giovedì 21 ottobre 2010

Quando la terra non bastava più (2)

...

Anche nella musica sono centinaia i riferimenti a missioni spaziali, viaggi tra le stelle ed esperienze extrasensoriali, spesso con chiari paralleli alle droghe ed al bisogno di evasione dalla propria condizione. Tra le canzoni più rappresentative e meravigliose di questo periodo ne spiccano tre, lagate non solo dal significato comune che le ispira, ma anche tra le controversie nate tra i due autori.
Sto parlando di Space Oddy di David Bowie (1969), di Rocket Man di Elton Jhon (1972) con testo di Bernie Taupin e di Starman (1972) ancora di Bowie. Il Duca Bianco criticò la canzone del collega, definendola troppo affine a Space Oddy, polemica poi smorzata dal grande successo di Starman 1972 dedicata proprio a Neil Armstrong.
Quello che resta oggi è una grandissima produzione musicale ed artistica che ci ricorda un periodo dove i sogni sembravano meno utopici e le testa era oltre le nuvole. La triste considerazione è constatare quanto a quarant'anni di distanza sia minore la nostra possibilità di entusiasmarci, in un mondo che la scienza ha cambiato ma che offre nostro malgrado, sempre meno sogni.

STRANEZZA SPAZIALE

Torre di Controllo a Maggiore Tom,
Torre di Controllo a Maggiore Tom,
Prendi le tue pillole di proteine e mettiti il casco.

Torre di Controllo a Maggiore Tom
comincia il conto alla rovescia,
accendi i motori,
controlla l'accensione
e che Dio ti assista.

(parlato)
Dieci, nove, otto, sette, sei, cinque,
quattro, tre, due, uno, Partenza

Questa è la Torre di Controllo
a Maggiore Tom,
Ce l'hai proprio fatta
E i giornali vogliono sapere che marca di camicia porti
E' arrivato il momento di lasciare la capsula se te la senti.

Qui è Maggiore Tom a Torre di Controllo,
Sto uscendo dalla porta
E sto galleggiando nello spazio
in un modo molto strano
E le stelle hanno un aspetto molto diverso, oggi.

Perché
Sto seduto in un barattolo di latta,
Lontano sopra il mondo,
Il pianeta Terra è blu
E non c'è niente che io possa fare.

Malgrado sia lontano
più di centomila miglia,
Mi sento molto tranquillo,
E penso che la mia astronave sappia dove andare
Dite a mia moglie che la amo tanto,
lei lo sa

Torre di Controllo a Maggiore Tom
Il tuo circuito si è spento,
c'è qualcosa che non va
Puoi sentirci, Maggiore Tom?
Puoi sentirci, Maggiore Tom?
Puoi sentirci, Maggiore Tom?
Puoi sentirci......

Sono qui che galleggio
attorno al mio barattolo di latta,
Lontano sopra la Luna,
Il pianeta Terra è blu
E non c'è niente che io possa fare



Lei ha preparato le mie valigie ieri sera
Prima del volo
Ora di partenza, nove di mattina
quell'ora volerò alto come un aquilone. La terra mi manca tanto Mi manca mia moglie Che senso di solitudine essere fuori nello spazio in questo volo senza tempo
E credo che passerà molto tempo
Prima che l'atterraggio mi persuada di nuovo Che non sono l'uomo Che mi si crede a casa
Oh no, no, no
Sono l'uomo del razzo Un uomo razzo che se ne sta qui a fondere le sue valvole.
Marte non è il posto adatto
per allevare i figli È maledettamente freddo. Se anche lo facessi, non c'è nessun altro che li allevi
E tutta questa scienza
Non la capisco Per me è solo il mio lavoro Per cinque giorni a settimana
Essere un uomo razzo, un uomo razzo
E penso che lo sarò per lungo lungo tempo ...



Uomo Delle Stelle

Non sapevo che ora fosse, le luci erano basse
Mi sono sporto indietro sulla mia radio
Un qualche gatto era steso su del rock’n’roll molto soul, disse
Poi il suono forte sembrò svanire
Ritornò come una voce lenta in un’onda di fase
Non c’erano d.j., era un indistinto jive cosmico
C’è un uomodellestelle che aspetta nel cielo
Vorrebbe venire a incontrarci
Ma pensa che ci scoppierebbe le menti
C’è un uomodellestelle che aspetta nel cielo
Ci hanno detto di non scoppiarlo
Perché sa che tutto è utile
Mi ha detto:
Lasciate che i bambini lo perdano
Lasciate che I bambini lo usino
Lasciate che tutti i bambini ballino
Dovevo telefonare a qualcuno così ho scelto te
Hey, è molto lontano, così anche tu lo hai sentito!
Accendi la tv potremmo beccarlo sul canale due
Guarda fuori dalla finestra, riesco a vedere la sua luce
Se riusciamo a scintillare potrebbe atterrare stanotte
Non dirlo a tua padre o ci rinchiuderà terrorizzato

lunedì 18 ottobre 2010

Quando la terra non bastava più (1)

C'è stato un periodo, ormai lontano, in cui il mondo sembrava lanciato verso il futuro molto più di oggi, in cui le persone si affacciavano a nuovi orizzonti, sospinte dalle scoperte scientifiche, coinvolte nelle rivoluzioni sociali, travolte dai tanti cambiamenti che portarono l'umanità nell'era moderna. La Guerra Fredda tra Usa ed Unione Sovietica si giocava su fronti più disparati, dagli armamenti allo spionaggio, dalle tecnologie industriali alla conquista dello spazio.
Proprio i proclami di quegli anni, i fortissimi investimenti nella ricerca e un benessere generale in forte crescita permetteva alla gente di sognare, di credere in un mondo migliore, soprattutto rispetto a quello che avevano conosciuto con le guerre e le forti crisi della prima metà del secolo.
Erano gli anni di Jury Gagarin che volò nello spazio e descrisse al mondo il pianeta blu. Un impresa storica e futuristica, avvenuta nell'aprile del 61 dopo i tantissimi tentativi fatti con mongolfiere, razzi ed aerei sofisticati, ma soprattuto attraverso il sacrificio di decine di martiri della scienza che fecero fini atroci per permettere all'uomo di sconfinare dal proprio globo. Poi nel 69 Neil Armstrong pareggiò i conti con l'Unione Sovietica arrivando fin sulla Luna, mentre il mondo si chiedeva dove l'azzardo umano ci avrebbe spinto e quali grandi scoperte avrebbero rivoluzionato la nostra esistenza.
Tutto questo ha fortemento condizionato il mondo dell'arte, dalla musica alla letteratura, dalla poesia al cinema, tutti raccontavano del nuovo mondo, alcuni con forti critiche, altre spingendosi oltre ed immaginando scenari avveneristici, ma tutti guidati da quella nuova ispirazione che trascinava quella generazione. Il genere fantascentifico esce dal ghetto guadagnandosi una ribalta mai sperata. Nel 1968 Hollywood si fa conquistare e concede una grande produzione a Schaffner per il primo "Pianeta delle scimmie". L'anno successivo Kubric esce con il mitico "2001.Odissea nello spazio".
....

domenica 10 ottobre 2010

WORKSHOP DI GRAPHIC NOVEL

WORKSHOP DI GRAPHIC NOVEL
CON
DAVIDE TOFFOLO

Sab. 16 e Dom. 17 ottobre Torino, Parco Michelotti Ex-zoo
Iscrizioni ancora aperte.

