mercoledì 10 marzo 2010

DEFTONES IN ITALIA A GIUGNO!!

Hanno temuto in molti per il futuro dei DEFTONES, dopo il grave incidente occorso al bassista Chi Cheng di due anni fa! E invece eccoli di nuovo in pista con un nuovo album e un tour che partirà in tarda primavera. Chino Moreno e compagni saranno a Torino il prossimo 22 Giugno per la loro unica data italiana, che seguirà l'uscita del nuovo attesissimo "Diamond Eyes", previsto per il 14 Maggio.

Il disco è stato registrato con il bassista Sergio Vega, dopo che la band ha letteralmente deciso di accantonare "Eros" che nel 2009 avrebbe dovuto uscire come successore di "Saturday Night Wirst". Le condizioni gravi ma stabili di Chi Cheng hanno convinto la band a congelare quel progetto e a sfogare la propria rabbia in un lavoro completamente nuovo. Un'anteprima di "Diamond Eyes" è disponibile già da diverse settimane sul sito ufficiale della band, dove è possibile scaricare gratuitamente il brano "Rocket Skates".

Chino Moreno (voce), Stephen Carpenter (chitarra), Chi Cheng (basso) e Abe Cunnigham (batteria) hanno esordito nel 1995 con il folgorante "Adrenaline" che ha portato i Deftones sui gradini più alti della scena alternativa americana. Con i due album seguenti "Around the Fur" e "White Pony" raggiungono il successo planetario e anche in Italia diventano una band in grado di riempire i grandi club e i palazzetti. Si aggiunge alla line up il deejay Frank Delgado, ormai parte integrante della band.

Una volta esauritosi l'entusiasmo attorno alla scena crossover, i Deftones sono stati in grado di sviluppare un nuovo sound molto personale con gli album "Deftones" e "Saturday Night Wirst" che hanno permesso loro di non risentire affatto delle nuove mode musicali statunitensi.

Nel 2009 il grave incidente stradale di Chi Cheng ha rischiato di troncare la carriera della band di Sacramento che ha invece reagito con determinazione. Da subito la band si è adoperata per trovare fondi per curare l'amico e collega Chi, che tuttora purtroppo versa in gravi condizioni.

Attualmente i Deftones hanno confermato la loro presesnza a molti festival europei tra cui il Download.

L'unica data italiana sarà il 22 Giugno a Torino, all'interno del Colonia Sonora.

DEFTONES + Special Guest:

MARTEDì 22 GIUGNO - COLLEGNO (TO) - PARCO DELLA CERTOSA REALE - COLONIA SONORA Ingresso 32 Euro + prev. - Inizio concerto ore 20 - Biglietti in vendita nel circuito TicketOne


http://www.myspace.com/deftones

Unico sole.. la lampadina..

Cheppalle! Questo il senso generale di questi giorni tormentati da neve, nubi e gelo!
Ormai l’attesa per la primavera si è fatta davvero ansiosa, abbiamo un po’ tutti bisogno del sole che venga ad asciugarci le ossa, a guarirci da questa forma di torpore conseguente al freddo, che ci tiene chiusi in casa, avvolti nelle coperte quasi fossimo ammalati (e quanti lo sono davvero!).
Tutto questo mi fa tornare in mente una bellissima canzone ormai decennale: Lightbulb sun dei Porcupine Tree.
Questa band, Britannica di nascita, sforna dischi dal 1987, e alcuni tra questi sono davvero splendidi, tanto da essere di diritto una delle più grandi progressive-rock band del pianeta, tuttora produttivi e tuttora zeppi di riconoscimenti e sostenitori.
Proprio nel 2000 usciva il bellissimo disco “Lightbulb sun”, la cui prima canzone, omonima, mi è appunto "ri-suonata" nel rivivere queste giornate. Vi consiglio di comprare questo disco (consigliatomi a suo tempo dal grande e saggio Mariolino) e godervi le sue meraviglie, che prima o poi continuerò a pubblicare!



Il sole lampadina

Il sole è una lampadina
una candela è una delizia
le tende stanno chiuse,ora
nel mio intimo
e io prenderò le medicine solo
se a loro seguiranno dolci
un nauseante liquido rosa
mi trascinerà a dormire
la mia testa batte in un modo migliore
domani sarà un giorno migliore
e posso guardare la tv
mentre sono avvolto fra le coperte
e mia madre si assicura che io
beva e mangi
il meglio dalla scuola
verrà e starà
da me nella mia bolla
di aria infetta
mentre sono addormentato il fumo mi riempie
e sento il calore
il mio male mi abbandona
il sole è una lampadina
una candela è una delizia
le tende stanno chiuse,ora
nel mio intimo
ma dopo un secondo
il rumore dalla strada
mi fa desiderare che io
sia di nuovo in piedi

lunedì 8 marzo 2010

La festa delle donne!

Due grandissime donne per celebrare questa giornata e per invitare e riflettere su quanto fatto e quanto si stà disfacendo.



A tutte le donne

Fragile, opulenta donna, matrice del paradiso
sei un granello di colpa
anche agli occhi di Dio
malgrado le tue sante guerre
per l'emancipazione.
Spaccarono la tua bellezza
e rimane uno scheletro d'amore
che però grida ancora vendetta
e soltanto tu riesci
ancora a piangere,
poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli,
poi ti volti e non sai ancora dire
e taci meravigliata
e allora diventi grande come la terra
e innalzi il tuo canto d'amore.

Alda Merini

venerdì 5 marzo 2010

Metamorfosi da festival

Povia e Arisa uniti sotto il segno dei Gemboy, il trio del fischio e Tony Maiello rivisitati! L’Italia è piena di talenti!





martedì 2 marzo 2010

Ezra Page - Notizie da nessun posto 2010


Notizie Da Nessun Posto è:
Canzoni & (anti) Poesie, Miniature Low Fi, Pop Deturpato, Canoni Inversi, Poesia A-poetica, Poesia Punk Rock, Cantautorato Grunge, Minimalismo Naif, Bedroom Recordings, Racconti In Forma di Poesia, Narrazione Del Non Detto, Avvenimenti Privi Di Accadimenti, Emancipazione Dalla Musica Ufficiale.

