venerdì 29 ottobre 2010

Ciao

Ho avuto l’enorme fortuna di conoscere tutti e quattro i miei nonni, e di viverli tutti per quasi 30 anni, godendo delle loro personalità, dei loro racconti e dei loro consigli, spesso più rappresentati che raccontati. Ora questa fortuna viene reclamata dalla vita e mi trovo a fare i conti con il loro distacco, ogni volta diverso ed ogni volta ugualmente triste.
Tutti i lutti sono dolorosi, ma i nonni sono i custodi della storia della nostra famiglia e sono spesso dei ritratti unici della nostra infanzia, figure alle quali si legano ricordi lontani ed importantissimi. Con la loro scomparsa sembra calare il sipario su alcuni atti del nostro cammino, alcuni momenti che solo la loro presenza sembrava poter ancora garantire e ricordi che se appannati nella nostra memoria, diventavano lucidi e definiti attraverso le loro parole.
Immerso in questi pensieri, vengo però distratto da quel ciuffo di riccioli che sbuca da dietro il divano, dalla sfacciata e spensierata figura di Tommaso tutto preso dal dover gestire quel cucchiaino che ha l’obbligo di dover sbattere su ogni superficie delicata della casa, costi quel che costi.
Proprio questa indifferenza al mondo, questo suo vivere nelle piccole cose che per lui rappresentano ogni giorno i suoi obiettivi e le sue sfide mi strappano un sorriso, consapevole ed un po’ amaro.
Consapevole del fatto che alla fine le cose vanno così, volenti o nolenti, una nuova generazione è già alle prese con il mondo, occupatissimi a scoprirne le regole e le sorprese, pronti a giocare la loro partita, sorretti da coloro che queste cose, un poco alla volta, dovranno insegnargliele, esattamente come a loro volta le impararono da chi la vita l’ha conosciuta prima.
Amara perché in fondo come vanno le cose lo sanno solo i bimbi e i nonni.
I primi per via della loro disarmante e potentissima innocenza, quell’istinto che li guida all’essenzialità della vita, regalando loro gioie che noi non possiamo più capire e dolori che sono gli unici degni di lacrime. I secondi perché hanno vinto la loro guerra, perché conoscono e hanno imparato bene cos’è la vita, hanno superato grandi difficoltà e conquistato la serenità della saggezza, tanto da apparire distaccati da un mondo che travolge tutto e tutti, legati alle loro tradizioni perché consci del valore inestimabile delle proprie radici. Consapevoli delle brutture che la vita non lesina a regalare e spesso sempre più soli in un mondo ormai orfano di amici, parenti e famigliari che rivivono nei loro racconti e che proprio attraverso le loro parole noi possiamo immaginare e conoscere.
Così resto li, con il mio sorriso ebete, pensando che come mio nonno, anche mia nonna mi mancherà moltissimo, pensando al dolore dei miei e di coloro chi ora si sentono un più soli, ma alleggerito dal fatto che in fondo la vita va presa così e che mentre ora la mia nonna riabbraccerà le tante persone che hanno fatto splendere la sua esistenza, Tommaso si prepara a conoscerle per condividere un viaggio incredibile, chiudendo un percorso che troppo semplicemente chiamiamo vita.


sabato 23 ottobre 2010

Dipingere è come parlare

Purtroppo non ho fatto in tempo a pubblicare l'evento prima dell'inaugurazione, ma l'invito a fare un salto alla Vineria Notturno resta valido più che mai.
Dal 20 ottbre fino al 28 novembre, resteranno esposte alle pareti del locale le opere, o meglio, gli elaborati artistici, realizzati dai ragazzi del centro diurno "Sirio" del CSSM.
Se volete saperne di più sul centro potete visitare la loro pagina web, se invece volete vedere queste opere vi basta fare un salto a Dogliani, in P.zza P.Cesare Battisti, dal mercoledì alla domenica, dalle 17:00 alle 24:00.
Si tratta di quadri e composizioni davvero particolari, per nulla banali e di grande gusto, opere che arrivano da un mondo spesso sottovalutato e capace di insegnare molto.
Quello che per alcuni rappresenta un limite per altri può essere un punto di partenza, con una prospettiva diversa da qualla che viene definita "normale", ma non per questo meno affascinante.
"Dipingere è come parlare" recita la locandina, e coglie nel segno: la comunicazione, che spesso sembra essere l'ostacolo più grande tra le persone, specie se con il fardello di un handicap o con problematiche che ne condizionano il rapporto con la società. Comunicare anche attraverso l'arte, che siano colori, suoni, immagini, sguardi.. forme più comprensibili delle parole, meno rigide e spesso più dirette. Non esistono confini alla capacità di emozionarsi ed emozionare e saperlo fare è comunque un dono da condividere.


