sabato 13 febbraio 2010

Sanremo è anche questo

Era il 1983 e per Vasco la seconda volta sul palco dell’Ariston.
Dal 1980 le esibizioni venivano fatte su base musicale, ma molti utilizzavano il Playback, inutile sottolineare quanto fosse triste la cosa. La direzione artistica sottolineò il fatto che erano troppe le difficoltà tecniche per permettere ai cantanti di esibirsi dal vivo in diretta e che esibizioni con fastidiosi ritorni avrebbero solo penalizzato l’evento (solo da 1990 tornò l’orchestra).
Vasco si esibì a modo suo, lasciando il palco al playback prima dell’ultimo ritornello, questo gesto fece scandalo ma contribuì, non poco, al successo del suo sesto disco Bollicine (più di 1.000.000 di copie vendute).

giovedì 11 febbraio 2010

60 anni di Festival

Torna il Festival di San Remo che dovrebbe essere il tempio della musica Italiana. Purtroppo oggi a causa di tanti fattori, questo non è più così vero. Politica, vincoli commerciali, case discografiche, scelte artistiche e poca voglia di azzardare nel rinnovamento, hanno portato questa concorso (tra i più celebri al mondo) a diventare un contenitore luccicante dal contenuto spesso opaco.
Il Festival non rappresenta tutta la musica Italiana, ma una parte di essa, quella più tradizionale con le sue armonie e le sue forme filo liriche che tanto hanno affascinato il mondo intero.
Sarebbe riduttivo però fermarsi a questo. In Italia la musica si è sviluppata, se pur con grande difficoltà, in tutte le direzioni, dal rock più duro, alla classica più sperimentale, contaminandosi di continuo con quanto arriva dall’estero.
Al Festival non si chiede di celebrare questo, sarebbe troppo bello e troppo utopico, ma se si riuscisse ad accentrare il discorso musicale a discapito del gossip, delle copertine e del business, investendo maggiormente sulla canzone anziché sul contorno, forse tornerebbe ad avere un ruolo anche educativo nei confronti di chi da questo genere ha preso le distanze.
Tornare a celebrare la musica melodica italiana per quello che è, con i suoi cantautori, con i suoi arrangiamenti, le grandi voci e perché no, con le sue contaminazioni, sarebbe utile per far riscoprire ai più giovani un patrimonio immenso che rischia di andare perso.
Vivo la musica in maniera lontana da quella del Festival, rapito dal rock, soprattutto straniero, mi trovo spesso in difficoltà ad avvicinarmi a frange della musica popolare italiana, ma ho grande rispetto di questo mondo (in particolare per gli anni passati..) e per mia fortuna, anche una discreta conoscenza in materia. La passione per la musica Italiana non è mai stata una rivale di quella per il rock e spesso l’una mi ha fatto comprendere meglio l’altra. Inoltre ci sono canzoni che descrivono i cambiamenti socio-storici del nostro Paese, meglio di un libro di storia. Abbiamo cantautori che non hanno nulla da invidiare ai miti stranieri, e tecnicamente artisti enormi. Se poi si considera la complessità della lingua italiana, difficile da musicare, ma ricca di termini capaci di spiegare, raccontare e spesso rendere poetico un concetto, il mondo delle canzoni italiane è tutt’altro che banale.
In 60 anni di ottima musica ne è passata su quel palco, e sarebbe bello che si tornasse al fasto musicale di qualche decennio fa. Il festival può essere una buona occasione e non una cattiva abitudine.

In questi giorni posterò alcune canzoni che trovo rappresentative di questa manifestazione, canzoni che in un modo o nell’altro mi hanno colpito, incuriosito e a volte conquistato.



Casa Bianca di Marisa Sannia, scritta da Don Backy, si classificò 2^ all’edizione del 1968 e oltre ad essere un bellissimo pezzo, trovo faccia capire quanto questa manifestazione richiedesse capacità, anche per un’artista così giovane che si trovava di fronte a quella platea senza un solo aiuto (monitor, cuffie, riverberi vocali ecc..). Marisa Sannia si è spenta nel 2008 a Cagliari, dopo una carriera da cantante, autrice e attrice, per molti mai riconosciuta realmente per il suo valore.

mercoledì 10 febbraio 2010

La musica per Haiti

E' stata presentata al Surper Bowl ma il progette era già famoso da mesi. Il brano è stato donato dai Rem che hanno rinunciato a qualsiasi diritto sulla canzone. Il primo ministro britannico Gordon Brown si è impegnato a togliere l'IVA sul disco e 21 cantanti tra i più importanti del panorama musicale mondiale l'hanno iterpretata.
Tutti i proventi verranno devoluti per il 50% al DEC (Disasters Emergency Committee) e per il 50% alla raccolta "Helping Haiti" del quotidiano The Sun.
Ecco la versione del capolavoro dei REM "Everybody Hurts" nel Clip realizzato per promuovere il progetto di Simon Cowell, la musica per aiutare Haiti!



