci ha spiegato Pippo, si tratta di una versione "da osteria" dello spettacolo integrale, ben più articolato e musicato, studiato e strutturato per il teatro.
Usando come palco un semplice tavolino e con due bicchieri di vino a fare da microfono, Pippo e Luca hanno presentato alcuni sketch, intervallando alcune canzoni parodia ad alcune letture in stile Padre Filip, parabole ironiche dai significati bizzarri!
Il parallelo con i Lilu è inevitabile, soprattutto nelle canzoni parodia che ricordano il primo repertorio della storica formazione, ma la freschezza nello spirito e la scelta dei brani "rovinati" (Cit. degli stessi), dona al tutto un tocco di originalità.
Ora l'appuntamento è a teatro!

domenica 9 novembre 2014

La caduta del muro

Cade oggi il 25esimo anniversario dalla storica caduta del muro di Berlino, fatto che cambiò il mondo, dagli equilibri internazionali fin alla popolazione che nel giro di pochi metri era costretta a vivere in due società profondamente differenti.
Per celebrare questo giorno ho deciso di pubblicare questo sintetico ma essenziale video sulla storia del muro, accompagnato da un brano estratto dalla celebre esibizione di Roger Waters svoltasi pochi mesi dopo la caduta del muro.
Il concerto fu memorabile, trasmesso in tutto il mondo, con la partecipazione di tutti coloro che accettarono l'invito dell'ex bassista dei Pink Floyd, in questo caso accompagnato da Cyndi Lauper nella canzone The Wall... un caso? Non credo proprio! (cit.)

martedì 14 ottobre 2014

Per amore della musica

La BBC presenta il suo nuovo canale musicale, attraverso un video che si chiude con le parole "For the love of music". Il Clip coinvolge un cast eccezzionale, forse non tutti spinti dall'amore, ma sicuramente il risultato è emozionante!


L'operazione non è nuova per l'editore Inglese che vanta nel suo passato anche quest'altra chicca musicale, che, in quanto a partecipanti, non ha nulla da invidiare!

sabato 19 luglio 2014

The Rocks

In poco meno di un mese ho assistito a due grandi concerti, due mostri sacri del rock mondiale fondati a due anni di distanza l'uno dall'altro e ad un passo dal festeggiare i 50 anni di carriera.
Aerosmith e Deep Purple, due realtà simili e contemporaneamente ben distinte.
Se per gli Aerosmith è stata la mia prima volta, fatta di emozioni e grandissimo coinvolgimento, per i Deep Purple è stato un bis, dopo averli visti quasi 15 anni fa e averli ritrovati con la grinta e lo stile di sempre.
Quel manico di Steve Morse e il bravissimo Don Airey, leggenda vivente per quanti arrangiamenti rock ha realizzato e per le band con cui ha collaborato, si dimostrano da anni due carte eccezzionali per questa band, in cui si sono non solo integrati ma il cui apporto nello show è tutt'altro che secondario..
Certo la mancanza di Ritchie Blackmore e Jon Lord, soprattutto a livello celebrativo, continua a pesare, ma la qualità dello spettacolo e le impareggiabili doti tecniche fanno ancora dei Deep Purple un marchio inossidabile.
Ian Paice rimane uno dei batteristi più stimati della storia, dallo stile e dal suono inconfondibile, come la sua bandana e come la sua ostinazione all'utilizzo di suoni naturali mai artefatti o enfatizzati, per esaltare al massimo le dinamiche in cui è maestro.
Roger Glover e Ian Gillan completano questo full di assi, senza mai eccedere nei personalismi ma essenziali al completamento dei Deep Purple.
Glover è responsabile di gran parte del groove che ha tracciato la strada dell'Hard Rock (immenso nelle cavalcate speed che ieri sono un po' mancate...) e Ian Gillan, a cui viene richiesto lo sforzo più grande in un repertorio dove la voce viene spinta spesso agli eccessi, regge bene il peso degli anni di palco che si porta sulle corde.
Ed eccoli li, nel loro abitat naturale a dire ancora la loro dopo quasi 50 anni, a dimostrare un mestiere che non è fatto solo di talento, a condividere la loro musica con tre generazioni fianco a fianco sotto al palco, tra chi in loro rivive ricordi, chi ne apprezza il talento e chi vi sogna un futuro.
E' stato un'ottimo concerto in cui avrei voluto ascoltare anche altri pezzi a cui sono molto legato (Child in Time, When a blind man cray, Fireball, Speed King e Highway Star su tutti) ma che alla fine in buona parte avevo già sentito l'ulitma volta e che, il famoso mestiere, forse, sconsiglierebbe di inserire tutte assime in una scaletta!
Ho fatto il pieno di storia e ne sono galvanizzato, grazie caro vecchio e "fottuto" rock 'n roll!

