venerdì 20 agosto 2010

Piper Bill

E' una storia destinata a diventare mito. Un eroe improbabile che regala una pagina di umanità in uno dei capitoli più bui della storia dell'uomo. Il tutto si svolgeva nel celebre D-day, nel campo di battaglia forse più famoso della storia moderna: lo sbarco in Normandia.
Millin "piper" Bill, scozzese, era l'unico cornamusiere ufficiale dell'esercito Britannico, trovatosi in quelle vesti per ordine del comandande Lord Lovat. Nonostante fosse da tempo soppressa la figura dei cornamusieri in battaglia (decisione prese per le troppe perdite sui campi) Lovat, scozzese orgoglioso ed ostinato, non volle rinuanciare a questa figura per lui storica ed importante, così inviò piper Bill, tra le pallottole e le bombe armato del suo strumento. Si dice che alcuni nazisti prigionieri dissero di non aver abbattuto Millin perchè convinti fosse impazzito, ma forse, si tratta solo dell'ennesimo miracolo operato dalla musica.

Ecco l'articolo che parla della sua morte avvenuta ieri:

PeaceReporter - Le aveva suonate ai nazisti: muore il cornamusiere del D-day

martedì 17 agosto 2010

BANNER CONCERTO





Ciao ragazzi, vi chiedo aiuto per diffondere questi 4 banner delle serate del concerto per un amico! Qualsiasi sito, blog o forum sia dedicato o interessato al genere musicale, ai tributi, alla musica ecc.. Insomma, diffondiamo la notizai a chi può interessare! GRAZIE MILLE PER LA COLLABORAZIONE!

lunedì 16 agosto 2010

CAMPEGGIO AL CONCERTO PER UN AMICO

E’ nata una collaborazione tra il Concerto per un Amico e i gestori degli Impianti Sportivi di Farigliano. Il primo frutto di questo rapporo rappresenta finalmente la risposta a quanti chiedevano da tempo di poter dormire nei pressi del Concerto, evitando km e guide notturne!
Per chiunque lo volesse infatti, si potrà campeggiare presso gli Impianti Sportivi, Loc. S. Cassiano di Fariglinao (circa 1,5 km dal Concerto) utilizzando GRATUITAMENTE il servzio navetta per raggiungere l’area! I gestori metteranno a disposizione spazi per tende, camper e mezzi vari, forti anche dell’esperienza appena passata del raduno dei Maggioloni e derivati!
PER INFORMAZIONI E DETTAGLI: 380.1428141 PIERO!

UN MOTIVO IN PIU’ PER NON MANCARE!!

venerdì 13 agosto 2010

TUTTI AL LAVORO!

Tutto lo staff del concerto si mobilita in questi giorni, chi si occupa degli ultimi dettagli legati alle scalette, chi prepara gli strumenti e coordina gli aspetti tecnici, chi si occupa delle questioni burocratiche e soprattutto chi si adotta per la diffusione di questo evento. Facebook, il sito, forum e blog sono solo i lati web di questa operazione, che vede il suo apice nella diffusione di oltre 70000 volantini e locandine! Chiunque volesse aiutarci in questa operazione è il benvenuto, per noi è FONDAMENTALE farci conoscere dal maggior numero di persone possibile!
Quindi diffondete le locane ai vostri contatti mail, se avete tempo e voglia contattateci per avere del materiale da esporre a feste, eventi ecc.. la locandina e i volantini sono anche scaricabili dal nostro sito nella pagina DOWNLOAD in versione stampabile!
Per chiunque raccolga l'invito ad aiutarci GRAZIE DI CUORE e a presto!

sabato 7 agosto 2010

Summer Hits 1

Sono di certo le canzoni che impazzano in radio e tv, ma siete sicuri che quelle che avete visto e sentito siano le versioni migliori?



mercoledì 4 agosto 2010

Sabato da festa!! e programma definitivo




TUTTO IL PROGRAMMA DEL CONCERTO PER UN AMICO 12 EDIZIONE E' DISPONIBILE SUL NOSTRO SITO, CON DETTAGLI ED AGGIORNAMENTI!


lunedì 26 luglio 2010

Stigma – Concerto For the Undead (2010)