La collana Bedroom Recordings nasce con lo scopo di mostrare il lato più naif e minimale della musica di E.z.r.a. Page, attraverso una distribuzione gratuita, in free download, al di fuori di tutte le regole del music business, al fine di instaurare una comunicazione bilaterale e personale tra artista e pubblico.

Per scaricare: www.ezrapagebedroomrec.com/discografia.asp

Per pensieri, libere opinioni, pareri positivi o negativi o per condividere a tua volta i tuoi progetti artistici, scrivi a info@ezrapagebedroomrec.com

Queste righe racchiudono tutta la filosofia musicale di Jacopo Ramonda o meglio Ezra Page, giovane artista nostrano che da alcuni anni continua a mutare la forma del suo modo comunicativo.
Lo conosco da quando, qualche anno fa, collaborammo alla stesura di alcuni brani legati al suo primo progetto “Gwen Gift”, lavoro che non si finalizzò mai (per quel che riguarda me), ma che fu utile per confrontarci e conoscere i rispettivi punti di vista musicali e artistici. Jacopo ha sempre dimostrato una grandissima attitudine artistica, spesso difficile da condividere o da interpretare, in quanto, soprattutto in quegli anni, non ancora ben definita. Il suo percorso artistico è infatti pieno di cambiamenti e stravolgimenti, di esperimenti e di tentativi, che lo hanno portato a collaborare con tantissime persone e a suonare su tantissimi palchi. Noto con piacere che al lato musicale di Ezra Page si sia affiancata una nutrita sezione letteraria, altro campo fertile su cui si stanno concentrando le sue forze. Jacopo non è un virtuoso della musica, lui stesso si definisce autore minimalista e proprio per questo il mio approccio a questo disco è quanto mai curioso e interessato al contenuto, alle sue anti-poesie, alle sue atmosfere e a questo mondo che poco alla volta prende una dimensione sempre più intima e originale. Musicalmente siamo nella territorio Grunge con sfumature che vanno dal folk al pop, tutti elementi che si trovano nel bagaglio musicale di Ezra Page, tutto cantato in italiano ( tranne i 3 intermezzi, Lies, Joy machine e la rivisitazione di Come as you are dei Nirvana) e tutto interpretato a chitarra e voce. Minimalista insomma, nei suoni, nelle ritmiche (a volte un po’ cantilenanti) e negli arrangiamenti, ma profondo nei testi, nei concetti e nella ricerca delle atmosfere che spaziano tra malinconia, dolcezza e rabbia.
Il brano Un innamorato dell’amore lo conoscevo già, e devo ammettere che mi piace in questo abito unplugged, mentre mi hanno piacevolmente colpito Un uomo in punto di morte, e Un tossico. Da segnalare anche il bonus con il video di Joy Machine (vincitore del Best Music Video Award al prestigioso London Independent Film Festival 2009). Vi consiglio di andarvelo ad ascoltare, ma con l’approccio giusto, senza aspettarsi la classicità del cantautorato italiano, evoluzioni musicali o concetti banali ed immediati. E’ un disco da scoprire al di là della sua apparenza minimalista, ma questo è solo il mio giudizio e il costo di questo disco è solo il vostro.

sabato 27 febbraio 2010

Il meglio deve ancora venire!

Aria di primavera! Il sole scioglie la neve e tutto si rimette in moto. Passano le stagioni ma dopo l’inverno tutto si risveglia e dopo ogni notte c’è sempre un mattino.
Il tempo che passa non è una condanna ma un’occasione per vivere emozioni nuove, perché non c’è mai niente da rimpiangere quando si ha ancora da imparare e conoscere, perché la qualità della propria vita si misura in sorrisi e in momenti felici, tutto il resto è solo un contorno, perché nonostante tutto il meglio deve ancora venire!
Grazie Tommy per ricordarmelo ogni santo giorno!

PS: Grandissimi gli Hinder !! Rock 'n ROLL!!



Hinder – The Best Is Yet To Come

Nel momento della mia prima volta
Ho imparato la mia prima lezione
Mentre cercando di raggiungere la base successiva
Quando scivolai accanto alla sua vita
Lei mi allontanò la mano con uno schiaffo
Poi presi una sberla in faccia.

E se potessi tornare indietro nel tempo
Non cambierei una dannata cosa nella mia vita.
Amo le cose stupide che facciamo quando siamo giovani.
Ma il meglio deve ancora venire.
Si.

La mia prima lezione di bevute
Ho seguito tutti i miei amici
Un alcolico rubato, andammo giù al lago.
Erba unita al whiskey e diventai così stordito
Era più di quanto il mio stomaco potesse sopportare.

E se potessi indietro nel tempo
Non cambierei una dannata cosa nella mia vita.
Amo le cose stupide che facciamo quando siamo giovani.
Ma il meglio deve ancora venire.
Oh…

Evvai, ricorrila, e tuffati a testa in giù
Vivi la vita senza un rimpianto
Tira fuori il cuore
Non essere spaventato, potresti farti male.
Ma ne vale la pena alla fine.

Perché il meglio deve ancora venire.
Si, si.

La mia ultima lezione alle superiori
Spaventato dal diploma
Mi allontanai, tornati e mi rifeci vivo troppo tardi.
Bè mia mamma diventò matta
E mio papà rise solamente e disse
“Figlio, ho fatto la stessa cosa”

Allora vai, ricorrila, e tuffati a testa in giù
Vivi la vita senza un rimpianto
Tira fuori il cuore
Non essere spaventato, potresti farti male.
Ma ne vale la pena alla fine.
Sarà tutto un esercizio alla fine.

