giovedì 30 aprile 2009

Ricordare

Ricevo e pubblico:

Ripenso a Paolo,
ai pomeriggi durante i quali sopportava le amichette di sua sorella che non lo lasciavano seguire in pace Beavis and Butt-head alla TV... lui però non si dimostrava insofferente nei nostri confronti, ci lasciava stare lì, con lui.
Ripenso a 10 anni fa quando cercavo le parole per attenuare, anche solo per un istante, il dolore che la mia migliore amica stava provando... per strapparle un sorriso.
Certo che con le parole non sono mai stata brava ma non mi sono mai sentita tanto impotente quanto allora.
Oggi capisco che le parole non sarebbero servite a nulla, capisco che quel dolore non si estinguerà mai: Paolo ha lasciato un vuoto incolmabile.
Non ci resta che ricordarlo e forse solo così riusciremo a riempire una piccola parte di quel vuoto.
Ciao Paolo

Chiara R.

Time of your life

Ricevo e pubblico:

“…impara a cogliere i momenti più belli della tua vita e ad immagazzinarli nella tua memoria per poterli ricordare sempre”…questo è il senso che il cantante dei Greenday ha dato ad una delle canzoni più belle e struggenti di quegli anni…Time of your life…quando la ascolto, nella mia testa ci sei solo tu…sei stato il primo a farmela ascoltare dal tuo lettore cd, sul pulmann mentre andavamo a scuola…e sei stato il primo a registrarmela su cassetta…dieci anni fa l’ho ascoltata fin quasi a rovinarne il nastro…
A volte non ci rendiamo conto di quanto scorra in fretta il tempo, sempre persi nei nostri impegni e nei nostri pensieri…ma oggi, in modo particolare, il mio pensiero è rivolto a te…Paolo, ancora oggi mi basta chiudere gli occhi per vederti…ti vedo seduto nel banco, a scuola o in cortile a giocare nell’intervallo…ti vedo ancora alla gita di fine anno, in Francia, credo fosse seconda o terza elementare…tu volevi sottrarti alla foto di gruppo e restavi con la testa chinata, tra le braccia della maestra Rina, che facendoti il solletico voleva obbligarti a metterti in posa…abbiamo riso infinite volte ripensando a quella scena…e anche adesso, non riesco a dimenticarla…forse voglio ricordarti così!!!
Ti voglio bene mio caro Paolo.

Laura R.

Ciao Paolo

Ricevo e pubblico:

Ciao Paolo, nonostante non abbia avuto il piacere di conoscerti, sò che eri e sei una bellissima persona, semplicemente perchè se non fosse stato così, il CONCERTO PER UN AMICO non sarebbe mai diventato un evento tanto importante per la gente ma soprattutto per la comunità fariglianese ed i suoi tantissimi giovani (della quale faccio parte solo da alcuni anni , pur sentendomi parte integrante del paese!!!) Quindi, a nome di tutte le persone che non ti conoscevano ti voglio ringraziare, perchè in qualche modo hai modificato il nostro essere fariglianesi!!! ciao Paolo, abbi cura di tutti quei magnifici ragazzi che danno l'anima davvero in tuo onore e ricordo!!!!

Carmen (Peccia)

mercoledì 29 aprile 2009

Inspiegabile

Ricevo e pubblico:

Non lo so, ma ci provo, mal che vada rimarrà un pensiero vuoto.
Per prima cosa: a chi si decide di scrivere ad un vecchio amico che sta leggendo e che magari sorride perchè sapeva che questo mi avrebbe smosso o a Paolo, ammesso che lui possa sentire...?
I pensieri arrivano e rischio di scrivere a valanga, provo a fermarne qualcuno...
INSPIEGABILE, la pima parola che mi viene in mente.
Inspiegabile Paolo, a scuola era seduto due file dietro di me, era il vero divertimento, la certazza che la sua presenza avrebbe migliorato la serata, ecco perchè inspiegabile... Il gesto...
Inspiegabile la forza che ci ha attirato gli uni agli altri, e non parlo solo di concerto, perchè nel mio ricordo ci sono persone che al concerto non vengono nemmeno più, eppure c'è qualcosa che in questi 10 anni ci ha accompagnato.
10...anni...E tutto si fa più difficile, diventa osservabile da due punti di vista opposti.
Se penso a 10 anni nel futuro mi sembra un'eternità, 10 anni nel passato mi sembra un attimo. Se chiudo gli occhi quella mattina è limpida; già da allora avrei dovuto rendermi conto delle due letture che avrebbe avuto il futuro... Quel pomeriggio, con due dei miei più cari e vechi amici, sotto una cascata di petali a parlare di tutto, solo per essere li, solo per essere insieme...
Ci sono parole, silenzi, sguardi, lacrime che rivivo costantemente, contemporaneamente al dolore lacerante ci sono la tensione, l'emozione, la paura, l'insicurezza, la forza della vigilia del primo concerto.
Ci sono briciole ovunque, fascette raccolte fino al mattino, commenti post concerto,i ragazzini che ballano, litigate, musi, risate, magliette fradice di sudore e pioggia, la ghiaia da sistemare, i dolci da fare, il troppo lavoro, la non voglia di continuare e l'impossibilità di smettere...
Ad essere sincera, ora che non sono più nell'organizzazione non mi porterò via il ricordo del troppo lavoro, le risate e tanto meno i litigi, ma rimarranno con me, non mi mancheranno, perchè so che non verranno mai meno, gli sguardi, i sorrisi, i contatti, l'energia, l'elettricità, la coplicità che pochi possono dire di aver provato...
E questa è l'unica cosa SPIEGABILE di un gesto INSPIEGABILE.

Liz

10 anni senza te.

Ricevo e pubblico:

E chi l' avrebbe mai detto che il tempo e' tanto sfacciato da continuare a correre anche senza il tuo sorriso?
E che dire dell aria, che da quando sei andato via ha fatto sentire a lungo la sua mancanza e che oggi finge solo di essere respirabile?
Vorrei potessi essere qui per sorridere scuotendo la testa nel guardare il disordine dei capelli di tuo fratello.
Ti ricordi quando me la prendevo con lui e tu nel difenderlo mi chiedevi di non alzare la voce?
Vorrei vederti nel corridoio di casa, accarezzare la testa al gatto bianco con sconcertante garbo.
Vorrei poter ancora fare quelle lunghe camminate in montagna dove io mi lamento e tu senza parole mi carichi in spalle.
Vorrei sentire le tue sottili osservazioni sull'ultimo video degli Smashing Pumpkins mentre io fingo di capire.
Vorrei avere la gioia di poter essere tua sorella per sempre.
Mi manche tanto Paolo.

Elisa O.

10

Mi rendo conto degli anni che passano dai ricordi spesso impolverati che occupano una buona parte della mia mente. Penso a quando sentivo i “grandi” parlare di fatti accaduti 10 – 20 anni prima e il mio vivere quei ricordi attraverso una ricostruzione quasi in bianco e nero, come se fossero appartenuti ad un'altra epoca. Oggi, con un sorriso un po’ amaro sulle labbra, mi trovo a fare lo stesso, ma con una ricostruzione opposta, con i ricordi in alta definizione, come film appena usciti al quale ti sei già affezzionato, ma che in realtà portano date già lontane nel tempo, lontanissime se paragonate ai parametri che usavo da piccolo.

Così, ora, affronto quello che qualche anno fa immaginavo come una meta quasi profetica, tanto la sentivo distante: Sono passati dieci anni da quando Paolo ha scelto di cambiarci la vita interrompendo la sua.

E’ difficile scrivere di questo, e non perché non ci sia niente da dire o per il rischio di sembrare banale o retorico, è difficile perché si parla di me, di noi, del fatto che davvero la nostra vita è cambiata, che le nostre scelte siano state condizionate e legate al Concerto per un Amico, tanto che spesso ci si sente quasi prigionieri di quello che abbiamo creato e portiamo avanti.

Paolo era un amico ma non sarò io a parlare di lui, perché parlerei di una persona che conoscevo attraverso ai miei occhi e per quanto mi sforzassi non riuscirei mai a mettere insieme le parole che descrivano chi era. Posso parlare però di me e di quello che Paolo ha inciso nella mia storia, condizionando scelte e segnando il mio carattere, il mio modo di vivere e di pensare.

A diciannove anni ho conosciuto la morte in maniera talmente diretta e disarmante che ho dovuto imparare a conviverci. Si perché quel gesto che tanto condanno e che ancora oggi ha lasciato più domande che risposte ha messo tutti di fronte al fatto che vivere è difficile. Ha graffiato talmente la mia personalità che ogni volta che inciampo, che tocco il fondo quel ricordo mi fa pensare, così come in ogni momento felice quel graffio è li a ricordarmi che la vità è troppo preziosa per esser messa in discussione.

Mille promesse, mille parole, mille pensieri mi hanno accompagnato in questi anni, e il mio modo di reagire è stato quello di creare, con altri che in quel momento hanno sentito la stessa necessità, un gruppo, una sorta di cuore pulsante che ha continuato a battere raccogliento tutti coloro che in mille maniere diverse hanno voluto fare un pezzo di strada insieme.

Credo sia questo il grande dono che Paolo ci ha lasciato.

A volte mi chiedo se avrei mai vissuto certe cose.

Le serate a spaccarsi la schiena, a litigare su tutto, a giocarsi tempo, denaro e salute.

Quei momenti indelebili di amicizia quando hai raggiunto un obiettivo, quando vedi negli occhi di un amico quello che provi tu e non servono parole.

Le persone che ho conosciuto e con cui abbiamo condiviso momenti terribili e meravigliosi.

Le chiacchierate sul niente per il semplice fatto di stare fianco a fianco con un unico obiettivo.

L’imbarazzo di voler ringraziarsi o scusarsi a vicenda di un qualcosa che abbiamo dentro senza nemmeno sapere come.

Caro Paolo, sono dieci anni che facciamo tutto questo e in fondo è l’unico significato che voglio attribuire, non alla tua scelta, ma al fatto che le cose siano andate così. Ora so anche che la vita cambia e che non sempre si può prevedere il futuro che poco alla volta arriva con le sue sorprese e i suoi drammi, ma da dieci anni so che ci sono delle persone su cui posso contare, che sanno mantenere una promessa a costo di rimetterci, e con cui abbiamo realizzato l’impossibile. Non so se questo ce lo hai regalato tu, ma di certo ci hai aiutato a capirlo.

Caro Paolo, oggi non posso più promettere di dedicare tutto me stesso al Concerto, ma questo in fondo lo sapevi già, è il peso e la meraviglia del vivere, del crescere, del cambiare restando in fondo sempre se stessi.

Caro Paolo, oggi come allora posso però rinnovare quella tacita promessa di condividere con te ogni mio traguardo che in qualche modo tu mi hai inseganto ad apprezzare di più, e come me, so che lo fanno in molti.

Continuerò a ricordarti attraverso a quei bellissimi momenti passati insieme, che spesso rivivono nella musica che amavamo in modo molto simile, come stanotte..

STANOTTE STANOTTE

- Traduzione di Nausicaa -

Il tempo non è mai tempo
Non te ne puoi mai andare
senza lasciarti un pezzo di giovinezza alle spalle
E le nostre vite sono cambiate per sempre
Non sraemo più gli stessi
Più cambi meno senti

Credi, credi in me, credi
Credi che la vita può cambiare
Che non sei bloccato invano
Non siamo gli stessi, siamo diversi stanotte
Stanotte, così luminosa
Stanotte

E lo sai che non sei mai sicuro
Ma sei sicuro che potresti aver ragione
Se ti tieni aggrappato alla luce
E le braci non si spengono mai
nella tua città presso il lago
Il luogo in cui sei nato

Credi, credi in me, credi
Credi nella risoluta urgenza del presente
E se credi non c'è scampo stanotte
Stanotte, così luminosa
Stanotte

Crogifiggeremo gli ipocriti stanotte
Metteremo a posto le cose, sentiremo tutto stanotte,
Troveremo il modo di santificare la notte stanotte
Gli indescrivibili momenti della tua vita stanotte
L'impossibile è possibile stanotte
Credi in me perchè io credo in te, stanotte

martedì 28 aprile 2009

Messa per Paolo

Mercoledì 29 Aprile si terrà alle h: 18:00 presso la parrocchia di S.Giovanni Battista a Farigliano, la Messa in ricordo di Paolo, scomparso 10 anni fa.
In occasione invito tutti coloro che lo volessero a inviarci frasi, foto e pensieri su Paolo e sul Concerto per un amico. Il tutto verrà pubblicato sul nostro sito.
Grazie.

Locandina Concerti "La Saletta"


Parte dal mese di maggio la prima programmazione Live proposta dal Bar La Saletta di Farigliano. Siamo lieti di pubblicare il calendario dei concerti:


sabato 25 aprile 2009

Match: La crociata senza Dio

Rieccolo, più in vena di str***ate che mai!
Siccome abbiamo ricevuto un sacco di critiche buone, addirittura uno di noi (Bailo) è candidato all'Oscar come miglior attore non protagonista, ho pensato di rendervi partecipi delle nostre fatiche.

Match: La crociata senza Dio

Stiamo lavorando sul sequel.

venerdì 24 aprile 2009

FUZZ FUZZ MACHINE "THE MOST"

Ciao a tutti, ragaz, sono qui oggi a scrivere per segnalarvi l’ultimo/primo vero disco dei Fuzz Fuzz Machine…e si, ultimo perché in precedenza erano già stati in sala di registrazione facendo uscire alcuni MCD (Tropicla Flying Fruit nel 2001 e The Abuot Box nel 2006) ma anche primo perché è il primo e vero disco. Ma partiamo dall’inizio, i Fuzz Fuzz Machine sono una band nata e cresciuta con il solo scopo di fare musica come mezzo di espressione, senza voler seguire trend o mode, perché consapevole che ognuno è speciale e differente solo nell’essere se stesso. Suonano ROCK nel senso più esteso del termine. Seguono una regola di vita che è Enjoy lo Spirito Tropical. Un misto di lingue e di pensieri un po’ strano, ma molto invitante…vivere sempre la vita tranquillamente e serenamente (io l’ho interpretata così, poi bisognerebbe chiedere a loro, ma penso di non esserci andato lontano)e questo lo si vede e lo si sente soprattutto nei live, dove riesco a trasmettere un’energia da spettinarti fino al giorno dopo ma con serenità e allegria!!! Infatti, secondo me vederli suonare dal vivo è proprio figo, divertente e in più tecnicamente sono molto preparati. Tutto ciò sono riusciti a portarlo su 13 pezzi che compongono “The Most”, il più di cosa ognuno lo decide da se (parole loro…) che vanno da ritmi cadenzati ad altri molto più incazzosi, con cantate (in inglese, tranne una strofa in spagnolo!!) molto melodiche, ma che sanno farsi rispettare!!! Io non sono molto bravo a spiegare le emozioni o le sensazioni che ho ascoltando questo disco, posso solo dire che è la via di mezzo tra il vario e il naturale…sono ormai un paio di settimane che ho questo cd e faccio fatica a non ascoltarlo, prima di tutto perché ogni volta che lo ascolto me li vedo sul palco a suonare e a divertirsi come dei ragazzini e mi mettono un sacco di buon umore e poi perché ascoltandolo si scoprono suoni particolari sempre accompagni da ritornelli “facili da ricordare e canticchiare”, ma per niente commerciali. Con tutto ciò che ho scritto non ci capisco più nulla, vorrei solo avervi messo un po’ di curiosità addosso, da farvi cercare il loro nome su internet per andarli ad ascoltare. Qui sotto vi metto un po’ di cose riguardanti la band, sito internet, myspace e un loro video live che fa paura!!! ‘na gramisia!!!

Piccola parentesi, venerdì 1° maggio suoneranno all’UNDERKING ad Alba, in Piazza Cristo Re, inizio concerto ore 22 con ingresso libero, direi che non si può mancare!!!


www.fuzzfuzzmachine.com




Ieri in un programma di radio 24 ''il cacciatore di libri'' ponevano agli ascoltatori una domanda!
Quale personaggio della letteratura vi somiglia di più?
La domanda mi ha stuzzicato particolarmente e nel mio cervellino ho cercato una risposta...
A questa domanda non so rispondere con fermezza, come potrei identificarmi con un personaggio in particolare quando nei miei ricordi di lettore sono a decine quelli con cui ho condiviso le mie emozioni. Sarebbe riduttivo ed ingiusto eliminare ''Margherita'' o ''Grenouille'' oppure ''Rent Casey'' per eleggere chichessia come specchio indiscusso del mio io. Sarebbe in contrapposizione con le mie idee, credo che il bello della lettura sia quello di avere la possibilità di vivere una vita diversa ogni qualvolta si apre una nuova copertina, avere l'occasione di evadere con i cinque sensi dalla monotonia quotidiana, avere la fortuna di aprire una finestra su esperienze che altrimenti non sarebbero mai state mie.... Non sarebbe così difficile il ritorno di libri prestati se così non fosse, credo che ogni lettore renda sua la storia che sta scoprendo costruendo con la fantasia i personaggi, gli ambienti, i colori, i suoni, gli odori, un nuovo mondo che si crea pagina dopo pagina diventando alla fine un pezzetto del suo mondo. Quale personaggio della letteratura mi somiglia di più? Bè, ritengo di avere dentro di me una porzione di tutti i personaggi che ho avuto modo di scoprire, buoni, cattivi, simpatici, scorretti, benevoli, strampalati, egoisti, fascinosi, rozzi, eroici o codardi che siano, perchè fondamentalmente ho contribuito con lo scrittore alla loro creazione, anche se solo nella mia mente!
Ciao ragazzi, Matteo.

martedì 21 aprile 2009

CONCERTO PER UN AMICO: CHE RICORDI!!

Mariolino, polistrumentista e grande supporter del concerto per un amico, ha pubblicato una vera chicca del Concerto per un amico 2004, la 6’ Edizione.
Nel video vediamo la canzone di chiusura dell’acclamatissimo concerto dei TRIODEGRADABILE, band “meteora” che raccoglieva brani rock – blues dal vastissimo repertorio anni ’70-’80.
Come chiusura ci fu un cambio di posizioni/strumenti per una versione praticamente improvvisata di ROCKIN' IN THE FREE WORLD di Neil Young, ma decisamente più ispirata alla versione dei Pearl Jam.
Mariolino è il bassista che vedete con la bandana legata sulla fronte, alla chitarra il grande GU e il maestro Marco alla chitarra/voce (formazione originale dei Triodegradabile ma con Gu al basso e Mariolino alla batteria). Ad essi mi ero aggiunto io alla batteria e alcuni coristi “ECCEZZIONALI”: lo scatenato Cucciolo, Meco (che nel finale si ri-impadronisce della chitarra), Roby e Alessandro!!

sabato 18 aprile 2009

Addio POOH!

MILANO (15 aprile) - Dopo 38 anni il batterista Stefano D'Orazio lascia i Pooh. Lo rende noto l'ufficio stampa del gruppo precisando che prima però l'artista parteciperà ad un ultimo tour con i suoi compagni, in calendario dal 24 luglio. 

D'Orazio firma con il resto della band (Dodi Battaglia, Red Canzian e Roby Facchinetti) anche il nuovo disco in uscita l'8 maggio dei Pooh. Una seprazione a quanto pare indolore e meditata dal momento che la notizia è stata pubblicata in anterpima sul sito della band e che sempre sul sito ci sono ancora tutte le foto e le informazioni su Stefano D'Orazio. 

D'Orazio, che sulla scena romana si era fatto conoscere come componente dei Naufraghi, entrò nella band nei primi anni '70, al posto di Valerio Negrini, fondatore, paroliere e poi quinto elemento occulto del gruppo. Spettacolari sul palco i suoi set da batterista, con doppia cassa, abbondanza di tom e di piatti, un modo diventato proverbiale è uno degli elementi tipici dei concerti dei Pooh. 

Nell'evoluzione dei Pooh da gruppo pop ad azienda, a D'Orazio era stato affidato il compito del marketing e della promozione. Stefano D'Orazio resta la memoria storica della quarantennale avventura dei Pooh, l'uomo a cui sono affidati i ricordi della band anche in chiave ironica. La sua decisione di lasciare è maturata nel tempo e viene ora gestita senza strascichi. Oltre ai tanti successi, D'Orazio ha in bacheca anche una vittoria al Festival di Sanremo con Uomini soli, quando, come racconta lui stesso, nel timore che venissero usate basi pre-registrate all'epoca vietate dal regolamento, furono "perquisite" anche le tastiere dei Pooh.

Susan Boyle, quando il talento supera l'immagine


Il giorno 11 aprile, è partito "Britains got talent" una sorta di X-Factor mescolato alla Corrida.
Tra i concorrenti ecco sbucare questa sconosciuta Susan Boyle, 47enne simpaticissima e non troppo curata, capace di incassare le battute del temibile Simon Cowell (giudice mai troppo gentile) e iniziare umilmente la sua esibizione. Appena parte la base “I Dreamed A Dream” da Les Miserables, ci si prepare al classico passo più lungo della gamba ma sorpresa: la Boyle strega il pubblico con una voce soave che commuove tutti i presenti. Esibizione magistrale e ancora più toccante la reazione della platea che prima aveva canzonato e stuzzicato la concorrente. Lei canta in maniera deliziosa (al limite del Playback) e alla fine esce dalla scena un po' imbarazzata, richiamata dai giudici che la promuovono a pieni voti. In pochi giorni il video ha fatto il giro del mondo, artisti e attori internazionali la vestono di elogi (Demi Moore tra i primi si schiera tra i suoi nuovi fans) e la sua storia diventa la nuova favole del brutto anatroccolo. Il video non si può copiare ma cliccando sulla foto vi rimando a YouTube, dategli un'occhiata perchè è davvero notevole!

venerdì 17 aprile 2009

Telefilm: che robot!!

Nel 1985 nasce negli States “Small Wonder” una sitcom più che un telefilm, a bassissimo costo di produzione ma che ottenne un ottimo successo internazionale col titolo di SUPER VICKY.
I 96 episodi durarono per 4 serie, il massimo che gli autori ottennero con le vicende casalinghe della famiglia Lawson, prima di un rapido calo di ascolti.
Degli interpreti non c’è molto da dire, Vicki (Tiffany Brissette) dopo una breve carriera come attrice oggi fa l’infermiera in colorado, il padre di Vicky (Dick Christie) ha continuato a recitare in altre serie e in qualche film per il cinema, la madre di Vicky (Marla Pennington) ebbe notevole successo attraverso i suoi libri di cucina e le assidue apparizioni in altre serie cult (Il mio amico Arnold, Magnum, P.I., Charlie's Angels, Happy Days, L'incredibile Hulk e General Hospital). Più curiosa la storia del fratellino di Vicky (Jerry Supiran) sul quale si narrarono due leggende nonostante il suo abbandono dalle scene subito dopo la fine del telefilm. A metà degli anni ’90 uscì su molti giornali la notizia che in realtà J.Supiran fosse il grande Billy Corgan degli Smashing Pumpkins, notizia subito smentita per la grande differenza di età, ma supportata da un effettiva grande somiglianza! Nel 2004 circolò la notizia della morte di Jerry, ma in realtà venne confuso col fratello, scomparso prematuramente a 33 anni.

Ecco la trama tratta da Wikipedia:
Gli episodi narrano le vicende della famiglia Lawson e di Vicki (originariamente V.I.C.I., Voice Input Child Identicant), un robot con le sembianze di una bambina di circa 10 anni, progettato e costruito dal capofamiglia Ted Lawson. Vicki vive con i Lawson come se fosse un membro della famiglia (i Lawson dichiareranno che si tratta di una figlia adottiva, per nascondere la sua vera natura), per far sì che potesse abituarsi alla vita in casa.
Ciononostante, Vicki è pur sempre un robot e, come tale, non potrà fare a meno di combinare guai o interpretare scorrettamente gli ordini a lei impartiti. Di fatti, i momenti più divertenti della serie erano certamente quelli in cui Vicki tentava di apprendere i comportamenti umani, la sua interpretazione "letterale" dei comandi ed i tentativi, da parte della famiglia, di nascondere la verità sulla sua natura.

martedì 14 aprile 2009

SI ACCENDONO I MOTORI!!!

Ragazzi, il moto mondiale ha avuto inizio!!! Anche se con qualche imprevisto...e si, perchè il via sarebbe dovuto essere domenica, ma a causa di un forte temporale non si è potuto correre  (in Quatar, correndo di notte la pista era impraticabile visto il riflesso dell'illuminazione causato dall'asfalto bagnato...) e il tutto è stato spostato a lunedì, 13 aprile. La vittoria era fin scontata, si perchè questa, forse, è la sua pista! Ma è appena iniziato il tutto e siamo pronti ad un moto mondiale spettacolare!!!
LOSAIL (Qatar), 13 aprile 2009 - L'uragano Casey Stoner è tornato a colpire. Dopo il diluvio di ieri sera, questa sera è stato lui a devastare l'asfalto del circuito di Losail. L'australiano della Ducati ha dominato il GP del Qatar, si è preso i primi 25 punti della stagione, ha dato fiducia e morale a tutto l'ambiente Ducati, si è un po' liberato (per carità è solo la prima gara di una lunghissima stagione) del fantasma Valentino Rossi, oggi confinato a ruolo di comprimario. E questa non è una cosa mai banale visto che stiamo parlando di un cannibale che non regala mai niente.
INDISCUTIBILE - Una vittoria indiscutibile quella di Casey. L'iridato del 2007 ha preso la testa subito e con una serie di giri mozzafiato ha subito scavato un piccolo vantaggio sul rivale della Yamaha. Che non è partito benissimo e si è dovuto liberare prima di Jorge Lorenzo (poi terzo ma staccatissimo) e poi di Loris Capirossi (scivolato e ritirato qualche giro dopo penalizzato da una Suzuki un po' troppo ballerina).
RITMO - Poi una parte centrale di gara tutta giocata sul filo dei decimi guadagnati e persi in cui sono emersi soprattutto due elementi: che Stoner e Rossi viaggiano a un ritmo insostenibile per tutto il resto del gruppo. Che la Ducati oggi ha reso molto meglio della Yamaha permettendo all'australiano una costanza di rendimento sull'1'56" per tutta la corsa. Quello che Vale non ha potuto fare arrivando al massimo a 1"9 dal rivale prima di doversi poi accontentare del secondo posto, comunque prezioso in vista del campionato.
ALIENI - Dietro ai due alieni, terzo ha chiuso Lorenzo che è stato molto bravo a liberarsi di Andrea Dovizioso, generosissimo alla prima gara con la Honda Hrc non ancora al massimo. Il forlivese ha ceduto il quarto posto a Colin Edwards. Sesto Alex De Angelis, protagonista di una sportellata ai danni di Daniel Pedrosa che potrebbe costargli sanzioni. Dietro al sammarinese hanno chiuso Vermeulen e Mika Kallio. Prossima gara tra due settimane a Motegi, in Giappone.

domenica 12 aprile 2009

attimi di riflessione

Cosi ci rissiamo.
Il pianeta ogni tanto sembra che voglia ricordarci che dovremmo rispettarlo , visto che lui da a noi la possibilità di vivere , mentre molti di noi lo sfruttano e cercano di arricchirsi privandolo di ciò che e suo .
Ma il comportamento negativo nel nostro genere non si limita solo a sfruttare le altre forme di vita e il nostro pianeta , accecati dall'amore per il nuovo "dio"denaro abbiamo imparato a speculare su noi stessi e sul prossimo .
quanto accaduto , fa capire quanto sia sbagliato cercare di guadagnare speculando in maniera subdola e meschina sulla gente che ci circonda.
non condivido per niente il lavoro Hollivudiano intrapreso dalla televisione che come sciacalli aspettano che arrivi la lacrima ,perché con quella si ha qual'cosa più degli altri senza pensare che la gente non si sta divertendo a certi comportamenti possono far peggiorare la situazione, già grave, con questo non intendo mettere sotto accusa la divulgazione anzi sono per promuovere questa, solo che sarebbe preferibile un altro approccio con la gente.
Ciò nonostante tramite questa è stato possibile vedere che in mezzo al disastro c'è stata anche un'abitazione che nonostante non sia ancora terminata, non ha subito danni neanche una piccola crepa nell'intonaco delle stanze interne.
e questo possiamo giustificarlo perché è un'abitazione ideata per se stessi da chi la progettata e costruita , questo dimostra che quanto riportato qui sopra ha un fondamento, purtroppo, e che non è solo il pensiero di un pazzo.
ma ora quello che si poteva evitare e accaduto e non si torna in dietro, ce una cosa che possiamo fare, dovremmo cercare di conoscere e di non lasciare niente al caso,perché l'ignoranza generale è forza e ricchezza per chi sta sopra di noi, non dobbiamo restare in questa condizione come vorrebbero anzi dovremmo combatterla cercando di accrescere le nostre conoscenze in modo che sia possibile difendere i nostri diritti e i nostri bisogni senza farsi prendere in giro dai potenti ascoltando le loro belle favole sul risparmio.
A questo punto non resta che rimboccarsi le maniche ,aiutando i bisognosi come e stato fatto con chi di noi a già conosciuto queste situazioni in passato.
ma nonostante tutto quello che è successo e pur sempre pasqua e per salutarci auguro una buona pasqua a tutti.

venerdì 10 aprile 2009

Ci si ferma un attimo.

Lutto Nazionale.
Oggi ci si ferma per commemorare le persone morte durante il terremoto.
Partecipiamo al lutto anche noi del Concerto, che conosciamo questo sentimento doloroso e ricordiamo, a causa dell’alluvione del ’94, quella sensazione di impotenza e di “sopravvivenza” rispetto a chi ha perso tutto.
Oggi ci si deve fermare, anche solo con il pensiero, perché a questo serve un lutto, perché niente sia vano, perché i ricordi restino con il loro piccolo e grande significato.
Oggi ci si stringe alle famiglie di chi è morto, a chi ha perso tutto e a cui nessun aiuto riporterà ciò che è stato tolto.
Oggi ci si deve sentire piccoli nei confronti di una Natura che da sempre proviamo a sottomettere e che spesso ci ricorda il suo potere di darci e toglierci la vita.
Oggi ci si deve sentire grandi, per poter dare speranza a chi non ne trova traccia dentro e fuori di se.
Oggi ci si deve vergognare per gli errori che si commettono per l’avidità.
Oggi ci si deve sentire orgogliosi per quella forza che spinge volontari e operatori a farsi in quattro, e tantissime persone a donare tempo e denaro a questa ed altre cause.
Oggi ci si deve sedere un attimo a riflettere.
Fermarsi un attimo, lasciare che il tempo si rallenti così da poter riprendere i pensieri che ogni giorno sacrifichiamo alla fretta e agli impegni.
In quei pensieri non esiste retorica, nè cinismo.
Non c'è nulla da dimostrare a nessuno.
Questo attimo deve essere profondo e carico di significato.
Per chi vuole come una preghiera. Hallelujah.

giovedì 9 aprile 2009

Insieme contro l'AIDS


Nei giorni 11 e 12 aprile 2009 i ragazzi del Concerto per un amico saranno in Piazza Vittorio Emanuele II per conto dell’ANLAIDS, Associazione Nazionale per la Lotta contro l’AIDS, che si batte dal 1985 contro questa malattia gravissima.In occasione della Pasqua 2009, in 2500 piazze italiane partirà l'ennesima edizione del “BONSAI AID AIDS”, in cui alcuni volontari (in questo caso i ragazzi del Comitato Giovani), allestiranno una bancarella adibita alla raccolta fondi.A fronte di un'offerta, infatti, i donatori riceveranno in omaggio alcuni gadget (spillette, palloncini...) e per importi superiori ai € 15,00dei bellissimi Bonsai.
Scoprite i dettagli sul sito www.concertoperunamico.com

martedì 7 aprile 2009

La terra Trema - Gli aiuti NO!



Non si parla d'altro, quindi inutile dilungarsi, quello che creso possa essere d'aiuto è riporare un po' di notizie UTILI che si trovano sulle virie piattaforme. internet serve anche a questo e il Concerto per un Amico da sempre si dimostra sensibile a queste tematiche.
Diffondete:

Gli operatori di telefonia mobile TIM, Vodafone, Wind e 3 Italia, d'intesa con il Dipartimento della Protezione Civile, hanno attivato la numerazione solidale 48580 per raccogliere fondi a favore della popolazione dell'Abruzzo gravemente colpita dal terremoto. Ogni SMS inviato contribuira' con 1 euro, che sara' interamente devoluto al Dipartimento della Protezione Civile per il soccorso e l'assistenza.
Dalle ore 9 di oggi, sara' possibile donare 2 euro attraverso chiamata da rete fissa di Telecom Italia, utilizzando lo stesso numero 48580. Il Dipartimento della Protezione Civile fornira' tutte le indicazioni sull'utilizzo dei fondi raccolti.


Da Face Book:

NUMERI TELEFONICI UTILI TERREMOTO ABRUZZO: PER VOLONTARI ADDESTRATI NUMERO 3270499293 /PER VIVERI, COPERTE MEDICINALI O QUANT'ALTRO DI UTILE NUMERO 800.860.146 OPPURE 06.68208 / CHIUNQUE PUO' OSPITARE IN ABRUZZO CHIAMARE 085.2057627.

Donazioni di denaro:Croce Rossa Italiana: Conto corrente bancario: C/C n. 218020 presso BNL - roma, intestato a CRI, codice Iban IT66 - C010 0503 3820 0000 0218020, causale: pro terremoto Abruzzo // Conto corrente postale n. 300004 intestato a CRI causale: pro terremoto Abruzzo // Versamenti on line sul sito: www.cri.it/donazioni.html.
Conto Corrente intestato a: MediafriendsIBAN: IT41 D030 6909 4006 1521 5320 387Causale: terremoto Abruzzo

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Non recarsi come volontario senza organizzazione, se si fa parte dei gruppi di Protezione Civili contattare il proprio coordinatore.
Restare attenti ai mezzi di comunicazioni per eventuali appelli su donazioni di sangue o materiale.

lunedì 6 aprile 2009

canzoni o messaggi?

bel quesito, ma guardiamoci dentro, non fermiamoci solo all'aspetto ludico che può avere la musica,proviamo a capirla.
incominciamo con il suono che in qualche modo prepara il nostro inconscio ad assimilare ciò che è contenuto nel testo,ma non sto parlando di messaggi subliminali,ma bensì della trasfigurazione dello stato d'animo e dei pensieri di persone che hanno avuto il coraggio di parlare a tutto il mondo anche andandogli contro.
molti di noi invece,anche se io magari sono stato il primo,adorano canzoni solo perché trovano gradevole il suono ma si limitano a questo anche perché non capendo la lingua per loro le parole sono solo variazioni di suoni.
invece qui mi sento di dare pienamente ragione a Fabio che descrive una sua esperienza nei confronti di una canzone ma credo che non si debba sentire solo perché penso che in fondo al cuore -sia che si ratti della parte romantica che di quella materiale per non parlare di quella violenta e cattiva-ognuno di noi ha una canzone,un suono,un verso,o un semplicissimo ritornello che nei momenti più intensi rimbomba in testa dandoci quello di cui abbiamo bisogno in quel momento.

detto questo chiedo a voi lettori di pensare e di correggermi se sbaglio e vi lascio con una frase che a me piace molto.

" La mente funziona come un paracadute , ti salva quando la tieni aperta "

domenica 5 aprile 2009

L’uomo che vendette il mondo

A volte capita che una canzone arrivi così diretta che fa subito centro nel tuo animo. Sembra scritta per te, a causa di un verso, del testo, di serie di note che ti appartengono o di un’atmosfera ti descrive meglio di quanto possa farlo tu.
Nel 1970 il grandissimo David Bowie pubblica il suo terzo album, il più Rock, con tematiche già proiettate a quel mondo un po’ visionario e fantascientifico che lo accompagnerà per i prossimi anni. In questo disco, l’ottava traccia, riporta il nome dell’album “The man who sold the world”, un’opera meravigliosa che io conobbi con vent’anni di ritardo.
La cosa affascinante (almeno per me) è che questo brano lo conobbi non nella sua versione originale, bensì risuonato unplugged dai Nirvana durante lo storico ed indimenticabile concerto MTV Unplugged in New York.
Da allora ne ho scoperte molte versioni, (notevole anche l’elegante arrangiamento della nordica Lulu) ma solo più avanti ho imparato ad apprezzare l’originale.
Le versioni sembrano simili ma sono due facce della stessa medaglia, due modi di vivere un stato d’animo che la canzone impone. Almeno personalmente.
Bowie rende “The man who sold the world” estremamente visionaria, affascinante e toccante. Il Duca Bianco “racconta” il testo, sa essere magnetico e sul finale trasforma questo viaggio in un toccante vocalizzo malinconico e carico di consapevolezza, che regale un ulteriore significato alla canzone.
Credo che sia una versione più matura, che conquista più lentamente ma che sa raggiungere una profondità intima e viscerale.
I Nirvana invece arrivano come un treno, diretti e struggenti, trasformando il brano nello scrigno del malessere di Kurt Cobain, che da li a pochi mesi si sarebbe tolto la vita. La stessa canzone cambia colore, si adatta allo stile Grunge, perde la parte visionaria e si carica di malinconia e rassegnazione, il tempo è rallentato e l’incastro nato tra la voce roca e disperata di Cobain e la scala di note che accompagna i ritornelli, evidenzia i toni assurdi che rendono straordinaria questa versione.
Kurt Cobain riscrive il finale eliminando i vocalizzi di Bowie e sostituendoli con un assolo che completa il nuovo vestito realizzato dalla band, un abito cupo e malconcio, trasandato e introspettivo come vuole la cultura Grunge. Il viaggio visionario di Bowie viene così sostituito da un percorso intimo e personale, ennesimo miracolo che la musica ci regala.
Oggi è l’anniversario della scomparsa di Kurt Cobain (5 aprile 94), icona di un mondo che si guardava dentro e autore di alcuni pilastri della mia adolescenza. A 15 anni dalla sua morte lo ricordo così, attraverso a quello che credo essere una dimostrazione del suo modo di interpretare e scrivere, un modo di essere, lontano dall’apparire, una condizione di vita e non del non saper vivere.





L’uomo che vendette il mondo

Passammo per le scale, parlammo del passato
sebbene io non fossi lì, lui disse che ero suo amico
questo per me fu una sorpresa, lo guardai negli occhi e gli dissi:
pensavo fossi morto solo, tanto tempo fa

oh no, non io
non abbiamo mai perso il controllo
sei faccia a faccia
con l'uomo che vendette il mondo

risi e gli strinsi la mano, e feci ritorno verso casa
cercai per terre e mari
ho vagato per anni e anni
il mio sguardo divenne fisso, verso il milione di persone qui
abbiamo camminato per un milione di anni
devo esser morto solo
tanto tempo fa

chi lo sa? io no
non abbiamo mai perso il controllo
sei faccia a faccia
con l'uomo che vendette il mondo (x2)

venerdì 3 aprile 2009

Qualcosa da dire!

Ciao a tutti voi visitatori occasionali e abituali del nostro blog.
Questo spazio stà diventando un buon punto di discussione e svago sul web, si parla di tutto e a giudicare dalle visite piace. Hai qualcosa da dire anche tu?
Puoi commentare liberamente ogni post che trovi qui, cercarli attraverso le etichette che trovi in basso a destra e se lo desideri diventare AUTORE e pubblicare tu stesso articoli su quello che più ti piace o interessa.
Questo blog vuole essere un punto di incotro tra chi, accomunato dal Concerto per un Amico, vuole scambiare pareri, consigliare, recensire o semplicemente dirne 4 sul mondo che ci circonda! Mi piace pensare che sia come trovarsi al "Punto bere" del concerto tra un'esibizione e l'altra, incontrasi e scambiare due parole, una di quelle occasioni in cui si impara sempre qualcosa!
Quindi aspettiamo i vostri commenti e per chi avesse qualcosa da scrivere mandate una mail a questo indirizzo (info@concertoperunamico.com) con la richiesta: "Voglio diventare autore del blog Concerto per un Amico"
Riceverete presto un invito e potrete iniziare a pubblicare!

giovedì 2 aprile 2009

buona sera a tutti.

E si fabio volevo commentare i tuoi post ma dopo l'ultimo che ho letto direi che bisogna iniziare un dibattito visto che anche solo parlando ,o in questo caso scrivendo ,si puo far ragionare le persone sull'ipocrisia che ci circonda.

Noi esseri umani o per melio descriverci proporrei la definizione,non mia,di animali sociali dovremmo inparare dagli animali,perchè proprio loro forse non sono colti come noi ma di sicuro possono insegnarci a vivere.
questi anche se vivono in modo del tutto istintivo e quindi ai nostri occhi direi sotto molti aspetti brutale hanno molto da insegnarci.

l'oro non si fanno condizionare dagli stereotipi ,dai luoghi comuni e tutto questo non per la mancanza di cultura ,o per capirsi meglio, di intelligenza ma bensi perchè hanno una visione più essenziale della vita direi sotto alcuni aspetti addirittura più civile.
e si come o scritto a scuola un paio di settimane fa, discutendo sul disagio adolescenziale,in parte ho voluto giustificare i giovani, per loro non sono periodi semplici,fisiologicamente parlando sono in un eta,quella adolescenziale che Inizia generalmente con la puberta dove il ragazzo e la ragazza abbandonano definitivamente l'eta della fanciullezza per diventare uomini e donne da subito fisicamente non ci si riconosce perchè si viene stravolti da tutti i cambiamenti che vengono scatenati in noi da quella piccola ghiandola chiamata ipofisi che generando vere tempeste ormonali che vanno a scatenare alcune ghiandole che hanno il compito di sviluppare il corpo ci rendono per lo più inricnoscibili da parte degli altri ma addirittura di se stessi creando instabilità nella mente dei ragazzi.ma questo e solo l'inizio, gli animali,giunti all'eta maggiore vengono allontanati dai genitori stessi che li spingono a crearsi loro stessi una famglia. anhe gli umani in passato svevano dei riti che segnavano l'eta del passaggio dallo stare in famiglia alla responsabilita di crearsela . pero come se tutto questo non bastasse a confondere i pensieri dei ragazzi ci si mettono anche gli adulti che avendo loro stessi la paura di sentirsi grandi scaricano iloro problemi e dubbi sui ragazzi che cosi non sanno più come fare per gestirsi e non riescono ad andare avanti.ma non solo come lato negativo del non voler fare ma anche del caricare sulle spalle dei ragazzi anche i loro problemi nonostante ne abbiano abbastanza gia dei loro.
e questo è solo l'inizio l'avventura continuera,bye bye baby.ma sopratutto scusatemi per gli errori ma a quest'ora di notte credo che purtroppo sia nrmale .un saluto a tutti e alla prossima,

mercoledì 1 aprile 2009

Parole "sante"?!?!

La scorsa settimana tutti i giornali hanno riportato e commentato l'ormai celebre frase che Benedetto XVI ha detto durante la visita in Africa, terra martoriata dall'AIDS.
Se le mie fonti non sono errate le parole usate sono pressochè queste : " l'Aids è una tragedia che non puo' essere risolta solo con il denaro ne' attraverso la distribuzione di preservativi che persino aggravano il problema..".
Generalmente sul nostro blog non si parla molto di attualità politica-religiosa o di società (purtroppo!!) ma questa volta credo l'argomento riguardi tutti, soprattutto i giovani di cui il Concerto per un Amico è composto. Certo non sono nessuno per giudicare le parole del Papa, ma posso fare una mia analisi, che magari spinge anche qualcuno di voi a fare la sua e nel bene o nel male è sempre meglio discuterne insieme!
Premetto che sono di fede Cristiana, forse non esattamente un buon Cattolico, non molto praticante e con un sacco di contraddizioni, ma rispettoso dei sacramenti e della fede di chi crede e pratica. Credo anche il Papa non solo possa dire la sua su qualunque argomento, ma lo debba fare. E' una guida spirituale e in quanto tale deve tracciare un sentiero per chi vede nelle parole della Chiesa una bussola per il proprio spirito.
Al tempo stesso penso che una cosa è dire la propria e un conto è imporsi in scelte politiche, mediche e sociali, ponendo veti o facendo valere la propria forza "morale", impedendo spesso che la gente possa scegliere con la propria testa, sentendo tutti i pareri (quello della Chiesa compreso) e decidendo in propria coscienza.
Detto ciò non mi hanno affatto stupito le parole del Santo Padre.
Parto dalla semplice condizione che in quel momento egli si riferiva ai propri fedeli, quelli credenti e praticanti con cui il discorso tecnicamente funziona. Se rispetti le leggi Cattoliche il sesso va fatto per procreare, con un unica donna, parte della tua famiglia, fondata sul matrimonio, sigillo di una vita casta da parte di entrami gli sposi.
Per coloro i quali rispettano questa legge, in effetti, il preservativo è inutile, anzi, visto come anticoncezionale, o strumento che può tentare al tradimento, pure dannoso!!
Purtroppo però, credo che nuovamente la Chiesa dimostri una sua radicalità troppo distante dalla società di oggi, e l'ennesimo passo indietro verso un punto di contatto con esso. Inoltre in questo caso, quelle parole cadono come macigni, perchè il preservativo è un salvavita contro l'AIDS, perchè è uno strumento che andrebbe diffuso e non ostacolato!
L'AIDS non guarda la fede delle persone e non si trasmette solo per via sessuale.
Per debellare questo virus terribile non basta chiudere gli occhi sul resto del mondo, perchè solo evitando che le persone si contagino si può arginare questo mostro!
Quando si parla di malattie infettive, più che in altri casi, non si può farne una questione di fede, perchè il messaggio deve arrivare anche a chi non la pensa come te, una buona abitudine è sempre una buona abitudine e non ha colori politici o religiosi.
Per questo va ribadito da tutti che il preservativo è fondamentale per difendersi dall'AIDS, e va distribuito il più possibile affinchè contrasti la diffusione del virus!
Poi si può anche dire che il pieno rispetto delle leggi Cattoliche è un ottimo sistema di tutela nei confronti del virus trasmesso sessualmente, ma in questi casi la chiarezza non è un opzione!
Vi ivito a dire la vostra e anche a criticare quello che è solo il mio punto di vista, ma che può essere un principio di discussioni comunque costruttive.

Ecco le parole di Beppe Grillo sull'argomento, copiate dal suo Blog.
Stalin chiedeva: “Quante divisioni ha il Papa?”. L’Unione Sovietica non esiste più, il Vaticano è ancora lì. Una ragione ci sarà, solo che non riesco a trovarla.
Se si uccide con un coltello o con una pistola un essere umano si viola la legge di Dio. Non uccidere. Se si induce con la parola a non utilizzare il condom e, per questo, muoiono milioni di persone di AIDS è una questione di fede. Teologia applicata. Ho fatto catechismo, ho letto i Vangeli. Non mi risulta che Gesù Cristo abbia vietato il preservativo. Si usava anche allora, non è un’invenzione moderna. La Chiesa si preoccupa della vita di Eluana, ma ignora la morte dei malati di AIDS. Il Cristo non ha proibito ai preti di sposarsi. Non li ha costretti a vivere una vita aliena, lontano da una condizione naturale dell’uomo, che è la famiglia. Il Cristo ha invece attaccato i Farisei, i preti del suo tempo. Che lo consegnarono ai Romani per metterlo in croce. Una donna non può servire messa, né diventare sacerdote. Chi lo ha deciso? Gesù non mi risulta. Un prete, un uomo che non è stato padre, marito, amante come può giudicare il comportamento di un padre, di un marito, di un amante? La Chiesa è interessata al sesso. Ne discute ogni giorno. Il sesso degli altri. Spiega quando è lecito, come farlo e con chi. Se controlli il sesso, controlli la società. La Chiesa è ricca, ricchissima. E’ nelle banche, è il più grande proprietario immobiliare del mondo. La sua ricchezza è dovuta al lavoro di milioni di persone nei secoli. Il loro lavoro, i loro beni sono andati al Vaticano, non a una famiglia che non potevano avere.
Se la Chiesa si occupa di ciò che facciamo sotto le lenzuola, è giusto che noi ci occupiamo della vita sessuale dei preti. Anche per loro è giunto il tempo della liberazione sessuale con o senza preservativo. Il sesso è un dono del Creato, i religiosi devono poterne godere. Propongo un referendum in Vaticano per la fine della schiavitù sessuale dei religiosi e per uguali accessi ai sacramenti tra uomini e donne. Nel segreto dell’urna preti e suore voterebbero sì. Quando voti, Dio ti vede, il Papa no.

venerdì 27 marzo 2009

Telefilm che ingegno!: MacGyver (1985-1992)

Telefilm che ingegno!: MacGyver (1985-1992)
E’ di certo uno dei più seguiti telefilm degli anni ’90 che ancora oggi va in onda su AXN (sky) e sporadicamente anche su La7 e Rete Quattro. Idolo incontrastato degli amanti del fai da te, MacGyver è un personaggio unico: odia le armi, non ha vizi (fumo, alcool..) se non l’Hokey su ghiaccio e una passione per la natura che lo porta sempre in escursioni all’aperto. La sua forza sta tutta nelle sue conoscenze scientifiche, che abbinate al MITICO coltellino svizzero (e chi non lo ha comperato in quegli anni!!) creavano la soluzione ad ogniuna delle quasi 140 puntante suddivise in 7 serie.
Personalmente MacGyver mi ha parecchio traviato, e conosco molti altri che ancora oggi, quando si tratta di riparare qualcosa o di costruire qualcosa, si canticchia mentalmente la sigla! (Conosco anche chi ancora gira con il coltellino!! Vero Piero?) Il successo di questo telefilm è stato globale, il personaggio era altamente positivo, il simbolo per eccellenza della superiorità della conoscenza sulla semplice forza o violenza. Inoltre non aveva ombre, leale, amico fedele e sporadicamente rubacuori, il buon Mac è diventato un icona per il mondo intero, citato in film, cartoni (Simpson, Griffin ecc..) senza citare le decine di parodie che traggono ispirazioni da lui. L’attore che lo interpretava Richard Dean Anderson lavora tuttora all’altra serie che ha rafforzato la sua popolarità: Stargate.
Alcune curiosità: La presenza femminile più ricorrente era quella di Penny Parker interpretata da una sconosciutissima e giovanissima Teri Hatcher ora protagonista del celeberrimo Desperate Housewife. La ABS, a fine serie produsse e mandò in onda ben 2 film su MacGyver.
Ecco la trama tratta da Wikipedia:
MacGyver è un agente della Phoenix Foundation, un non precisato organo governativo che opera in vari campi e le cui missioni sono spesso top-secret. MacGyver è un agente atipico: detesta le armi, è altruista, positivo, non fuma e non fa uso di alcolici, è dotato di un certo humour e sa sacrificarsi per gli amici, ai quali cerca sempre di dare il buon esempio. La sua preparazione in campo scientifico gli consente di creare vari espedienti geniali con cui se la cava in ogni situazione. Due dei migliori amici di "Mac" sono Peter Thornton, capo di MacGyver alla Phoenix, Jack Dalton, un pilota che si mette spesso in guai che MacGyver deve risolvere. Il più acerrimo nemico di MacGyver è invece Murdoc, assassino di professione, che cercherà di ucciderlo molte volte, senza però mai riuscirci.

Qui sotto la sigla originale e una piccola chicca sulla vita al college del nostro eroe!



mercoledì 25 marzo 2009

ATTENZIONE, PREGO!!!

Ragazzi, qui sotto posto una notizia che, per gli amanti di musica, e soprattutto di quella di un certo tipo, farà venire i capelli dritti...che si erano riuniti era ormai ufficiale, ma che passassero in Italia no....da qualche giorno a questa parte SI...E' UFFICIALE!!! I FAITH NO MORE saranno in Italia per un'unica data a Milano il 14 giugno 2009...con chi????? i Limpt Bizkit (non so neanche se l'ho scritto giusto...)...a si, ne ho già sentito parlare....bip....bip...bip bip....non ci sto più dentro, bisogna andare e basta, non ci sono scuse...sta volta no!!!!

Il reunion tour dei Faith No More (vedi News) passerà anche dal nostro Paese: la ritrovata compagine capitanata da Mike Patton sarà infatti di scena nel contesto del festival Rock In Idro, a Milano, il prossimo 14 luglio. Il prezzo del biglietto per la singola giornata - che vedrà protagonisti sul palco anche Limp Bizkit, Lacuna Coil e altri - sarà di 45 euro più diritti di prevendita ed eventuali commissioni addizionali, mentre l'abbonamento alla due giorni (13 e 14 luglio, con headliner nella prima serata i Babyshambles di Pete Doherty) sarà di 70 euro più diritti di prevendita ed eventuali commissioni addizionali.
© Tutti i diritti riservati. Rockol.com S.r.l.
(19 Mar 2009)

The Killers - milano 17 marzo 2009





In un mondo in cui le produzioni discografiche non sorprendono più per la qualità del suono, in cui le band tendono a brillare di luce riflessa più che di luce propria, in cui la “copertina” è più importante del contenuto, l’unico banco di prova inconfutabile resta il palco.
Proprio per i live le produzioni si svenano, è li che emerge la differenza tra un gruppo e l’altro, è li che si valutano i paragoni con quello che ci si racconta attraverso dischi, videoclip e interviste.
I “The Killers” hanno convinto subito, fin dai loro primi passi nel 2003, prima con il bellissimo Hot Fuss e poi con i successivi dischi (Sam’s Town e l’ultimissimo Day and Age). In 6 anni hanno saputo mutare restando fedeli a loro stessi, non seguendo le mode ma tracciando una via tutta loro, ricca di cambiamenti e segnata da una forte maturazione.
Martedì, insieme ad un’allegra combriccola di amici ho potuto assistere ad un loro concerto che definirei semplicemente eccellente!
Teatro dell’evento il Mediolanum Forum di Milano, in apertura i Californiani LUIS XIV che con circa 40 minuti di scaletta senza troppi fronzoli, hanno ripercorso i loro tre album ricevendo un ottima risposta da parte del pubblico.
Verso le 22:00, tra palme e girasoli sparsi sul palco (che assieme alla strumentazione costituivano gli unici elementi scenografici a non emanare luci colorate!) i The Killers aprono il concerto con Human,, This is your Life e l’osannata Somebody told me, tripletta esplosiva interrotta solo dalle poche parole di Brandon Flowers (in tipica giacca piumata) “Siamo i killers e siamo al vostro servizio!”
Dalla nostra postazione frontale, anche se lontana dal palco, l’acustica era eccellente, e l’ottima panoramica sul palco ci ha garantito un godimento pieno di tutte le sfaccettature “visive” dello show.
Proprio come i Killers, nella loro carriera, hanno saputo vestire abiti diversi, anche lo spettacolo mutava da brano in brano. L’enorme tenda luminosa che costituiva lo sfondo, ha dato vita a scenari pazzeschi, si è passati dalle atmosfere più intime a quelle più accese, a giochi “infuocati”, a paesaggi desertici, bianco e nero, stralci di film, fotografie, testi ecc.. Bellissima la Tropicale atmosfera “da spiaggia” realizzata per i due brani I Can’t Stay e Joyride suonati con la partecipazione di un superbo sassofonista emerso tra le palme sulla sinistra della band.
Boati ed applausi per brani come Mr. Brightside,the World We Live In, Read My Mind, senza dimenticare l’intensissima Tranquilize orfana di Lou Reed e la intima versione acustica di Sam’s Town. Finale tra fuochi ed esplosioni con l’energica When You Were Young, che si chiude con la scritta Killers sulla bandiera Italiana, tributo agli undicimila e più presenti che con la loro presenza, gli hanno regalato l’ennesimo tutto esaurito!

lunedì 23 marzo 2009

VENERDI 27 MARZO - FUZZ FUZZ MACHINE

INGRESSO GRATUITO
Crossover?Metal?Funk?Rock?Energici e solari i Fuzz Fuzz Machine sono "DAVVERO" una delle più coinvolgenti ed interessanti band del panorama alternativo italiano!Dalla loro hanno tutto:estro,genio,attitudine e professionalità,il tutto proposto con tecnica e tiro davvero incredibili!Dal 97 hanno calcato buonaparte dei migliori palchi italiani e non,spalla a gruppi come TheHunted,Extrema,Linea77,Heldrich,Finley,Derozer.... e quest'anno saranno presenti anche sul prestigioso palco del Goods of Metal! I FUZZ FUZZ MACHINE presenteranno le tredici canzoni che compongono l'attesissimo albumdi debutto. Il lavoro si intitolerà "THE MOST" e racchiude i migliori 13 brani mai scritti dalla band, autori di un sound fresco, accattivante e dalla indiscussa personalità. Grande spazio a chitarre potenti e ad arrangiamenti raffinati, coadiuvati da una sezione ritmica incalzante ed originale dalla quale emergela voce a tratti furiosa e vellutata di Alessandro Regis. Un album che saprà stupire per la grande qualità di ogni singolo brano,a metà tra i Machine Head e gli Alter Bridge più una massiccia dose dipersonalità. Le registrazioni sono state effettuate agli MC Power studios (VB) sotto lasupervisione di Marco Cassone, chitarrista della band, e sono durate ben 8 mesi, da giugno 2008 a febbraio 2009. Nessun particolare è stato lasciato al caso:"THE MOST" è pronto a irrompere nel panorama europeo anche grazie al contratto siglato con Casket/Copro (UK) e al management e booking affidato a Machada Promotion. Calendario completo e aggiornamenti su :http://www.fuzzfuzzmachine.com/*** WWW.MYSPACE.COM/FUZZFUZZMACHINE

sabato 21 marzo 2009

GRAZIE A TUTTI

cari amici buona sera a tutti, purtroppo non so se vi ricordate di me,comunque volevo chiedere perdono per questo decennio,circa, di assenza.
Ma soprattutto ringrazierei chi di voi mi ha dato l'opportunita di ritornare in mezzo a voi che avete gia avuto la sfortuna di conoscermi da bimbo e molto probabilmente avrete la disgrazia di rivedermi nella mia versione aggiornata e riveduta,ma aime per niente migliorata,dalle notizie che sono riuscito a trovare sul mio vecchio paesello direi che siete sempre iperattivi ,per quanto riguarda feste e manifestazioni varie e questo mi rende molto felice.
Complimenti per tutto e spero di riuscire a rivedervi tutti molto presto.bye bye

venerdì 20 marzo 2009

Concerto: DUEMANOSINISTRA

VENERDI' 20 MARZO
VICTOR PUB
Via Don Orione n 98 Bandito di Bra (CN)

-
INGRESSO GRATUITO
Molti Peter Pan di questo mondo rivivono il secolo scorso per la canzoned'autore, altri per il rock. DUEMANOSINISTRA tutti e due!E'così che Orlando Manfredi autore e attore di canzoni di gesta dà vita aDuemanosinistra che insieme nom de plume di quel se stesso che scrive e canta e gruppo di apprendisti stregoni della canzone magica. Negli anni Duemanosinistra costruisce un repertorio di canzoni da ascoltare: contemporanee, native italiane e globalizzate quel tanto.Una pronuncia personale che chiamano "Intimo Rock".

mercoledì 18 marzo 2009

TUTTI PAZZI PER... BOX!!


Da un idea di .. Me
Dalla malato ingegno di .. Tommaso
Dal .. non si sa bene cosa di Daniele
E’ nato un gruppo su FaceBook destinato a passare alla storia: “PER TUTTI GLI AMMIRATORI DI CLAUDIO SARDO IN ARTE BOX”. Il gruppo appartiene alla sezione “Celebrità” e nella descrizione troviamo questo: UN IDOLO, UN SOGNO PER MOLTE DONNE (HAAHHAHAHAHAH) UN INCUBO PER ALTRE, UN CAZZONE, IL CLASSICO TIPO DA FIGURE DI M... SEMPLICEMENTE BOX...CARPE diem...E SOTTOLINEO CARPE...per ki sa....haahahahh.
Ad oggi si contano quasi 100 iscritti ma la quota è destinata ad aumentare!
Chiunque sia su FB può iscriversi, vi ricordo che i primi150 iscritti riceveranno la tessera “Amico di Box, io c’ero”. Inoltre ad estrazione si può vincere il primo best seller del nostro idolo “Come imboscarsi dal lavoro facendosi sgamare sempre!” con in allegato il bellissimo e toccante video “Sono stato scherzato da Tommy” appassionante rivisitazione di alcuni celebri passi della vita di Box.
Saranno presto sul mercato le figurine sulla vita di Box ed è guerra aperta tra la Rai e Sky per il nuovo format talent-show : boX-Factor, trova il fattore Box dentro di te!!

Intanto il gruppo del CONCERTO PER UN AMICO sta toccando i 600 iscritti!! Continuate così, pubblicizzate il gruppo attraverso i vostri amici, per noi è IMPORTANTISSIMO!!

venerdì 13 marzo 2009

TELEFILM: Che bestie! MANIMAL 1983



Questa è davvero una chicca, anche perchè ne sono stati girati solo 8 episodi racchiusi un'unica serie! Stroncato dalle polemiche sul budget astronomico, gli ascolti non proprio alti e duri attacchi da giganti televisivi come David Letterman, la neonata serie venne interrotta per poi riscuotere un inaspettato successo a posteriori in tutta Europa.
Gli attacchi alle “terribili scene di mutazione” che ho postato qui sotto, furono un elemento importate nelle polemiche, e sinceramente (effetti speciali a parte, imbarazzanti se paragonati ad oggi, ma geniali per l’epoca) le ricordo con molta nitidezza, indice che comunque mi avevano colpito molto!!
Trama da Wikipedia: In un viaggio attraverso la giungla il professor Jonathan Chase (esperto in scienze del comportamento animale presso l'università di New York) scopre di possedere il potere di trasformarsi in qualsiasi animale egli desideri, dai mammiferi agli uccelli. Ereditata questa particolarità dal padre, Jonathan decide di utilizzarla per aiutare i propri amici nella lotta contro il crimine. Diventa così un utile consulente per la polizia che chiede il suo aiuto ogni volta che in un caso vi è il coinvolgimento di animali. Naturalmente in pochi conoscono il suo segreto, tra questi la detective Brooke Mackenzie che lo scopre subito dopo aver perso il proprio compagno durante un'azione di polizia e il suo vecchio commilitone del Vietnam Ty Earl. Durante il primo episodio Brooke si innamora di Jonathan, ma dato l'accantonamento del progetto non è stato possibile scoprire l'evolversi della loro storia



giovedì 12 marzo 2009

Faith no More

Non ci posso credere....ieri sera Diego mi ha dato una notizia sconvolgente...i Faith no More hanno confermato la reunion, con un tour Europeo.
Qui di seguito l'articolo relativo alla conferma.

I Faith No More, che come riportato da Rockol lo scorso 25 febbraio sono tornati assieme dopo undici anni, hanno comunicato la formazione della reunion. E, come si poteva supporre, al richiamo in servizio manca solamente il chitarrista Jim Martin, che aveva lasciato la band nel 1993. La nuova line-up risulta pertanto così composta: Mike Bordin, Roddy Bottum, Bill Gould, Jon Hudson e Mike Patton. I FNM, che si erano sciolti nell’aprile 1998, hanno anche emesso un comunicato dal quale si evince che la decisione di tornare effettivamente insieme è stata presa solo molto recentemente e dopo che i componenti si erano resi conto che “the music still sounds good”. Il gruppo conclude lasciando aperte tutte le porte con l’affermazione “chissà dove andremo, lo sa solo il futuro”. La formazione statunitense di alternative metal, che inglobava nel suo sound anche elementi funk, heavy e rap, ha registrato sei album di studio e un live mentre due etichette hanno pubblicato ben cinque compilation.

Io sono pronto ad andare da qualsiasi parte per ascoltarli...sono uno dei miei gruppi preferiti e dev'essere uno spettacolo ascoltarli e vederli dal vivo. Ho avuto la fortuna di vedere Mike Patton dal vivo con i Mr. Bungle ed è stato uno spettacolo, vedere la sua bravura e il suo genio all'opera (ricordi Fabio???)
Qui sotto posto un loro video, è un lento che non esprime al massimo la loro cattiveria e la loro particolarità, ma semplicemente è un pezzo troppo figo.



sogno di una vita libera

Buona notte a tuttii sognatori che a quest'ora hanno appena finito di lavorare come me e che come me non riescono a dormire perché troppo intenti a sognare.
Perche nella vita bisogna anche sognare visto che oramai è l'unica cosa che ci può dare stimoli,facendoci andare avanti cercando di raggiungere non si sa bene cosa.
forse un sogno,o un ideale forse un'utopia che continuiamo a chiamare libertà, una libertà che la nostraspece ha perso ormai da millenni,e che non riuscira mai più a riprendersi.
Ormai in un mondo dove tutti bene o male dobbiamo avere di tutto, o peggio ancora dobbiamo noi stessi assomigliare a qualcuno,non ci si accorge che la felicità sta nelle piccole cose ,quelle cose che passano inosservate sotto la frenesia del nostro tempo, un tempo dove le parole che contano sono fretta,denaro e violenza. Ma noi piccola schiera di gente che continua nonostante tutto a sognare, non ci arrenderemo cosi facilmente e continueremo a aspettare che torni un mondo migliore,il nostro mondo, fatto di cose che valgono veramente,come l'amore,l'amicizia,la lealtà e ela calma, cose che poossono realmente aiutare a vivere meglio, più di qualsiasi altro avere materiale,più di qualsiasi altra menzogna che ci racconta il nostro tempo, la vita vera in fondo éfatta di tante piccole cose semplici e modeste ma se una persona sa apprezzare possono colmare i nostri cuori di gioia e dare la forza di andare avanti sperando che qualcosa cambi prima che sia troppo tardi ma sopratutto prima di distruggersi con le proprie mani.

LEONE PIETRO 2004

martedì 10 marzo 2009

Ciao GUIDO!

