Visualizzazione post con etichetta curiosità. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta curiosità. Mostra tutti i post

sabato 20 febbraio 2016

Que Sera Sera

Compie 60 anni questo brano entrato nel mito, cantato da Doris Day per la colonna sonora del film di Alfred Hitchcock, L'uomo che sapeva troppo.
Una canzone disimpegnata, utilizzata in decine di occasioni in tutto il mondo, che ha attraversato mille storie senza mai piegarsi al contesto.
Nata per un Thriller, vincitrice di un Oscar (il terzo per la coppia di autori Livingston\Evans che la firmano), contribuisce al consacramento di Doris Day che nella vita passa con disinvoltura da cantante ad attrice, percorrendo una lunghissima carriera ed un'intensa vita che sfiora gioie (decine di premi e candidature importantissime) e tragedie (la brutta disavventura del figlio con la setta di Manson). Ma come dicevo la canzone ha vissuto di vita propria, finendo in tante pellicole, dischi, rifacimenti e citazioni.
La biografia degli artisti è sempre molto interessante, ma spesso anche i percorsi delle canzoni non è da meno.

mercoledì 10 febbraio 2016

Claudio Sanchez - Hello

Se ti chiami Claudio Sanchez e sei il leader dei Coheed and Cambria, sei appena uscito con il tuo nuovo disco e tua madre si complimenta con te perchè lo definisce altrettanto bello se non migliore dell'ultimo di Adele... le regali una cover!

martedì 2 febbraio 2016

I bambini del Super Bowl

E' uscito ieri un bellissimo spot per l'edizione 2016 del Super Bolwl. In pratica a cantare la celebre 'Kiss from a Rose' di Seal (con lo stesso Seal partecipante!), sono tutti i nati nove mesi dopo la finale del grande evento sportivo. In pratica concepiti nell' "euforia" della vittoria! Bella l'idea, bello il video!

sabato 30 gennaio 2016

Tributi

Un fantastico tributo (che mi ero perso) fatto al Kennedy Center Opera House di Washington D.C. , in onore dei Led Zeppelin, con una platea d'eccezione...

lunedì 14 dicembre 2015

The Typewriter - Leroy Anderson 1950

Si tratta di un brano geniale nella cui struttura compare uno strumento insolito: la macchina da scrivere! Composto da Leroy Anderson nel 1950, ha fatto il giro del mondo grazie a Jerry Lewis, che ha utilizzato questa sinfonia durante una scena del suo film Who’s Minding the Store? del 1963.

lunedì 7 dicembre 2015

Il ritorno del Nuovo Vinile


Alla faccia di tutti quelli che lo davano per spacciato fin dalla comparsa dei primi nastri musicali, il Vinile ha mantenuto il suo fascino e, ultimamente, nell'era della digitalizzazione, stanno nuovamente conquistando il mercato.
Decisamente più elegante di cd, rimane il supporto più "nobile" su cui incidere un disco, riconosciuto anche dai più giovani si spoglia delle vesti del  "sono solo più un pallino dei vecchi affezionati". 
Non stupisce quindi che la tecnologia segua il mercato, tanto da ritrovare sempre più spesso accanto ai lettori digitali, anche nuovi e vecchi giradischi. 
Tra questi spiccano i nuovissimi e stizzosissimi giradischi verticali.
Arrivano da Chicago, frutto dell'ennesima iniziativa azzeccata su kickstarter, prodotti da Gramovox i primi esemplari, un mix di vintage e innovazione,  che sta spopolando in tutto il mondo, tanto da non riuscire a star dietro agli ordini!

martedì 1 dicembre 2015

Comunicazione a battiti

Drum-off è un video realizzato da Miles Crawford. Quando si dice che gli strumenti devo dialogare tra loro...

 
Drum-Off from Miles Crawford on Vimeo.

martedì 29 settembre 2015

Ryan Adams e Taylor Swift

Sembra un azzardo, ma in fin dei conti è una mossa piuttosto scaltra.
Ryan Adams è un cantautore statunitense, uno dei massimi esponenti dell'evoluzione country degli ultimi anni, con una carriera che nonostante la sua giovane età (classe '74), conta oltre 13 dischi e riconoscimenti invidiabili ai più.
Esce in queste settimane il suo ultimo disco 1989, non un semplice disco di cover, ma la cover di un disco. Si tratta di un tributo alla principessa del country pop Taylor Swift, una che ha dimostrato di saperci fare prima dominando il suo genere nativo, il country appunto, poi conquistando il mondo del pop mondiale.
Adams coverizza per intero il suo album più celebre, uscito poco più di un anno fa, spogliando i brani delle loro vesti più sintetiche e confezionandoli in puro stile anni '80.
L'operazione è piuttosto riuscita, a tratti regalando vere perle, tanto da fare il giro del mondo in poche ore. La stessa Swift si dice entusiasta e parla di Adams come di una grande fonte d'ispirazione per la sua carriera.
Di certo questo disco piacerà agli amanti di Adams (soprattutto quelli meno affetti da pregiudizi snob) sia per gli arrangiamenti sia per l'evidente qualità compositiva dei brani. Piacerà anche ai giovani seguaci di Taylor Swift che si ritroveranno a cantare testi ben conosciuti in canzoni che ricordano atmosfere ben lontane dalle loro età.
Insomma un'azzardo riposto bene.

venerdì 24 luglio 2015

Lavoratoriii!

Non so se il video sia tutto veritiero, ma mentre il caldo ci rallenta in tutto, questi fuoriclasse della velocità, ci dimostrano quanto un lavoro meccanico, se sviluppato con attenzione e ripetuto infinite volte, possa diventare un gesto estemamente veloce...

lunedì 15 giugno 2015

Il costruttore di strumenti

Se se vedono tanti di strumenti bizzarri più o meno ispirati a strumenti classici, realizzati con qualunque tipo di materiale spesso più spettacolari che pratici.
Alex Ferri, classe 1954, è tra i costruttori più prolifici e conosciuti. La sua opera Anarchestra è un'istallazione diventata celebre: vedere per credere: https://anarchestra.wordpress.com/

giovedì 11 giugno 2015

L'importanza di Ringo

Bel tributo di alcuni tra i più grandi batteristi moderni a Ringo, un batterista troppo spesso sottovalutato sia tra quei mostri sacri dei Beatles, sia a livello tecnico. Oggi, entrato di diritto (e meritatissimo) nella Rock & Roll Hall of Fame viene raccontato così:

Drummer's Tribute to Ringo Starr
You've gotta see the Rock & Roll Hall of Fame tribute to Ringo Starr feat. Dave Grohl, Jim Keltner, Chad Smith, Stewart Copeland, Tré Cool, Taylor Hawkins, Abe Laboriel, Jr., Max Weinberg, Questlove and more.
Posted by Drum Guru (app) on Lunedì 8 giugno 2015

martedì 9 giugno 2015

XY vs Pharrell

Giocare con la musica è divertente, ma se lo si fa con talento e con una buona dose di ironia, diventa spassoso. E' il caso di questa band, gli Xplore Yesterday, che hanno coverizzato il celebre brano di Pharrell Williams 'Happy'.
Fin qui nulla di nuovo, ne esistono migliaia di versioni, ma realizzare un brano nello stile di 10 tra le più famose metal band del pianeta è un'impresa degna di nota. Fantastici!


giovedì 28 maggio 2015

Ruby, Arizona

Il tempo aggiusta le cose.
Così, col tempo, anche la natura si riprende gli spazi concessi all'uomo anni prima, in un mondo diverso, scomparso, le cui testimonianze restano sparpagliate sotto il sole che brucia i colori, fondendo ciò che era con ciò che non c'è più.
Ruby era una cittadina mineraria dell'Arizona, abbandonata a se stessa, scampata ai vandalismi grazia alla sua lontananza da tutto e da tutti. Il cine operatore Tom Guilmette l'ha scovata e ne ha dato un ritratto inquietante, mostrandoci gli epiloghi di storie che non conosceremo mai, tralasciando il desolante senso di oblio che lo stesso video senza audio regala.


Ghost Town Ruby Arizona - Letus Extreme Film from Tom Guilmette on Vimeo.

mercoledì 20 maggio 2015

Nagoro

Ayano Tsukimi è cresciuta a Nagoro, un piccolo paesino giapponese, trasformatosi negli anni in un villaggio dall'aspetto spettrale, a causa dell'abbandono graduale dei suoi abitanti sfiancati dalla difficile posizione geografica e dalla mancanza di opportunità lavorative.
Dopo la chiusura di una grande compagnia che dava lavoro a centinaia di persone, oggi Nagoro ospita circa una trentina di anime, perlopiù anziane, legate alla loro terra e votate all'isolamento.
Tornando nel suo paese Tsukimi ha cercato di impedirne l'oblio, realizzando oltre 350 bambole che impersonassero i vecchi abitanti del posto.
L'idea nacque dopo la realizzazione di uno spaventapassari, posizionato in un piccolo orto in balia degli uccelli. Vestito con i vecchi abiti del padre ne prese le forme, ricordando ad Ayano la presenza del genitore mentre lavorava la terra.
Così un po' per gioco un po' per spirito artistico, la donna ha riempito la vecchia scuola, le strade, la locanda fino a ripopolare Nagoro, almeno nell'aspetto.
Il risultato è alquanto inquietante, ma le immagini di questa "valle di bambole" ha fatto il giro del mondo, strappando il paesino all'oblio a cui era destinato.
Si trovano i video e le immagini in molti siti web, ma vi consiglio di percorrerne la via principale attraverso google maps, in un viaggio virtuale in cui si incontrano alcuni tra gli eterni abitanti del posto.


Valley of Dolls from Fritz Schumann on Vimeo.

giovedì 7 maggio 2015

Scatti storici

Questa fotografia è entrata nella storia del rock, unica, per esempio, ad essere finita in copertina di Rolling Stone per ben due volte.
E' stata scattata nel 1967 al Festival Pop di Monterey, da un giovane fotografo alle prime esperienze: Ed Caraeff.
Venne inviato al festival per documentare il festival e rischiò di non essere ammesso in quanto il pass che gli spettava era già stato rivendicato da qualcun altro.
Caraeff riuscì comunque ad essere accreditato e si posizionò di fronte al palco per tutto il concerto.
Al termine dell'esibizione Jimi Hendrix compì uno dei suoi gesti più celebri incendiando la sua chitarra.
Ed, a pochi passi dal chitarrista scattò una delle ultime fotografie del suo rullino e, senza saperlo, realizzò una delle fotografie più famose della storia del rock.

sabato 4 aprile 2015

Musica dalla natura

Diego Stocco è un musicista italiano che da anni realizza musiche piuttosto particolari.
E' diventato celebre grazia ad alcuni video virali realizzati suonando elementi non proprio convenzionali.
In questo, per esempio, girato per celebrare l'Earth day 2012, Diego suona piante, semi, frutta e foglie raggiungendo un risultato sorprendente!


Diego Stocco - Music from Nature from Diego Stocco on Vimeo.

martedì 31 marzo 2015

Dublino

Un breve viaggio a Dublino per capire quanto sia bella l'Irlanda e il suo carattere.
Tra scampagnate, pinte di Guinness e piatti più o meno tradizionali, ci siamo innamorati delle sue vie, della sua storia, del suo clima decisamente variabile e naturalmente dei suoi pub.
Tra i tanti incontri quello con Stephen Cooper è stato tra i più apprezzati.
Si tratta di un cantautore-chitarrista, membro del duo Scoops music, che abbiamo incontrato durante una sua esibizione in uno dei tanti, meravigliosi locali di Temple Bar.
Tra cover, brani originali e brindisi, ci ha regalato una bellissima serata!

martedì 24 marzo 2015

Got the time

Quando ascoltai per la prima volta questa canzone in disco live degli Anthrax fu amore a primo play!
Preso dalla curiosità di scoprire i 'big four', da fanatico dei Metallica e sedotto dagli Slayer, volevo chiudere il cerchio con le altre due band che rappresentavano l'ossatura del thrash metal: Megadeth e appunto gli Anthrax.
All'epoca avevo appena comprato uno stereo con lettore cd, i masterizzatori, costosissimi, erano appena apparsi sul mercato ed erano rarissimi e Napster era ancora una chimera a cui nessuno nemmeno pensava.
Per chi si aggirava affamato di musica, armato di riviste ed in cerca di un passaggio per arrivare al negozio di dischi più vicino, per farsi un idea, esisteva solo lo scambio di cd e le cassettine  da far divorare ai wolkman, tramandate di mano in mano senza mai un vero proprietario.
Ricordo di aver comprato un live perchè non ero riuscito a trovare una raccolta, così fui travolto dalla spaventosa energia degli Anthrax, che tra i big four erano di certo quelli meno legati ai classicismi del metal.
Il primo ascolto fu travolgente, c'era del punk, del rap, del metal, insomma una vagonata di stili, forse non sempre coerenti, ma sicuramente affascinanti.
Got the time era una delle mie canzoni preferite, il riff di basso, suonato da Frank Bello fustigando le corde con il plettro, era uno delle intro capaci di infiammare le platee!
Ho scoperto solo da poco che questa canzone era una cover e cercando l'originale ne ho apprezzato meglio la composizione, scoprendone anche l'autore, tale Joe Jackson, inglese tra i guru della New Wave.
Jackson non apprezzò molto il rifacimento degli Anthrax, ma è innegabile che la loro versione rese molto più celebre il pezzo, incastonandolo tra le pietre più classiche e pregiate del metal.