Sigur Ros -Svefn-g-englar

giovedì 21 ottobre 2010

Quando la terra non bastava più (2)

...

Anche nella musica sono centinaia i riferimenti a missioni spaziali, viaggi tra le stelle ed esperienze extrasensoriali, spesso con chiari paralleli alle droghe ed al bisogno di evasione dalla propria condizione. Tra le canzoni più rappresentative e meravigliose di questo periodo ne spiccano tre, lagate non solo dal significato comune che le ispira, ma anche tra le controversie nate tra i due autori.
Sto parlando di Space Oddy di David Bowie (1969), di Rocket Man di Elton Jhon (1972) con testo di Bernie Taupin e di Starman (1972) ancora di Bowie. Il Duca Bianco criticò la canzone del collega, definendola troppo affine a Space Oddy, polemica poi smorzata dal grande successo di Starman 1972 dedicata proprio a Neil Armstrong.
Quello che resta oggi è una grandissima produzione musicale ed artistica che ci ricorda un periodo dove i sogni sembravano meno utopici e le testa era oltre le nuvole. La triste considerazione è constatare quanto a quarant'anni di distanza sia minore la nostra possibilità di entusiasmarci, in un mondo che la scienza ha cambiato ma che offre nostro malgrado, sempre meno sogni.

STRANEZZA SPAZIALE

Torre di Controllo a Maggiore Tom,
Torre di Controllo a Maggiore Tom,
Prendi le tue pillole di proteine e mettiti il casco.

Torre di Controllo a Maggiore Tom
comincia il conto alla rovescia,
accendi i motori,
controlla l'accensione
e che Dio ti assista.

(parlato)
Dieci, nove, otto, sette, sei, cinque,
quattro, tre, due, uno, Partenza

Questa è la Torre di Controllo
a Maggiore Tom,
Ce l'hai proprio fatta
E i giornali vogliono sapere che marca di camicia porti
E' arrivato il momento di lasciare la capsula se te la senti.

Qui è Maggiore Tom a Torre di Controllo,
Sto uscendo dalla porta
E sto galleggiando nello spazio
in un modo molto strano
E le stelle hanno un aspetto molto diverso, oggi.

Perché
Sto seduto in un barattolo di latta,
Lontano sopra il mondo,
Il pianeta Terra è blu
E non c'è niente che io possa fare.

Malgrado sia lontano
più di centomila miglia,
Mi sento molto tranquillo,
E penso che la mia astronave sappia dove andare
Dite a mia moglie che la amo tanto,
lei lo sa

Torre di Controllo a Maggiore Tom
Il tuo circuito si è spento,
c'è qualcosa che non va
Puoi sentirci, Maggiore Tom?
Puoi sentirci, Maggiore Tom?
Puoi sentirci, Maggiore Tom?
Puoi sentirci......

Sono qui che galleggio
attorno al mio barattolo di latta,
Lontano sopra la Luna,
Il pianeta Terra è blu
E non c'è niente che io possa fare



Lei ha preparato le mie valigie ieri sera
Prima del volo
Ora di partenza, nove di mattina
quell'ora volerò alto come un aquilone. La terra mi manca tanto Mi manca mia moglie Che senso di solitudine essere fuori nello spazio in questo volo senza tempo
E credo che passerà molto tempo
Prima che l'atterraggio mi persuada di nuovo Che non sono l'uomo Che mi si crede a casa
Oh no, no, no
Sono l'uomo del razzo Un uomo razzo che se ne sta qui a fondere le sue valvole.
Marte non è il posto adatto
per allevare i figli È maledettamente freddo. Se anche lo facessi, non c'è nessun altro che li allevi
E tutta questa scienza
Non la capisco Per me è solo il mio lavoro Per cinque giorni a settimana
Essere un uomo razzo, un uomo razzo
E penso che lo sarò per lungo lungo tempo ...



Uomo Delle Stelle

Non sapevo che ora fosse, le luci erano basse
Mi sono sporto indietro sulla mia radio
Un qualche gatto era steso su del rock’n’roll molto soul, disse
Poi il suono forte sembrò svanire
Ritornò come una voce lenta in un’onda di fase
Non c’erano d.j., era un indistinto jive cosmico
C’è un uomodellestelle che aspetta nel cielo
Vorrebbe venire a incontrarci
Ma pensa che ci scoppierebbe le menti
C’è un uomodellestelle che aspetta nel cielo
Ci hanno detto di non scoppiarlo
Perché sa che tutto è utile
Mi ha detto:
Lasciate che i bambini lo perdano
Lasciate che I bambini lo usino
Lasciate che tutti i bambini ballino
Dovevo telefonare a qualcuno così ho scelto te
Hey, è molto lontano, così anche tu lo hai sentito!
Accendi la tv potremmo beccarlo sul canale due
Guarda fuori dalla finestra, riesco a vedere la sua luce
Se riusciamo a scintillare potrebbe atterrare stanotte
Non dirlo a tua padre o ci rinchiuderà terrorizzato

lunedì 18 ottobre 2010

Quando la terra non bastava più (1)

C'è stato un periodo, ormai lontano, in cui il mondo sembrava lanciato verso il futuro molto più di oggi, in cui le persone si affacciavano a nuovi orizzonti, sospinte dalle scoperte scientifiche, coinvolte nelle rivoluzioni sociali, travolte dai tanti cambiamenti che portarono l'umanità nell'era moderna. La Guerra Fredda tra Usa ed Unione Sovietica si giocava su fronti più disparati, dagli armamenti allo spionaggio, dalle tecnologie industriali alla conquista dello spazio.
Proprio i proclami di quegli anni, i fortissimi investimenti nella ricerca e un benessere generale in forte crescita permetteva alla gente di sognare, di credere in un mondo migliore, soprattutto rispetto a quello che avevano conosciuto con le guerre e le forti crisi della prima metà del secolo.
Erano gli anni di Jury Gagarin che volò nello spazio e descrisse al mondo il pianeta blu. Un impresa storica e futuristica, avvenuta nell'aprile del 61 dopo i tantissimi tentativi fatti con mongolfiere, razzi ed aerei sofisticati, ma soprattuto attraverso il sacrificio di decine di martiri della scienza che fecero fini atroci per permettere all'uomo di sconfinare dal proprio globo. Poi nel 69 Neil Armstrong pareggiò i conti con l'Unione Sovietica arrivando fin sulla Luna, mentre il mondo si chiedeva dove l'azzardo umano ci avrebbe spinto e quali grandi scoperte avrebbero rivoluzionato la nostra esistenza.
Tutto questo ha fortemento condizionato il mondo dell'arte, dalla musica alla letteratura, dalla poesia al cinema, tutti raccontavano del nuovo mondo, alcuni con forti critiche, altre spingendosi oltre ed immaginando scenari avveneristici, ma tutti guidati da quella nuova ispirazione che trascinava quella generazione. Il genere fantascentifico esce dal ghetto guadagnandosi una ribalta mai sperata. Nel 1968 Hollywood si fa conquistare e concede una grande produzione a Schaffner per il primo "Pianeta delle scimmie". L'anno successivo Kubric esce con il mitico "2001.Odissea nello spazio".
....

domenica 10 ottobre 2010

WORKSHOP DI GRAPHIC NOVEL

WORKSHOP DI GRAPHIC NOVEL
CON
DAVIDE TOFFOLO

Sab. 16 e Dom. 17 ottobre Torino, Parco Michelotti Ex-zoo
Iscrizioni ancora aperte.

PER ISCRIVERVI ED AVERE ULTERIORI
INFORMAZIONI CLICCATE QUI

A partire da materiale di cronaca, quotidiani, fotografie e fanzine dell'epoca, i partecipanti al workshop saranno invitati a lavorare sugli avvenimenti che attraversarono Torino tra il settembre e l’ottobre 1980, i 35 giorni di scioperi Fiat culminati nella cosiddetta marcia dei 40.000 colletti bianchi del 14 ottobre.
A conclusione del workshop, è prevista una restituzioni delle esperienze e dei lavori prodotti, che si terrà presso la libreria Massena28 alla presenza di Davide Toffolo e della Beccogiallo editore, realtà da anni impegnata nella pubblicazione di libri che raccontano attraverso il linguaggio del fumetto vicende tratte dalla storia italiana e estera.


giovedì 7 ottobre 2010

PROGRAMMA RASSEGNA



Giov.7 h. 18.00
Aspettando SettantaOttanta con Stefano Giaccone ed i curatori della rassegna.
Libreria La Gang del Pensiero, Corso Bernardino Telesio 99

Ven.8 h 17.30
TORINO 80. C’é dell’altro.
Dibattito sulla mutazione italiana intorno al 1980.
Circolo dei Lettori, Via Bogino 9

RASSEGNA CINEMATOGRAFICA
Ven. 8
h. 20,45 - 24,00 La Fiat dalla marcia dei 40000 alla morte dell’Avvocato
Sab. 9
h.16,00 - 20,30 Focus Punk; h.20,45 - 24,00 Focus Tv con Maurizio Nichetti
Dom.10
h. 16,00 - h. 20,30 Palinsesto cinematografico, Torino Autunno 1980;
h.20,45 L’occhio torinese sulla realtà da Armando Ceste a Giovanna Boursier con Mimmo Calopresti
Cinema Massimo, Via Giuseppe Verdi, 18


WORKSHOP DI GRAPHIC NOVEL “FIAT-OTTOBRE 1980” CON DAVIDE TOFFOLO
Sab.16- Dom.17 Parco Michelotti Ex-Zoo

Dom.17 h 19.00 Chiusura del workshop di graphic novel con Davide Toffolo e Beccogiallo editore.
Libreria Massena28, Via Massena 28

FOCUS PUNK
Mart. 19 h. 21.30 LA RAGE United Club (Corso Vigevano, 33)
Merc. 20 h.19.30 CONTACT DJ SET con FRANZ GORIA e ANDREA SEREN ROSSO Abitazione privata - prenotazione necessaria scrivendo a info@chicchicken.cc
Giov. 21 h. 22 LELLA DJ SET Villa Capriglio (Strada Straforo del Pino, 67)



Per il programma completo: www.frantinisimasa.it

mercoledì 6 ottobre 2010

70/80


L’Associazione Franti – Nisi Masa Italia in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema e il Circolo dei Lettori presenta
70\80
il primo appuntamento questo giovedì a Torino.

TORINO 80. C’É DELL’ALTRO
Ven.8 ore 18.00
Tavola rotonda con Franco Bungaro, Enrico Cassini, Stefano Giaccone, Marco Revelli, Annamaria Testa; moderatore Vincenzo Jacomuzzi.
Apre alle 17.30 Stefano Giaccone in live.

Circolo dei Lettori, Via Bogino 9, TORINO

Dibattito sul cambiamento della società italiana attorno al 1980. La tavola rotonda sarà anche lo spunto per la presentazione del numero zero della collana editoriale 12X1980, romanzo illustrato che ha come soggetto la giornata di domenica 12 Ottobre 1980, data non documentata dall’edizione principale de La Stampa e a ridosso della marcia dei colletti bianchi, il cui progetto è curato da Francesca Musina, Paola Monasterolo ed Enrico Audenino.

www.frantinisimasa.it


venerdì 1 ottobre 2010

Workshop?



A breve partirà un'interessantissima rassegna culturale sugli anni che ruotano attorno al 1980, ma questo lo sviscereremo nel dettaglio nei prossimi giorni, grazie all'aiuto di Paola Monasterolo.
Paola fa parte dello staff che si occupa dell'evento e mi ha spesso parlato di quanto accadrà nelle prossime settimane a Torino. Vi invito a seguire il blog in questi giorni, in quanto proveremo a raccontare la rassegna, conoscendone gli aspetti e le curiosità!
Si chiama "SettantaOttanta. La mutazione italiana intorno al 1980" ed è organizzata dall’associazione culturale Franti – Nisi Masa Italia in collaborazione con Museo Nazionale del Cinema – Fondazione Maria Adriana Prolo e il Circolo dei Lettori.
Sono rimasto molto affascinato nell'avvicinarmi a questo mondo e da "imperfetto ignorante", tutto quello che incontro sulla mia strada mi colpisce, anche se a volte non lo capisco immediatamente.
Così quando ho ricevuto i volantini, mi sono subito arenato su di un termine: Workshop!
Per molti è l'ennesima dimostrazione della mia incompetenza linguistica, ma spero che ci sia almeno qualcuno che si chieda cosa diavolo significhi WORKSHOP!
In attesa di conoscere le tante sfaccettature di qusta rassegna culturale, vi svelo il significato di workshop, per alcuni l'ennesima scoperta dell'acqua calda, per altri, un granello in meno nel deserto della nostra ignoranza:

Workshop: Un workshop è un evento formativo breve (solitamente di una giornata) supervisionato da uno o più docenti professionisti ed ha l'obiettivo di fare esperienza rispetto ad una specifica abilità o tecnica. L'attenzione è quasi tutta sull'aspetto pratico, sul fare. Un workshop ha finalità formative ma non è un vero e proprio corso di formazione in quanto gli allievi che vi partecipano sono già formati (perchè hanno seguito un corso specifico o da autodidatti) e sfruttano questa occasione per mettere in pratica quanto appreso. Si sconsiglia pertanto di partecipare ad un workshop se si è completamente a digiuno rispetto alle tematiche in esso affrontate.
Fonte: clicca qui.

lunedì 27 settembre 2010

20 anni per godersi il silenzio!

Non amo moltissimo i Depeche Mode, trovo la loro vena elettronica troppo marcata per i miei gusti da vecchio "analogico", ma riconosco le loro grandissime doti compositive. Dal loro debutto, praticamente quando sono nato (1980), hanno sfornato decine di canzoni meravigliose, sperimentando e navigando nei generi musicali, meritandosi di fatto la fama e l'onore di cui godono.
Inoltre hanno la capacità di creare sonorità e ritmiche estremamente malleabili, che spesso di prestano ad arrangiamente anche arditi, capaci di trasformare le loro canzoni in altre altrettanto strepitose. Spesso proprio dai generi più estremi arrivano i rifacimenti più affascinanti, da Marlyn Manson ai Rammstein, ma anche Deftones, Lacuna Coil e così via, senza contare le versioni dei remixate dai Dj pià disparati !
Tra le più coverizzate spicca la bellissima Enjoy the silence che quest'anno compie 20 anni! Pubblicata all'interno dell'album Violator (1990) fu il secono singolo ad emergere, un successo strepitoso, nato come una ballata e poi inserita nel disco nella versione che conosciamo. Negli anni sono state decine gli artisti che l'hanno ripresa. Tra le tante versioni vi segnalo quelle che più mi hanno affascinato e che secondo me hanno saputo dare un'interpretazione altrettanto veritiera, seppur cogliendo aspetti diversi, del testo e del suo significato.

Godere Il Silenzio

Parole come violenza
Rompono il silenzio
Arrivano schiantandosi
Nel mio piccolo mondo
Sono dolorose per me
Mi penetrano direttamente
Non puoi capire
Ragazzina

Tutto ciò che ho sempre voluto
Tutto ciò di cui ho sempre avuto bisogno
È qui nelle mie braccia
Le parole sono davvero superflue
Possono solo fare male

Le promesse sono fatte
Per essere spezzate
Le emozioni sono intense
La parola è banale
I piaceri rimangono
Così fa la paura
La parola è insignificante
E obliabile

Tutto ciò che ho sempre voluto
Tutto ciò di cui ho sempre avuto bisogno
È qui nelle mie braccia
Le parole sono davvero superflue
Possono solo fare male.









giovedì 23 settembre 2010

Tornano gli A Perfect Circle

Dopo sette anni dal loro ultimo disco di inediti (Thirteenth Step) e dopo il bellissimo album di cover eMotive (2004), i membri degli A Perfect Circle, erano tornati ai loro progetti originari, lasciando in sospeso uno dei più migliori proponimenti musicali del nuvo secolo, almeno secondo me!
Ora annunciano il loro ritorno con un cambio di line-up, il nuovo bassista Matt McJunkins che sostituirà Twiggy Ramirez (ex 4 corde di Marilyn Manson).
Disco e tour, sperando passino in Italia, per ora sono stati annunciati, per qualcosa di concreto non ci resta che attendere!

lunedì 20 settembre 2010

Esperienza musicale per il web!


Vuoi dirmi che non hai mai pensato, vedendo un video musicale, di viverlo in prima persona e di ambientarlo nelle vie della tua città?!

I browser e le tecnologie web hanno fatto progressi così rapidi negli ultimi anni che una cosa del genere ora è fattibile!



Chiamato “The Wilderness Downtown”, il progetto è stato creato dall’autore/regista Chris Milk con la band Arcade Fire e Google.
E' un esperienza personale e totalmente immersiva creata con questa nuova tecnologia: HTML5 con l'aiuto di Google Maps e StreetView!

Il progetto si trova a questo indirizzo
www.chromeexperiments.com/arcadefire


Mi raccomando utilizzate GOOGLE CHROME, il progetto è stato costruito su questo browser e non è garantito su altri.

Buona visione!

C

PS: non spaventatevi se cominciano ad aprirsi una moltitudine di finestre, fa parte del progetto.

sabato 18 settembre 2010

40 anni dalla scomparsa di chi incendiò la Fender..

Nel 1970, il 18 settembre, a soli 28 anni si spegne JIMI HENDRIX, forse il più leggendario chitarrista della storia. Le mille leggende sul suo conto si sono mescolate alla sua storia, tanto travagliata quanto incredibile. Dalla fender incendiata al festival di Monterey (che ha segnato il suo rientro esplosivo in patria, grazie a Paul McCartney e agli Who), al mitologico concerto di Woodstock, dove suonò l'inno Americano 13 mesi prima di morire, suscitando critiche ed ovazioni, Hendrix visse gli anni del suo successo planetario, bruciando le tappe e bruciandosi l'esistenza.
Sono passati 40 anni dalla sua scomparsa e oggi tutto il mondo lo celebra con concerti e memoriali.
Tra le leggende, i dubbi e le certezze ancora oggi risuonano le sue canzoni, rivivono le sue performance e si riconoscono le sue innovazioni. La sua storia, per quanto breve, ha lasciato un mito che resterà indelebile.

mercoledì 15 settembre 2010

If I Die Today a Rock Tv

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Giovedì 16 settembre, domani insomma, alle ore 14.30, su Rock Tv, ci saranno gli If I Die Today ospiti di Pino Scotto nella trasmissione DATABASE. Rock Tv è un canale della piattaforma Sky interamente dedicato al rock, visibile purtroppo ai soli abbonati. Con l'augurio che questa splendida tv, ed in genere tutte le tv musicali che danno spazio ai generi "minori" o più estremi, possano essere visibili da tutti, godiamoci questa mezzora di divertimento con gli amici If I Die Today ai quali auguro di continuare così nel loro progetto, collezionando un successo dietro l'altro!

martedì 14 settembre 2010

’999. L’ultimo custode’ di Carlo Adolfo Martigli


Davvero sorprendente questo bel libro. Una storia affascinante con tantissimi riferimenti storici tangibili e dimostrati, una cura dei dettagli che sazia sapientemente anche le curiosità più frivole, per conoscere usi e costumi di un periodo (quello intorno al 1400 - 1500) che continua a regalare misteri e leggende. Personaggi storici del calibro di Cristoforo Colombo (e forse Cybo), Lorenzo il Magnifico, Papa Innocenzo VIII e chiri paralleli con autorità più moderne, intrecciano rapporti che svelano una trama ricca di riferimenti ed eventi più o meno noti. Tutto gira attorno alla figura affascinante e mai dimenticata di Giovanni Pico conte di Mirandola, noto per le sue tesi che scatenarono l'ira della Chiesa tanto da portarlo alla scomunica, bollato come eretico e salvato all'ultimo dal potere dell'amico Lorenzo de' Medici. Pico è creduto tuttora custode di importanti segreti, tanto da spingere alcuni storici, non meno di 3 anni fa, alla richiesta di esumazione del suo corpo. Con l'aiuto dei Ris e di alcuni esperti, ingaggiati per far luce sulla sua morte, l'operazione, ripresa per altro da molti giornali e tv, ha accertato l'effettivo avvelenamento del Conte rafforzando le voci di chi sostiene una vera e propria caccia al tesoro tra chi vuole svelare e chi vuole celare per sempre le rivelazione di Pico. Dopotutto questi era uno scenziato e filosofo capace di far tremare l'impero Vaticano in un momento decisamente delicato per gli avversari della Chiesa, impegnata in quel periodo ad accendere centinaia di roghi antistregoneria che stavano bruciando l'Europa dell'epoca. Insomma, sarebbe lunga da sintetizzare, ma se amate il genere che Dan Brown ha portato alla ribalta, questo libro Italianissimo di Martigli, non vi deluderà, sopratutto perchè è davvero difficile separare la realtà dei fatti dalla fantasia dell'autore!

