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martedì 3 novembre 2015

Kutiman - Inner Galactic Lovers

Di cose simili se n'è viste molte in questi ultimi anni.
Alcune band hanno affidato ai loro fans in giro per il mondo la possibilità di reinterpretare pezzi dei loro brani, di girare video, partecipare ai cori e intaragire in vari altri modi con le loro opere.
Il progetto di Kutiman però supera ogni barriera, affidando all'etere la composizione del pezzo, partendo da un riff di pianoforte ecco cosa è nato attraverso ad un giro del mondo, in cui ogni musicista ci ha messo del suo!
Trovo tutto questo fantastico.

martedì 27 ottobre 2015

Clic

Gianluca Nicoletti è il fine editorialista della stampa (e conduttore radiofonico del bellissimo Melog di radio 24), molto attento al mondo che lo circonda, che spesso svela le assurde derive della moderna società.

LINK a LA STAMPA.IT

venerdì 24 luglio 2015

Lavoratoriii!

Non so se il video sia tutto veritiero, ma mentre il caldo ci rallenta in tutto, questi fuoriclasse della velocità, ci dimostrano quanto un lavoro meccanico, se sviluppato con attenzione e ripetuto infinite volte, possa diventare un gesto estemamente veloce...

sabato 20 giugno 2015

Bonne Routè

Su LASTAMPA.IT la video intervista a Franco Alessandria per la presentazione della sua mostra espositiva a Piozzo, presso la chiesa dei Battuti Neri.

martedì 9 giugno 2015

XY vs Pharrell

Giocare con la musica è divertente, ma se lo si fa con talento e con una buona dose di ironia, diventa spassoso. E' il caso di questa band, gli Xplore Yesterday, che hanno coverizzato il celebre brano di Pharrell Williams 'Happy'.
Fin qui nulla di nuovo, ne esistono migliaia di versioni, ma realizzare un brano nello stile di 10 tra le più famose metal band del pianeta è un'impresa degna di nota. Fantastici!


sabato 23 maggio 2015

Baby Metal

Lo ammetto, quando Ico mi ha mostrato questo video sono rimasto tra il perplesso e l'inquieto..
In effetti esiste un canale YouTube che raccoglie le reazioni degli utenti a questo clip, quindi, alla fine, non sono stato l'unico a storcere il naso, poi a sorridere e alla fine a divertirsi...
Sono il fenomeno musicale mondiale più inaspettato dell'anno passato, studiato a tavolino e piazzato in un mercato piuttosto difficile che ha saputo conquistare trasversalmente.
Certo fanno un certo effetto, in primo luogo perchè metal e bambine di solito si ritrovano sollo sulle copertine splatter/fantasy di alcune band black metal, in secondo luogo perchè la musica che fanno è di una qualità sorpendente (vedere i musicisti che ci sono dietro!!), terzo perchè godono del supporto e della simpatia di band tipo Slayer, Deftones, Carcass e Metallica.
Va detto che in Giappone il metal è un genere diffusissimo, fin dall'infanzia, vi ricordate alcune sigle di cartoni animati come suonavano? Le tre ragazzine inoltre sono dannatemente abili, sia nel canto che nel ballo, sfoderando linee melodiche a cavallo tra il pop e cartoon, in ogni caso estremamente orecchiabili.
Gli spettacoli sono studiatissimi e non mancano tonnellate di merchandising che strizza l'occhio al mondo manga, insomma un'operazione geniale.
Qualcuno ha fortemente criticato l'operazione, magari dimenticandosi di quante band storiche hanno caricaturato il mondo del metal, esaltandone le sfumature più epiche, ostentando improbabili costumi o mescolando le arti più disparate.
Alla fine anche il mio giudizio si allinea a quanto detto da Jeff Walker (Carcass), dopotutto sono divertenti ed è bello non prendersi troppo sul serio. Inoltre, aggiungo, ben venga che schiere di ragazzini si avvicinino a queste sonorità, magari facendosi contagiare dalla passione per gli strumenti musicali e magari svecchiando un genere spesso troppo autoreferenziale!