Perché il meglio deve ancora venire.
Il meglio deve ancora venire.
Siii.
Il meglio deve ancora venire.

sabato 20 febbraio 2010

45592 Aiuta la Fondazione Theodora


La scorsa settimana ho ricevuto questo messaggio:
Dal 20/02 al 10/03 abbiamo un'occasione unica:possiamo donare 1 euro alla Fondazione Theodora con un sms al 45592. Mio figlio è uno dei tanti bimbi che sono stati visitati e aiutati da uno dei fantastici Dottor Sogni:il loro lavoro è importantissimo. Noi possiamo solo far girare questo messaggio a tutti i nostri amici per poter regalare tanti sorrisi ai bimbi che purtroppo soffrono negli ospedali . Per favore aiutatemi.
Me lo ha mandato un’amica, Simona, una mamma che ha conosciuto questo mondo e che ha vissuto l’utilità di questi Dottori dello spirito, direttamente su suo figlio.
Un bambino sereno ha più forza per affrontare la sua malattia, e anche la sua guarigione. I nostri Dottor Sogni sono artisti qualificati nel portare un sostegno personalizzato ai bimbi in ospedale e alle loro famiglie. Oggi ti chiediamo di sostenere l’attività dei Dottor Sogni nei reparti oncologici. Oggi un tuo sms vale il sorriso di un bambino malato: invialo subito.
45592 dal 20 febbraio al 10 marzo.
Se volete conoscere meglio l’associazione visitate il loro sito: www.theodora.it e se volete raccogliere il nostro invito, mandate un sms al 45592 e aiutateci a pubblicizzare l'iniziativa! Grazie!

Nel 1998 il bravissimo Robin Williams vestì i panni di Hunter Adams detto "Patch”, nel film “Patch Adams” appunto. Quel toccante e bellissimo film, racconta in maniera cinematografica, le vicende di questo medico che ha contribuito in maniera decisiva all’evoluzione del rapporto medico-paziente. In particolare Hunter Adams, è stato definito l’ideatore della clown terapia, e primo sostenitore dell’importanza del sorriso nelle terapie mediche, cosa oggi assodata.
Dagli anni ’70 ad oggi molti hanno seguito le sue impronte e sono nate in tutto il mondo associazioni che si occupano di questa fondamentale attività, soprattutto quando si tratta di bambini, soprattutto quando si tratta di reparti oncologici.

giovedì 18 febbraio 2010

Musica ITALIANA!

La PFM è un’istituzione per la musica rock – progressive nostrana e la nella scorsa edizione del Festival hanno accettato l’invito di Bonolis e si sono presentati per omaggiare Fabrizio De Andrè. L’esibizione parla da sola e vede finalmente colmato un vuoto che pesava forse più per Sanremo che per la Premiata Forneria Marconi. Nel secondo Clip, datato 1999 si vede il grandissimo Franco Battiato, ospite con la sua neouscita “Shock in my town”, brano decisamente troppo avanti per l’epoca, esibizione che strideva con il resto del festival, ma che è stato l’ennesimo segno di quanto sia visionario e sperimentale questo nostro grande artista. La vetrina che offre Sanremo ha dato spazio a tanti momenti come questi, ma di certo mai abbastanza, se si paragona alle troppe ospitate gossippare o per nulla musicali, al quale si è ceduto in nome degli ascolti, che come noto, si alzano con la stessa velocità con cui si abbassano la dove manca il contenuto.



martedì 16 febbraio 2010

Quando la musica diventa un gioco: e che gioco!

Spesso le grandi perle si sono viste fuori concorso, e quando la comicità diventa musicale, a questi livelli, lo show ne ha solo da guadagnarci.

Nel primo caso Paola Cortellesi, per me la più grande artista contemporanea italiana, capace di eccellere in ogni campo, dal teatro al cinema, dalla tv alla musica, dimostra come con infinito talento musicale ed interpretativo, si può cantare qualsiasi cosa (in questo caso le inserzioni gratuite) emozionando!

Negli altri clip i mitici Elio e le Storie Tese nelle loro due più celebri partecipazioni.

Nel 1996, nella serata finale, gli artisti avevano un minuto per riproporre l’inciso della canzone, gli Elii decisero di farcela stare tutta in 55 secondi!

Ritornarono nell’edizione del 2008 ma questa volta nelle vesti dei conduttori del Dopo Festival, personalmente, la migliore di sempre! Sempre la serata di chiusura, Baudo invita tutto lo staff del programma notturno sul palco dell’Ariston, e loro si presentarono così:

domenica 14 febbraio 2010

14 Febbraio

Oggi è San Valentino e noi, Francesca ed io, abbiamo deciso di festeggiarlo assieme al battesimo del nostro piccolo Tommaso.
Trovo sia bello unire le due cose, nonostante non abbia mai dato importanza alla cosiddetta "festa degli innamorati", ma il caso ha voluto che proprio in questo giorno, scegliessimo di fare questo primo passo per Tommy.
Non so se questo abbia a che fare con il battesimo o con San Valentino, ma da quando ho letto queste righe, mi è sembrato perfetto per lo spirito di questa giornata:

Racconta un' antica leggenda che un bambino che stava per nascere disse a Dio:
- Mi dicono che mi stai per mandare sulla terra però come vivrò così piccino e indifeso come sono?
- Tra molti angeli ne ho scelto uno per te, che ti sta aspettando e avrà cura di te.
- Però dimmi: qui nel cielo non faccio altro che cantare e sorridere; questo basta per essere felice.
- Il tuo angelo ti canterà, ti sorriderà tutti i giorni e tu sentirai il suo amore e sarai felice.
- Ma che farò quando vorrò parlare con te?
- Il tuo angelo ti unirà le manine e ti insegnerà il cammino perché tu possa avvicinarti a me, benché io ti sarò sempre a fianco.
In quell'istante, una grande pace regnava nel cielo però già si udivano voci della terra e il bambino premuroso ripeteva soavemente:
- Dio mio se già me ne devo andare, dimmi il suo nome... come si chiama il mio angelo?
-Il suo nome non importa, tu la chiamerai "mamma".

sabato 13 febbraio 2010

Sanremo è anche questo

Era il 1983 e per Vasco la seconda volta sul palco dell’Ariston.
Dal 1980 le esibizioni venivano fatte su base musicale, ma molti utilizzavano il Playback, inutile sottolineare quanto fosse triste la cosa. La direzione artistica sottolineò il fatto che erano troppe le difficoltà tecniche per permettere ai cantanti di esibirsi dal vivo in diretta e che esibizioni con fastidiosi ritorni avrebbero solo penalizzato l’evento (solo da 1990 tornò l’orchestra).
Vasco si esibì a modo suo, lasciando il palco al playback prima dell’ultimo ritornello, questo gesto fece scandalo ma contribuì, non poco, al successo del suo sesto disco Bollicine (più di 1.000.000 di copie vendute).