PER ISCRIVERVI ED AVERE ULTERIORI
INFORMAZIONI CLICCATE QUI

A partire da materiale di cronaca, quotidiani, fotografie e fanzine dell'epoca, i partecipanti al workshop saranno invitati a lavorare sugli avvenimenti che attraversarono Torino tra il settembre e l’ottobre 1980, i 35 giorni di scioperi Fiat culminati nella cosiddetta marcia dei 40.000 colletti bianchi del 14 ottobre.
A conclusione del workshop, è prevista una restituzioni delle esperienze e dei lavori prodotti, che si terrà presso la libreria Massena28 alla presenza di Davide Toffolo e della Beccogiallo editore, realtà da anni impegnata nella pubblicazione di libri che raccontano attraverso il linguaggio del fumetto vicende tratte dalla storia italiana e estera.


giovedì 7 ottobre 2010

PROGRAMMA RASSEGNA



Giov.7 h. 18.00
Aspettando SettantaOttanta con Stefano Giaccone ed i curatori della rassegna.
Libreria La Gang del Pensiero, Corso Bernardino Telesio 99

Ven.8 h 17.30
TORINO 80. C’é dell’altro.
Dibattito sulla mutazione italiana intorno al 1980.
Circolo dei Lettori, Via Bogino 9

RASSEGNA CINEMATOGRAFICA
Ven. 8
h. 20,45 - 24,00 La Fiat dalla marcia dei 40000 alla morte dell’Avvocato
Sab. 9
h.16,00 - 20,30 Focus Punk; h.20,45 - 24,00 Focus Tv con Maurizio Nichetti
Dom.10
h. 16,00 - h. 20,30 Palinsesto cinematografico, Torino Autunno 1980;
h.20,45 L’occhio torinese sulla realtà da Armando Ceste a Giovanna Boursier con Mimmo Calopresti
Cinema Massimo, Via Giuseppe Verdi, 18


WORKSHOP DI GRAPHIC NOVEL “FIAT-OTTOBRE 1980” CON DAVIDE TOFFOLO
Sab.16- Dom.17 Parco Michelotti Ex-Zoo

Dom.17 h 19.00 Chiusura del workshop di graphic novel con Davide Toffolo e Beccogiallo editore.
Libreria Massena28, Via Massena 28

FOCUS PUNK
Mart. 19 h. 21.30 LA RAGE United Club (Corso Vigevano, 33)
Merc. 20 h.19.30 CONTACT DJ SET con FRANZ GORIA e ANDREA SEREN ROSSO Abitazione privata - prenotazione necessaria scrivendo a info@chicchicken.cc
Giov. 21 h. 22 LELLA DJ SET Villa Capriglio (Strada Straforo del Pino, 67)



Per il programma completo: www.frantinisimasa.it

mercoledì 6 ottobre 2010

70/80


L’Associazione Franti – Nisi Masa Italia in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema e il Circolo dei Lettori presenta
70\80
il primo appuntamento questo giovedì a Torino.

TORINO 80. C’É DELL’ALTRO
Ven.8 ore 18.00
Tavola rotonda con Franco Bungaro, Enrico Cassini, Stefano Giaccone, Marco Revelli, Annamaria Testa; moderatore Vincenzo Jacomuzzi.
Apre alle 17.30 Stefano Giaccone in live.

Circolo dei Lettori, Via Bogino 9, TORINO

Dibattito sul cambiamento della società italiana attorno al 1980. La tavola rotonda sarà anche lo spunto per la presentazione del numero zero della collana editoriale 12X1980, romanzo illustrato che ha come soggetto la giornata di domenica 12 Ottobre 1980, data non documentata dall’edizione principale de La Stampa e a ridosso della marcia dei colletti bianchi, il cui progetto è curato da Francesca Musina, Paola Monasterolo ed Enrico Audenino.

www.frantinisimasa.it


venerdì 1 ottobre 2010

Workshop?



A breve partirà un'interessantissima rassegna culturale sugli anni che ruotano attorno al 1980, ma questo lo sviscereremo nel dettaglio nei prossimi giorni, grazie all'aiuto di Paola Monasterolo.
Paola fa parte dello staff che si occupa dell'evento e mi ha spesso parlato di quanto accadrà nelle prossime settimane a Torino. Vi invito a seguire il blog in questi giorni, in quanto proveremo a raccontare la rassegna, conoscendone gli aspetti e le curiosità!
Si chiama "SettantaOttanta. La mutazione italiana intorno al 1980" ed è organizzata dall’associazione culturale Franti – Nisi Masa Italia in collaborazione con Museo Nazionale del Cinema – Fondazione Maria Adriana Prolo e il Circolo dei Lettori.
Sono rimasto molto affascinato nell'avvicinarmi a questo mondo e da "imperfetto ignorante", tutto quello che incontro sulla mia strada mi colpisce, anche se a volte non lo capisco immediatamente.
Così quando ho ricevuto i volantini, mi sono subito arenato su di un termine: Workshop!
Per molti è l'ennesima dimostrazione della mia incompetenza linguistica, ma spero che ci sia almeno qualcuno che si chieda cosa diavolo significhi WORKSHOP!
In attesa di conoscere le tante sfaccettature di qusta rassegna culturale, vi svelo il significato di workshop, per alcuni l'ennesima scoperta dell'acqua calda, per altri, un granello in meno nel deserto della nostra ignoranza:

Workshop: Un workshop è un evento formativo breve (solitamente di una giornata) supervisionato da uno o più docenti professionisti ed ha l'obiettivo di fare esperienza rispetto ad una specifica abilità o tecnica. L'attenzione è quasi tutta sull'aspetto pratico, sul fare. Un workshop ha finalità formative ma non è un vero e proprio corso di formazione in quanto gli allievi che vi partecipano sono già formati (perchè hanno seguito un corso specifico o da autodidatti) e sfruttano questa occasione per mettere in pratica quanto appreso. Si sconsiglia pertanto di partecipare ad un workshop se si è completamente a digiuno rispetto alle tematiche in esso affrontate.
Fonte: clicca qui.

lunedì 27 settembre 2010

20 anni per godersi il silenzio!

Non amo moltissimo i Depeche Mode, trovo la loro vena elettronica troppo marcata per i miei gusti da vecchio "analogico", ma riconosco le loro grandissime doti compositive. Dal loro debutto, praticamente quando sono nato (1980), hanno sfornato decine di canzoni meravigliose, sperimentando e navigando nei generi musicali, meritandosi di fatto la fama e l'onore di cui godono.
Inoltre hanno la capacità di creare sonorità e ritmiche estremamente malleabili, che spesso di prestano ad arrangiamente anche arditi, capaci di trasformare le loro canzoni in altre altrettanto strepitose. Spesso proprio dai generi più estremi arrivano i rifacimenti più affascinanti, da Marlyn Manson ai Rammstein, ma anche Deftones, Lacuna Coil e così via, senza contare le versioni dei remixate dai Dj pià disparati !
Tra le più coverizzate spicca la bellissima Enjoy the silence che quest'anno compie 20 anni! Pubblicata all'interno dell'album Violator (1990) fu il secono singolo ad emergere, un successo strepitoso, nato come una ballata e poi inserita nel disco nella versione che conosciamo. Negli anni sono state decine gli artisti che l'hanno ripresa. Tra le tante versioni vi segnalo quelle che più mi hanno affascinato e che secondo me hanno saputo dare un'interpretazione altrettanto veritiera, seppur cogliendo aspetti diversi, del testo e del suo significato.

Godere Il Silenzio

Parole come violenza
Rompono il silenzio
Arrivano schiantandosi
Nel mio piccolo mondo
Sono dolorose per me
Mi penetrano direttamente
Non puoi capire
Ragazzina

Tutto ciò che ho sempre voluto
Tutto ciò di cui ho sempre avuto bisogno
È qui nelle mie braccia
Le parole sono davvero superflue
Possono solo fare male

Le promesse sono fatte
Per essere spezzate
Le emozioni sono intense
La parola è banale
I piaceri rimangono
Così fa la paura
La parola è insignificante
E obliabile

Tutto ciò che ho sempre voluto
Tutto ciò di cui ho sempre avuto bisogno
È qui nelle mie braccia
Le parole sono davvero superflue
Possono solo fare male.









giovedì 23 settembre 2010

Tornano gli A Perfect Circle

Dopo sette anni dal loro ultimo disco di inediti (Thirteenth Step) e dopo il bellissimo album di cover eMotive (2004), i membri degli A Perfect Circle, erano tornati ai loro progetti originari, lasciando in sospeso uno dei più migliori proponimenti musicali del nuvo secolo, almeno secondo me!
Ora annunciano il loro ritorno con un cambio di line-up, il nuovo bassista Matt McJunkins che sostituirà Twiggy Ramirez (ex 4 corde di Marilyn Manson).
Disco e tour, sperando passino in Italia, per ora sono stati annunciati, per qualcosa di concreto non ci resta che attendere!

lunedì 20 settembre 2010

Esperienza musicale per il web!


Vuoi dirmi che non hai mai pensato, vedendo un video musicale, di viverlo in prima persona e di ambientarlo nelle vie della tua città?!

I browser e le tecnologie web hanno fatto progressi così rapidi negli ultimi anni che una cosa del genere ora è fattibile!



Chiamato “The Wilderness Downtown”, il progetto è stato creato dall’autore/regista Chris Milk con la band Arcade Fire e Google.
E' un esperienza personale e totalmente immersiva creata con questa nuova tecnologia: HTML5 con l'aiuto di Google Maps e StreetView!

Il progetto si trova a questo indirizzo
www.chromeexperiments.com/arcadefire


Mi raccomando utilizzate GOOGLE CHROME, il progetto è stato costruito su questo browser e non è garantito su altri.

Buona visione!

C

PS: non spaventatevi se cominciano ad aprirsi una moltitudine di finestre, fa parte del progetto.

sabato 18 settembre 2010

40 anni dalla scomparsa di chi incendiò la Fender..

Nel 1970, il 18 settembre, a soli 28 anni si spegne JIMI HENDRIX, forse il più leggendario chitarrista della storia. Le mille leggende sul suo conto si sono mescolate alla sua storia, tanto travagliata quanto incredibile. Dalla fender incendiata al festival di Monterey (che ha segnato il suo rientro esplosivo in patria, grazie a Paul McCartney e agli Who), al mitologico concerto di Woodstock, dove suonò l'inno Americano 13 mesi prima di morire, suscitando critiche ed ovazioni, Hendrix visse gli anni del suo successo planetario, bruciando le tappe e bruciandosi l'esistenza.
Sono passati 40 anni dalla sua scomparsa e oggi tutto il mondo lo celebra con concerti e memoriali.
Tra le leggende, i dubbi e le certezze ancora oggi risuonano le sue canzoni, rivivono le sue performance e si riconoscono le sue innovazioni. La sua storia, per quanto breve, ha lasciato un mito che resterà indelebile.

mercoledì 15 settembre 2010

If I Die Today a Rock Tv

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Giovedì 16 settembre, domani insomma, alle ore 14.30, su Rock Tv, ci saranno gli If I Die Today ospiti di Pino Scotto nella trasmissione DATABASE. Rock Tv è un canale della piattaforma Sky interamente dedicato al rock, visibile purtroppo ai soli abbonati. Con l'augurio che questa splendida tv, ed in genere tutte le tv musicali che danno spazio ai generi "minori" o più estremi, possano essere visibili da tutti, godiamoci questa mezzora di divertimento con gli amici If I Die Today ai quali auguro di continuare così nel loro progetto, collezionando un successo dietro l'altro!

martedì 14 settembre 2010

’999. L’ultimo custode’ di Carlo Adolfo Martigli


Davvero sorprendente questo bel libro. Una storia affascinante con tantissimi riferimenti storici tangibili e dimostrati, una cura dei dettagli che sazia sapientemente anche le curiosità più frivole, per conoscere usi e costumi di un periodo (quello intorno al 1400 - 1500) che continua a regalare misteri e leggende. Personaggi storici del calibro di Cristoforo Colombo (e forse Cybo), Lorenzo il Magnifico, Papa Innocenzo VIII e chiri paralleli con autorità più moderne, intrecciano rapporti che svelano una trama ricca di riferimenti ed eventi più o meno noti. Tutto gira attorno alla figura affascinante e mai dimenticata di Giovanni Pico conte di Mirandola, noto per le sue tesi che scatenarono l'ira della Chiesa tanto da portarlo alla scomunica, bollato come eretico e salvato all'ultimo dal potere dell'amico Lorenzo de' Medici. Pico è creduto tuttora custode di importanti segreti, tanto da spingere alcuni storici, non meno di 3 anni fa, alla richiesta di esumazione del suo corpo. Con l'aiuto dei Ris e di alcuni esperti, ingaggiati per far luce sulla sua morte, l'operazione, ripresa per altro da molti giornali e tv, ha accertato l'effettivo avvelenamento del Conte rafforzando le voci di chi sostiene una vera e propria caccia al tesoro tra chi vuole svelare e chi vuole celare per sempre le rivelazione di Pico. Dopotutto questi era uno scenziato e filosofo capace di far tremare l'impero Vaticano in un momento decisamente delicato per gli avversari della Chiesa, impegnata in quel periodo ad accendere centinaia di roghi antistregoneria che stavano bruciando l'Europa dell'epoca. Insomma, sarebbe lunga da sintetizzare, ma se amate il genere che Dan Brown ha portato alla ribalta, questo libro Italianissimo di Martigli, non vi deluderà, sopratutto perchè è davvero difficile separare la realtà dei fatti dalla fantasia dell'autore!

Per saperne di più CLICCA QUI!

venerdì 10 settembre 2010

FINITO!



Con ieri abbiamo terminato i lavori di smontaggio, ora, anche per lo staff è finita la 12 edizione! Naturalmente nel giro di qualche settimana bisognerà tirare giù i conti, quest'anno viziati dal trasloco forzato che ha gonfiato le spese, ma che ha detta di molti ha migliorato le vesti del Concerto!
Soddisfatti e fieri di aver superato le mille difficoltà vogliamo ringraziare tutti coloro che sono passati a trovarci (quasi 6000 persone!!), i ragazzi che ci hanno aiutato (Oltre 100!!), le band che hanno suonato, gli sponsor e le istituzioni che si sono prestate per supportarci e soprattuto Riccardo Ferrero, la sua famiglia e la sua Azienda RUBINETTERIE FERRERO, per non aver permesso che un sogno si spegnesse!
GRAZIE A TUTTI e tenete d'occhio i nostri spazi: il sito (presto aggiornato con le ultime foto e gli ultimi video), il blog (attraverso il qualche chiunque lo desideri può parlarci del mondo) e Facebook (iscrivetevi a concerto per un amico farigliano per news e anticipazioni)!

lunedì 6 settembre 2010

Frammenti

Il ritmo del 12° concerto per un amico si è appena spento,ma l’eco delle note risuona ancora nell’aria che mi circonda…emozioni fortissime mi hanno accompagnato come sempre in questi giorni…che non sono solo 4 giorni di festaccia…ma sono soprattutto 96 ore nate e create per ricordare a tutti che esisteva un amico di nome Paolo…una persona che nessuna canzone potrà mai descrivere…
...un maxischermo ci ricorda quello che è stato fatto dal lontano 1999 ad oggi…le facce dei partecipanti non sembrano neanche reali,tanto si era giovani…fa invece uno strano effetto vedere che tanti dei ragazzi che oggi fanno parte del comitato quasi non lo conoscevano Paolo,eppure sono uniti al gruppo nello spirito e a quel ricordo che tutti ci portiamo nel cuore…e io credo che questo sia davvero fantastico!!!
…quest’ultima sera,in particolare,mi ha mandato il cervello in vacanza,c’era Zibba che con la sua voce accattivante mi ha smosso un po’ di pensieri e ricordi…agli ultimi pezzi alzavo solo più gli occhi al cielo,occhi che a stento riuscivano a contenere le lacrime…occhi che cercavano una stella,occhi che cercavano di capire in quale fila del cielo eri seduto ad ascoltare la musica e a vedere lo spettacolo che si compiva qui sulla terra…mi stavo addirittura chiedendo se eri compiaciuto dei gruppi che sono passati sul palco,alcuni riconosco che forse potevano non essere il tuo genere,ma è pur vero che in tutti questi anni il panorama musicale si è diversificato a tal punto che chi suonava stasera forse alla prima edizione neanche esisteva e forse chi aveva suonato alla prima edizione oggi ha terminato di fare musica oppure ha cambiato nome…ma sono sicura che un sorriso,anche quest’anno,siamo riusciti a strappartelo…ciao Paolo,buonanotte.

domenica 5 settembre 2010

E TRE!

Poche parole per ieri sera, oggi c'è da correre, ci avete finito le scorte!! GRAZIE MILLE ALLE OLTRE 2000 PERSONE che sono venute sotto il palco e hanno fatto razia nelle nostre cucine e nei nostri bar!! SERATA INDIMENTICABILE!

sabato 4 settembre 2010

LA SECONDA!


Energia, colori e sfurianti schitarrate sul palco di ieri sera. Un grande spettacolo all'insegna del punk mescolato al pop, al rock e all'emo. Partono i Lastday before Holiday, carichissimi e molto apprezzati, seguiti dagli Airway acclamati da un folto gruppo di loro fans, che di certo non vengono delusi! Nel frattempo l'area si affolla, molti arrivano sul tardi, e si superano le mille persone poco prima chi i Vanilla Sky diano il via al loro show! Esperienza e capacità di tenere il palco dimostrano il carattere di questa formazione italiana forse troppo sottovalutata in passato. Il concerto vola sui loro brani più celebri, quelli storici e quelli tratti dagli ultimi lavori! Immancabili le loro versioni dei successi di Lady Gaga e di Rihanna, pezzi che scatenano il delirio sotto il palco e tra lo staff! Si chiude così la seconda serata, tra i tanti apprezzamenti per lo spettacolo, la nuova location e soprattutto per la cucina, mai così ricca e piena di sorprese! Stasera tocca ai Disco Inferno, ne vedremo delle belle!!

venerdì 3 settembre 2010

LA PRIMA!


Quando si accendono i riflettori sul palco del Concerto per un Amico per la prima serata, ad ogni edizione, lo staff lascia andare il fiato, trattenuto per le sempre mille peripezie legate all'organizzazione. Quest'anno in particolare, dopo i trascorsi, è stato bellissimo, almeno personalmente, dare sfogo alle tante emozioni regalate e inflitte da una settimana intensa, come mai nelle storia di questo evento, attraverso la musica, quella che mi ha accompagnato da una vita, violenta, diretta e viscerale.. uno sfogo appunto!
I presenti hanno sfiorato la quota mille, bilancio positivo se si conta il genere, non diffusissimo, il giovedì sera e la presenza di sole cover band, ma chi c'è stato si ricorderà di questa serata e dell'immensa qualità di queste band. Stupefacenti i Dip in the rage, potentissimi i Twisted Transistor e incredibili per potenza e fedeltà in grandissimi Pantera, i CFH!
Emozionante rivedere sotto il palco tantissimi amici di vecchia data, riuniti nel segno di una passione che nonostante il tempo resta salda, seppure non più esibita nell'aspetto e negli abiti, ma che quando chiama non lascia indifferenti. Abbracci, urla, pogate e tante mani al cielo, quegli sguardi ad ogni inizio canzone per condividerne la conoscenza e forse i tanti ricordi che quei riff risvegliano. Per alcuni sarà difficile da capire, ma per chi era presente sotto il palco e nella polvere è stato un gran bel momento, in perfetto stile Concerto per un Amico, che mai come ieri sera ha urlato: Stronger than all!



Questa sera si cambia registro, avremo sul palco l'eccellenza del punk-rock Mede in Italy, con gli attesissimi VANILLA SKY! VI ASPETTIAMO!!

Sul sito le prime foto della serata di ieri!

mercoledì 1 settembre 2010

DOMANI SI PARTE, SIAMO PRONTI!

ABBIAMO FATTO I SALTI MORTALI, MA CI SIAMO! TUTTO E’ PRONTO CON UNA NUOVA ED INEDITA POSTAZIONE, A POCHI METRI DA QUELLA PRECEDENTE, NEL COMUNICATO UFFICIALE QUI SOTTO E’ TUTTO SPIEGATO!

A DOMANI!!!!

Il Concerto per un Amico, giunto alla sua 12ª edizione, ha dovuto abbandonare l’Area Acem di Piancerretto e trovare una nuova sede.

Motivazioni di ordine burocratico-amministrativo hanno impedito all’Azienda Monregalese di concedere l’uso dell’area e hanno costretto il Comitato a fare i salti mortali per trovare il nuovo spazio, anche perchè la decisione di non concedere l’area è arrivata all’ultimo minuto. Fortunatamente, grazie all’aiuto del Comune e soprattutto di Riccardo Ferrero e della sua famiglia, lo “spazio vitale” è stato trovato a poche centinaia di metri, sui terreni messi a disposizione dalle Rubinetterie Ferrero, sempre nell’area industriale di Piancerretto. La soluzione Ferrero ha permesso di salvare capra e cavoli, cioè Concerto ed Associazione che, in caso di annullamento dell’evento, non avrebbe più avuto la forza di portare avanti la sua attività. Quindi un grande grazie alla famiglia Ferrero e buon lavoro ai cento volontari: il programma non cambia di una virgola.

venerdì 20 agosto 2010

Piper Bill

E' una storia destinata a diventare mito. Un eroe improbabile che regala una pagina di umanità in uno dei capitoli più bui della storia dell'uomo. Il tutto si svolgeva nel celebre D-day, nel campo di battaglia forse più famoso della storia moderna: lo sbarco in Normandia.
Millin "piper" Bill, scozzese, era l'unico cornamusiere ufficiale dell'esercito Britannico, trovatosi in quelle vesti per ordine del comandande Lord Lovat. Nonostante fosse da tempo soppressa la figura dei cornamusieri in battaglia (decisione prese per le troppe perdite sui campi) Lovat, scozzese orgoglioso ed ostinato, non volle rinuanciare a questa figura per lui storica ed importante, così inviò piper Bill, tra le pallottole e le bombe armato del suo strumento. Si dice che alcuni nazisti prigionieri dissero di non aver abbattuto Millin perchè convinti fosse impazzito, ma forse, si tratta solo dell'ennesimo miracolo operato dalla musica.

Ecco l'articolo che parla della sua morte avvenuta ieri:

PeaceReporter - Le aveva suonate ai nazisti: muore il cornamusiere del D-day

martedì 17 agosto 2010

BANNER CONCERTO





Ciao ragazzi, vi chiedo aiuto per diffondere questi 4 banner delle serate del concerto per un amico! Qualsiasi sito, blog o forum sia dedicato o interessato al genere musicale, ai tributi, alla musica ecc.. Insomma, diffondiamo la notizai a chi può interessare! GRAZIE MILLE PER LA COLLABORAZIONE!

lunedì 16 agosto 2010

CAMPEGGIO AL CONCERTO PER UN AMICO

E’ nata una collaborazione tra il Concerto per un Amico e i gestori degli Impianti Sportivi di Farigliano. Il primo frutto di questo rapporo rappresenta finalmente la risposta a quanti chiedevano da tempo di poter dormire nei pressi del Concerto, evitando km e guide notturne!
Per chiunque lo volesse infatti, si potrà campeggiare presso gli Impianti Sportivi, Loc. S. Cassiano di Fariglinao (circa 1,5 km dal Concerto) utilizzando GRATUITAMENTE il servzio navetta per raggiungere l’area! I gestori metteranno a disposizione spazi per tende, camper e mezzi vari, forti anche dell’esperienza appena passata del raduno dei Maggioloni e derivati!
PER INFORMAZIONI E DETTAGLI: 380.1428141 PIERO!

UN MOTIVO IN PIU’ PER NON MANCARE!!

venerdì 13 agosto 2010

TUTTI AL LAVORO!

Tutto lo staff del concerto si mobilita in questi giorni, chi si occupa degli ultimi dettagli legati alle scalette, chi prepara gli strumenti e coordina gli aspetti tecnici, chi si occupa delle questioni burocratiche e soprattutto chi si adotta per la diffusione di questo evento. Facebook, il sito, forum e blog sono solo i lati web di questa operazione, che vede il suo apice nella diffusione di oltre 70000 volantini e locandine! Chiunque volesse aiutarci in questa operazione è il benvenuto, per noi è FONDAMENTALE farci conoscere dal maggior numero di persone possibile!
Quindi diffondete le locane ai vostri contatti mail, se avete tempo e voglia contattateci per avere del materiale da esporre a feste, eventi ecc.. la locandina e i volantini sono anche scaricabili dal nostro sito nella pagina DOWNLOAD in versione stampabile!
Per chiunque raccolga l'invito ad aiutarci GRAZIE DI CUORE e a presto!

sabato 7 agosto 2010

Summer Hits 1

Sono di certo le canzoni che impazzano in radio e tv, ma siete sicuri che quelle che avete visto e sentito siano le versioni migliori?



mercoledì 4 agosto 2010

Sabato da festa!! e programma definitivo




TUTTO IL PROGRAMMA DEL CONCERTO PER UN AMICO 12 EDIZIONE E' DISPONIBILE SUL NOSTRO SITO, CON DETTAGLI ED AGGIORNAMENTI!


lunedì 26 luglio 2010

Stigma – Concerto For the Undead (2010)


La prima volta che ho avuto il piacere di ascoltare questo disco è stato nella mia sala prove, pompato dalle casse in una sorta di anteprima assoluta regalatemi da Andrea (Chitarrista degli Stigma appunto)! Già allora mi fu chiaro che il progetto degli Stigma aveva preso un’altra direzione, un evolversi che ho gradito da subito.
Per chi non li conoscesse, questa formazione Italianissima (targati CN) è una delle realtà più apprezzate del panorama death metal nostrano, giunti al loro secondo album, dopo un crescendo di popolarità e sviluppo musicale.
Da sempre ispirati dal mondo del cinema Horror, e fortemente contaminati dall’hardcore (specie quello USA) e dal death (specie quello Svedese ) questo disco rispetta la loro tradizione, pur dimostrando forti cambiamenti e tante nuove tinte musicali.
Intanto è chiaro l’intento di dare una forma più tradizionale ai brani, rispettando una metrica con strofe, ritornelli e deliziosi assoli che danno un certo carattere al disco. Bellissima prova di Stefano “Vlad” Ghersi, che conferma una vocalità potente e presente, spesso accompagnata da cori o supportata da ospiti di tutto rispetto! Sono presenti infatti sul disco (prodotto da Jona Weinhofen, chitarrista dei Bring Me The Horizon) membri di Dead To Fall e The Red Shore.
La sezione ritmica di Stefano Ghigliano e Flavio Magnaldi non da tregua, un susseguirsi di incastri e rullate forsennate che trascinano il disco, costituendo l’ossatura dei brani che vedono nelle intuizioni di Andrea Bailo l’aspetto più melodico e forse più innovativo. Una fucilata insomma, in cui sono riconoscibili molte contaminazioni (In flames, Killswitch Engage..), ma che ha anche infiltrazioni più heavy e riff decisamente metalcore che danno un’impronta sempre più personale, verso uno stile che sembra in continuo sviluppo, visto soprattutto la loro grande capacità di rinnovamento.
Un ultimo plauso va alla produzione, capace di realizzare un livello qualitativo eccellente, con suoni sorprendenti ed arrangiamenti curatissimi! Decisamente un ottimo lavoro!!

venerdì 23 luglio 2010

RETTIFICA GIORNALI E PRIMI NOMI DELLA 12^ EDIZIONE

E’ uscito su alcuni giornali un primo redazionale della 12 edizino. Purtroppo fino alla scorsa settimana, il giovedì sera, quello dell’HardRock night, sembrava definito, ma purtroppo è saltato tutto. Come indicato sul redazionale, dovevano esibirisi i Bury Tomorrow e i Sylosis, avevamo praticamente chiuso le trattative, tanto da inserirli nel redazionale richiestoci da questi quindicinali che poi avrebbero sospeso per ferie le loro uscite. Non per colpa nostra ma per l’ennesima poca professionalità di chi gestisce le band, ci troviamo ora ad annullare la serata per com’era programmata, cosa già accaduta molte altre volte, ma mai dopo le pubblicazioni. Ci scusiamo per tanto con i lettori dei giornali e con gli editori per questo disguido, impegnadoci a realizzare una serata speciale e ricca!
Intanto sul sito continuano a comparire i nomi dei protagonisti della 4 giorni musicali del CONCERTO PER UN AMICO 12^ EDIZIONE!

mercoledì 21 luglio 2010

ROCK WERCHTER 2010 - DAY 3: fuoco e fiamme!

Giunti al terzo giorno con un cielo coperto e un po’ più clemente, con calura attenuata da qualche temporale, il fisico non più teenager ha imposto un po’ di riposo, concesso anche da una line-up meno ricca di sensazioni, ma non meno entusiasmante. Grazie ai consigli del mio “gota” della musica abbiamo potuto apprezzare gli Yeasayer, band di Brooklyn che si presenta con un genere definito dal suddetto “un pop un po’ psichedelico”… per me semplicemente indie con un mix di tante contaminazioni : ci ho sentito dei TV on the Radio, un po’ di Architecture in Helsinki, ci ho visto anche i The National e sicuramente un po’ di Calcutta, di Beirut, di Kinshasa e credo anche Lima! Insomma, musica stupefacente, viaggi sonori su e giù per il pianeta, suoni beat e percussioni afro-orientali, un frontman che è l’immagine del medioriente e la voce del suk ad accompagnare un’elettronica incalzante che ha eletto questi cinque newyorkesi nei “must” della mia raccolta discografica. E di bands di questo genere chissà quante me ne sono perse in questi giorni, ma bisogna dare priorità…e in questa terza giornata la mia aveva un nome ben preciso (e sicuramente un po’ inquietante). Ma per arrivare lì, in prima linea davanti ad uno spettacolo spumeggiante ( o forse è meglio dire fiammeggiante) mi è toccato passare per il circo (non in senso spregiativo, ma letterale!) di Pink…non ho ancora capito se alla fine mi è piaciuto o meno, certo è che la domanda che mi è sorta spontanea (e non solo per questo concerto) è: perché i cantanti non si limitano a cantare? O meglio perché la cornice di show diventa più importante della musica stessa? Sarò un po’ bigotta e sicuramente poco propensa al pop, ma…beh, non ci spreco troppe parole, guardatevi il video qui sotto per capire cosa intendo.
E poi questa mania (di nuovo, non solo di Pink) di contornare tutto di fumi, fiammelle e fuochi d’artificio…diamo a Cesare quel che è di Cesare: gli spettacoli pirotecnici li possono fare solo loro: i Rammstein.
Lo so, l’industrial metal può essere un po’ pesante dopo un po’, ma loro sono i rappresentanti teutonici nel mondo della musica…e non solo…una volta nella vita bisogna averli visti dal vivo. Uno spettacolo impressionante, scenografia inquietante, cupa, metallica, in tono con l’immagine che la band ha voluto dare di sé negli anni. Più che un concerto è stato anche questo uno spettacolo vero e proprio, con scatch un po’ macabri, a volte piuttosto kitch, ma in fondo in linea con i personaggi. Sei artisti, tecnicamente notevoli, cha hanno fatto di questo nome, noto a noi per il famoso incidente delle Frecce Tricolore, una bandiera, spesso scomoda, della Germania nel mondo. Accusati spesso di simpatie naziste, sicuramente hanno scandalizzato il mondo con video e testi che, mentre all’inizio della loro carriera non lasciavano nulla di sottinteso, oggi diventano sempre più ambigui e sibillini, toccando temi scomodi e tabù che nessun altro ha osato.
Provocatori? Sicuramente, ma è proprio questo il bello del loro successo, che definirei…bruciante.





martedì 20 luglio 2010

CONGRATULAZIONI!!



Il 19 luglio sarà una data da ricordare, almeno per la mia famiglia!
Innanzitutto la grandissima soddisfazione regalataci da mi fratello Dario, che si è laureato in Business Administration alla Facoltà di Economia dell'Università di Torino, con la bellezza di 110 e lode! Sti ca**i (permettetemelo!)!
Poi, tornati a casa, il piccolo Tommy Rock, ha deciso di farsi i suoi primi 3 passi senza alcun sostegno! Bè immaginatevi l'emozione!!

Che qualche mese fe, al battesimo, in questa foto, si stessero accordando??
GRAZIE A TUTTI E DUE e... CONGRATULAZIONI!!

lunedì 19 luglio 2010

If I Die Today - "Scars"

Pochi giorni fa mi arriva sulla bacheca di FB, questo link molto gradito! Gli If I Die Today, presentano il videoClip di "Scars" diretto e montato da Luca Dal Lago, produzione Noctunal Movies, Label Wynona Records. Bel pezzo e bel video, un'altra conferma della qualità della musica nostrana! Grandi ragazzi!

giovedì 15 luglio 2010

ROCK WERCHTER 2010 - DAY 2 : ...di tre

"...E poi, possiamo non parlare della grande capacità di Billy Joe di reggere il palco e intrattenere il pubblico?!
Abilità che emerge ancor più se confrontata con i tentativi maldestri di emulazione da parte di Jared Leto qualche ora prima su quello stesso palco.

Il leader dei Green Day ha usato la tecnica di rendere massimo il coinvolgimento del pubblico rendendolo partecipe attivo dello show.
E così abbiamo visto ragazzine incredule salire sul palco per cantare le canzoni più famose dei loro tre idoli accompagnate strumentalmente proprio da loro.
Abbiamo ammirato un improvvisato corpo di ballo scelto tra il pubblico scatenarsi sulle note di American Idiot.

Il pubblico, in quanto tale, era e si sentiva parte della coreografia.

Certo che, se limitandosi all’anagrafe dei tre membri - tutti intorno ai 38 anni – poteva sorgere la preoccupazione che i Green Day si stessero avviando ormai verso la loro fase calante, averli visti dal vivo è stato rassicurante e beneaugurante per il futuro.
Continuano a evolversi e a maturare, contrariamente a molti loro colleghi continuano a migliorare, ma soprattutto continuano ad avere quella energia straordinaria che li ha contraddistinti per 16 anni e con la quale hanno conquistato il grande parco di Werchter.
Anche se non dobbiamo dimenticare il contributo alla magia di quella sera da parte delle migliaia di presenti. Che non devono aver lasciato per nulla indifferenti i tre protagonisti, se ad un certo punto Billy Joe si è fatto scappare un ‘Better than in America…’

Questo post è venuto giu’ tutto d’un fiato, e come un fiume in piena.
E’ bastato solo ripensare alle tante emozioni e il resto è venuto da solo.
Ora però, guardando indietro alle pagine già scritte finora, mi rendo conto di un po’ di cose:

1. Non scrivevo così tanto dai tempi del tema di Maturità
2. Per aver parlato di un gruppo solo mi sono dilungato un po’ troppo e ora è il momento di concludere

Ma sapete che c’è? A questo punto non voglio piu’ chiudere io.

Facciamolo chiudere a loro, con le stesse parole con cui hanno chiuso quel fantastico concerto in una calda notte di inizio estate."
(Trip)




ROCK WERCHTER 2010 - DAY 2 : tre

"Quando lo scorso marzo iniziò a prendere prepotentemente piede l’idea di partecipare a un Festival Rock nell’estate che si stava avvicinando, ci trovammo di fronte a due validissime alternative tra le quali scegliere: il festival di Arras in Normandia e quello di Werchter in Belgio.
Stesso periodo – prima settimana di Luglio – e due line up molto simili e attraenti, coronate entrambe dall’esibizione dei Pearl Jam.

Ma c’è stato un gruppo, un gruppo solo, presente in Belgio ma non in Francia, che in quel momento fece pendere l’ago della bilancia inequivocabilmente verso Werchter: il 2 Luglio 2010 alle ore 23.00 spaccate salivano sul palco i Green Day, acclamati da un pubblico di oltre 80.000 persone in delirio.

Sono sicuro che in tanti penseranno che tutta questa carica e tutto questo entusiasmo per i Green Day siano esagerati, ma che ci posso fare?
Gli idoli generano uno stato di empatia in coloro che li adorano che non va giustificata e che non va compresa.
E così, se da un lato è vero che musicalmente il festival di Werchter offriva sicuramente di meglio (vedi Muse, Pearl Jam, …), è anche altrettanto vero che io a Werchter ci sono andato sicuramente per vedere i Green Day.

La loro musica è stata la mia colonna sonora dall’adolescenza fino a stamattina e probabilmente continuerà ad esserlo fino a quando quei tre avranno voglia di divertirsi e divertire come hanno fatto quella notte.
E quella stessa colonna sonora è stata ripercorsa in oltre due ore e mezza di concerto durante le quali hanno riproposto tutti i progetti della loro carriera musicale, da Imsomniac a 21st Century Breakdown, passando per Warning e American Idiot.
E non hanno rinnegato neanche i primissimi anni dei loro esordi, quelli dell’album Dookie, dal quale hanno attinto ben tre pezzi: Basket Case, When I come around e Longview.

I Green Day sono stati capaci di cavalcare i tempi e di saper parlare a diverse generazioni nel corso degli anni.
Loro sono cresciuti insieme al loro pubblico e nel frattempo continuavano a generare adepti tra i giovani che di volta in volta si avvicinavano al genere punk pop.
Prova ne è che sotto lo stesso palco c’erano a cantare a squarciagola sia ultratrentenni – molto più legati ai revival dei primi album – sia adolescenti, molto più preparati sugli ultimi brani..." (CONTINUA...)

venerdì 9 luglio 2010

ROCK WERCHTER 2010 - DAY 2 : 36 degrees

…che non è purtroppo la famosa canzone dei miei amati Placebo, che a questo festival mi hanno abbandonata, ma la temperatura registrata in questa seconda giornata, sostenuta da un sole cocente a cui si poteva solo far fronte cercando refrigerio in litri di Hoegaarden Rosée e ombra sotto un palco ancora poco animato.
Sinceramente, dopo la pubblicità fattami dagli esperti in materia di metal, mi aspettavo qualcosa di più dai Coheed and Cambria (chiedo umilmente perdono a chi li ha visti a Torino e successivamente osannati, parere personale...), che hanno performato mediocremente con brani che non mi hanno particolarmente colpito per originalità o bravura tecnica. Ma magari è l’effetto della birra alla ciliegia. E sicuramente ha anche giocato a loro sfavore il fatto di essere seguiti in scaletta da dei sorprendenti e a me fino ad allora sconosciuti Rise Against, il cui nome mi faceva pensare a tutto fuorché ad una voce limpida e calda, accompagnata sì da chitarre dure e rullanti arrabbiati ma che si alternano con abilità a cori e riff melodiosi che a tratti ricordano i Killswitch Engage. Apice dello spettacolo raggiunto con una straziante Hero of War, descrizione e riflessione acustica dell’esperienza di guerra, che ha garantito a questo quartetto di Chicago (che la rete mi dice oggi essere anche politicamente impegnato, Straight Edge, ambientalista e vegano) uno dei primi posti nella mia classifica “the best of Werchter”.
E’ chiaro che dopo tale successo e in attesa fremente degli ultimi due grandi spettacoli della giornata la sorte dei 30 Seconds to Mars non è stata altrettanto rosea. Dopo aver sentito il primo album (2002) di impronta decisamente hard-core, ho scoperto con mio grande dispiacere che la band guidata da Jared Leto ha fatto negli anni una commerciale inversione di tendenza ad un emo-rock che non ha molto da dire se non la tutto sommato piacevole voce del cantante-attore, che però durante un’ora di concerto ha usato più per incitare una platea boccheggiante e far ululare le sue fans che per cantare…insomma, una bella delusione di un belloccio con manie di grandezza e complesso di inferiorità, che invece di esprimere la sua bravura artistica, che non credo sia venuta meno negli anni, ha finito per scimmiottare tristemente l’amico Billy Joe, che avrebbe chiuso la serata.
Sicuramente anche per loro la scaletta non ha giocato a favore, perché i concerti della sera non avrebbero potuto reggere paragoni.
Scenografia sobria, blocchi di fari puntati su un piano quasi a ricreare la skyline della dalla band tanto amata Londra e poi la scarica elettronica e una struggente voce squarciano il silenzio per aprire il concerto di una delle bands indie rock inglesi più promettenti degli ultimi anni. Con In This Light And On This Evening Tom Smith e i suoi Editors hanno regalato agli astanti lunghissimi momenti di fortissima emozione con un’esibizione musicalmente magistrale e una crescente scioltezza del riservato cantante, aiutata probabilmente da bicchierini di dubbia consistenza che lo hanno dissetato per tutto il concerto. Resta poco da dire, basta guardare qualche video per rendersene conto. Per me la serata aveva raggiunto il suo apice.
Ma non era finita…per qualcuno il meglio doveva ancora arrivare…