PS: Visto che mi sono mancate...

venerdì 27 giugno 2014

Miti e musica

Mi mancavano, insomma, non potevo certo rischiare di non vedere gli Aerosmith dal vivo, a loro devo in pratica 1/4 del mio praticantato dietro le pelli, Big Ones è rimasto nel mio mangiacassette più tempo di quanto ne abbia passato nella custodia e buona parte del loro repertorio è entrato di diritto nel mio dna musicale.
Se poi in scaletta ci si aggiungono sia gli Alter Bridge che gli Extreme: tutto diventa un obbligo.
Per chi ha amato il rock dei capelloni, quello dei chitarristi mitologici, degli eccessi sul palco e non solo sui giornali, dei tanti personaggi dal talento smisurato che sapevano dimostrarlo, questa di Milano, è stata certamente un'occasione da non perdere.
Veder suonare Nuno Bettencourt è un'esperienza mistica, vederlo con gli Extreme è un'esperienza di vita che passa dalla contemplazione all'adorazione.
Il livello di tecnica espresso su quel palco ha di fatto azzerato quella sensazione di stantio legato ad un genere fin troppo legato agli anni che ha dominato. Inutile poi descrivere il momento "More than words" ...  mai titolo fu più identificativo!
Agli Alter Bridge è stato affidato il ruolo di spartiacque tra due mostri sacri, con lo scopo di portare una ventata di modernità attraverso un certo spessore qualitativo, compito seriamente compromesso da un pessimo lavoro da parte dei fonici, che per metà esibizione hanno continuato a correggere un errore con un'altro.
Dopo aver atteso la calata delle tenebre per permettere agli impianti video e luci di rendere al massimo (non saprei spiegarmi altrimenti un'attesa così estenuante..) ecco illuminarsi il palco, pronto per essere dominato da questo pezzo di storia musicale: Aerosmith.
Tra luci e colori ecco Joe Perry sfoderare la chitarra e un baffuto Steven Tyler iniziare a divorare microfono, palco scenico e pubblico.
Tutto in questa esibizione è il frutto di una carriera spettacolare, fatta di eccessi, stile, professionalità e talento a badilate, tanto da gestire gli anni che quasi non si sentono nelle cavalcate dei musicisti, nelle corde di Tyler e soprattutto negli occhi di un pubblico mai così variopinto.
Se Joe Perry continua instancabile a vestire i panni della Rock Star senza fronzoli, Tyler stupisce per simpatia e brillantezza, spavaldo nelle movenze e generoso con il pubblico, il tutto farcito da tutto quel mestiere che gli permette di reggere due ore di canzoni che comprometterebbero la voce di un ventenne!
Così tra cantate memorabili, schitarrate che hanno fatto la storia, entusiasmo e ottima musica, si attraversano oltre 40 anni di storia, con canzoni capaci di commuoverti alle prime battute e siparietti divertenti come il video di Joe Perry in giro per Milano.
Quando si spengono i riflettori, dopo aver salutato con il più classico e rispettoso inchino al pubblico, tra l'ammirazione generale per questa lezione di Rock'n'Roll, si torna a casa con il pieno di emozioni e la consapevolezza che alla fine delle fiera, se uno diventa un mito è solo perché se lo merita!

martedì 25 febbraio 2014

Un classico in classica!