La prima volta che ho avuto il piacere di ascoltare questo disco è stato nella mia sala prove, pompato dalle casse in una sorta di anteprima assoluta regalatemi da Andrea (Chitarrista degli Stigma appunto)! Già allora mi fu chiaro che il progetto degli Stigma aveva preso un’altra direzione, un evolversi che ho gradito da subito.
Per chi non li conoscesse, questa formazione Italianissima (targati CN) è una delle realtà più apprezzate del panorama death metal nostrano, giunti al loro secondo album, dopo un crescendo di popolarità e sviluppo musicale.
Da sempre ispirati dal mondo del cinema Horror, e fortemente contaminati dall’hardcore (specie quello USA) e dal death (specie quello Svedese ) questo disco rispetta la loro tradizione, pur dimostrando forti cambiamenti e tante nuove tinte musicali.
Intanto è chiaro l’intento di dare una forma più tradizionale ai brani, rispettando una metrica con strofe, ritornelli e deliziosi assoli che danno un certo carattere al disco. Bellissima prova di Stefano “Vlad” Ghersi, che conferma una vocalità potente e presente, spesso accompagnata da cori o supportata da ospiti di tutto rispetto! Sono presenti infatti sul disco (prodotto da Jona Weinhofen, chitarrista dei Bring Me The Horizon) membri di Dead To Fall e The Red Shore.
La sezione ritmica di Stefano Ghigliano e Flavio Magnaldi non da tregua, un susseguirsi di incastri e rullate forsennate che trascinano il disco, costituendo l’ossatura dei brani che vedono nelle intuizioni di Andrea Bailo l’aspetto più melodico e forse più innovativo. Una fucilata insomma, in cui sono riconoscibili molte contaminazioni (In flames, Killswitch Engage..), ma che ha anche infiltrazioni più heavy e riff decisamente metalcore che danno un’impronta sempre più personale, verso uno stile che sembra in continuo sviluppo, visto soprattutto la loro grande capacità di rinnovamento.
Un ultimo plauso va alla produzione, capace di realizzare un livello qualitativo eccellente, con suoni sorprendenti ed arrangiamenti curatissimi! Decisamente un ottimo lavoro!!

venerdì 23 luglio 2010

RETTIFICA GIORNALI E PRIMI NOMI DELLA 12^ EDIZIONE

E’ uscito su alcuni giornali un primo redazionale della 12 edizino. Purtroppo fino alla scorsa settimana, il giovedì sera, quello dell’HardRock night, sembrava definito, ma purtroppo è saltato tutto. Come indicato sul redazionale, dovevano esibirisi i Bury Tomorrow e i Sylosis, avevamo praticamente chiuso le trattative, tanto da inserirli nel redazionale richiestoci da questi quindicinali che poi avrebbero sospeso per ferie le loro uscite. Non per colpa nostra ma per l’ennesima poca professionalità di chi gestisce le band, ci troviamo ora ad annullare la serata per com’era programmata, cosa già accaduta molte altre volte, ma mai dopo le pubblicazioni. Ci scusiamo per tanto con i lettori dei giornali e con gli editori per questo disguido, impegnadoci a realizzare una serata speciale e ricca!
Intanto sul sito continuano a comparire i nomi dei protagonisti della 4 giorni musicali del CONCERTO PER UN AMICO 12^ EDIZIONE!

mercoledì 21 luglio 2010

ROCK WERCHTER 2010 - DAY 3: fuoco e fiamme!

Giunti al terzo giorno con un cielo coperto e un po’ più clemente, con calura attenuata da qualche temporale, il fisico non più teenager ha imposto un po’ di riposo, concesso anche da una line-up meno ricca di sensazioni, ma non meno entusiasmante. Grazie ai consigli del mio “gota” della musica abbiamo potuto apprezzare gli Yeasayer, band di Brooklyn che si presenta con un genere definito dal suddetto “un pop un po’ psichedelico”… per me semplicemente indie con un mix di tante contaminazioni : ci ho sentito dei TV on the Radio, un po’ di Architecture in Helsinki, ci ho visto anche i The National e sicuramente un po’ di Calcutta, di Beirut, di Kinshasa e credo anche Lima! Insomma, musica stupefacente, viaggi sonori su e giù per il pianeta, suoni beat e percussioni afro-orientali, un frontman che è l’immagine del medioriente e la voce del suk ad accompagnare un’elettronica incalzante che ha eletto questi cinque newyorkesi nei “must” della mia raccolta discografica. E di bands di questo genere chissà quante me ne sono perse in questi giorni, ma bisogna dare priorità…e in questa terza giornata la mia aveva un nome ben preciso (e sicuramente un po’ inquietante). Ma per arrivare lì, in prima linea davanti ad uno spettacolo spumeggiante ( o forse è meglio dire fiammeggiante) mi è toccato passare per il circo (non in senso spregiativo, ma letterale!) di Pink…non ho ancora capito se alla fine mi è piaciuto o meno, certo è che la domanda che mi è sorta spontanea (e non solo per questo concerto) è: perché i cantanti non si limitano a cantare? O meglio perché la cornice di show diventa più importante della musica stessa? Sarò un po’ bigotta e sicuramente poco propensa al pop, ma…beh, non ci spreco troppe parole, guardatevi il video qui sotto per capire cosa intendo.
E poi questa mania (di nuovo, non solo di Pink) di contornare tutto di fumi, fiammelle e fuochi d’artificio…diamo a Cesare quel che è di Cesare: gli spettacoli pirotecnici li possono fare solo loro: i Rammstein.
Lo so, l’industrial metal può essere un po’ pesante dopo un po’, ma loro sono i rappresentanti teutonici nel mondo della musica…e non solo…una volta nella vita bisogna averli visti dal vivo. Uno spettacolo impressionante, scenografia inquietante, cupa, metallica, in tono con l’immagine che la band ha voluto dare di sé negli anni. Più che un concerto è stato anche questo uno spettacolo vero e proprio, con scatch un po’ macabri, a volte piuttosto kitch, ma in fondo in linea con i personaggi. Sei artisti, tecnicamente notevoli, cha hanno fatto di questo nome, noto a noi per il famoso incidente delle Frecce Tricolore, una bandiera, spesso scomoda, della Germania nel mondo. Accusati spesso di simpatie naziste, sicuramente hanno scandalizzato il mondo con video e testi che, mentre all’inizio della loro carriera non lasciavano nulla di sottinteso, oggi diventano sempre più ambigui e sibillini, toccando temi scomodi e tabù che nessun altro ha osato.
Provocatori? Sicuramente, ma è proprio questo il bello del loro successo, che definirei…bruciante.





martedì 20 luglio 2010

CONGRATULAZIONI!!



Il 19 luglio sarà una data da ricordare, almeno per la mia famiglia!
Innanzitutto la grandissima soddisfazione regalataci da mi fratello Dario, che si è laureato in Business Administration alla Facoltà di Economia dell'Università di Torino, con la bellezza di 110 e lode! Sti ca**i (permettetemelo!)!
Poi, tornati a casa, il piccolo Tommy Rock, ha deciso di farsi i suoi primi 3 passi senza alcun sostegno! Bè immaginatevi l'emozione!!

Che qualche mese fe, al battesimo, in questa foto, si stessero accordando??
GRAZIE A TUTTI E DUE e... CONGRATULAZIONI!!

lunedì 19 luglio 2010

If I Die Today - "Scars"

Pochi giorni fa mi arriva sulla bacheca di FB, questo link molto gradito! Gli If I Die Today, presentano il videoClip di "Scars" diretto e montato da Luca Dal Lago, produzione Noctunal Movies, Label Wynona Records. Bel pezzo e bel video, un'altra conferma della qualità della musica nostrana! Grandi ragazzi!

giovedì 15 luglio 2010

ROCK WERCHTER 2010 - DAY 2 : ...di tre

"...E poi, possiamo non parlare della grande capacità di Billy Joe di reggere il palco e intrattenere il pubblico?!
Abilità che emerge ancor più se confrontata con i tentativi maldestri di emulazione da parte di Jared Leto qualche ora prima su quello stesso palco.

Il leader dei Green Day ha usato la tecnica di rendere massimo il coinvolgimento del pubblico rendendolo partecipe attivo dello show.
E così abbiamo visto ragazzine incredule salire sul palco per cantare le canzoni più famose dei loro tre idoli accompagnate strumentalmente proprio da loro.
Abbiamo ammirato un improvvisato corpo di ballo scelto tra il pubblico scatenarsi sulle note di American Idiot.