martedì 17 marzo 2015

Il cattivo sapere

Ho parlato spesso di quanto l'informazione sul web, libera da ogni costrizione, sia finita nella trappola dell'abuso, schiacciata sotto migliaia di tasti che battono supposizioni spacciandole per fatti, ipotesi per verità, dubbi per certezze.
Purtroppo nell'oceano di internet vale una sola legge: trovi quello che vuoi trovare.
In effetti questo vale anche nella vita reale: si ascolta quello che si vuol sentire, ma mentre nella vita di tutti i giorni esiste l'autorevolezza o meno di un'interlocutore, sul web si casca male, le citazioni sono spesso imparziali e appannate, i fatti esposti a profili alterni e le fonti spesso ignote.
La colpa è nostra, troppo pigri per documentarci, pavidi per smentirci e affascinati dalle tesi capaci di tranquillizzarci.
Proprio questo è un metodo frequentemente utilizzato per condizionare i consumi, società che ordinano ricerche mirate per poi sfruttarne i risultati e realizzarci campagne pubblicitarie sui social, dove l'attenzione della gente è quella desiderata: abbastanza alta per le cazzate e troppo bassa per le cose importanti.
Per fare un esempio, se da domani si pubblica una ricerca dove si stabilisce che il consumo di spinaci favorisce la caduta dei capelli (sto inventando..), senza dire che altri fattori sono ben più determinanti o specificare che bisognerebbe consumarne a quintali, oppure omettendo tutte le altre grandi qualità della celebre verdura, avremmo centinaia di stempiati pronti a credere che braccio di ferro fosse il primo grande esempio che conferma questa tesi!
Immaginate questo esempio per tematiche ben più gravi e per giri d'affari ben maggiori di quello degli spinaci... e immaginate se allo spinacio si proponesse un'alternativa con un'altra verdure facendo il gioco opposto.. chi ci guadagnerebbe? E se la ricerca fosse evitata raccogliendo molto più semplicemente fantomatiche citazioni su blog e forum? ... a fidarsi...
Inoltre, spesso, le cose nascono senza malizia, magari per semplici ragioni etiche, per simpatia o convinzioni personali, argomenti che si diffondono di portale in portale, confermati da saccenti integralisti che non trovano spazio da nessun'altra parte se non sul web, ma lalla fine la notizia passa per vera o almeno per vorosimile (cosa ben diversa!).
Insomma, ci siamo, siamo arrivati all'opposto delle nostre paure analogiche, al paradosso delle nostre complottistiche convinzioni che un'informazione imbavagliata ci mostrava un solo lato del mondo, a servizio di chi la sfruttava per condizionare le nostre scelte.
Eccoci al mercato delle autorità, barattate per la popolarità di una notizia, presa per buono per il prezzo miserabile del non doverci sforzare a metterle in discussione.
La scienza e la medicina in mano ad oratori senza competenza, distribuite in comode vignette ad un pubblico senza pretese, pronti ad abboccare all'amo più accattivante, diventati intolleranti alla verità spesso più scomode di chi, per una vita, ha studiato l'argomento.
Vi invito a leggere questa pagina e trarne le vostre conclusioni, piangendo le prime vittime di un sistema sempre più alla deriva: VAFFANCULO STRO**I!

mercoledì 25 febbraio 2015

Big Bang Big Boom sui muri

Un "non"scientifico punto di vista sull'inizio e l'evoluzione della vita.
Così recita la spiegazione di questo bellissimo clip realizzato grazie ad una speciale grafica sui muri!


BIG BANG BIG BOOM - the new wall-painted animation by BLU from blu on Vimeo.