I 2Cellos sono un duo croato composto da Luka Šulić e Stjepan Hauser, rispettivamente classe 1987 e 1986.
Il loro talento è stato esaltato dalle scelte fatte negli ultimi anni e dall'aver coverizzato in "chiave di violoncello" alcuni dei più grandi successi pop-rock della storia, facendone addirittura un disco omonimo per la Sony Music.
Agli appassionati tutto questo non sembrerà certo una rivoluzione, basta pensare agli Apocalyptica, ma a giudicare dal successo crescente dei 2Cellos, anche grazie al web e ad un padrino d'eccezzione, questo progetto sta assumendo dimensioni enormi!
Tra i loro fan spicca un certo Elton John, che li ha fortemente voluti con lui in tour e non perde occasione per supportarli o promuoverli.
Ecco il loro ultimo video ormai quasi virale: un classico per gli amanti della classica!

mercoledì 29 gennaio 2014

ONE Grammy!

Il Grammy Award, nonostante le polemiche e alcuni atteggiamenti snob, resta la celebrazione più importante per la musica mondiale. Certo i sistemi di votazione e un'atteggiamento piuttosto conservatore non garantisce sempre una parità di trattamento, ma a livello rappresentativo regala ogni anno un show esplosivo.
La capacità di onorare la musica raggruppando generi e artisti diversi non è cosa da tutti, ma se gli americani hanno un pregio, questo è certamente quello di saper celebrare un evento.
La cerimonia è infinita e a tratti piuttosto pesante, con decine di premi tecnici, che, ad esclusione degli addetti ai lavori, poco hanno da dire al grande pubblico. Anche per questo motivo la diffusione estera dello show in tv non è sempre garantita.
Trovo che questo sia un peccato, non tanto per il costume che il Grammy garantisce sul suo red carpet, quanto per le grandi esibizioni che intervallano le premiazioni.
Fortunatamente internet colma questa carenza e anche quest'anno ci regala una chicca difficile da immaginare in evento mondano di tale portata.
Ecco quindi i Metallica che suonano ONE e lo fanno con il virtuoso pianista Lang Lang.

 

martedì 15 ottobre 2013

L'Intramontabile Paul

Paul McCartney è inesauribile e questo, alla fine, resta il vero segreto della sua longevità.
Inesauribile talento, inesauribile istrione, inesauribile musicista e inesauribile curioso, capace a 71 anni di sorprendere il mondo con un concerto a sorpresa sul pianale di un camion a New York.
La trovata, escogitata per promuovere il suo ennesimo nuovo album, è stata comunicata con un'ora di anticipo via Twitter: "molto eccitato di suonare a Times Square oggi all’una di pomeriggio".
15 minuti di spettacolo tra la folla acclamante, una citazione di Andy Warhol "Nel futuro ognuno sarà famoso per 15 minuti" che detta da lui suona piuttosto grottesca e tanti saluti.
Le leggende si sprecano sulla vita di Sir Paul, ma la cosa veramente sorprendete è la sua infinita passione che lo spinge a mettersi in gioco continuamente, in barba alla sua effettiva possibilità di vivere di rendita come mito della musica.
Tra le sue ultime sfide, la collaborazione con i Bloody Beetroots dell'Italianissimo Sir Bob Cornelius Rifo, guru mondiale della musica elettronica, capace di conquistare l'ex Beatles e offrirgli su di un piatto d'argento l'ennesimo successo per niente scontato.