Hanno partecipato: Mariah Carey, Jon Bon Jovi, Robbie Williams, Kylie, Rod Stewart, Leona Lewis, Alexandra Burke, Miley Cyrus, Take That, Joe McElderry, Cheryl Cole, JLS, Mika, Michael Bublé, James Blunt, James Morrison, Susan Boyle e Westlife.

giovedì 4 febbraio 2010

DIRTY PROJECTORS – BITTE ORCA (2009)

Se vi chiedete cosa si intende per Rock Sperimentale ecco il disco che vi chiarirà le idee!
In realtà questa band attiva dal 2002 ha spesso sorpreso con le sue canzoni, ma questo disco BITTE ORCA, più che sorprendere affascina.
I giochi di musica sono spinti al limite fino quasi a raggiungere il caos in alcuni passaggi, caos che analizzato con attenzione si trasforma in un intreccio perfetto tra linee armoniche!
Questa è la qualità di questo disco e dei suoi componenti, se da un lato sembrano piuttosto sporchi nei suoni, dall'altro risultano perfetti per le sincronie mai scontate tra ritmica e melodia, tra le tante sonorità spesso esaltate da falsetti e armonizzazioni che ti lasciano prima perplesso e poi ti conquistano.
Per chi vuole farsi una passeggiate nel fiabesco quanto pazzo mondo dei Dirty Projectors, Bitte Orca sarà un luogo dove tutto è possibile e dove dietro ogni riff che da solo non avrebbe senso, si nasconde una melodia nuova, tutta da scoprire!



sabato 30 gennaio 2010

Ancora Freddo.. Pazienza!

Patisco decisamente meno il freddo del caldo, ma a tutto c'è un limite, e questo lungo inverno gelido si stà avvicinando a questo limite.
Così ogni mattina quando faccio i conti con i "meno gradi", mi canticchio questa vecchia meraviglia scritta da Izzy Stradlin, chitarrista dei Guns 'n Roses assieme a Slash fino al 1991. Patience è stata pubblicata nel 1988 e fa parte delle traccie inedite che vennero inserite nella raccolta G'nR Lies. Completamente acustica (a tre chitarre) divenne famosa anche per il suo videoclip, pieno di riferimenti ed interamente prodotto dalla stessa band. Celebre la parte di Slash (perennemente "fumante!") sul letto con le donne che si alternano mentre lui continua a giocare col serpente.. Leggenda vuole che la scena finale in cui Axl Rose (lo sapevate che è l'anagramma di Oral Sex?)resta seduto da solo a rivedere i vecchi video della band, sia stata profetica del suo futuro. Inoltre è stato l'ultimo video in cui compare il leggendario batterista Steven Adler, già infognato nel mondo dell'eroina, che lo porterà a continui contrasti con la band che ne sanciranno l'allontanamento.
Poi l'Hotel scelto per questo clip, abbandonato da tempo e demolito pochi giorni dopo le riprese e si potrebbe continuare per ore. Resta il fatto che in me i Guns hanno lasciato una traccia così profonda, che basta davvero poco per far girare nella mia testa il nastro con le loro canzoni.
Ah, dimenticavo.. il freddo.. Pazienza!

martedì 26 gennaio 2010

Mai dire… Concetta Mobili!

Un’altra icona della mitica trasmissione della Gialappa’s! Molta della comicità attuale si ispira a questi miti ormai dimenticati! Bellissimo Gino Davinci!


giovedì 21 gennaio 2010

DREDG - The Pariah, The Parrot, The Delusion (2009)

DREDG - The Pariah, The Parrot, The Delusion (2009)

I Dradg sono una band USA che vede all’attivo 4 dischi dal 1998, nonostante siano insieme dal 1993.
Partiti come un gruppo crossover vecchio stampo, disco dopo disco stanno cambiando pelle ad ogni uscita, senza mai stravolgere le caratteristiche che li contraddistinguono. Melodia e musicalità sono stati sempre due dominanti nei loro dischi, i primi più aggressivi, gli ultimi più visionari, ma tutti degni di nota.
Era dunque prevedibile che ci fosse una certa aspettativa per l’ultimo “The Pariah, The Parrot, The Delusion “ che dopo anni di travaglio, ha visto la luce nel 2009.
A primo ascolto può sembrare un disco relativamente facile, molto melodioso, grazie alla splendida voce di Gavin Heyes, e senza grandi stravolgimenti di direzione, ma dentro le sue numerose tracce (ben 18) si annidano tantissime finezze e arrangiamenti da scoprire un poco alla volta. Inoltre non tutto è scontato come può apparire.
The pariah, … è realizzato come un concept, le canzoni sono legate tra loro secondo un percorso sonoro, spesso introdotto da intramezzi musicali che in alcuni casi stanno in piedi da soli .
Questo percorso riesce con semplicità ad avvicinare sonorità altrimenti lontanissime, ma che i Dradg fossero campaci di simili giochetti lo sapevamo già! Multistrumentisti, amanti della contaminazione e mai ingabbiati da un unico genere riescono ad apportare sempre una certa originalità, senza aver paura di sperimentare.
Ecco i due singoli estratti dal disco, ma vi consiglio caldamente anche la bellissima Quotes (per i romantici) e l’energica e solare Saviourm, passando per la strumentale Long Days and Vague Clues, antipasto misto per un disco saziante!



mercoledì 20 gennaio 2010

SHii WOMEN

Ed ecco ciò che stavamo aspettando da anni!
La Wii Mania ha colpito anche l'universo femminile.

Ecco a voi la SHii!! La Wii al femminile!!
Con un ricco catalogo di giochi...a tema.

martedì 19 gennaio 2010

Forza Dexter!