giovedì 8 luglio 2010

ROCK WERCHTER 2010 - The resistance

…Sì, lo so, già visti, già sentiti e onestamente mai più seguiti dopo Absolution, ma i Muse sono per me sempre dotati di un grande fascino: l’effetto sorpresa. Senza aver sentito una nota dell’ultimo album “The Resistance”, su cui la critica ha espresso pareri discordanti, e sapendo ben poco del precedente, il concerto non ha mancato al suo dovere: stupirmi. Grazie alla versatilità musicale di uno sgargiante Matthew Bellamy (che per un attimo dal look ho scambiato per I Cugini di Campagna), grazie all’impiego di strumenti musicali che una profana come me non saprebbe nominare (chiedo l’aiuto del pubblico musicista), grazie alla fusione di ritmi e generi che spaziano dall’elettronica al pop in un unico pezzo, grazie a una scenografia (di indubbia ispirazione Depeche Mode) luminosa e colorata, a tratti psichedelica, senza dubbio eccentrica, come lo sono i Muse dai loro esordi.
Due ore che hanno messo a dura prova i miei arti inferiori, ma che hanno saputo rapire il pubblico che , più o meno amante della band, sa comunque apprezzare la bravura di questo indubbiamente stravagante trio inglese.











NIETZSCHE FABRIK

SITUA.TO / YOUR CITY

venerdì 9 luglio 2010
NIETZSCHE FABRIK
via Nietzsche, 171 - Torino
dalle h 21.00



Situa.to
il primo luogo in cui sono possibile
Nell’ambito di Your Time - Turin 2010 European Youth Capital,
il progetto situa.to / Your city propone un evento dedicato alla
città e alle sue trasformazioni viste e raccontate da 30 giovani.
Trasformare i muri di Mirafiori in pagine scritte di un racconto,
installare una webcam alla confluenza del Po con la Dora
Riparia, immaginare con i carrozzieri di Borgata Lesna un atto
psicomagico, portare le cicogne ai laghetti Falchera, produrre
un documentario sulla Fiat Grandi Motori prima della sua
demolizione.

Tra marzo e giugno 2010, attraverso un lungo percorso formativo
la città è stata il tema comune di workshop e lezioni tenuti da
artisti, architetti, filosofi, sociologi, attori, musicisti.
Dalle loro parole e dall’esperienza diretta sul campo sono nate
30 situa,
30 interventi d’arte pubblica, microarchitetture, reti fra cittadini,
azioni e servizi ideati per 23 quartieri e 7 comuni dell’area
metropolitana.
La prima restituzione delle 34 situa sarà proposta la sera
del 9 luglio nella festa di situa.to con DJ set di Computer Says NO
________ ______ ________

situa.to / Your city
è a cura di a.titolo, Andrea Bellini, Maurizio Cilli
promosso e sostenuto dalla Regione Piemonte, Direzione Cultura,
dalla Città di Torino e dalla Compagnia di San Paolo

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mercoledì 7 luglio 2010

BENTORNATO!

Ieri è tornato un amico dall'ospedale, e per noi è una VISIONE!!
BENTORNATO GRANDE!!

martedì 6 luglio 2010

ROCK WERCHTER 2010 - DAY 1: Il Belgio in Festival

Presi da attacchi di sindrome di Peter Pan, il duetto lussemburghese noto ai locali sotto lo pseudonimo di Trip&Trip (non chiedetevi il perché, la spiegazione sarebbe troppo lunga) ha deciso di intraprendere ancora una volta, dopo un paio d’anni d’astinenza, l’adrenalinica esperienza dei noti festival musicali estivi nordeuropei.
Dopo l’affermato successo del Rock am Ring che ha segnato due freddi ma indimenticabili inizi di estati lontane, quest’anno è toccato al molto meno freddo ma altrettanto vibrante Rock Werchter, che ha animato per quattro giorni di sana musica un ridente villaggio alle porte di Bruxelles. Meno noto forse del leggendario Glastonbury, o dell’affollatissimo Sziget Festival di Budapest, Rock Werchter accoglie ogni anno (da oltre 40 anni!) circa 300.000 persone di ogni nazionalità, provenienza ed età con quasi 60 bands che si susseguono su due palchi allestiti in mezzo al verde della campagna belga.
E se le aspettative erano alte, sono state pienamente battute dalla realtà dei fatti: una line up da mettere a dura prova anche il più allenato dei fisici!
Apertosi giovedì pomeriggio con due gruppi autoctoni che abbiamo purtroppo perso (ma vi garantisco che lo scenario musicale belga sta diventando sempre più interessante e considerevole su scala europea, orecchie aperte!), non ci siamo fatti scappare una Skin in piena forma, che dopo una parentesi da solista si è riunita nel 2008 ai suoi Skunk Anansie. Se con l’ultimo album non hanno avuto forte impatto sul grande pubblico, hanno sicuramente fatto fare agli astanti un tuffo nel passato con i pezzi migliori di Stoosh e Post Orgasmic Chill.
Al rock inglese è seguito il più alternativo made in France dei parigini Phoenix, in tour europeo di lancio del nuovo album Wolfgang Amadeus Phoenix, che sicuramente mostra una band più matura e musicalmente delineata rispetto ai precedenti, seppur belli, album, a mio avviso un po’ troppo “commerciali” (per il popolo di drummers, ditemi se non è bravo questo fenomeno?!).
E mentre sul main stage il rock incalzava, la Pyramid Marquee ha offerto una giornata di apertura all’insegna dell’elettronica, di cui solo La Roux, purtroppo non all’altezza delle aspettative, ha trovato posto nel pomeriggio per me già sufficientemente impegnativo, soprattutto in previsione di una lotta all’ultimo sangue per la pole position davanti ai Muse. (TO BE CONTINUED…)



Radiohead - The Bends (1995)

Questi giorni di infina afa necessitano di rinfresco. E' difficile trovare riparo in casa figurarci fuori, anche sotto le piante non c'è scampo..
Da questo improbabile pensiero mi salta in mente un disco.. anzi un capolavoro..
e da questo capolavoro una canzone, meravigliosa.. che guarda un po' parla di alberi di plastica! Il diso è The Bends dei Radiohead, 1995, secondo lavoro in studio per Thom Yorke e soci, primo grande passo verso la consacrazione!
Si tratta di uno dei dischi che più mi hanno conquistato, con tantissime sfumature, ma soprattutto con tonnellate di emozioni. Colonna sonora di almeno un paio delle mie estati passate, per chi non lo conoscesse, vi invito a rinfrescarvici la mente!
Buon Caldo a tutti!



venerdì 2 luglio 2010

Tanti auguri TOMMY ROCK!




TANTI AUGURI PER IL TUO PRIMO ANNO DI VITA! E GRAZIE PER QUELLO CHE CI REGALI OGNI GIORNO! ..un po' meno per qualche notte!! :)

Festa In Piscina



Questa sera grande festa in piscina, ormai una tradizione estiva attesissima!!
L'appuntamento è alle 22:00 presso la Tenuta Larenzania di Dogliani (Borgata Piandeltroglio n. 16), per informazioni: 0173 71086

Si beve, si balla e...

NON DIMENTICATE IL COSTUME PER IL BAGNO OTTURNO