martedì 1 ottobre 2013

Fantasmi sulle piste da ballo

Mi ha dato non poco da pensare l'articolo su La Stampa di sabato scorso, dove si raccoglieva lo sfogo dei proprietari di sale da ballo Cuneesi, attraverso le parole della rappresentante sindacale, che denunciava la difficile situazione economica del settore.
Tra le cause individuate venivano elencate le difficoltà a rimanere aperti più di un solo giorno a settimana, la forte riduzione del consumo di alcolici e la spietata concorrenza di sagre e altre attività portate avanti da associazioni e circoli.
Per questo motivo, la categoria, richiede alle autorità di aumentare controlli e sanzioni nei confronti dei possibili concorrenti.
Non metto in dubbio la situazione critica, oggi comune a troppe attività commerciali, ma iniziare a farsi guerra tra vittime non mi sembra proprio l'idea migliore.
Il Concerto per Una Amico è sempre stato un'evento molto affine alle feste di paese e conosco bene, anche per altre collaborazioni, le difficoltà di chi si adopera ad organizzarle.
Leggi troppo restrittive e manganellate con il nome di tasse, spesso disincentivano più dell'impegno che questi eventi richiedono.Eccessiva Burocrazia e norme spesso sproporzionate hanno fatto più vittime tra le sagre di quanto si possa credere!
Inviterei i gestori delle sale innanzitutto ad una riflessione autocritica, sul prezzo delle consumazioni, sui vincoli per gli ingressi, sugli orari e sulle scelte musicali spesso discutibile e sicuramente mai alternative o "educative".
Io non credo che la crisi di certi locali sia dovuta alla concorrenza ma più verosimilmente alla situazione sociale che vede ragazzi sempre più alle prese con ristrettezze economiche e sempre più attratti dalle piattaforme virtuali che dai luoghi di ritrovo.
Non sottovaluterei inoltre il fattore delle mode che, come si sa, vanno e vengono e che, sempre di più, fanno i conti con un offerta illimitata di stili e di generi, ai quali adattarsi non è affatto facile.
Inutile infine ripetere quanto sia difficile oggi fare azienda in Italia.
Sono tutti mali comuni di un settore complesso, aggravato dalla più totale assenza di un supporto "statale" ad un certo settore della musica, che si continua a vedere esclusivamente come terre di conquista per il fisco.
Mi sento per questo di lanciare un monito, perché le buone abitudini come il divertimento, vanno costantemente coltivate e favorite per mantenerle rigogliose.
Su una terra arida non cresce più nulla e sterilizzare un territorio famoso per i festeggiamenti, rischia di spegnere tradizioni che andranno a morire e difficilmente rifioriranno.
Se l'offerta musicale si riduce, non sempre chi rimane ne trae vantaggio.
Prendiamo ad esempio i concerti nei locali, un tempo molto diffusi e occasione per band emergenti e sconosciute. Oggi i luoghi dove si suona sono molto pochi e in troppi hanno completamente perso l'abitudine e l'educazione a gustarsi un'esibizione live, all'ascolto di generi diversi e di canzoni sconosciute (e che magari non siano le classiche cover evergreen!).
Le piste da ballo vuote sono tristi, sia nei locali che nelle piazze e se non vogliamo che altri eventi rimangono soltanto dei bei ricordi, cerchiamo di essere tutti più tolleranti e comprensivi.
Piste da ballo popolate da fantasmi non sono divertenti e soprattutto non rendono a nessuno!


venerdì 27 settembre 2013

Through the Never

Io non dico nulla per evidente stato di esaltazione adolescenziale, ma di certo non mancherò all'appuntamento!!! YEAAAHHH!
Per saperne di più: WIKITALLICA


lunedì 16 settembre 2013

Playing For Change, Stand By Me


Mentre venti di guerra soffiano sul mondo, riscopro quello che è stato uno dei progetti più belli (almeno per me) mai realizzati per la pace.
Si tratta di Playing For Change e della super band che ne è nata.
Se volete conoscere meglio il progetto potete andare QUI, se invece vi accontentate di un riassunto striminzito e approssimativo, posso dirvi che un produttore discografico e un'ingegnere del suono\musicista\videomaker\fotografo (Mark Johnson e Enzo Buono), hanno girato il mondo proponendo ad artisti di strada l'interpretazione di grandi classici della musica.
L'esecuzione doveva avvenire nel loro stile, con i loro strumenti e nei luoghi d'incontro, il tutto ripreso e registrato.
A questo è seguito un abile mixaggio che ha dato vita ad una band internazionale piena di suoni, colori e capace di riunire sotto la stessa canzone il mondo intero.
Esiste una fondazione che persegue importanti e ambiziosi progetti, chissà che qualcuno voglia saperne di più e magari appoggiarli o semplicemente acquistare i loro lavori!
Ecco la magia che è nata da tutto questo:

Stand By Me | Playing For Change | Song Around The World from Concord Music Group on Vimeo.

venerdì 30 agosto 2013

Queens of the Stone Age

I Queens of the Stone Age sono usciti lo scorso giugno con il loro ultimo disco "Like Clockwork".
Per la presentazione del disco si sono esibiti al Letterman Show, vetrina importante non solo per il suo seguito!
Lo spettacolo messo su dall'intramontabile David Letterman, coadiuvato dal musicista Paul Shaffer con la prestigiosa CBS Orchestra, ha sempre concesso un grandissimo spazio alla musica, pescando trasversalmente nel panorama internazionale e dimostrando una grande elasticità.
Oggi sono tantissime le band che scelgono questo palco per promuovere i propri lavori e spesso, a seguito della breve esibizione promozionale, uno o due singoli estratti dall'album per la puntata, si tiene un concerto per la platea dell' Ed Sullivan Theater di Broadway.
I Queens of the stone Age hanno così suonato per intero il disco, senza cedere alla tentazione accomodante di arruffianarsi i presenti con i loro successi passati.
Ecco il concerto reso pubblico dalla CBS:

lunedì 10 giugno 2013

Finesettimana da divorare!


Sarà un fine settimana all'insegna del cibo e della beneficenza: due serate da non perdere e a prezzi ottimi!
Si comincia Venerdì 14, presso gli Impianti sportivi di Farigliano, con una PAELLA di carne e pesce (o solo carne) a soli 10 euro (e poi si balla!).
La cena realizzata da S.U.V. Farigliano è supportata dai commercianti del paese, alcuni dei quali si adopereranno al servizio dei partecipanti!
Il ricavato verrà destinato in parte ai progetti messi in campo dai negozianti Fariglianesi, che lo scorso Natale hanno offerto il servizio fotografico per bambini con Babbo Natale e hanno acquistato alcuni addobbi per abbellire il paese.
Il Sabato sera invece (15 giugno), saranno gli ALPINI del gruppo Fariglianese a richiamarci sotto il CIUCHE', per una deliziosa cena servita dai ragazzi e dagli animatori del CAMPEGGIO.
Anche in questo caso ci sarà da ballare e soprattutto da fare del bene visto che tutto il ricavato utile sarà destinato in beneficenza.
Naturalmente per entrambe le occasioni c'è bisogno di un'iscrizione quindi non perdete tempo, le indicazioni le trovate sulle locandine o potete contattarci per i dettagli.
In un periodo cupo che ha visto molte belle realtà solidali spegnersi o ridimensionarsi, supportare queste manifestazioni è più importante che mai, mi auguro di trovarvi tutti ad entrambe le serate!


sabato 1 giugno 2013

SAMPEYREROCKFEST


Sabato 8 Giugno l'appuntamento è a Sampeyre per la prima edizione del RockFest! Tra gli organizzatori spunta Gian Luca, già presidente del Concerto per un Amico, quale occasione migliore per ritrovarci tutti sotto il palco!

sabato 20 aprile 2013

La pazzia di Harlem Shake

Non ha limiti quello che può succedere grazie ad Internet.
Il fatto è che non sempre, anzi quasi mai, si assiste a scoperte sensazionali che risolvano questioni cruciali!
Può però capitare che un DJ di 23 anni si inventi una canzone (nemmeno troppo sofisticata..), realizzi un video e mescoli perfettamente gli ingredienti che servono per realizzare un successo virale.
Dj Baaue ha fatto questo, dando vita ad un virus capace di infettare intere comunità e di infilarsi, a qualunque livello, nel tessuto sociale ed artistico mondiale creando il delirio!
Guardare per credere:


lunedì 18 febbraio 2013

La magia di Bollani

Tra gli ospiti che Sanremo 2013 ha portato sul palco, senza dubbio, il più sorprendente e talentuoso è stato l'eccentrico Stefano Bollani, uno dei più grandi compositori e pianisti jazz italiani. Magnifico.