martedì 10 febbraio 2015

Cyber war

Per alcuni le terza guerra mondiale è in pieno svolgimento, da anni, e riguarda tutto il pianeta, ben più estesa delle prime due ma spalmata in centinaia di focolai più o meno conosciuti.
Secondo un'indagine di qualche mese fa sono oltre un centinaio i Paesi coinvolti in vario titolo in conflitti interni ed esterni e sono milioni le persone che ne fanno le spese.
Per altri la terza guerra mondiale è si in atto, ma si sviluppa nel mondo della finanza, attraverso battaglie meno cruente ma forse più pericolose, capaci di coinvolgere gran parte dell'umanità, causando danni che nessun bombardamento potrebbe eguagliare. I conflitti militari sarebbero solo una conseguenza di questa guerra, battaglie che si generano sulle macerie di paesi destabilizzati, combattute da popolazioni asfissiate da un'economia che concretizza le speculazioni finanziarie e le ingustizie sociali, capaci di affamare parti del mondo a favore di pochi ma potentissimi grumi di potere.
Per altri ancora la terza guerra mondiale è alle porte e tutto ciò che accade nel mondo è solo il sintomo di una deriva violenta che sfocerà presto nell'ennesimo conflitto mondiale che coinvolgerà bandiere religiose, economiche, politiche e sociali.
Quel che è certo è che di qualsiasi cosa si tratti, il terreno su cui i conflitti si abbatteranno si sono arricchiti di un nuovo spazio che va oltre al militarismo e oltre alla finanza: il web.
Internet è, volente o nolente, la nuova dimensione della nostra umanità, ne dipendono molti aspetti della nostra vita ma soprattutto è considerato come la maggior finestra sul mondo, accessibile a tutti e dalla potenza straordinara.
Mentre l'Isis e altre sigle terroristiche hanno fatto della propaganda mediatica un loro punto di forza, migliaia di persone hanno accesso ad informazioni e canali più o meno legali per raggiungerle.
Inoltre è palese quanto i social riescano ad influenzare l'opinione pubblica e questo pur considerando i limiti di un sistema tutt'altro che rodato.
Stiamo parlando di una tecnologia ancora in fasce, dove regna l'anarchia e dove tutto può significare il contrario di tutto. Un terreno dove la libertà viene sbandierata in ogni sua forma, nel paradosso di garantire allo stesso tempo verità e menzonia, pace e violenza, soluzioni e problemi.
In questa situazioni si muovono gruppi organizzati, pirati di un mare in cui non esistono regole e le cui azioni possono essere devastanti più di quelle fatte nel mondo reale.
Da qualche settimana il gruppo Anonymous ha dichiarato guerra all'Isis ed i primi frutti, piuttosto abbondanti, sono stati presentati alla società.
Questo gruppo potente e oscuro, opera senza regole e ha già aggredito migliaia di nemici, facendo spesso emergere realtà orrende, come fu il caso di Nazileaks o quello ancor più odioso di
Lolita City, pubblicando gli orrori pedo-satanisti di oltre 1500 utenti!
Pur parlando comunque di guerra e pur parlando comunque di un gruppo anonimo che raccoglie quasi certamente anche pezzi di apparati istituzionali più o meno governativi anche legati alle varie intelligence internazionali, non si può negare un grande senso di speranza ed esaltazione, nel veder contrapposte agli orribili video di violenza e crudeltà, le parole minacciose con cui Anonymous attacca l'Is:
"Siamo ebrei, cattolici e musulmani, gay ed etero, spie e attivisti: Voi siete il virus, noi siamo la cura".

sabato 4 ottobre 2014

Ice Bucket Fail

Mentre si continua con le secchiate di acqua gelata i risultati sono strepitosi, le donazioni sono migliaia e il successo va ben oltre ogni più rosea previsione.
Poco importa se assieme all'acqua piovono le critiche sui veri motivi che spingerebbero le persone ad immolarsi a benefattori bagnati, l'iniziativa funzione e questa è l'unica cosa che conta davvero.
Su Youtube iniziano a moltiplicarsi le raccolte di video Ice Bucket Challenge, con le gesta più divertenti, sexy, buffe o spregiudicate.
Mi sono imbattuto in questa, dimostrazione palese di quanto anche un gesto, all'apparenza semplice, nasconda insidie ben più invadenti di una semplice ed anonima donazione, ma dopotutto... ben venga!


mercoledì 24 settembre 2014

I Lunghi Cucchiai

Nell'impresa di sensibilizzare la gente al problema della fame e della condivisione del cibo, la Caritas ha  realizzato questo video di un minuto sviluppando in questo clip l'allegoria dei Lunghi Cucchiai.
Il video è accompagnato da queste parole:

“L’allegoria dei lunghi cucchiai” è il primo video animato realizzato da Caritas nell’ambito della campagna “Una sola famiglia umana, cibo per tutti”.
Il video – rivolto principalmente ai giovani - insegna che «quando ci impegniamo a nutrire solo noi stessi , tutti restano affamati . Ma quando ci concentriamo sulla fame del nostro prossimo, scopriamo che si cono molti modi per sfamare tutti ».