I nuovi serial americani hanno il potere di rapirti, grandi produzioni, autori geniali e grande voglia di sperimentare e sorprendere. Lost, Dott. House, Desperate Housewives, Heroes, Grey's Anatomy C.S.I. ecc.. sono solo alcuni degli esempi che spopolano in tutto il mondo e stanno spostando illustri nomi Hollywoodiani (attori, registi, sceneggiatori ecc..) dal cinema alla tv. Tra queste nuove serie è giunta alla quarta stagione, DEXTER, ennesima ed intrigante trama di mano USA, ispirata (almeno per la prima stagione) al romanzo di Jeff Lindsay “La mano sinistra di Dio.
Nel trailer di presentazione ricordo che mi aveva incuriosito il tormentone “Il Serial Killer dei Serial Killers”, condensata descrizione del protagonista Dexter Morgan.
Per chi volesse saperne di più sulla trama vi Linko a Wikipedia. http://it.wikipedia.org/wiki/Dexter
Dexter è interpretato da Michael C.Hall (già tra i protagonisti di Six Feet Under) promettente divo del piccolo schermo, spesso nominato agli Emmy Awards, ai Golden Globe e ai S.A.G.A., come migliore attore.
Purtroppo la scorsa settimana ha rivelato di essere affetto dal Linfoma di Hodgkin, una forma di cancro, molto pericolosa, fortunatamente diagnosticata nel suo stadio iniziale e quindi, con buone probabilità curabile.
Hall, 39, ha però dichiarato di non voler abbandonare, di voler combattere la sua malattia, supportato dalla moglie Jennifer Leann Carpenter (che interpreta la sorella di Dexter, Debra Morgan, nella serie) e di voler partecipare ai prossimi Golden Globe.
Speriamo che questa volte Dexer riesca ad uccidere il più pericoloso dei killer.

PS: Per chi fosse interessato, vi consiglio la colonna sonora della serie in parte scritta dal grande Daniel Licht, (vi lascio l’ultima canzone della raccolta in collaborazione con John Licht) in parte composta da vere e proprie perle sudamericane.



domenica 17 gennaio 2010

Sii onesto, lavora sodo e salirai di livello

Ha dell’incredibile ma e’ vero: un tassista ha ripercorso ben 80 miglia in auto per restituire 13milaeuro contenuti in una borsa dimenticata da una cliente nel suo taxi.
Questo miracolo di Natale e’ avvenuto nella Grande Mela, ed ha visto protagonista una turista italiana di nome Felicia Lettieri, di 72 anni, che aveva dimenticato inavvertitamente la sua borsa contenente i soldi dopo una corsa a Manhattan per la vigilia di Natale. Questo denaro doveva servire per pagare il viaggio suo e dei suoi sei parenti. Quando Felicia ha denunciato lo smarrimento del denaro alla Polizia locale non nutriva alcuna speranza circa il suo ritrovamento: anche perche’ le era stato detto chiaramente di non farsi illusioni.

E invece l’illusione è diventata realtà grazie a Mukul Asaduzzaman che ha guidato per 80 miglia per restituire il denaro, Mukul ha trovato nella borsa l’indirizzo di Long Island e lo ha raggiunto. Putroppo in casa non c’era nessuno, così ha pensato bene di lasciare un biglietto con il suo numero di telefono e con il messaggio «Non preoccuparti, Felicia, li terrò al sicuro».
Asadduzzaman dopo un po’ di attesa e’ ritornato all’abitazione, ha finalmente trovato Felicia e le hariconsegnato la borsa smarrita.

Dulcis in fundo: Il tassista ha rifiutato pure la ricompensa, precisando poi ai giornalisti che lo intervistavano che “Quando avevo cinque anni mia mamma mi disse,«Sii onesto, lavora sodo e salirai di livello“. Per la cronaca, Mukul Asaduzzaman ha 28 anni, è originario del Bangladesh ed è anche uno studente di medicina. Siamo sicuri che diventera’ un buon medico: ce ne fossero come le madri di Mukul.

Ecco i veri eroi...

venerdì 15 gennaio 2010

Haiti



da Catastrofe innaturale di Mario Tozzi (La Stampa.it)

...
Non è cosa nuova: negli ultimi mille anni i terremoti hanno ucciso otto milioni di persone e tutto lascia intendere che le cose potrebbero andare peggio nel prossimo futuro. Lo stesso sisma provocherà una strage epocale nel mondo povero, centinaia di morti dalle nostre parti (come dimostra quello aquilano, pur trentacinque volte meno distruttivo di quello haitiano) e solo qualche cornicione abbattuto in California. La storia è sempre quella: le catastrofi naturali non esistono, esiste solo la nostra nota incapacità di tenere conto del rischio naturale ovvero la possibilità di conoscerlo molto bene e fare comunque finta di nulla per avidità o per incapacità. O per l'assoluta mancanza di risorse e di memoria.

lunedì 11 gennaio 2010

Rulli di neve!!

Quando gli abitanti delle campagne del Somerset (GB) si sono svegliati da un giorno all’altro davanti a una distesa di balle di neve, tutte disposte in fila, e modellate come sculture sul ghiaccio, hanno pensato ai misteriosi cerchi di grano che ogni tanto vengono fotografati in giro per il mondo. In realtà, la combinazione di neve, ghiaccio e vento, che in questi giorni ha messo in ginocchio la Gran Bretagna, ha prodotto questo fenomeno, conosciuto più che altro in Nord America e in Nord Europa. Sono chiamate «snowrollers» (rulli di neve) e hanno il fascino del mistero, ma con una spiegazione scientifica molto precisa.
Queste balle di neve si formano solo grazie a condizioni precise e molto inconsuete. Si comincia con sottili strati di neve, coperti di soffici fiocchi leggeri a causa della temperatura o del sole. Lo strato di neve diventa appiccicoso e a quel punto una folata di vento forte stacca come pelle la parte più fredda e soffice facendola rotolare. A questo punto si formano all’unisono decine di cilindri perfetti.
Dopo essersi formati, i rulli sono troppo grandi e pesanti per essere trasportati ancora dal vento e si fermano (sempre contemporaneamente) in un punto. I cilindri sono scavati all’interno, perché la parte più interna è anche la più sottile e debole e viene spazzata via dal vento. Rimane la parte esterna. Il fenomeno, assolutamente nuovo nel Regno Unito, è più frequente in Utah, o in Islanda. I rulli possono essere piccoli come palle da tennis o grandi oltre mezzo metro, come sculture di ghiaccio.
Ancora una volta la natura ha fatto vedere di cosa è capace.