Sabato scorso si è spento prematuramente un amico del Concerto, un amico di moltissimi ragazzi dello staff e dei tanti fariglianesi che qualche anno fa frequentavano il suo bar.
Purtoppo la notizia si è diffusa lentamente e molti non hanno potuto partecipare al funerale che si è tenuto oggi a Ceva, suo paese di origine. Chiunque lo abbia conosciuto dietro il bancone non può che ricordarlo con il sorriso, compagno più che gestore, di serate, pomeriggi, mattine e nottate al bar.
I ragazzi di Farigliano e lo staff del Concerto si stringe al dolore dei famiglieri e degli amici, e hanno organizzato una raccolta libera di offerte presso il Bar LA SALETTA di Farigliano. Chiunque volesse partecipare può dare il suo contributo passando dal bar entro Domenica 15. Il ricavato verrà donato alla Famiglia.
Grazie a chi volesse partecipare.
Da parte mia e dei ragazzi del Concerto un commosso e forte abbraccio, CIAO GUIDO!

Concerti: WAH COMPANION

VENERDI 13 MARZO
VICTOR PUB
Via Don Orione n 98
Bandito di Bra (CN)
WAH COMPANION
INGRESSO GRATUITO
Dopo un buon esordio nel 2001 e uno split di tutto rispetto nel 2003, la WAH COMPANION pubblica nel 2008 il suo terzo lavoro. L'album "Quasi tutto liscio" , recensito ottimamente dalla stampa specializzata, è accompagnato dal video del brano Kir Royale che ha trovato un suo spazio nelle programmazioni notturne e ha raggiunto in rete le 125000 visioni in pochi mesi!L'esperienza accumulata in centinaia di concerti portala band ad avere uno spettacolo sicuro, isterico e potente! Uno spettacolo che sa di rock in tutte le sue forme!

domenica 8 marzo 2009

Auguri Donne!!



Auguri a tutte le donne dal Concerto per Un Amico, in particolare alle ragazze dello staff!!

giovedì 5 marzo 2009

TELEFILM: Che Supercar!! (1982 – 1986)

Un Classico dei classici..
Quello che forse non sapete e che dall’anno scorso sono riprese le registrazioni per la NUOVA SERIE che vedrà la luce sulla NBC con un episodio pilote di 2 h!!
Che fosse un classico non ce n’era alcun dubbio ma che qualcuno avesse realizzato il nostro sogno da bambini… bè non me lo aspettavo proprio.. guardate per credere: http://www.supercarkitt.com/ E’ un ragazzo italiano, con un sito ricco di foto e … vende anche pezzi di ricambio per K.I.T.T., Inoltre nella pagina dedicata alla vendita di auto trovate davvero di tutto, dal Generale Lee, al furgone degli A-Team ecc… INCREDIBILE!!
Per chi volesse una rinfrescata riporto da Wikipedia:
La vicenda inizia con il salvataggio da parte delle industrie Knight di un uomo, Michael Long (interpretato da Larry Anderson), che viene quasi ucciso da dei criminali. La sua vita cambia completamente: diventa Michael Knight (interpretato da David Hasselhoff) e assieme a KITT, l'auto parlante controllata da un'intelligenza artificiale, comincerà una lunga battaglia contro "le forze del male".

Un paio di curiosità:
Il modello base di KITT è una PONTIAC TRANSAM; La serie è stata interrotta bruscamente nel 1986 alla fine della 4 serie per un drastico calo di ascolti e costi di produzione troppo elevati; Sul web si trovano siti interi che parlano di tutte le funzioni che aveva questa Super Car, con dibattiti accesi sulla potenza del Turbo-Boost; Patricia McPherson (Bonnie) dopo aver lavorato in altre serie tv (Star Trek, McGyver, Matlock..) oggi si occupa della salvaguardia delle forste.

martedì 3 marzo 2009

Concerti: The Dub Sync

VICTOR PUB
Via Don Orione n 98
Bandito di Bra (CN)
THE DUB SYNC
Www.myspace.com/thedubsync
C'era una volta il dub, strana creatura nata dalla costola del reggae. I suoi protagonisti, soprattutto King Tubby e Lee scratch Perry, ne fanno un genere di fruizione allargata firmando le versioni strumentali dei singoli più apprezzati dell'epoca, e registrandoli sui b-sides dei 45 giri. Dopo questa fase primigenia, il dub esce dagli studi di registrazione giamaicani e approda finalmente in Europa come genere d'esecuzione live, trovando nuove declinazioni nel dub minimale tedesco e nel dubstep dei club londinesi; in questa fase, a cavallo tra la post-produzione e la performance dal vivo, s'innesta il progetto The Dub Sync. Una traduzione nuova, tutta nostrana, di questo genere così longevo e manipolabile da avere davanti a sé un'evoluzione ancora tutta da scrivere. La line-up compatta, pensata per l'esibizione on stage, consta di tre vecchie conoscenze degli Africa Unite: Madaski, al mixer e devices elettronici, Paolo Baldini al basso e Papa Nico alle percussioni, in un alchimia musicale dove il suono elettronico di Madaski viene arricchito e scaldato dalle ritmiche colorate di Papa Nico e fluidificato negli ipnotici bassi di Paolo Baldini. Il loro progetto parte dall'improvvisazione su loop suonati dal vivo, in cui la sezione percussiva e le frasi di basso vengono rielaborate dal mixer per presentare un sound ibrido, elettronico ma solidamente radicato nel reggae. L'idea è quella di portare fuori dallo studio le suggestioni dell'elaborazione su macchine, offrendo uno spettacolo di musica pura, un invito al pubblico ad abbandonare i vecchi schemi del formato canzone per immergersi in un'esperienza sonora ipnotica e sofisticata, a metà fra contemporaneità e futuro.

lunedì 2 marzo 2009

Telefilm.. chi se lo ricorda?!?

Riptide (1983-1986)
Lo ricordo molto sfocatamene ma la sigla (bellissima!!) la so ancora canticchiare perfettamente. I volti dei protagonisti li ho subito riconosciuti e se non sbaglio ricordo anche l’orario a cui andava in onda su Italia 1 (9:30 del mattino!).
Qui sotto trovate la trama, ma intanto vi faccio un breve punto su che fine hanno fatto i protagonisti:
Joe Penny: ( Nick Ryder ) è apparso anche in numerose altre serie televisive come Il tocco di un angelo, CHiPs, I Soprano, Walker Texas Ranger, Matlock e Settimo cielo
Perry King: ( Cody Allen ) terminata la serie, lavora nella commedia di Blake Edwards Nei panni di una bionda. Dopo svariati lavori televisivi, nel 1995 interpreta Hayley Armstrong nella serie tv Melrose Place, a cui seguono partecipazioni a Titans e Spin City. Nel 2004 interpreta il Presidente degli Stati Uniti ne The Day After Tomorrow - L'alba del giorno dopo.
Thom Bray: ( Murray "Boz" Bozinsky ) nel telefilm, il creatore di ”The Roboz”, l’imbarazzante robot che si vede nella sigla, ma che fino a 25 anni fa, sembrava il massimo della tecnica computerizzata!! Tra i lavori più interessanti possiamo citare la partecipazione nel film Creatura degli abissi (1989) e nel film La casa 7 - The Horror Show.

Trama Telefilm (dal DIZIONARIO DEI TELEFILM Garzanti)
Stephen J. Cannell e Frank Lupo firmano una serie d’azione dove le indagini si mischiano a belle ragazze in costume da bagno. Al centro delle vicende ci sono due amici, Nick Ryder (Joe Penny) e Cody Allen (Perry King), che decidono di aprire un’agenzia investigativa nel porto di King’s Harbour, nella California del Sud: la loro sede mobile è la barca il cui nome dà il titolo al telefilm. Murray Bozinsky detto “Boz” (Thom Bray), un occhialuto genio dei computer con un aspetto da nerd, li aiuta on line nel corso delle investigazioni. Gli inseguimenti, in alto mare con veloci offshore o a bordo di un elicottero dipinto di rosa residuato della guerra del Vietnam, sono tra i punti di forza di una serie che non disdegna scene di scazzottate alla Bud SpencerTerence Hill. Durante le indagini i tre s’imbattono nelle ire del tenente Ted Quinlan (Jack Ging) e nei consigli di Mama Jo (Anne Francis). Le musiche sono di Pete Carpenter e Mike Post. Geena Davis, Kabir Bedi, Teri Ann Linn, Kelly Preston, Dennis Franz e George Clooney compaiono tra le guest-stars. Tom Blomquist e Jo Swerling jr. sono i produttori di turno. Cannell e Lupo hanno tratto l’idea della serie dal telefilm Sunset 6 (1960, inedito in Italia), in cui tre detective vivevano in una casa galleggiante nelle acque di Miami.

domenica 1 marzo 2009

Telefilm : che ricordi e ancora un po'!!!

Vabbè, innanzitutto è un miracolo che Jobby sia tornato a postare qualcosa...quindi la pioggia di oggi è spiegata, ma torniamo ai nostri film...anche se vado matto per le moto (vedi i Chips) quando ero piccino il mio mezzo di trasporto preferito era un furgone...magari nero...tipo quello dell' A-Team!!!!!oggià, propio quello...incredibile come riuscissero sempre a trovare mezzi scassatissimi e trasformarli in simil-carriarmati!!!!una domanda...ma sono solo io che non ho utensili da officina meccanica (tipo saldatori a cannello, mole, trapani a colonna, ecc..) nel mio garage o c'è anche qualcun'altro?????loro trovavano sempre tutto in ogni dove!!!!sono solo io che non trovo neanche una biro in casa mia??? e pensare che è solo 35 mq!!!!!