sabato 23 agosto 2014

Riflessioni sull'orrore

Mentre cercavo qualche chiarimento sulla crisi Irachena mi sono imbattuto su un video terribile, il cui macabro apice aveva come soggetto un bambino, chino sulla testa mozzata di un soldato (credo..) che, con un sorriso frutto dell'ingenuità dei suoi anni e la palese inconsapevolezza dell'orrore attorno a lui, provava ad alzarla come un trofeo davanti alla telecamera...
Non posterò l'indirizzo di questo video per rispetto, ma è pieno il web di altrettanti o forse peggiori immagini simili, provenienti da ogni parte del mondo.
In questi giorni la maggior parte di esse arrivano dall'Iriq e non possono lasciare indifferenti, così come le parole del Papa che parla apertamente di Terza Guerra Mondiale combattuta a pezzettini.
Come dargli torto visto anche il risultato dell'indagine dell'Huffingtonpost secondo cui solo 11 nazioni al mondo non sono impegnate in conflitti con Paesi esteri.
Questi conflitti sono più o meno conosciuti, alcuni sempre sotto i riflettori altri che si guadagnano la notorietà a suon di minacce o massacri, sempre più spesso svelati volontariamente attraverso video poi lanciati sul web, meglio se impressionanti, meglio se macabri, meglio se diffusi!
Non mi riferisco solo al video della barbara esecuzione del giornalista americano, ma alle decine di testimonianze che la strategia del terrore, firmata oggi da questo fantomatico gruppo jihadista chiamato ISIS continua a rilasciare sul web.
La tecnica è piuttosto semplice e si tramanda nel tempo, colpire con inaudita violenza nelle prime battaglie, diffondere le notizie delle atrocità commesse e godere delle conseguenze del terrore creato.
In questa maniera, interi villaggi fuggono e la resistenza delle popolazioni è pressoché nulla, così come quelle delle truppe più isolate o dei mercenari che temono una fine tanto violenta.
Nei secoli passati le voci venivano diffuse attraverso il passaparola, la stampa o macabri trofei esposti nelle zone di passaggio mentre oggi la comodità del web e la sua cassa di risonanza mondiale sembra essere il metodo preferito per protrarre tale pratica.
In più sembra che le dimostrazioni di forza, l'annullamento dell'avversario e la sete di sangue venga esaltata da questa finestra sul mondo, creando sempre più spesso mostri che fanno della disumanità il loro biglietto da visita.
Le parole del Papa su quanto sia lecito fermare l'aggressore ingiusto hanno suscitato un polverone, anche se dubito alludesse a bombardamenti o al rifornimento di armi ad una fazione rispetto all'altra .
Ormai è chiaro che quanto accade nel medio oriente è fuori controllo, spesso paradossale come il fatto che in questo momento il gruppo ISIS sia combattuto tanto dagli USA quanto dalla Siria, mentre parte delle fazioni che oggi verrebbero "rifornite" dagli Europei furono in un passato nemmeno troppo lontano bombardate degli stessi in quanto considerati ostili.
Non ci sono certo soluzioni semplici, anche perché gli anni di atrocità hanno partorito generazioni sempre più agguerrite, pronte a vendette sanguinarie e a disposizione di chiunque li sappia organizzare per trarre vantaggi dai loro atti.
Battaglie per i confini, per religione, per vendetta, per difendere la propria storia, per cancellare quella di chi si odia, il tutto finanziato e sfruttato per il vantaggio di qualcuno che spesso è estraneo a questi principi.
Come si risolve? Non ne ho idea, ma vedere quel video mi ha ricordato che se una cosa non è mai cambiata in tutta la storia del genere umano, questa è l'innata tendenza alla violenza che sfocia nelle guerre.
..E più ci si sforza per il rifiuto alla guerra, più si resiste al bisogno di pace.
 

sabato 16 agosto 2014

In macchina con i Korn

Oggi i metodi promozionali si sprecano e nel mucchio alcuni sono piccole perle.
E' il caso di questa invervista-canzoniere a Jonathan Davis e Brian Welch, pronti a sfidarsi nel riconoscimento delle canzoni su di un Honda Civic.