venerdì 8 gennaio 2010

TRA LIBRI E CINEMA

Buongiorno a tutti è da qualche tempo che non scrivo, anche se passo giornalmente a leggere cosa avete da scrivere...ci sono state un bel po' di cose curiose che mi hanno fatto venir voglia di postarle, ma erano già tutte un po' troppo sentite...ma su questa non ho potuto far finta di niente!!
Capita sempre più spesso che al cinema ci siano film tratti da libri, di vario genere, non si sa bene se per mancanza di idee o per semplice tendenza, ma questo poco ci interessa. Mi è capitato, anche se raramente, di andare al cinema a vedere il film perchè il libro mi aveva colpito in particolar modo e tutte le volte uscivo con un po' di amaro in bocca...si, perchè quando leggi un libro puoi dare libero sfogo alla fantasia, che spesso non corrisponde alle immagini riportate sulla pellicola o magari vengono tolti particolari per metterne di altri, per dare più senso al film...sta volta, la prima a lamentarsi di questa cosa è direttamente l'autrice del libro. Ebbene si, Muriel Barbery, autrice di "L'eleganza del riccio" (che personalmente non ho letto) ha dichiarato di non essere d'accordo che sulle locandine del film "Il riccio", nelle sale italiane in questo periodo, apparisse la dicitura "liberamente ispirato a" perchè sostiene che sia troppo diverso dal libro. Ora, bisogna vedere se questa sia una mossa commerciale, sia per il libro che per il film, ma se così non fosse sarebbe veramente uno spettacolo!!! Finalmente non solo gli spettatori, ma anche l'autore avrebbero dichiarato il loro dissenso!!!
Tutto questo suscita curiosità, come tutto, non è importante che se ne parli bene o male, l'importante è che se ne parli...
Allora, buona lettura o buona visione!!!

martedì 5 gennaio 2010

Glenn Cooper - La biblioteca dei morti




Anno nuovo e nuovo invito a chi volesse diventare autore di questo blog: contattatemi!
Grazie a tutti quelli che hanno scritto e postato qualcosa, ogni post è una piccola storia che resta, ed è bello anche ripercorrerli.
Questa volta vorrei segnalarvi un libro che mi ha davvero coinvolto e piacevolmente sorpreso: La Biblioteca dei Morti.
Il titolo dice tutto e niente, ma fidatevi il libro è peggio! Come mettere insieme la vita in una piccola abbazia sull’isola di Vectis nel 782 e quella in New York nel 2009, passando per Winston Churchill e arrivando ad un certo Doomsdaym, imprendibile killer capace di omicidi a dir poco impossibili? E perché non farcire tutto con profezie medioevali, segreti nascosti che se svelati scatenerebbero il caos in tutto il mondo, prese di posizione di personaggi del calibro di Herry Truman (presidente USA ai tempi della bomba atomica), passando per i casinò di Las Vagas, i “contacarte”, le vite travagliate di amici che non si vedono dal college, cartoline con su indicato la tua “scadenza” e l’ennesimo intrallazzo tra servizi segreti ed FBI! Ciliegina sulla torta? L’ennesima verità sull’Area 51 che incredibilmente non riguarda alieni e complotti galattici!
Il fatto è che tutto sta insieme per bene: mai troppo “esagerato”, fin troppo “plausibile”, merito dell’autore Cooper Glenn al suo primo romanzo.
Glenn è amante dei dettagli e ben poco viene lasciato al caso, inoltre è capace di inondare il lettore con citazioni storiche (dopotutto è archeologo) e descrizioni accurata (dopotutto è anche medico), dimostrando ottime capacità di intrattenimento e credibilità.
Si parla già di un seguito, in fondo, in questo gomitolo di mistero e storie che si intrecciano per secoli, alcuni punti vengono lasciati volontariamente oscuri e non mi stupirei di vederci presto anche un film! Per gli amanti dei thriller farciti di storie e mistero è un libro che consiglio caldamente visto che mi ha molto affascinato, anche se il protagonista che cerca di mettere insieme le cose seguendo sempre la pista sbagliata, è un po’ troppo inflazionato in quanto personaggio da thriller (agente donnaiolo e mezzo alcolizzato, dalle qualità intuitive eccellenti, pieno di problemi personali, più interessato alla pensione che al proprio lavoro...), ma dopotutto, in questo caso, anche il protagonista è secondo alla trama!

giovedì 31 dicembre 2009

Buon 2010!

Oggi un cliente ha esordito più o meno con queste parole: “ è solo un’altro anno che passa, e la gente festeggia pure!” – Alla faccia dell’anima della festa!”
In effetti si può vivere questa giornata con spirito diverso, la maggior parte delle persone lo fa con frenesia per la serata, correndo tra negozi, allestendo tavolate o curando gli ultimi dettagli ornamentali di se stessi. Poi c’è chi lo vive come un giorno qualunque, chi con spirito del sopravvissuto, chi con lo skazzo del dover festeggiare per forza, chi stilando bilanci e chi promettendosi cambiamenti.
Personalmente vivo il tutto come un’altra occasione per far festaccia con gli amici e le persone care, ma non sono immune a quei pensieri che definisco da “fine anno”. Diciamo che la sensazione è sempre, un po’, quella della partenza per un viaggio, si ha di fronte un anno nuovo e le valigie piene di sogni, propositi e scongiuri. Ci si lascia alle spalle un altro anno carico di gioia, tristezza, passi avanti e passi indietro, ma in fondo non si va da nessuna parte, il più è non rendersene conto!

domenica 27 dicembre 2009

Tornano i Lostprophets

A 4 anni da "Liberation Transmission" , terzo album della band Gallese, è atteso per i primi mesi del 2010 l'uscita di The Betrayed.
Dal 2001, l'anno della consacrazione grazie al mitico Thefakesoundofprogress, i Lostprophets sono molto cambiati, si sono ammorbiditi nel carattere, percorrendo strade più contaminate e melodiche, senza perdere però quel "tocco" energico che li ha sempre costaddistinti. Si parla anche di una loro data in Italia verso il mese di Aprile! La butto li! Combinamo?

giovedì 24 dicembre 2009


Ci sono tanti motivi per sentire il Natale e altrettanti per non sentirlo affatto, ma a volte basta scegliere quelle giusti per regalarsi un momento di gioia. Tanti auguri a tutti!



Così questo è il Natale,
e cosa hai fatto?
un altro anno è passato
ed uno nuovo è appena iniziato
e così questo è il Natale
spero che ti diverta
con il più vicino e il più caro
col più vecchio e il più giovane

un felice Natale
e un meraviglioso anno nuovo
speriamo che sia davvero un buon anno
senza alcuna paura

e così questo è il Natale (la guerra è finita)
per i deboli e per i forti (se lo vuoi)
per i ricchi e per i poveri (la guerra è finita)
il mondo è così sbagliato (se lo vuoi)
e così buon Natale (la guerra è finita)
per i neri e per i bianchi (se lo vuoi)
per i gialli e per i neri (la guerra è finita)
fermiamo tutte le guerre (adesso)

un felice Natale
e un meraviglioso anno nuovo
speriamo che sia davvero un buon anno
senza alcuna paura

così questo è il Natale (la guerra è finita)
e cosa hai fatto? (se lo vuoi)
un altro anno è passato (la guerra è finita)
ed uno nuovo è appena iniziato (se lo vuoi)
e così questo è il Natale (la guerra è finita)
spero che ti diverta (se lo vuoi)
con il più vicino e il più caro (la guerra è finita)
col più vecchio e il più giovane (adesso)

un felice Natale
e un meraviglioso anno nuovo
speriamo che sia davvero un buon anno
senza alcuna paura

la guerra è finita, se lo vuoi
la guerra è finita, adesso

buon Natale.

sabato 19 dicembre 2009

Regali di Natale?

Ora posso anche essere d'accordo sul fatto che non tutti sentano lo spirito Natalizio, che è quasi utopico pensare che il mondo si trasformi in un grande polpettone di buoni principi, ma "ricevere" la visita dei ladri a pochi giorni dal Natale mi sembra piuttosto fuori luogo.
Saltando a piè pari commenti ed impressioni sull'accaduto, con l'amaro in bocca di chi è in bilico tra una crescente sensazione di impotenza e la rassegnazione di essere in mano a chi forte della propria immoralità si può permettere simili bastardate, mi corazzo per mantenere un po' di quello spirito Natalizio, che grazie al nostro piccolo Tommy Rock ero tornato a sentire!

giovedì 17 dicembre 2009

Periodo Natalizio!

Ma come ho fatto a dimenticarmi di questa perla Natalizia?
GRANDI!
Ora Natale può arrivare!

venerdì 11 dicembre 2009

Primi nomi per Rock am Ring

Rock am Ring è uno dei più grandi festival Europei, che si svolge la prima settimana di Giugno a Nürburgring in Germania. Chi come me c'è stato (2 volte!), ogni anno aspetta con ansia le scalette, zeppe di nomi imponenti, capaci di trascinare nella piccola cittadina dispersa fra i boschi, fiumi di persone (oltre le 500.000), che campeggiano tra le pinete, convivono con le temperature non proprio tropicali e consumano tonnellate di birra e Bradwurst (con le ottime specialità del posto :)).
E' davvero un'evento che consiglio a chiunque abbia un minimo di resistenza fisica, non ci sono grosse comodità al di fuori dell'autodromo (in tenda fa freddino, in camper si stà meglio, ma si è spesso a mollo nel fango) e si parla di ore sterminate di musica continua, suonata su tre palchi contemporaneamente, che ti costringono a macinare km a piedi da uno stage all'altro!
La musica è fondamentalmente Rock, dall'heavy del palco più piccolo ai big di quello centrale (che spesso e volentiri trasmettono su MTV live).
Naturalmente si ha a che fare con il rigore e l'organizzazione tedesca, garanzia di un sistema a dir poco perfetto, pulito e ordinato che permette la convivenza di tante persone, di estrazione e gusti opposti, senza (nei miei due anni di partecipazione) vedere una sola rissa o poter muovere una sola critica! Ecco alcuni nomi, i primi dei quali saranno gli headliners delle tre giornate: fate voi!

Muse
Rammstein
Kiss
Airbourne
As I Lay Dying
Bullet For My Valentine
Editors
Gogol
Bordello
Gossip
Jan Delay & Disko No. 1
Kasabian
Motörhead
Rise Against
Sportfreunde Stiller (unplugged)
Volbeat
u.v.m.

martedì 8 dicembre 2009

X-Marco!

Si è conclusa la terza edizione di X-Factor, (seconda in un anno?!?) che dopo aver consacrato Giusi Ferreri e Noemi ora ci riprova, finalmente con un vincitore anche effettivo. Infatti è stato incoronato Marco, pupillo di Morgan (tanto per cambiare..) e possessore di un talento smisurato. Nonostante le tante critiche che si potrebbero muovere ai così detti Talent Show, X-Factor continua a far centro, spesso un po' carente di ascolti, ma certamente capace di mettere la musica al centro del programma, lasciando in secondo piano le vicende personali e private dei protagonisti, anomalia non da poco in un palinsesto invaso da Reality.
In finale sono arrivate le nostrana Yavanna, il caldissimo Giuliano (azzardo che ne sentiremo parlare!) e l'alieno Marco. Vi invito a sentirlo e non solo per la sua estensione vocale (da eccellenza internazionale per citare il grande Elio) ma per tutte le qualità che appartengono a questo ragazzo. Con la speranza che non venga inghiottito dal piattume discografico, ma che per un talento del genere venga scelta una strada all'altezza, onore al merito e bando alle ciance, se uno è bravo va davvero riconosciuto!

Piccola chicca, l'ennesima invasione sopra le righe degli Eli!


venerdì 4 dicembre 2009

Arriva il Cobra D’oro!

La storia dei Limp Bizkit è molto interessante (se volete fate un salto su Wikipedia per un’infarinatura) e segna profondamente il carattere di questa band esplosiva.
Dal 1997 a oggi hanno inciso 5 dischi, ognuno molto diverso dall’altro, passando dalla graffiante rabbia di Three Dollar Bill Y'All , al potente e contaminato Significant Other , al celeberrimo e “tamarrissimo” Chocolate Starfish and the Hot Dog Flavored Water, al maturo e più melodico Results May Vary (unico disco orfano del “multicolor” Wes Borland), allo zoppicante The Unquestionable Truth (Part 1) che segna nel 2004 il ritorno, non brillantissimo alla formazione originale.
Dopo 5 anni di pausa, per tutto il 2009, Durst e soci, sono tornati sul palco di tutto il pianeta e per il 2010 hanno annunciato l’uscita del loro sesto album dal titolo sfavillante di: Gold Cobra!

“Riveleremo il significato del titolo nelle prossime settimane. I cobra sono velenosi. Avrei voluto un titolo più lungo e più ridicolo, ma ‘Gold Cobra’ è quanto basta per noi in questo momento“. Fred Durst.

martedì 1 dicembre 2009

Telefilme: Che supermaxieroi!! (1981-1983)



Visto che Gianluca non ne ha mai scritto, pur ricordandomelo a voce, ecco a voi RALPH, SUPERMAXIEROE!!
La serie prodotta per la ABC dal 1981 al 1983, conta ben tre stagioni, poi interrotte e mai più riprese (se non con un fallimentare tentativo qualche anno dopo, ma senza William Katt).
La trama si snoda attorno al protagonista Ralph Hinkley (William Katt), insegnante dall’animo buono che riceve, durante un’incontro ravvicinato con gli alieni, un costume capace di infondergli poteri straordinari. Questo costume (rosso fuoco, con tanto di mantello e stemmino pettorale) è accompagnato da un pratico “libretto di istruzioni” che il buon Ralph riesce a smarrire.
Così in ogni puntata, il neo-supereroe in prova, assieme alla fidanzata Pam (la bellissima Connie Sellecca) e il poliziotto Bill Maxwell (Robert Culp), si prodiga in eroiche imprese spesso condite da incidenti e strafalcioni, causati proprio dall’utilizzo a tentativi dei suoi poteri.
Trasmesso da Italia1 fino al 1991, Ralph Supermaxieroe non ebbe lo stesso successo Usa, dove con buone probabilità, ritornerà presto grazie ad un fumetto a lui dedicato.

sabato 28 novembre 2009

Mai dire… Rosina Lazzarino

Mai dire Tv può davvero ringraziare il Piemonte, terra di fenomeni (o di alcolisti a giudicare dalle produzioni tv degli anni ’90!!). Rosina Lazzarino non la ricordavo bene, ma facendo un giro sul web ci si rende conto di trovarsi davanti ad un personaggio storico, sia per le raccomandazioni che le permettevano di andare in onda, sia per il successo della sua canzone “Son Piccina” diventata un cult della musica trash!!





martedì 24 novembre 2009

Deftones e Chi Cheng



I Deftones hanno saputo tracciare un solco profondo e personale nella loro carriera, diventando una delle realtà più fondamentali nella storia del cosiddetto crossover. Da un anno a questa parte, purtroppo, la band di Sacramento ha sospeso gran parte delle attività, a causa delle difficili condizioni del bassista Chi Cheng.
Il 3 novembre del 2008, un brutto incidente stardale ha infatti coinvolto il musicista, che da allora vive in uno stato di coma viziato da una brutta infezione batterica.
I Deftones hanno inizialmente sospeso i lavori del loro disco in uscita “EROS”, per poi dedicarsi ad una serie di iniziative in favore di Cheng.
Nell’aprile di quest’anno, viste condizioni stazionarie del bassista, la band ha ripreso le uscite live con un sostituto, Sergio Vega (ex Qucksand), che aveva già collaborato con loro alla fine del 1999. Visto l’annullamento della pubblicazione del disco “Eros”, Chino Moreno e il resto della band, hanno iniziato a lavorare a del nuovo materiale, presentando qualche settima fa il primo singolo di quello che potrebbe essere il nuovo disco. La canzone si chiama “Rocket Skates” e, anche se disponibile sono in questi filmati live, dimostra che il carattere e l’attitudine della band non sono cambiati.
Intanto continuano le manifestazioni di solidarietà anche da parte degli amici musicisti come Metallica, System Of A Down, Slayer, Blink 182 e Him.
La raccolta fondi permetterà ai generosi vincitori di accaparrarsi alcune occasioni davvero uniche:
Mark Hoppus dei Blink 182 si è detto disponibile a produrre un brano di un’eventuale band seguendone le registrazioni in studio, gli Him hanno messo in palio un pacchetto completo di biglietto aereo, pernottamento e meet&greet per il loro concerto di Capodanno ad Helsinki (già soldout), i Metallica hanno donato una chitarra ESP firmata da tutti i componenti, John Dolmayan dei System of a Down il suo personale drum kit della Tama autografato, i My Chemical Romance una chitarra autografata e gli Slayer un casco da moto personalizzato.
Molti altri si stanno aggiungendo ai gruppi appena citati mentre tutti si augurano uno sperato miglioramento di Chi Cheng.





giovedì 19 novembre 2009

Finalmente "HEART"!!!!


...e si, finalmente è arrivato...sono passati ben 5 anni dall'ultimo lavoro di Elisa, ma, secondo me ne è valsa la pena!!! Il nuovo disco si intitola "HEART", composto da 14 tracce e tutto da scoltare. Oltre al singolo (e che singolo!!!) "Ti vorrei sollevare", con la partecipazione di Giuliano Sangiorgi (leader dei Negramaro) ce ne sarebbero almeno altri 6 che meritano l'attenzione, ma tra questi mi permetto di consigliarvi "Your manifesto" e "This knot". Probabilmente questo disco mi ha colpito perchè non me lo aspettavo così...Elisa pochi mesi fa è diventata mamma e dalle foto del suo sito ufficiale (www.elisatoffoli.com) me l'aspettavo molto cambiata, sicuramente più femminile e "dolce" come nei suoi ultimi lavori. Effettivamente a vederla è molto più femminile, ma nel disco ha una carica esagerata, quasi come fosse tornata alle sue origine, di quando faceva solo pezzi in inglese, forse per non esporsi troppo e per rimanere un po' più di nicchia. Nono sò cos'altro dire, se non che, per me, è un disco completo, cantato divinamente, suonato altrettanto, molto vario ed emozionante...da ascoltare...

martedì 17 novembre 2009

Mai dire.. Pino Giuseppe Neeskens

Eccoci di nuovo davanti ad un mito scovato dalla Gialappa’s.
Divenne idolo della seconda edizione di Mai dire Tv (1992-1993), e se ci fate attenzione capirete che fu anche la sua fortuna.. vi dice niente Pavarotto?

giovedì 12 novembre 2009

TELEFILM - CHE BALUBA!!

La segnalazione mi è arrivata cambiando il corso della mia giornata.. e forse, da ora, della mia vita.
Da anni la consapevolezza di non poter più godere di quello che per molti è stato il primo vero
Beautiful all’Italiana (anzi alla Piemontese) aveva un po’ appannato la mia gioia.
Poi Peccia (Carmen per essere ufficiali!) mi ha mandato un Link che mi ha aperto un mondo.
Sogni d’amore è l’apoteosi delle Sit Com! Ed è un prodotto Italiano!
Trasmessa su Rete 3 Manila/Tf9, è stata “intercettata” dalla Gialappa’s che lo ha “esportato” in tutta la nazione! Dai tre commentatori era definita Telenovela Piemontese, talmente seguita da aver anche convinto il MITICO mago Gabriel a farci una “comparsata-pubblicitaria!”
Ma andiamo per gradi, i personaggi di Mai dire TV sono entrati nella storia e un poco alla volta vedo di riproporli! Per ora godete di questa meraviglia e cercate le altre puntate, questo è solo un assaggio!! GRAZIE PE’!!!!!










martedì 10 novembre 2009

Un mattone "in meno" nel muro



Sono passati 20 anni dalla caduta del muro di Berlino, passaggio storico tanto per la storia moderna dell’Europa, tanto per equilibri mondiali. Visto che Tv e Giornali straripano di riferimenti e approfondimenti su questo evento fondamentale, mi piacerebbe celebralo attraverso un classico.
Nonostante non ci siano riferimento ufficiale, i Pink Floyd con “The Wall” sono stati spesso tirati in ballo, per i tanti riferimenti non ufficiali al muro. Nei testi (ma anche nel film e in tutto l’album) sono chiare le citazioni a Sid Barret ed ai suoi demoni, alla guerra (che si era presa il padre di Roger Waters) e al mondo sociale delle lotte studentesche.
E’ però innegabile quanto questi temi siano specchio del mondo che girava attorno al muro di Berlino, tanto da diventarne quasi una colonna sonora, quasi un ritratto al di là di quello politico.
La cosa che più mi affascina, riascoltata proprio oggi, è l’ultima traccia del secondo disco che compone The Wall (che contiene la celebre Another Brick in the Wall suddivisa nelle sue tre parti – sopra vi pubblico la seconda -).
Si chiama Outside the wall e sembra essere scritta apposta per celebrare quell’evento.
Ah dimenticavo.. è stata pubblicata nel 1979!



Soli, o a coppie
Quelli che davvero ti amano
Camminano su e giù fuori dal il muro
Qualcuno mano nella mano
Qualcuno si riunisce in band
I cuori sanguinanti e gli artisti
Fanno la loro comparsa
E quando hanno dato tutto ciò che potevano
Alcuni barcollano e cadono
Dopo tutto non è facile
Sbattere il tuo cuore contro uno stupido fottutoMuro.

venerdì 6 novembre 2009

Colpo di Fulmine

Esiste il colpo di fulmine, e non solo per le questioni di cuore.
A me capita a volte con le canzoni, piccoli capolavori mai ascoltati che ti si presentano all'orecchio proprio in quel momento, in quell'occasione, come se ti aspettassero da sempre.
Ogni tanto non appartengono nemmeno al tuo mondo musicale, non fosse per il fatto che arrivano così dirette che sembrano uscire dal faldone dei tuoi ricordi. Vi presento il mio ultimo colpo di fulmine (ed è almeno il terzo firmato Pearl Jam).. se sono rose...



Ho compreso che ogni vita deve finire,
nello stesso modo in cui restiamo soli
so che un giorno dovremo andare via...
Sono un uomo fortunato che può affidarsi alle sue mani,
le uniche che io ami...
Qualcuno ne ha soltanto una,
altri non hanno niente...
Resta con me... stiamo solo respirando...
I miei peccati consuetinon mi hanno mai lasciato vincere...
dopo tutto, è solo un altro essere umano...
non voglio ferirmi,
ci sono così tante cose in questo mondo che mi fanno sanguinare...
tu resta con me...Sei tutto ciò che riesco a vedere...
Dissi che avevo bisogno di te?
Dissi che ti volevo?
se non fossi un pazzo vedresti chenessuno lo sa meglio di me...
come divento pulito..
Ogni giorno mi stupisco,
mentre ti osservo in volto:
tutte le cose che hai datoe niente che tu abbia voluto trattenere..
non c'è niente che tu abbia voluto trattenere di tutto ciò che hai dato...
Dissi che avevo bisogno di te?
Dissi di volerti?
Ma se non fossi pazzo lo vedresti che
nessuno sa queste cose meglio di me...c
ome torno ad essere pulito..
Non c'è niente che avresti voluto tratteneredi tutto quello che hai dato
Stringimi fino al giorno in cui me ne androe ti incontrerò dall'altra parte...

lunedì 2 novembre 2009

ROCK AND ROLL HALL OF FAME

Quando si parla di “celebrazioni” gli americani non sono secondi a nessuno. Nonostante gli Usa ci abbiano abituato a celebrare qualsiasi cosa (forse per colmare un po’ la carenza di un’effettiva storia antica da sviscerare), ci sono eventi che sanno davvero entusiasmare.
Il 29 – 30 ottobre appena passati, si sono svolti al Madison Square Garden di New York City, due enormi concerti per festeggiare il 25^ anniversario della ROCK AND ROLL HALL OF FAME.
Si tratta di una fondazione legata (e viceversa) al più grande museo della storia musicale Rock, con sede a Cleveland (Ohio), che ogni anno “adotta” i più grandi nomi del panorama musicale. La R’nR HF è una consacrazione per un musicista o una band, non è un semplice premio o riconoscimento, farne parte significa aver scritto una pagina della musica Rock e soprattutto aver passato 25 anni dalla prima incisione lasciando un segno indelebile! Infatti sono proprio varie giurie di addetti ai lavori (musicisti, produttori, giornalisti, critici ecc..) a nominare ogni anno coloro i quali possono entrare di diritto in questa “istituzione”. Le categorie si dividono tra Performers (cantanti, musicisti, band), Non-Performers (compositori, giornalisti, dj, tecnici di studio, produttori), Early influences (gli artisti del passato capaci di influenzare il rock moderno) e Sidemen (categoria votata principalmente dai produttori che mira a selezionare veterani nel campo della musica e concertisti).
Certo non mancano le polemiche, negli anni sono mutate molte cose e sono state molte le critiche a scelte e percorsi, come all’allargamento dei riconoscimento ad artisti non puramente Rock ma dal nome celebre e risonante (si pensi a Madonna o Micheal Jackson mentre mancano nomi quali Kiss, Deep Purple, Iron Maiden.. ), o l’esclusione di determinate etichette e personaggi non proprio nelle grazie degli organizzatori… (celebre il rifiuto al partecipare alla cerimonia dei Sex Pistol in segno di protesta).
Tolte poche eccezioni, scorrere l’annuario della fondazione, mette i brividi per chi conosce la storia del rock, incontrando nomi di prestigio al fianco di band mitologiche, musicisti straordinari e personaggi davvero unici. Ogni anno, generalmente in aprile, proprio a Cleveland, si svolge la cerimonia dedicati ai nuovi ingressi, vere e proprie serate di gala che mescolano concerti a conferenze. La cosa eccezionale è che a queste serate si può realizzare di tutto, reunion insperate, duetti improbabili e spesso ci si trova davanti ad alcune chicche sorprendenti.
Nel concerto di fine ottobre sono saliti sul palco nientemeno che Crosby, Stills & Nash, Simon & Garfunkel, Stevie Wonder, Bruce Springsteen con la E Street Band, Aretha Franklin, i Metallica e gli U2, tutti con ospiti importanti (da Lou Reed a Ozzy passando dai Rolling Stones).
Nei video qui sotto 3 momenti davvero unici, con protagonisti i Metallica (ma va?!?): nel primo il loro duetto con Lou Reed il 30 ottobre 2009, nel secondo e nel terzo (dalla serata di aprile 2009) prima con l’ex Jeson Newsted e l’attuale bassista Rob Trujillo, poi in una jam pazzesca che ha coinvolto contemporaneamente Flea (Red Hot Chili Peppers), Jimmy Page (Led Zeppelin), Joe Perry (Aerosmith), Ron Wood e Jeff Beck.
Fate un salto su YouTube e guardatevi i migliori momenti della Rock ‘n Roll Hall Fame, ne vale davvero la pena!