giovedì 11 febbraio 2010

60 anni di Festival

Torna il Festival di San Remo che dovrebbe essere il tempio della musica Italiana. Purtroppo oggi a causa di tanti fattori, questo non è più così vero. Politica, vincoli commerciali, case discografiche, scelte artistiche e poca voglia di azzardare nel rinnovamento, hanno portato questa concorso (tra i più celebri al mondo) a diventare un contenitore luccicante dal contenuto spesso opaco.
Il Festival non rappresenta tutta la musica Italiana, ma una parte di essa, quella più tradizionale con le sue armonie e le sue forme filo liriche che tanto hanno affascinato il mondo intero.
Sarebbe riduttivo però fermarsi a questo. In Italia la musica si è sviluppata, se pur con grande difficoltà, in tutte le direzioni, dal rock più duro, alla classica più sperimentale, contaminandosi di continuo con quanto arriva dall’estero.
Al Festival non si chiede di celebrare questo, sarebbe troppo bello e troppo utopico, ma se si riuscisse ad accentrare il discorso musicale a discapito del gossip, delle copertine e del business, investendo maggiormente sulla canzone anziché sul contorno, forse tornerebbe ad avere un ruolo anche educativo nei confronti di chi da questo genere ha preso le distanze.
Tornare a celebrare la musica melodica italiana per quello che è, con i suoi cantautori, con i suoi arrangiamenti, le grandi voci e perché no, con le sue contaminazioni, sarebbe utile per far riscoprire ai più giovani un patrimonio immenso che rischia di andare perso.
Vivo la musica in maniera lontana da quella del Festival, rapito dal rock, soprattutto straniero, mi trovo spesso in difficoltà ad avvicinarmi a frange della musica popolare italiana, ma ho grande rispetto di questo mondo (in particolare per gli anni passati..) e per mia fortuna, anche una discreta conoscenza in materia. La passione per la musica Italiana non è mai stata una rivale di quella per il rock e spesso l’una mi ha fatto comprendere meglio l’altra. Inoltre ci sono canzoni che descrivono i cambiamenti socio-storici del nostro Paese, meglio di un libro di storia. Abbiamo cantautori che non hanno nulla da invidiare ai miti stranieri, e tecnicamente artisti enormi. Se poi si considera la complessità della lingua italiana, difficile da musicare, ma ricca di termini capaci di spiegare, raccontare e spesso rendere poetico un concetto, il mondo delle canzoni italiane è tutt’altro che banale.
In 60 anni di ottima musica ne è passata su quel palco, e sarebbe bello che si tornasse al fasto musicale di qualche decennio fa. Il festival può essere una buona occasione e non una cattiva abitudine.

In questi giorni posterò alcune canzoni che trovo rappresentative di questa manifestazione, canzoni che in un modo o nell’altro mi hanno colpito, incuriosito e a volte conquistato.



Casa Bianca di Marisa Sannia, scritta da Don Backy, si classificò 2^ all’edizione del 1968 e oltre ad essere un bellissimo pezzo, trovo faccia capire quanto questa manifestazione richiedesse capacità, anche per un’artista così giovane che si trovava di fronte a quella platea senza un solo aiuto (monitor, cuffie, riverberi vocali ecc..). Marisa Sannia si è spenta nel 2008 a Cagliari, dopo una carriera da cantante, autrice e attrice, per molti mai riconosciuta realmente per il suo valore.

mercoledì 10 febbraio 2010

La musica per Haiti

E' stata presentata al Surper Bowl ma il progette era già famoso da mesi. Il brano è stato donato dai Rem che hanno rinunciato a qualsiasi diritto sulla canzone. Il primo ministro britannico Gordon Brown si è impegnato a togliere l'IVA sul disco e 21 cantanti tra i più importanti del panorama musicale mondiale l'hanno iterpretata.
Tutti i proventi verranno devoluti per il 50% al DEC (Disasters Emergency Committee) e per il 50% alla raccolta "Helping Haiti" del quotidiano The Sun.
Ecco la versione del capolavoro dei REM "Everybody Hurts" nel Clip realizzato per promuovere il progetto di Simon Cowell, la musica per aiutare Haiti!



Hanno partecipato: Mariah Carey, Jon Bon Jovi, Robbie Williams, Kylie, Rod Stewart, Leona Lewis, Alexandra Burke, Miley Cyrus, Take That, Joe McElderry, Cheryl Cole, JLS, Mika, Michael Bublé, James Blunt, James Morrison, Susan Boyle e Westlife.

giovedì 4 febbraio 2010

DIRTY PROJECTORS – BITTE ORCA (2009)

Se vi chiedete cosa si intende per Rock Sperimentale ecco il disco che vi chiarirà le idee!
In realtà questa band attiva dal 2002 ha spesso sorpreso con le sue canzoni, ma questo disco BITTE ORCA, più che sorprendere affascina.
I giochi di musica sono spinti al limite fino quasi a raggiungere il caos in alcuni passaggi, caos che analizzato con attenzione si trasforma in un intreccio perfetto tra linee armoniche!
Questa è la qualità di questo disco e dei suoi componenti, se da un lato sembrano piuttosto sporchi nei suoni, dall'altro risultano perfetti per le sincronie mai scontate tra ritmica e melodia, tra le tante sonorità spesso esaltate da falsetti e armonizzazioni che ti lasciano prima perplesso e poi ti conquistano.
Per chi vuole farsi una passeggiate nel fiabesco quanto pazzo mondo dei Dirty Projectors, Bitte Orca sarà un luogo dove tutto è possibile e dove dietro ogni riff che da solo non avrebbe senso, si nasconde una melodia nuova, tutta da scoprire!



sabato 30 gennaio 2010

Ancora Freddo.. Pazienza!