mercoledì 11 giugno 2014

Corpi d'arte

Il Body Painting è una delle forme d'arte più antiche e trasversali che l'umanità abbia sviluppato. Si tratta in sostanza della colorazione di alcune parti o di tutto il corpo, attraverso l'utilizzo di sostanze e tecniche differenti.
Emma Hack è un'artista Australiana, famosa per le sue opere che spesso fondono questa tecnica con la pittura di sfondi. Le sue fotografie sono diventate molto famose e nel 2012 ha realizzato il videoclip per la canzone Somebody That I Used To Know di Gotye.
Poco tempo fa un'altra opera della Hack ha riscosso un grande successo: Body Crash.
Si tratta di un assemblato di 17 tra uomini e donne, che sapientemente mescolati e dipinti si sono trasformati in un'auto incidentata. Questo progetto è stato utilizzato in una campagna per la sensibilizzazione alla guida prudente.
Sito ufficiale: http://www.emmahackartist.com.au/


sabato 31 maggio 2014

A113

A113 Sembra un semplice codice, ma da qualche tempo in alcuni ambienti se ne parla molto.
Tra mito e realtà, l'inserimento di simboli, numeri, suoni o immagini all'interno di film, dipinti o canzoni hanno fatto la fortuna di complottisti, ricercatori e curiosi.
Dietro questi "inserimenti" si nascondono spesso banali coincidenza ma qualche volta le cose vengono ben pianificate per i motivi più disparati.
Il fascino del messaggio occulto è quello più avvincente, ed è noto quanto questo sistema venga adottato come esca per catturare l'attenzione dei più curiosi e far quindi parlare dell'opera che lo cela.
Così, dietro a grandi tesi complottistiche si nascondono semplici porta fortuna, citazioni più o meno colte, riferimenti a date o personaggi che hanno ispirato gli autori o più tristemente farlocche operazioni commerciali.
A113 è un codice che compare con una certa ricorrenza in molte opere della Disney, in particolare nel suo comparto più tecnologico: la Pixar.
La "scoperta" ha scatenato il web, inondato da molteplici spiegazioni comprensive di contorti riferimenti biblici, di oscure voci sugli Illuminati e di ogni genere di traduzione di questo fantomatico messaggio cifrato, tanto da attirare l'attenzione dagli stessi interessati che, puntualmente, hanno svelato il mistero.
A113 è un banale riferimento alla classe dell'California Institute of Arts, dove molti dei grafici impegnati nelle animazioni hanno studiato. Quando uno di questi grafici necessitava di numeri e cifre per realizzare un codice, una targa o una semplice scritta, ecco utilizzare A113 come firma celebrativa della propria provenienza didattica.
Sicuramente questo non basterà ai tanti indagatori dell'occulto, anzi, parrà una pezza al mistero svelato, eterno circolo vizioso e fonte di nutrimento di ogni complotto che si rispetti.
Ciò non toglie che a me restino dubbi inquietanti, domande pressanti che resteranno ad infestare le mie certezze: Chi ha passato tanto tempo alla ricerca di questi segnali? Perchè? ...ma soprattutto... niente di meglio da fare?

martedì 8 aprile 2014

Somiglianze

Che spesso la realtà superi la fantasia è risaputo e che spesso molti comici si ispirino a personaggi reali per crearne delle caricature è altrettanto scontato.
Quando ho visto questo video non ho potuto fare a meno di collegare questo assessore romagnolo al celebre personaggio portato alla ribalta da Cevoli, forse per l'intercalare, forse per la postura o semplicemente per una somiglianza fisica, ma trovo questo intervento esilarante quanto quello del noto comico!

http://youtu.be/0giRlkCC6PA

venerdì 28 febbraio 2014

Api, Whisky e Sculture

Il Deward's Whisky, è uno dei più apprezzati distillati scozzesi, prodotto dalla famiglia di John Deward fin dal 1846 e oggi commercializzato dalla Bacardi.
Oltre al marchio e naturalmente al whisky, sono diventati celebri negli anni, gli spot pubblicitari della compagnia, esattamente come quest'ultima trovata.
Grazie all'opera di un'esperto apicoltore e di un artista-ingegnere californiano, è stata creata una scultura che rappresenti la classica bottiglia di Whisky Deward.
La particolarità è che a "scolpire" l'opera d'arte, sono state 80000 api!
Guardare per credere: