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lunedì 29 marzo 2010
Elezioni
Politico: Si definisce politico o personalità politica, chi partecipa attivamente alla vita pubblica di uno Stato, operando le scelte necessarie alla crescita civile ed economica della propria nazione.
Destra e Sinistra: Le denominazioni "destra" e "sinistra" delle due parti opposte nell'arena politica nascono in Francia poco prima della Rivoluzione francese. Nel maggio 1789 furono convocati gli Stati generali dal Re di Francia, un'assemblea che doveva rappresentare le tre classi sociali allora istituite: il clero, la nobiltà e il terzo Stato. Quest'ultimo si ordinò all'interno dell'emiciclo con gli esponenti conservatori capeggiati da Pierre Victor de Malouet che presero i posti alla destra del Presidente, i radicali di Honoré Gabriel Riqueti de Mirabeau quelli alla sinistra. Questa divisione si ripresentò anche in seguito, quando si formò l'Assemblea nazionale. A destra prevaleva una corrente volta a mantenere i poteri monarchici, a sinistra stava la componente più rivoluzionaria.
Quando, a fine agosto, si discusse l'articolo della Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino che riguarda la libertà religiosa, "coloro i quali tenevano alla religione e al re si erano messi alla destra del presidente, per sfuggire alle urla, ai discorsi e alle indecenze che avevano luogo nella parte opposta", dove stava la componente più rivoluzionaria (Marcel Gauchet). La denominazione si consolidò durante l'Assemblea legislativa e la Convenzione Nazionale. Con Restaurazione la distinzione si conferma come una caratteristica costante del sistema parlamentare, destinata a durare. Dalla Francia si estese rapidamente a tutta l'Europa. Nel periodo della Restaurazione, la sinistra era occupata dai settori rivoluzionari.
Davvero oggi si può ancora affermare che una definizione o un’ideologia possa rappresentare il pensiero e le idee di una persona?
Non sarebbe forse meglio basare il proprio voto sulle idee e sulle proposte senza sottostare forzatamente ad un’appartenenza in cui la linea di pensiero deve per forza valere per tutti?
Non sarebbe forse meglio avere la possibilità di sentire i programmi e le iniziative, anziché fidarsi dei simboli di partito e dei “padrini” che presentano i candidati?
Si rischia di rafforzare la cosiddetta “casta” se si resta arroccati sulle proprie posizioni solo per ideologia, fino al rischio di trovarsi a difendere scelte che nemmeno si condividono o peggio si perde il contatto con la realtà, distorta dai continui e rumorosi teatrini nei quali ogni giorno si insultano, si denunciano, si accusano senza però mai cambiare nulla.
Tutto solo per colmare la mancanza di iniziative, atte magari proprio ad abbattere i clientelismi e i privilegi che caratterizzano la politica, due vizi ai quali nessuno sembra voler rinunciare. Purtroppo questo riguarda tutto il sistema, che sbraita ma non si scandalizza, protetto da una stampa di parte che fa il loro gioco, senza garantire mai un’obiettività, con lo scopo di scaldare gli uni contro gli altri, in maniera da mantenere gli elettori dietro i loro simboli, da difendere a priori, evitando il rischio di vederli abbandonati per mancanza di rappresentatività o semplicemente per il disgusto di sentirsi traditi da coloro che hanno eletto.
A chiunque darete il vostro voto, se lo darete, auguratevi che le elezioni vengano vinte da persone capaci ed oneste, in grado di restituire dignità ai ruoli che andranno a ricoprire, svolgendo un lavoro umile e dignitoso, che porti agio in una situazione sempre più difficile, magari tanto brillanti da gettare le basi per un’innovazione sociale e perché no culturale, che possano un domani andare fieri di quanto fatto e non dell’appoggio di qualcuno, indipendentemente dal colore che vestono, tanto questo, ormai, poco importa..
venerdì 26 marzo 2010
Ancora in piazza contro l'AIDS

VENERDI 2 APRILE dalle 16 alle 18.30
SABATO 3 APRILE dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 18.30
DOMENICA 4 APRILE dalle 9.30 alle 12.30
mercoledì 24 marzo 2010
Esperimenti Musicali
venerdì 19 marzo 2010
giovedì 18 marzo 2010
Gods of Metal 2010
Mancava una band nel bill del primo giorno di GODS OF METAL 2010...Ora possiamo svelarvi il nome! Saranno DEVILDRIVER infatti a calcare il palco del primo giorno (venerdì 25 giugno) del festival metal più atteso dai fan italiani! La band di Dez Fafara farà ritorno in Italia e sarà il momento giusto per ascoltare i brani dell'ultimo album 'Pray For Villains' uscito su Roadrunner Records lo scorso luglio.
I biglietti di GODS OF METAL 2010 sono disponibili sul circuito www.ticketone.it a prezzi molto bassi...cliccate perché stanno andando letteralmente a ruba!
Ecco di seguito i dettagli della prima giornata del festival:
VENERDI 25 GIUGNO
KILLSWITCH ENGAGE
DEVILDRIVER
FEAR FACTORY
AS I LAY DYING
ATREYU
JOB FOR A COWBOY
UNEARTH
36 CRAZYFISTS
SABATO 26 GIUGNO
LORDI
AMON AMARTH
SOULFLY
DEVIN TOWNSEND PROJECT
BEHEMOTH
ORPHANED LAND
SADIST
EX DEO
DOMENICA 27 GIUGNO
MOTÖRHEAD
BULLET FOR MY VALENTINE
CANNIBAL CORPSE
STEEL PANTHER
UDO
LABYRINTH
SABATON
Tba
Apertura porte: ore 10.30
Inizio concerti: ore 12.00
PREZZO DEL BIGLIETTO:
3 Day Ticket: 80 euro + diritti di prevendita
1 Day Ticket: 40 euro + diritti di prevendita
Biglietti in prevendita sul circuito www.ticketone.it a partire dalle ore 12.00 di MERCOLEDI 10 MARZO.
martedì 16 marzo 2010
Torna l'Heineken Jammin' Festival

Riporto esattamente quanto scritto su ROCKOL qualche settimana fa:
Sono stati resi noti oggi nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Venezia i nomi in cartellone alla prossima edizione dell'Heineken Jammin' Festival, in programma tra i prossimi 3 e 6 luglio al parco San Giuliano nei pressi del capoluogo veneto: headliner della prima serata saranno Aerosmith (che già pochi giorni fa avevano annunciato una tournée europea nel corso della prossima estate) e Cranberries, mentre il giorno successivo a chiudere gli show sono stati chiamati Green Day e 30 Seconds to Mars. Il 5 sarà la volta di Black Eyed Peas e Massive Attack, mentre la serata conclusiva ospiterà una vera e propria maratona che vedrà alternarsi sul palco Pearl Jam, Ben Harper, Skunk Anansie e Gossip. Ecco, di seguito, le band ad oggi confermate, serata per serata:
3 luglio:
Aerosmith
Cranberries
4 luglio:
Green Day
30 Second To Mars
Rise Against
5 luglio:
Black Eyed Peas
Massive Attack
6 luglio:
Pearl Jam
Ben Harper & The Relentless
Skunk Anansie
Gossip
Wolfmother
I biglietti saranno messi in vendita a partire da domani, mercoledì 24 febbraio, al prezzo di 50 euro più diritti di prevendita ed eventuali commissioni addizionali per la giornata singola, di 130 euro più diritti di prevendita ed eventuali commissioni addizionali per un abbonamento a tre giornate (3-4-5 luglio o 4-5-6 luglio) e 160 euro più diritti di prevendita ed eventuali commissioni addizionali per l'intera manifestazione.
A questo indirizzo è disponibile un'intervista realizzata da Rockol a Roberto De Luca, numero uno della filiale italiana di Live Nation e organizzatore della manifestazione, circa l'edizione 2010 dell'Heineken Jammin' Festival.
sabato 13 marzo 2010
L'Osceno tra noi
Che bel paese.. ogni giorno sui giornali compaiono (a seconda dei proprietari) abitudinarie indiscrezioni sui simpaticissimi grumi di potere, siano essi politici, imprenditoriali, religiosi, sindacalisti, culturali ecc.. Si scopre, grazie al delizioso gioco “si, ma lui ha fatto peggio” che sono vivi e vegeti, più che mai, i nobilissimi valori della corruzione, del ricatto, degli intrecci tra questi poteri, attraverso percorsi ricchi di marciume insabbiato alla bellemmeglio. E torna alla ribalta la massoneria, i poteri che si autotutelano attraverso silenzi comprati, rintanandosi nei loro palazzi dorati all’esterno e marci dentro, per evitare che qualcuno ci sbirci dentro, per poi parlarne attraverso un’informazione spesso ridicola o di parte, difficilmente ponderata e onesta, che si scandalizza della parolaccia in tv e soprassiede su politici corrotti, senza morale e per nulla morigerati, puttanieri che vendono il paese a pezzi per colmare la loro impotenza umana, religiosi disposti a coprire peccati abnormi per non scoperchiare il pentolone sigillato dei loro privilegi, imprenditori incapaci, senza dignità, striscianti al potere e privi di ogni scrupolo, rappresentanti sociali che fanno gli interessi di tutti, tranne che dei loro assistiti e un valore artistico ormai svenduto per quattro proiettori scintillanti, due vallette prosperose e disponibili, qualche marchetta e uno share che ne giustifichi il valore commerciale, a discapito del sepolto valore culturale, rilegato ad orari impensabili, a tv a pagamento e a web-radio spesso introvabili. Non è populismo, ma a volte penso sia tristissima questa indifferenza con cui la gente risponde all’abitudine che ha stravolto il significato delle parole: “politico” ora è un insulto, “imprenditore” sinonimo di ladro, “artista” una derivazioni da prostituta se donna o raccomandato se uomo, “arte” come mezzo per raggiungere un profitto, “religioso” a seconda delle connotazioni geografiche può significare fondamentalista o membro di una casta intoccabile … Lasciamo stare discorsi di appartenenza politica o religiosa, ormai è abbastanza chiaro che la corsa è tra i meno peggio, ma sforziamoci almeno di schifarci di coloro i quali, pur ricoprendo una carica nobile, hanno saputo infangarne il nome e il merito.. questo è davvero osceno.
mercoledì 10 marzo 2010
DEFTONES IN ITALIA A GIUGNO!!
Hanno temuto in molti per il futuro dei DEFTONES, dopo il grave incidente occorso al bassista Chi Cheng di due anni fa! E invece eccoli di nuovo in pista con un nuovo album e un tour che partirà in tarda primavera. Chino Moreno e compagni saranno a Torino il prossimo 22 Giugno per la loro unica data italiana, che seguirà l'uscita del nuovo attesissimo "Diamond Eyes", previsto per il 14 Maggio.
Il disco è stato registrato con il bassista Sergio Vega, dopo che la band ha letteralmente deciso di accantonare "Eros" che nel 2009 avrebbe dovuto uscire come successore di "Saturday Night Wirst". Le condizioni gravi ma stabili di Chi Cheng hanno convinto la band a congelare quel progetto e a sfogare la propria rabbia in un lavoro completamente nuovo. Un'anteprima di "Diamond Eyes" è disponibile già da diverse settimane sul sito ufficiale della band, dove è possibile scaricare gratuitamente il brano "Rocket Skates".
Chino Moreno (voce), Stephen Carpenter (chitarra), Chi Cheng (basso) e Abe Cunnigham (batteria) hanno esordito nel 1995 con il folgorante "Adrenaline" che ha portato i Deftones sui gradini più alti della scena alternativa americana. Con i due album seguenti "Around the Fur" e "White Pony" raggiungono il successo planetario e anche in Italia diventano una band in grado di riempire i grandi club e i palazzetti. Si aggiunge alla line up il deejay Frank Delgado, ormai parte integrante della band.
Una volta esauritosi l'entusiasmo attorno alla scena crossover, i Deftones sono stati in grado di sviluppare un nuovo sound molto personale con gli album "Deftones" e "Saturday Night Wirst" che hanno permesso loro di non risentire affatto delle nuove mode musicali statunitensi.
Nel 2009 il grave incidente stradale di Chi Cheng ha rischiato di troncare la carriera della band di Sacramento che ha invece reagito con determinazione. Da subito la band si è adoperata per trovare fondi per curare l'amico e collega Chi, che tuttora purtroppo versa in gravi condizioni.
Attualmente i Deftones hanno confermato la loro presesnza a molti festival europei tra cui il Download.
L'unica data italiana sarà il 22 Giugno a Torino, all'interno del Colonia Sonora.
DEFTONES + Special Guest:
MARTEDì 22 GIUGNO - COLLEGNO (TO) - PARCO DELLA CERTOSA REALE - COLONIA SONORA Ingresso 32 Euro + prev. - Inizio concerto ore 20 - Biglietti in vendita nel circuito TicketOne
Unico sole.. la lampadina..
Ormai l’attesa per la primavera si è fatta davvero ansiosa, abbiamo un po’ tutti bisogno del sole che venga ad asciugarci le ossa, a guarirci da questa forma di torpore conseguente al freddo, che ci tiene chiusi in casa, avvolti nelle coperte quasi fossimo ammalati (e quanti lo sono davvero!).
Tutto questo mi fa tornare in mente una bellissima canzone ormai decennale: Lightbulb sun dei Porcupine Tree.
Questa band, Britannica di nascita, sforna dischi dal 1987, e alcuni tra questi sono davvero splendidi, tanto da essere di diritto una delle più grandi progressive-rock band del pianeta, tuttora produttivi e tuttora zeppi di riconoscimenti e sostenitori.
Proprio nel 2000 usciva il bellissimo disco “Lightbulb sun”, la cui prima canzone, omonima, mi è appunto "ri-suonata" nel rivivere queste giornate. Vi consiglio di comprare questo disco (consigliatomi a suo tempo dal grande e saggio Mariolino) e godervi le sue meraviglie, che prima o poi continuerò a pubblicare!
Il sole lampadina
Il sole è una lampadina
una candela è una delizia
le tende stanno chiuse,ora
nel mio intimo
e io prenderò le medicine solo
se a loro seguiranno dolci
un nauseante liquido rosa
mi trascinerà a dormire
la mia testa batte in un modo migliore
domani sarà un giorno migliore
e posso guardare la tv
mentre sono avvolto fra le coperte
e mia madre si assicura che io
beva e mangi
il meglio dalla scuola
verrà e starà
da me nella mia bolla
di aria infetta
mentre sono addormentato il fumo mi riempie
e sento il calore
il mio male mi abbandona
il sole è una lampadina
una candela è una delizia
le tende stanno chiuse,ora
nel mio intimo
ma dopo un secondo
il rumore dalla strada
mi fa desiderare che io
sia di nuovo in piedi
lunedì 8 marzo 2010
La festa delle donne!
A tutte le donne
Fragile, opulenta donna, matrice del paradiso
sei un granello di colpa
anche agli occhi di Dio
malgrado le tue sante guerre
per l'emancipazione.
Spaccarono la tua bellezza
e rimane uno scheletro d'amore
che però grida ancora vendetta
e soltanto tu riesci
ancora a piangere,
poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli,
poi ti volti e non sai ancora dire
e taci meravigliata
e allora diventi grande come la terra
e innalzi il tuo canto d'amore.
Alda Merini
venerdì 5 marzo 2010
Metamorfosi da festival
martedì 2 marzo 2010
Ezra Page - Notizie da nessun posto 2010

Notizie Da Nessun Posto è:
Canzoni & (anti) Poesie, Miniature Low Fi, Pop Deturpato, Canoni Inversi, Poesia A-poetica, Poesia Punk Rock, Cantautorato Grunge, Minimalismo Naif, Bedroom Recordings, Racconti In Forma di Poesia, Narrazione Del Non Detto, Avvenimenti Privi Di Accadimenti, Emancipazione Dalla Musica Ufficiale.
La collana Bedroom Recordings nasce con lo scopo di mostrare il lato più naif e minimale della musica di E.z.r.a. Page, attraverso una distribuzione gratuita, in free download, al di fuori di tutte le regole del music business, al fine di instaurare una comunicazione bilaterale e personale tra artista e pubblico.
Per scaricare: www.ezrapagebedroomrec.com/discografia.asp
Per pensieri, libere opinioni, pareri positivi o negativi o per condividere a tua volta i tuoi progetti artistici, scrivi a info@ezrapagebedroomrec.com
Queste righe racchiudono tutta la filosofia musicale di Jacopo Ramonda o meglio Ezra Page, giovane artista nostrano che da alcuni anni continua a mutare la forma del suo modo comunicativo.
Lo conosco da quando, qualche anno fa, collaborammo alla stesura di alcuni brani legati al suo primo progetto “Gwen Gift”, lavoro che non si finalizzò mai (per quel che riguarda me), ma che fu utile per confrontarci e conoscere i rispettivi punti di vista musicali e artistici. Jacopo ha sempre dimostrato una grandissima attitudine artistica, spesso difficile da condividere o da interpretare, in quanto, soprattutto in quegli anni, non ancora ben definita. Il suo percorso artistico è infatti pieno di cambiamenti e stravolgimenti, di esperimenti e di tentativi, che lo hanno portato a collaborare con tantissime persone e a suonare su tantissimi palchi. Noto con piacere che al lato musicale di Ezra Page si sia affiancata una nutrita sezione letteraria, altro campo fertile su cui si stanno concentrando le sue forze. Jacopo non è un virtuoso della musica, lui stesso si definisce autore minimalista e proprio per questo il mio approccio a questo disco è quanto mai curioso e interessato al contenuto, alle sue anti-poesie, alle sue atmosfere e a questo mondo che poco alla volta prende una dimensione sempre più intima e originale. Musicalmente siamo nella territorio Grunge con sfumature che vanno dal folk al pop, tutti elementi che si trovano nel bagaglio musicale di Ezra Page, tutto cantato in italiano ( tranne i 3 intermezzi, Lies, Joy machine e la rivisitazione di Come as you are dei Nirvana) e tutto interpretato a chitarra e voce. Minimalista insomma, nei suoni, nelle ritmiche (a volte un po’ cantilenanti) e negli arrangiamenti, ma profondo nei testi, nei concetti e nella ricerca delle atmosfere che spaziano tra malinconia, dolcezza e rabbia.
Il brano Un innamorato dell’amore lo conoscevo già, e devo ammettere che mi piace in questo abito unplugged, mentre mi hanno piacevolmente colpito Un uomo in punto di morte, e Un tossico. Da segnalare anche il bonus con il video di Joy Machine (vincitore del Best Music Video Award al prestigioso London Independent Film Festival 2009). Vi consiglio di andarvelo ad ascoltare, ma con l’approccio giusto, senza aspettarsi la classicità del cantautorato italiano, evoluzioni musicali o concetti banali ed immediati. E’ un disco da scoprire al di là della sua apparenza minimalista, ma questo è solo il mio giudizio e il costo di questo disco è solo il vostro.
sabato 27 febbraio 2010
Il meglio deve ancora venire!
Il tempo che passa non è una condanna ma un’occasione per vivere emozioni nuove, perché non c’è mai niente da rimpiangere quando si ha ancora da imparare e conoscere, perché la qualità della propria vita si misura in sorrisi e in momenti felici, tutto il resto è solo un contorno, perché nonostante tutto il meglio deve ancora venire!
Grazie Tommy per ricordarmelo ogni santo giorno!
PS: Grandissimi gli Hinder !! Rock 'n ROLL!!
Hinder – The Best Is Yet To Come
Nel momento della mia prima volta
Ho imparato la mia prima lezione
Mentre cercando di raggiungere la base successiva
Quando scivolai accanto alla sua vita
Lei mi allontanò la mano con uno schiaffo
Poi presi una sberla in faccia.
E se potessi tornare indietro nel tempo
Non cambierei una dannata cosa nella mia vita.
Amo le cose stupide che facciamo quando siamo giovani.
Ma il meglio deve ancora venire.
Si.
La mia prima lezione di bevute
Ho seguito tutti i miei amici
Un alcolico rubato, andammo giù al lago.
Erba unita al whiskey e diventai così stordito
Era più di quanto il mio stomaco potesse sopportare.
E se potessi indietro nel tempo
Non cambierei una dannata cosa nella mia vita.
Amo le cose stupide che facciamo quando siamo giovani.
Ma il meglio deve ancora venire.
Oh…
Evvai, ricorrila, e tuffati a testa in giù
Vivi la vita senza un rimpianto
Tira fuori il cuore
Non essere spaventato, potresti farti male.
Ma ne vale la pena alla fine.
Perché il meglio deve ancora venire.
Si, si.
La mia ultima lezione alle superiori
Spaventato dal diploma
Mi allontanai, tornati e mi rifeci vivo troppo tardi.
Bè mia mamma diventò matta
E mio papà rise solamente e disse
“Figlio, ho fatto la stessa cosa”
Allora vai, ricorrila, e tuffati a testa in giù
Vivi la vita senza un rimpianto
Tira fuori il cuore
Non essere spaventato, potresti farti male.
Ma ne vale la pena alla fine.
Sarà tutto un esercizio alla fine.
Perché il meglio deve ancora venire.
Il meglio deve ancora venire.
Siii.
Il meglio deve ancora venire.
giovedì 25 febbraio 2010
sabato 20 febbraio 2010
45592 Aiuta la Fondazione Theodora

La scorsa settimana ho ricevuto questo messaggio:
Un bambino sereno ha più forza per affrontare la sua malattia, e anche la sua guarigione. I nostri Dottor Sogni sono artisti qualificati nel portare un sostegno personalizzato ai bimbi in ospedale e alle loro famiglie. Oggi ti chiediamo di sostenere l’attività dei Dottor Sogni nei reparti oncologici. Oggi un tuo sms vale il sorriso di un bambino malato: invialo subito.
45592 dal 20 febbraio al 10 marzo.
Se volete conoscere meglio l’associazione visitate il loro sito: www.theodora.it e se volete raccogliere il nostro invito, mandate un sms al 45592 e aiutateci a pubblicizzare l'iniziativa! Grazie!
Nel 1998 il bravissimo Robin Williams vestì i panni di Hunter Adams detto "Patch”, nel film “Patch Adams” appunto. Quel toccante e bellissimo film, racconta in maniera cinematografica, le vicende di questo medico che ha contribuito in maniera decisiva all’evoluzione del rapporto medico-paziente. In particolare Hunter Adams, è stato definito l’ideatore della clown terapia, e primo sostenitore dell’importanza del sorriso nelle terapie mediche, cosa oggi assodata.
Dagli anni ’70 ad oggi molti hanno seguito le sue impronte e sono nate in tutto il mondo associazioni che si occupano di questa fondamentale attività, soprattutto quando si tratta di bambini, soprattutto quando si tratta di reparti oncologici.
giovedì 18 febbraio 2010
Musica ITALIANA!
martedì 16 febbraio 2010
Quando la musica diventa un gioco: e che gioco!
Nel primo caso Paola Cortellesi, per me la più grande artista contemporanea italiana, capace di eccellere in ogni campo, dal teatro al cinema, dalla tv alla musica, dimostra come con infinito talento musicale ed interpretativo, si può cantare qualsiasi cosa (in questo caso le inserzioni gratuite) emozionando!
Negli altri clip i mitici Elio e le Storie Tese nelle loro due più celebri partecipazioni.
Nel 1996, nella serata finale, gli artisti avevano un minuto per riproporre l’inciso della canzone, gli Elii decisero di farcela stare tutta in 55 secondi!
Ritornarono nell’edizione del 2008 ma questa volta nelle vesti dei conduttori del Dopo Festival, personalmente, la migliore di sempre! Sempre la serata di chiusura, Baudo invita tutto lo staff del programma notturno sul palco dell’Ariston, e loro si presentarono così:
domenica 14 febbraio 2010
14 Febbraio
Trovo sia bello unire le due cose, nonostante non abbia mai dato importanza alla cosiddetta "festa degli innamorati", ma il caso ha voluto che proprio in questo giorno, scegliessimo di fare questo primo passo per Tommy.
Non so se questo abbia a che fare con il battesimo o con San Valentino, ma da quando ho letto queste righe, mi è sembrato perfetto per lo spirito di questa giornata:
Racconta un' antica leggenda che un bambino che stava per nascere disse a Dio:
- Mi dicono che mi stai per mandare sulla terra però come vivrò così piccino e indifeso come sono?
- Tra molti angeli ne ho scelto uno per te, che ti sta aspettando e avrà cura di te.
- Però dimmi: qui nel cielo non faccio altro che cantare e sorridere; questo basta per essere felice.
- Il tuo angelo ti canterà, ti sorriderà tutti i giorni e tu sentirai il suo amore e sarai felice.
- Ma che farò quando vorrò parlare con te?
- Il tuo angelo ti unirà le manine e ti insegnerà il cammino perché tu possa avvicinarti a me, benché io ti sarò sempre a fianco.
In quell'istante, una grande pace regnava nel cielo però già si udivano voci della terra e il bambino premuroso ripeteva soavemente:
- Dio mio se già me ne devo andare, dimmi il suo nome... come si chiama il mio angelo?
-Il suo nome non importa, tu la chiamerai "mamma".
sabato 13 febbraio 2010
Sanremo è anche questo
Dal 1980 le esibizioni venivano fatte su base musicale, ma molti utilizzavano il Playback, inutile sottolineare quanto fosse triste la cosa. La direzione artistica sottolineò il fatto che erano troppe le difficoltà tecniche per permettere ai cantanti di esibirsi dal vivo in diretta e che esibizioni con fastidiosi ritorni avrebbero solo penalizzato l’evento (solo da 1990 tornò l’orchestra).
Vasco si esibì a modo suo, lasciando il palco al playback prima dell’ultimo ritornello, questo gesto fece scandalo ma contribuì, non poco, al successo del suo sesto disco Bollicine (più di 1.000.000 di copie vendute).
giovedì 11 febbraio 2010
60 anni di Festival
Il Festival non rappresenta tutta la musica Italiana, ma una parte di essa, quella più tradizionale con le sue armonie e le sue forme filo liriche che tanto hanno affascinato il mondo intero.
Sarebbe riduttivo però fermarsi a questo. In Italia la musica si è sviluppata, se pur con grande difficoltà, in tutte le direzioni, dal rock più duro, alla classica più sperimentale, contaminandosi di continuo con quanto arriva dall’estero.
Al Festival non si chiede di celebrare questo, sarebbe troppo bello e troppo utopico, ma se si riuscisse ad accentrare il discorso musicale a discapito del gossip, delle copertine e del business, investendo maggiormente sulla canzone anziché sul contorno, forse tornerebbe ad avere un ruolo anche educativo nei confronti di chi da questo genere ha preso le distanze.
Tornare a celebrare la musica melodica italiana per quello che è, con i suoi cantautori, con i suoi arrangiamenti, le grandi voci e perché no, con le sue contaminazioni, sarebbe utile per far riscoprire ai più giovani un patrimonio immenso che rischia di andare perso.
Vivo la musica in maniera lontana da quella del Festival, rapito dal rock, soprattutto straniero, mi trovo spesso in difficoltà ad avvicinarmi a frange della musica popolare italiana, ma ho grande rispetto di questo mondo (in particolare per gli anni passati..) e per mia fortuna, anche una discreta conoscenza in materia. La passione per la musica Italiana non è mai stata una rivale di quella per il rock e spesso l’una mi ha fatto comprendere meglio l’altra. Inoltre ci sono canzoni che descrivono i cambiamenti socio-storici del nostro Paese, meglio di un libro di storia. Abbiamo cantautori che non hanno nulla da invidiare ai miti stranieri, e tecnicamente artisti enormi. Se poi si considera la complessità della lingua italiana, difficile da musicare, ma ricca di termini capaci di spiegare, raccontare e spesso rendere poetico un concetto, il mondo delle canzoni italiane è tutt’altro che banale.
In 60 anni di ottima musica ne è passata su quel palco, e sarebbe bello che si tornasse al fasto musicale di qualche decennio fa. Il festival può essere una buona occasione e non una cattiva abitudine.
In questi giorni posterò alcune canzoni che trovo rappresentative di questa manifestazione, canzoni che in un modo o nell’altro mi hanno colpito, incuriosito e a volte conquistato.
Casa Bianca di Marisa Sannia, scritta da Don Backy, si classificò 2^ all’edizione del 1968 e oltre ad essere un bellissimo pezzo, trovo faccia capire quanto questa manifestazione richiedesse capacità, anche per un’artista così giovane che si trovava di fronte a quella platea senza un solo aiuto (monitor, cuffie, riverberi vocali ecc..). Marisa Sannia si è spenta nel 2008 a Cagliari, dopo una carriera da cantante, autrice e attrice, per molti mai riconosciuta realmente per il suo valore.
mercoledì 10 febbraio 2010
La musica per Haiti
Tutti i proventi verranno devoluti per il 50% al DEC (Disasters Emergency Committee) e per il 50% alla raccolta "Helping Haiti" del quotidiano The Sun.
Ecco la versione del capolavoro dei REM "Everybody Hurts" nel Clip realizzato per promuovere il progetto di Simon Cowell, la musica per aiutare Haiti!
Hanno partecipato: Mariah Carey, Jon Bon Jovi, Robbie Williams, Kylie, Rod Stewart, Leona Lewis, Alexandra Burke, Miley Cyrus, Take That, Joe McElderry, Cheryl Cole, JLS, Mika, Michael Bublé, James Blunt, James Morrison, Susan Boyle e Westlife.
domenica 7 febbraio 2010
giovedì 4 febbraio 2010
DIRTY PROJECTORS – BITTE ORCA (2009)
In realtà questa band attiva dal 2002 ha spesso sorpreso con le sue canzoni, ma questo disco BITTE ORCA, più che sorprendere affascina.
I giochi di musica sono spinti al limite fino quasi a raggiungere il caos in alcuni passaggi, caos che analizzato con attenzione si trasforma in un intreccio perfetto tra linee armoniche!
Questa è la qualità di questo disco e dei suoi componenti, se da un lato sembrano piuttosto sporchi nei suoni, dall'altro risultano perfetti per le sincronie mai scontate tra ritmica e melodia, tra le tante sonorità spesso esaltate da falsetti e armonizzazioni che ti lasciano prima perplesso e poi ti conquistano.
Per chi vuole farsi una passeggiate nel fiabesco quanto pazzo mondo dei Dirty Projectors, Bitte Orca sarà un luogo dove tutto è possibile e dove dietro ogni riff che da solo non avrebbe senso, si nasconde una melodia nuova, tutta da scoprire!
sabato 30 gennaio 2010
Ancora Freddo.. Pazienza!
Così ogni mattina quando faccio i conti con i "meno gradi", mi canticchio questa vecchia meraviglia scritta da Izzy Stradlin, chitarrista dei Guns 'n Roses assieme a Slash fino al 1991. Patience è stata pubblicata nel 1988 e fa parte delle traccie inedite che vennero inserite nella raccolta G'nR Lies. Completamente acustica (a tre chitarre) divenne famosa anche per il suo videoclip, pieno di riferimenti ed interamente prodotto dalla stessa band. Celebre la parte di Slash (perennemente "fumante!") sul letto con le donne che si alternano mentre lui continua a giocare col serpente.. Leggenda vuole che la scena finale in cui Axl Rose (lo sapevate che è l'anagramma di Oral Sex?)resta seduto da solo a rivedere i vecchi video della band, sia stata profetica del suo futuro. Inoltre è stato l'ultimo video in cui compare il leggendario batterista Steven Adler, già infognato nel mondo dell'eroina, che lo porterà a continui contrasti con la band che ne sanciranno l'allontanamento.
Poi l'Hotel scelto per questo clip, abbandonato da tempo e demolito pochi giorni dopo le riprese e si potrebbe continuare per ore. Resta il fatto che in me i Guns hanno lasciato una traccia così profonda, che basta davvero poco per far girare nella mia testa il nastro con le loro canzoni.
Ah, dimenticavo.. il freddo.. Pazienza!
mercoledì 27 gennaio 2010
martedì 26 gennaio 2010
Mai dire… Concetta Mobili!
Un’altra icona della mitica trasmissione della Gialappa’s!
giovedì 21 gennaio 2010
DREDG - The Pariah, The Parrot, The Delusion (2009)
I Dradg sono una band USA che vede all’attivo 4 dischi dal 1998, nonostante siano insieme dal 1993.
Partiti come un gruppo crossover vecchio stampo, disco dopo disco stanno cambiando pelle ad ogni uscita, senza mai stravolgere le caratteristiche che li contraddistinguono. Melodia e musicalità sono stati sempre due dominanti nei loro dischi, i primi più aggressivi, gli ultimi più visionari, ma tutti degni di nota.
Era dunque prevedibile che ci fosse una certa aspettativa per l’ultimo “The Pariah, The Parrot, The Delusion “ che dopo anni di travaglio, ha visto la luce nel 2009.
A primo ascolto può sembrare un disco relativamente facile, molto melodioso, grazie alla splendida voce di Gavin Heyes, e senza grandi stravolgimenti di direzione, ma dentro le sue numerose tracce (ben 18) si annidano tantissime finezze e arrangiamenti da scoprire un poco alla volta. Inoltre non tutto è scontato come può apparire.
The pariah, … è realizzato come un concept, le canzoni sono legate tra loro secondo un percorso sonoro, spesso introdotto da intramezzi musicali che in alcuni casi stanno in piedi da soli .
Questo percorso riesce con semplicità ad avvicinare sonorità altrimenti lontanissime, ma che i Dradg fossero campaci di simili giochetti lo sapevamo già! Multistrumentisti, amanti della contaminazione e mai ingabbiati da un unico genere riescono ad apportare sempre una certa originalità, senza aver paura di sperimentare.
Ecco i due singoli estratti dal disco, ma vi consiglio caldamente anche la bellissima Quotes (per i romantici) e l’energica e solare Saviourm, passando per la strumentale Long Days and Vague Clues, antipasto misto per un disco saziante!
mercoledì 20 gennaio 2010
SHii WOMEN
La Wii Mania ha colpito anche l'universo femminile.
Ecco a voi la SHii!! La Wii al femminile!!
Con un ricco catalogo di giochi...a tema.
martedì 19 gennaio 2010
Forza Dexter!
Nel trailer di presentazione ricordo che mi aveva incuriosito il tormentone “Il Serial Killer dei Serial Killers”, condensata descrizione del protagonista Dexter Morgan.
Per chi volesse saperne di più sulla trama vi Linko a Wikipedia. http://it.wikipedia.org/wiki/Dexter
Dexter è interpretato da Michael C.Hall (già tra i protagonisti di Six Feet Under) promettente divo del piccolo schermo, spesso nominato agli Emmy Awards, ai Golden Globe e ai S.A.G.A., come migliore attore.
Purtroppo la scorsa settimana ha rivelato di essere affetto dal Linfoma di Hodgkin, una forma di cancro, molto pericolosa, fortunatamente diagnosticata nel suo stadio iniziale e quindi, con buone probabilità curabile.
Hall, 39, ha però dichiarato di non voler abbandonare, di voler combattere la sua malattia, supportato dalla moglie Jennifer Leann Carpenter (che interpreta la sorella di Dexter, Debra Morgan, nella serie) e di voler partecipare ai prossimi Golden Globe.
Speriamo che questa volte Dexer riesca ad uccidere il più pericoloso dei killer.
PS: Per chi fosse interessato, vi consiglio la colonna sonora della serie in parte scritta dal grande Daniel Licht, (vi lascio l’ultima canzone della raccolta in collaborazione con John Licht) in parte composta da vere e proprie perle sudamericane.
domenica 17 gennaio 2010
Sii onesto, lavora sodo e salirai di livello
Ha dell’incredibile ma e’ vero: un tassista ha ripercorso ben 80 miglia in auto per restituire 13milaeuro contenuti in una borsa dimenticata da una cliente nel suo taxi.
Questo miracolo di Natale e’ avvenuto nella Grande Mela, ed ha visto protagonista una turista italiana di nome Felicia Lettieri, di 72 anni, che aveva dimenticato inavvertitamente la sua borsa contenente i soldi dopo una corsa a Manhattan per la vigilia di Natale. Questo denaro doveva servire per pagare il viaggio suo e dei suoi sei parenti. Quando Felicia ha denunciato lo smarrimento del denaro alla Polizia locale non nutriva alcuna speranza circa il suo ritrovamento: anche perche’ le era stato detto chiaramente di non farsi illusioni.
E invece l’illusione è diventata realtà grazie a Mukul Asaduzzaman che ha guidato per 80 miglia per restituire il denaro, Mukul ha trovato nella borsa l’indirizzo di Long Island e lo ha raggiunto. Putroppo in casa non c’era nessuno, così ha pensato bene di lasciare un biglietto con il suo numero di telefono e con il messaggio «Non preoccuparti, Felicia, li terrò al sicuro».
Asadduzzaman dopo un po’ di attesa e’ ritornato all’abitazione, ha finalmente trovato Felicia e le hariconsegnato la borsa smarrita.
Dulcis in fundo: Il tassista ha rifiutato pure la ricompensa, precisando poi ai giornalisti che lo intervistavano che “Quando avevo cinque anni mia mamma mi disse,«Sii onesto, lavora sodo e salirai di livello“. Per la cronaca, Mukul Asaduzzaman ha 28 anni, è originario del Bangladesh ed è anche uno studente di medicina. Siamo sicuri che diventera’ un buon medico: ce ne fossero come le madri di Mukul.
Ecco i veri eroi...
venerdì 15 gennaio 2010
Haiti
da Catastrofe innaturale di Mario Tozzi (La Stampa.it)
...
Non è cosa nuova: negli ultimi mille anni i terremoti hanno ucciso otto milioni di persone e tutto lascia intendere che le cose potrebbero andare peggio nel prossimo futuro. Lo stesso sisma provocherà una strage epocale nel mondo povero, centinaia di morti dalle nostre parti (come dimostra quello aquilano, pur trentacinque volte meno distruttivo di quello haitiano) e solo qualche cornicione abbattuto in California. La storia è sempre quella: le catastrofi naturali non esistono, esiste solo la nostra nota incapacità di tenere conto del rischio naturale ovvero la possibilità di conoscerlo molto bene e fare comunque finta di nulla per avidità o per incapacità. O per l'assoluta mancanza di risorse e di memoria.
lunedì 11 gennaio 2010
Rulli di neve!!

venerdì 8 gennaio 2010
TRA LIBRI E CINEMA
martedì 5 gennaio 2010
Glenn Cooper - La biblioteca dei morti

Grazie a tutti quelli che hanno scritto e postato qualcosa, ogni post è una piccola storia che resta, ed è bello anche ripercorrerli.
Questa volta vorrei segnalarvi un libro che mi ha davvero coinvolto e piacevolmente sorpreso: La Biblioteca dei Morti.
Il titolo dice tutto e niente, ma fidatevi il libro è peggio! Come mettere insieme la vita in una piccola abbazia sull’isola di Vectis nel 782 e quella in New York nel 2009, passando per Winston Churchill e arrivando ad un certo Doomsdaym, imprendibile killer capace di omicidi a dir poco impossibili? E perché non farcire tutto con profezie medioevali, segreti nascosti che se svelati scatenerebbero il caos in tutto il mondo, prese di posizione di personaggi del calibro di Herry Truman (presidente USA ai tempi della bomba atomica), passando per i casinò di Las Vagas, i “contacarte”, le vite travagliate di amici che non si vedono dal college, cartoline con su indicato la tua “scadenza” e l’ennesimo intrallazzo tra servizi segreti ed FBI! Ciliegina sulla torta? L’ennesima verità sull’Area 51 che incredibilmente non riguarda alieni e complotti galattici!
Il fatto è che tutto sta insieme per bene: mai troppo “esagerato”, fin troppo “plausibile”, merito dell’autore Cooper Glenn al suo primo romanzo.
Glenn è amante dei dettagli e ben poco viene lasciato al caso, inoltre è capace di inondare il lettore con citazioni storiche (dopotutto è archeologo) e descrizioni accurata (dopotutto è anche medico), dimostrando ottime capacità di intrattenimento e credibilità.
Si parla già di un seguito, in fondo, in questo gomitolo di mistero e storie che si intrecciano per secoli, alcuni punti vengono lasciati volontariamente oscuri e non mi stupirei di vederci presto anche un film! Per gli amanti dei thriller farciti di storie e mistero è un libro che consiglio caldamente visto che mi ha molto affascinato, anche se il protagonista che cerca di mettere insieme le cose seguendo sempre la pista sbagliata, è un po’ troppo inflazionato in quanto personaggio da thriller (agente donnaiolo e mezzo alcolizzato, dalle qualità intuitive eccellenti, pieno di problemi personali, più interessato alla pensione che al proprio lavoro...), ma dopotutto, in questo caso, anche il protagonista è secondo alla trama!