Patisco decisamente meno il freddo del caldo, ma a tutto c'è un limite, e questo lungo inverno gelido si stà avvicinando a questo limite.
Così ogni mattina quando faccio i conti con i "meno gradi", mi canticchio questa vecchia meraviglia scritta da Izzy Stradlin, chitarrista dei Guns 'n Roses assieme a Slash fino al 1991. Patience è stata pubblicata nel 1988 e fa parte delle traccie inedite che vennero inserite nella raccolta G'nR Lies. Completamente acustica (a tre chitarre) divenne famosa anche per il suo videoclip, pieno di riferimenti ed interamente prodotto dalla stessa band. Celebre la parte di Slash (perennemente "fumante!") sul letto con le donne che si alternano mentre lui continua a giocare col serpente.. Leggenda vuole che la scena finale in cui Axl Rose (lo sapevate che è l'anagramma di Oral Sex?)resta seduto da solo a rivedere i vecchi video della band, sia stata profetica del suo futuro. Inoltre è stato l'ultimo video in cui compare il leggendario batterista Steven Adler, già infognato nel mondo dell'eroina, che lo porterà a continui contrasti con la band che ne sanciranno l'allontanamento.
Poi l'Hotel scelto per questo clip, abbandonato da tempo e demolito pochi giorni dopo le riprese e si potrebbe continuare per ore. Resta il fatto che in me i Guns hanno lasciato una traccia così profonda, che basta davvero poco per far girare nella mia testa il nastro con le loro canzoni.
Ah, dimenticavo.. il freddo.. Pazienza!

martedì 26 gennaio 2010

Mai dire… Concetta Mobili!

Un’altra icona della mitica trasmissione della Gialappa’s! Molta della comicità attuale si ispira a questi miti ormai dimenticati! Bellissimo Gino Davinci!


giovedì 21 gennaio 2010

DREDG - The Pariah, The Parrot, The Delusion (2009)

DREDG - The Pariah, The Parrot, The Delusion (2009)

I Dradg sono una band USA che vede all’attivo 4 dischi dal 1998, nonostante siano insieme dal 1993.
Partiti come un gruppo crossover vecchio stampo, disco dopo disco stanno cambiando pelle ad ogni uscita, senza mai stravolgere le caratteristiche che li contraddistinguono. Melodia e musicalità sono stati sempre due dominanti nei loro dischi, i primi più aggressivi, gli ultimi più visionari, ma tutti degni di nota.
Era dunque prevedibile che ci fosse una certa aspettativa per l’ultimo “The Pariah, The Parrot, The Delusion “ che dopo anni di travaglio, ha visto la luce nel 2009.
A primo ascolto può sembrare un disco relativamente facile, molto melodioso, grazie alla splendida voce di Gavin Heyes, e senza grandi stravolgimenti di direzione, ma dentro le sue numerose tracce (ben 18) si annidano tantissime finezze e arrangiamenti da scoprire un poco alla volta. Inoltre non tutto è scontato come può apparire.
The pariah, … è realizzato come un concept, le canzoni sono legate tra loro secondo un percorso sonoro, spesso introdotto da intramezzi musicali che in alcuni casi stanno in piedi da soli .
Questo percorso riesce con semplicità ad avvicinare sonorità altrimenti lontanissime, ma che i Dradg fossero campaci di simili giochetti lo sapevamo già! Multistrumentisti, amanti della contaminazione e mai ingabbiati da un unico genere riescono ad apportare sempre una certa originalità, senza aver paura di sperimentare.
Ecco i due singoli estratti dal disco, ma vi consiglio caldamente anche la bellissima Quotes (per i romantici) e l’energica e solare Saviourm, passando per la strumentale Long Days and Vague Clues, antipasto misto per un disco saziante!



mercoledì 20 gennaio 2010

SHii WOMEN

Ed ecco ciò che stavamo aspettando da anni!
La Wii Mania ha colpito anche l'universo femminile.

Ecco a voi la SHii!! La Wii al femminile!!
Con un ricco catalogo di giochi...a tema.

martedì 19 gennaio 2010

Forza Dexter!

I nuovi serial americani hanno il potere di rapirti, grandi produzioni, autori geniali e grande voglia di sperimentare e sorprendere. Lost, Dott. House, Desperate Housewives, Heroes, Grey's Anatomy C.S.I. ecc.. sono solo alcuni degli esempi che spopolano in tutto il mondo e stanno spostando illustri nomi Hollywoodiani (attori, registi, sceneggiatori ecc..) dal cinema alla tv. Tra queste nuove serie è giunta alla quarta stagione, DEXTER, ennesima ed intrigante trama di mano USA, ispirata (almeno per la prima stagione) al romanzo di Jeff Lindsay “La mano sinistra di Dio.
Nel trailer di presentazione ricordo che mi aveva incuriosito il tormentone “Il Serial Killer dei Serial Killers”, condensata descrizione del protagonista Dexter Morgan.
Per chi volesse saperne di più sulla trama vi Linko a Wikipedia. http://it.wikipedia.org/wiki/Dexter
Dexter è interpretato da Michael C.Hall (già tra i protagonisti di Six Feet Under) promettente divo del piccolo schermo, spesso nominato agli Emmy Awards, ai Golden Globe e ai S.A.G.A., come migliore attore.
Purtroppo la scorsa settimana ha rivelato di essere affetto dal Linfoma di Hodgkin, una forma di cancro, molto pericolosa, fortunatamente diagnosticata nel suo stadio iniziale e quindi, con buone probabilità curabile.
Hall, 39, ha però dichiarato di non voler abbandonare, di voler combattere la sua malattia, supportato dalla moglie Jennifer Leann Carpenter (che interpreta la sorella di Dexter, Debra Morgan, nella serie) e di voler partecipare ai prossimi Golden Globe.
Speriamo che questa volte Dexer riesca ad uccidere il più pericoloso dei killer.

PS: Per chi fosse interessato, vi consiglio la colonna sonora della serie in parte scritta dal grande Daniel Licht, (vi lascio l’ultima canzone della raccolta in collaborazione con John Licht) in parte composta da vere e proprie perle sudamericane.



domenica 17 gennaio 2010

Sii onesto, lavora sodo e salirai di livello

Ha dell’incredibile ma e’ vero: un tassista ha ripercorso ben 80 miglia in auto per restituire 13milaeuro contenuti in una borsa dimenticata da una cliente nel suo taxi.
Questo miracolo di Natale e’ avvenuto nella Grande Mela, ed ha visto protagonista una turista italiana di nome Felicia Lettieri, di 72 anni, che aveva dimenticato inavvertitamente la sua borsa contenente i soldi dopo una corsa a Manhattan per la vigilia di Natale. Questo denaro doveva servire per pagare il viaggio suo e dei suoi sei parenti. Quando Felicia ha denunciato lo smarrimento del denaro alla Polizia locale non nutriva alcuna speranza circa il suo ritrovamento: anche perche’ le era stato detto chiaramente di non farsi illusioni.