Il pubblico, in quanto tale, era e si sentiva parte della coreografia.

Certo che, se limitandosi all’anagrafe dei tre membri - tutti intorno ai 38 anni – poteva sorgere la preoccupazione che i Green Day si stessero avviando ormai verso la loro fase calante, averli visti dal vivo è stato rassicurante e beneaugurante per il futuro.
Continuano a evolversi e a maturare, contrariamente a molti loro colleghi continuano a migliorare, ma soprattutto continuano ad avere quella energia straordinaria che li ha contraddistinti per 16 anni e con la quale hanno conquistato il grande parco di Werchter.
Anche se non dobbiamo dimenticare il contributo alla magia di quella sera da parte delle migliaia di presenti. Che non devono aver lasciato per nulla indifferenti i tre protagonisti, se ad un certo punto Billy Joe si è fatto scappare un ‘Better than in America…’

Questo post è venuto giu’ tutto d’un fiato, e come un fiume in piena.
E’ bastato solo ripensare alle tante emozioni e il resto è venuto da solo.
Ora però, guardando indietro alle pagine già scritte finora, mi rendo conto di un po’ di cose:

1. Non scrivevo così tanto dai tempi del tema di Maturità
2. Per aver parlato di un gruppo solo mi sono dilungato un po’ troppo e ora è il momento di concludere

Ma sapete che c’è? A questo punto non voglio piu’ chiudere io.

Facciamolo chiudere a loro, con le stesse parole con cui hanno chiuso quel fantastico concerto in una calda notte di inizio estate."
(Trip)




ROCK WERCHTER 2010 - DAY 2 : tre

"Quando lo scorso marzo iniziò a prendere prepotentemente piede l’idea di partecipare a un Festival Rock nell’estate che si stava avvicinando, ci trovammo di fronte a due validissime alternative tra le quali scegliere: il festival di Arras in Normandia e quello di Werchter in Belgio.
Stesso periodo – prima settimana di Luglio – e due line up molto simili e attraenti, coronate entrambe dall’esibizione dei Pearl Jam.

Ma c’è stato un gruppo, un gruppo solo, presente in Belgio ma non in Francia, che in quel momento fece pendere l’ago della bilancia inequivocabilmente verso Werchter: il 2 Luglio 2010 alle ore 23.00 spaccate salivano sul palco i Green Day, acclamati da un pubblico di oltre 80.000 persone in delirio.

Sono sicuro che in tanti penseranno che tutta questa carica e tutto questo entusiasmo per i Green Day siano esagerati, ma che ci posso fare?
Gli idoli generano uno stato di empatia in coloro che li adorano che non va giustificata e che non va compresa.
E così, se da un lato è vero che musicalmente il festival di Werchter offriva sicuramente di meglio (vedi Muse, Pearl Jam, …), è anche altrettanto vero che io a Werchter ci sono andato sicuramente per vedere i Green Day.

La loro musica è stata la mia colonna sonora dall’adolescenza fino a stamattina e probabilmente continuerà ad esserlo fino a quando quei tre avranno voglia di divertirsi e divertire come hanno fatto quella notte.
E quella stessa colonna sonora è stata ripercorsa in oltre due ore e mezza di concerto durante le quali hanno riproposto tutti i progetti della loro carriera musicale, da Imsomniac a 21st Century Breakdown, passando per Warning e American Idiot.
E non hanno rinnegato neanche i primissimi anni dei loro esordi, quelli dell’album Dookie, dal quale hanno attinto ben tre pezzi: Basket Case, When I come around e Longview.

I Green Day sono stati capaci di cavalcare i tempi e di saper parlare a diverse generazioni nel corso degli anni.
Loro sono cresciuti insieme al loro pubblico e nel frattempo continuavano a generare adepti tra i giovani che di volta in volta si avvicinavano al genere punk pop.
Prova ne è che sotto lo stesso palco c’erano a cantare a squarciagola sia ultratrentenni – molto più legati ai revival dei primi album – sia adolescenti, molto più preparati sugli ultimi brani..." (CONTINUA...)