E invece l’illusione è diventata realtà grazie a Mukul Asaduzzaman che ha guidato per 80 miglia per restituire il denaro, Mukul ha trovato nella borsa l’indirizzo di Long Island e lo ha raggiunto. Putroppo in casa non c’era nessuno, così ha pensato bene di lasciare un biglietto con il suo numero di telefono e con il messaggio «Non preoccuparti, Felicia, li terrò al sicuro».
Asadduzzaman dopo un po’ di attesa e’ ritornato all’abitazione, ha finalmente trovato Felicia e le hariconsegnato la borsa smarrita.

Dulcis in fundo: Il tassista ha rifiutato pure la ricompensa, precisando poi ai giornalisti che lo intervistavano che “Quando avevo cinque anni mia mamma mi disse,«Sii onesto, lavora sodo e salirai di livello“. Per la cronaca, Mukul Asaduzzaman ha 28 anni, è originario del Bangladesh ed è anche uno studente di medicina. Siamo sicuri che diventera’ un buon medico: ce ne fossero come le madri di Mukul.

Ecco i veri eroi...

venerdì 15 gennaio 2010

Haiti



da Catastrofe innaturale di Mario Tozzi (La Stampa.it)

...
Non è cosa nuova: negli ultimi mille anni i terremoti hanno ucciso otto milioni di persone e tutto lascia intendere che le cose potrebbero andare peggio nel prossimo futuro. Lo stesso sisma provocherà una strage epocale nel mondo povero, centinaia di morti dalle nostre parti (come dimostra quello aquilano, pur trentacinque volte meno distruttivo di quello haitiano) e solo qualche cornicione abbattuto in California. La storia è sempre quella: le catastrofi naturali non esistono, esiste solo la nostra nota incapacità di tenere conto del rischio naturale ovvero la possibilità di conoscerlo molto bene e fare comunque finta di nulla per avidità o per incapacità. O per l'assoluta mancanza di risorse e di memoria.

lunedì 11 gennaio 2010

Rulli di neve!!

Quando gli abitanti delle campagne del Somerset (GB) si sono svegliati da un giorno all’altro davanti a una distesa di balle di neve, tutte disposte in fila, e modellate come sculture sul ghiaccio, hanno pensato ai misteriosi cerchi di grano che ogni tanto vengono fotografati in giro per il mondo. In realtà, la combinazione di neve, ghiaccio e vento, che in questi giorni ha messo in ginocchio la Gran Bretagna, ha prodotto questo fenomeno, conosciuto più che altro in Nord America e in Nord Europa. Sono chiamate «snowrollers» (rulli di neve) e hanno il fascino del mistero, ma con una spiegazione scientifica molto precisa.
Queste balle di neve si formano solo grazie a condizioni precise e molto inconsuete. Si comincia con sottili strati di neve, coperti di soffici fiocchi leggeri a causa della temperatura o del sole. Lo strato di neve diventa appiccicoso e a quel punto una folata di vento forte stacca come pelle la parte più fredda e soffice facendola rotolare. A questo punto si formano all’unisono decine di cilindri perfetti.
Dopo essersi formati, i rulli sono troppo grandi e pesanti per essere trasportati ancora dal vento e si fermano (sempre contemporaneamente) in un punto. I cilindri sono scavati all’interno, perché la parte più interna è anche la più sottile e debole e viene spazzata via dal vento. Rimane la parte esterna. Il fenomeno, assolutamente nuovo nel Regno Unito, è più frequente in Utah, o in Islanda. I rulli possono essere piccoli come palle da tennis o grandi oltre mezzo metro, come sculture di ghiaccio.
Ancora una volta la natura ha fatto vedere di cosa è capace.

venerdì 8 gennaio 2010

TRA LIBRI E CINEMA

Buongiorno a tutti è da qualche tempo che non scrivo, anche se passo giornalmente a leggere cosa avete da scrivere...ci sono state un bel po' di cose curiose che mi hanno fatto venir voglia di postarle, ma erano già tutte un po' troppo sentite...ma su questa non ho potuto far finta di niente!!
Capita sempre più spesso che al cinema ci siano film tratti da libri, di vario genere, non si sa bene se per mancanza di idee o per semplice tendenza, ma questo poco ci interessa. Mi è capitato, anche se raramente, di andare al cinema a vedere il film perchè il libro mi aveva colpito in particolar modo e tutte le volte uscivo con un po' di amaro in bocca...si, perchè quando leggi un libro puoi dare libero sfogo alla fantasia, che spesso non corrisponde alle immagini riportate sulla pellicola o magari vengono tolti particolari per metterne di altri, per dare più senso al film...sta volta, la prima a lamentarsi di questa cosa è direttamente l'autrice del libro. Ebbene si, Muriel Barbery, autrice di "L'eleganza del riccio" (che personalmente non ho letto) ha dichiarato di non essere d'accordo che sulle locandine del film "Il riccio", nelle sale italiane in questo periodo, apparisse la dicitura "liberamente ispirato a" perchè sostiene che sia troppo diverso dal libro. Ora, bisogna vedere se questa sia una mossa commerciale, sia per il libro che per il film, ma se così non fosse sarebbe veramente uno spettacolo!!! Finalmente non solo gli spettatori, ma anche l'autore avrebbero dichiarato il loro dissenso!!!
Tutto questo suscita curiosità, come tutto, non è importante che se ne parli bene o male, l'importante è che se ne parli...
Allora, buona lettura o buona visione!!!

martedì 5 gennaio 2010

Glenn Cooper - La biblioteca dei morti




Anno nuovo e nuovo invito a chi volesse diventare autore di questo blog: contattatemi!
Grazie a tutti quelli che hanno scritto e postato qualcosa, ogni post è una piccola storia che resta, ed è bello anche ripercorrerli.
Questa volta vorrei segnalarvi un libro che mi ha davvero coinvolto e piacevolmente sorpreso: La Biblioteca dei Morti.
Il titolo dice tutto e niente, ma fidatevi il libro è peggio! Come mettere insieme la vita in una piccola abbazia sull’isola di Vectis nel 782 e quella in New York nel 2009, passando per Winston Churchill e arrivando ad un certo Doomsdaym, imprendibile killer capace di omicidi a dir poco impossibili? E perché non farcire tutto con profezie medioevali, segreti nascosti che se svelati scatenerebbero il caos in tutto il mondo, prese di posizione di personaggi del calibro di Herry Truman (presidente USA ai tempi della bomba atomica), passando per i casinò di Las Vagas, i “contacarte”, le vite travagliate di amici che non si vedono dal college, cartoline con su indicato la tua “scadenza” e l’ennesimo intrallazzo tra servizi segreti ed FBI! Ciliegina sulla torta? L’ennesima verità sull’Area 51 che incredibilmente non riguarda alieni e complotti galattici!
Il fatto è che tutto sta insieme per bene: mai troppo “esagerato”, fin troppo “plausibile”, merito dell’autore Cooper Glenn al suo primo romanzo.
Glenn è amante dei dettagli e ben poco viene lasciato al caso, inoltre è capace di inondare il lettore con citazioni storiche (dopotutto è archeologo) e descrizioni accurata (dopotutto è anche medico), dimostrando ottime capacità di intrattenimento e credibilità.
Si parla già di un seguito, in fondo, in questo gomitolo di mistero e storie che si intrecciano per secoli, alcuni punti vengono lasciati volontariamente oscuri e non mi stupirei di vederci presto anche un film! Per gli amanti dei thriller farciti di storie e mistero è un libro che consiglio caldamente visto che mi ha molto affascinato, anche se il protagonista che cerca di mettere insieme le cose seguendo sempre la pista sbagliata, è un po’ troppo inflazionato in quanto personaggio da thriller (agente donnaiolo e mezzo alcolizzato, dalle qualità intuitive eccellenti, pieno di problemi personali, più interessato alla pensione che al proprio lavoro...), ma dopotutto, in questo caso, anche il protagonista è secondo alla trama!

giovedì 31 dicembre 2009

Buon 2010!

Oggi un cliente ha esordito più o meno con queste parole: “ è solo un’altro anno che passa, e la gente festeggia pure!” – Alla faccia dell’anima della festa!”
In effetti si può vivere questa giornata con spirito diverso, la maggior parte delle persone lo fa con frenesia per la serata, correndo tra negozi, allestendo tavolate o curando gli ultimi dettagli ornamentali di se stessi. Poi c’è chi lo vive come un giorno qualunque, chi con spirito del sopravvissuto, chi con lo skazzo del dover festeggiare per forza, chi stilando bilanci e chi promettendosi cambiamenti.
Personalmente vivo il tutto come un’altra occasione per far festaccia con gli amici e le persone care, ma non sono immune a quei pensieri che definisco da “fine anno”. Diciamo che la sensazione è sempre, un po’, quella della partenza per un viaggio, si ha di fronte un anno nuovo e le valigie piene di sogni, propositi e scongiuri. Ci si lascia alle spalle un altro anno carico di gioia, tristezza, passi avanti e passi indietro, ma in fondo non si va da nessuna parte, il più è non rendersene conto!

domenica 27 dicembre 2009

Tornano i Lostprophets

A 4 anni da "Liberation Transmission" , terzo album della band Gallese, è atteso per i primi mesi del 2010 l'uscita di The Betrayed.
Dal 2001, l'anno della consacrazione grazie al mitico Thefakesoundofprogress, i Lostprophets sono molto cambiati, si sono ammorbiditi nel carattere, percorrendo strade più contaminate e melodiche, senza perdere però quel "tocco" energico che li ha sempre costaddistinti. Si parla anche di una loro data in Italia verso il mese di Aprile! La butto li! Combinamo?

giovedì 24 dicembre 2009


Ci sono tanti motivi per sentire il Natale e altrettanti per non sentirlo affatto, ma a volte basta scegliere quelle giusti per regalarsi un momento di gioia. Tanti auguri a tutti!



Così questo è il Natale,
e cosa hai fatto?
un altro anno è passato
ed uno nuovo è appena iniziato
e così questo è il Natale
spero che ti diverta
con il più vicino e il più caro
col più vecchio e il più giovane

un felice Natale
e un meraviglioso anno nuovo
speriamo che sia davvero un buon anno
senza alcuna paura

e così questo è il Natale (la guerra è finita)
per i deboli e per i forti (se lo vuoi)
per i ricchi e per i poveri (la guerra è finita)
il mondo è così sbagliato (se lo vuoi)
e così buon Natale (la guerra è finita)
per i neri e per i bianchi (se lo vuoi)
per i gialli e per i neri (la guerra è finita)
fermiamo tutte le guerre (adesso)

un felice Natale
e un meraviglioso anno nuovo
speriamo che sia davvero un buon anno
senza alcuna paura

così questo è il Natale (la guerra è finita)
e cosa hai fatto? (se lo vuoi)
un altro anno è passato (la guerra è finita)
ed uno nuovo è appena iniziato (se lo vuoi)
e così questo è il Natale (la guerra è finita)
spero che ti diverta (se lo vuoi)
con il più vicino e il più caro (la guerra è finita)
col più vecchio e il più giovane (adesso)

un felice Natale
e un meraviglioso anno nuovo
speriamo che sia davvero un buon anno
senza alcuna paura

la guerra è finita, se lo vuoi
la guerra è finita, adesso

buon Natale.

sabato 19 dicembre 2009

Regali di Natale?

Ora posso anche essere d'accordo sul fatto che non tutti sentano lo spirito Natalizio, che è quasi utopico pensare che il mondo si trasformi in un grande polpettone di buoni principi, ma "ricevere" la visita dei ladri a pochi giorni dal Natale mi sembra piuttosto fuori luogo.
Saltando a piè pari commenti ed impressioni sull'accaduto, con l'amaro in bocca di chi è in bilico tra una crescente sensazione di impotenza e la rassegnazione di essere in mano a chi forte della propria immoralità si può permettere simili bastardate, mi corazzo per mantenere un po' di quello spirito Natalizio, che grazie al nostro piccolo Tommy Rock ero tornato a sentire!

giovedì 17 dicembre 2009

Periodo Natalizio!

Ma come ho fatto a dimenticarmi di questa perla Natalizia?
GRANDI!
Ora Natale può arrivare!

venerdì 11 dicembre 2009

Primi nomi per Rock am Ring

Rock am Ring è uno dei più grandi festival Europei, che si svolge la prima settimana di Giugno a Nürburgring in Germania. Chi come me c'è stato (2 volte!), ogni anno aspetta con ansia le scalette, zeppe di nomi imponenti, capaci di trascinare nella piccola cittadina dispersa fra i boschi, fiumi di persone (oltre le 500.000), che campeggiano tra le pinete, convivono con le temperature non proprio tropicali e consumano tonnellate di birra e Bradwurst (con le ottime specialità del posto :)).
E' davvero un'evento che consiglio a chiunque abbia un minimo di resistenza fisica, non ci sono grosse comodità al di fuori dell'autodromo (in tenda fa freddino, in camper si stà meglio, ma si è spesso a mollo nel fango) e si parla di ore sterminate di musica continua, suonata su tre palchi contemporaneamente, che ti costringono a macinare km a piedi da uno stage all'altro!
La musica è fondamentalmente Rock, dall'heavy del palco più piccolo ai big di quello centrale (che spesso e volentiri trasmettono su MTV live).
Naturalmente si ha a che fare con il rigore e l'organizzazione tedesca, garanzia di un sistema a dir poco perfetto, pulito e ordinato che permette la convivenza di tante persone, di estrazione e gusti opposti, senza (nei miei due anni di partecipazione) vedere una sola rissa o poter muovere una sola critica! Ecco alcuni nomi, i primi dei quali saranno gli headliners delle tre giornate: fate voi!

Muse
Rammstein
Kiss
Airbourne
As I Lay Dying
Bullet For My Valentine
Editors
Gogol
Bordello
Gossip
Jan Delay & Disko No. 1
Kasabian
Motörhead
Rise Against
Sportfreunde Stiller (unplugged)
Volbeat
u.v.m.

martedì 8 dicembre 2009

X-Marco!

Si è conclusa la terza edizione di X-Factor, (seconda in un anno?!?) che dopo aver consacrato Giusi Ferreri e Noemi ora ci riprova, finalmente con un vincitore anche effettivo. Infatti è stato incoronato Marco, pupillo di Morgan (tanto per cambiare..) e possessore di un talento smisurato. Nonostante le tante critiche che si potrebbero muovere ai così detti Talent Show, X-Factor continua a far centro, spesso un po' carente di ascolti, ma certamente capace di mettere la musica al centro del programma, lasciando in secondo piano le vicende personali e private dei protagonisti, anomalia non da poco in un palinsesto invaso da Reality.
In finale sono arrivate le nostrana Yavanna, il caldissimo Giuliano (azzardo che ne sentiremo parlare!) e l'alieno Marco. Vi invito a sentirlo e non solo per la sua estensione vocale (da eccellenza internazionale per citare il grande Elio) ma per tutte le qualità che appartengono a questo ragazzo. Con la speranza che non venga inghiottito dal piattume discografico, ma che per un talento del genere venga scelta una strada all'altezza, onore al merito e bando alle ciance, se uno è bravo va davvero riconosciuto!

Piccola chicca, l'ennesima invasione sopra le righe degli Eli!


venerdì 4 dicembre 2009

Arriva il Cobra D’oro!

La storia dei Limp Bizkit è molto interessante (se volete fate un salto su Wikipedia per un’infarinatura) e segna profondamente il carattere di questa band esplosiva.
Dal 1997 a oggi hanno inciso 5 dischi, ognuno molto diverso dall’altro, passando dalla graffiante rabbia di Three Dollar Bill Y'All , al potente e contaminato Significant Other , al celeberrimo e “tamarrissimo” Chocolate Starfish and the Hot Dog Flavored Water, al maturo e più melodico Results May Vary (unico disco orfano del “multicolor” Wes Borland), allo zoppicante The Unquestionable Truth (Part 1) che segna nel 2004 il ritorno, non brillantissimo alla formazione originale.
Dopo 5 anni di pausa, per tutto il 2009, Durst e soci, sono tornati sul palco di tutto il pianeta e per il 2010 hanno annunciato l’uscita del loro sesto album dal titolo sfavillante di: Gold Cobra!

“Riveleremo il significato del titolo nelle prossime settimane. I cobra sono velenosi. Avrei voluto un titolo più lungo e più ridicolo, ma ‘Gold Cobra’ è quanto basta per noi in questo momento“. Fred Durst.

martedì 1 dicembre 2009

Telefilme: Che supermaxieroi!! (1981-1983)



Visto che Gianluca non ne ha mai scritto, pur ricordandomelo a voce, ecco a voi RALPH, SUPERMAXIEROE!!
La serie prodotta per la ABC dal 1981 al 1983, conta ben tre stagioni, poi interrotte e mai più riprese (se non con un fallimentare tentativo qualche anno dopo, ma senza William Katt).
La trama si snoda attorno al protagonista Ralph Hinkley (William Katt), insegnante dall’animo buono che riceve, durante un’incontro ravvicinato con gli alieni, un costume capace di infondergli poteri straordinari. Questo costume (rosso fuoco, con tanto di mantello e stemmino pettorale) è accompagnato da un pratico “libretto di istruzioni” che il buon Ralph riesce a smarrire.
Così in ogni puntata, il neo-supereroe in prova, assieme alla fidanzata Pam (la bellissima Connie Sellecca) e il poliziotto Bill Maxwell (Robert Culp), si prodiga in eroiche imprese spesso condite da incidenti e strafalcioni, causati proprio dall’utilizzo a tentativi dei suoi poteri.
Trasmesso da Italia1 fino al 1991, Ralph Supermaxieroe non ebbe lo stesso successo Usa, dove con buone probabilità, ritornerà presto grazie ad un fumetto a lui dedicato.