Per saperne di più CLICCA QUI!

venerdì 10 settembre 2010

FINITO!



Con ieri abbiamo terminato i lavori di smontaggio, ora, anche per lo staff è finita la 12 edizione! Naturalmente nel giro di qualche settimana bisognerà tirare giù i conti, quest'anno viziati dal trasloco forzato che ha gonfiato le spese, ma che ha detta di molti ha migliorato le vesti del Concerto!
Soddisfatti e fieri di aver superato le mille difficoltà vogliamo ringraziare tutti coloro che sono passati a trovarci (quasi 6000 persone!!), i ragazzi che ci hanno aiutato (Oltre 100!!), le band che hanno suonato, gli sponsor e le istituzioni che si sono prestate per supportarci e soprattuto Riccardo Ferrero, la sua famiglia e la sua Azienda RUBINETTERIE FERRERO, per non aver permesso che un sogno si spegnesse!
GRAZIE A TUTTI e tenete d'occhio i nostri spazi: il sito (presto aggiornato con le ultime foto e gli ultimi video), il blog (attraverso il qualche chiunque lo desideri può parlarci del mondo) e Facebook (iscrivetevi a concerto per un amico farigliano per news e anticipazioni)!

lunedì 6 settembre 2010

Frammenti

Il ritmo del 12° concerto per un amico si è appena spento,ma l’eco delle note risuona ancora nell’aria che mi circonda…emozioni fortissime mi hanno accompagnato come sempre in questi giorni…che non sono solo 4 giorni di festaccia…ma sono soprattutto 96 ore nate e create per ricordare a tutti che esisteva un amico di nome Paolo…una persona che nessuna canzone potrà mai descrivere…
...un maxischermo ci ricorda quello che è stato fatto dal lontano 1999 ad oggi…le facce dei partecipanti non sembrano neanche reali,tanto si era giovani…fa invece uno strano effetto vedere che tanti dei ragazzi che oggi fanno parte del comitato quasi non lo conoscevano Paolo,eppure sono uniti al gruppo nello spirito e a quel ricordo che tutti ci portiamo nel cuore…e io credo che questo sia davvero fantastico!!!
…quest’ultima sera,in particolare,mi ha mandato il cervello in vacanza,c’era Zibba che con la sua voce accattivante mi ha smosso un po’ di pensieri e ricordi…agli ultimi pezzi alzavo solo più gli occhi al cielo,occhi che a stento riuscivano a contenere le lacrime…occhi che cercavano una stella,occhi che cercavano di capire in quale fila del cielo eri seduto ad ascoltare la musica e a vedere lo spettacolo che si compiva qui sulla terra…mi stavo addirittura chiedendo se eri compiaciuto dei gruppi che sono passati sul palco,alcuni riconosco che forse potevano non essere il tuo genere,ma è pur vero che in tutti questi anni il panorama musicale si è diversificato a tal punto che chi suonava stasera forse alla prima edizione neanche esisteva e forse chi aveva suonato alla prima edizione oggi ha terminato di fare musica oppure ha cambiato nome…ma sono sicura che un sorriso,anche quest’anno,siamo riusciti a strappartelo…ciao Paolo,buonanotte.

domenica 5 settembre 2010

E TRE!

Poche parole per ieri sera, oggi c'è da correre, ci avete finito le scorte!! GRAZIE MILLE ALLE OLTRE 2000 PERSONE che sono venute sotto il palco e hanno fatto razia nelle nostre cucine e nei nostri bar!! SERATA INDIMENTICABILE!

sabato 4 settembre 2010

LA SECONDA!


Energia, colori e sfurianti schitarrate sul palco di ieri sera. Un grande spettacolo all'insegna del punk mescolato al pop, al rock e all'emo. Partono i Lastday before Holiday, carichissimi e molto apprezzati, seguiti dagli Airway acclamati da un folto gruppo di loro fans, che di certo non vengono delusi! Nel frattempo l'area si affolla, molti arrivano sul tardi, e si superano le mille persone poco prima chi i Vanilla Sky diano il via al loro show! Esperienza e capacità di tenere il palco dimostrano il carattere di questa formazione italiana forse troppo sottovalutata in passato. Il concerto vola sui loro brani più celebri, quelli storici e quelli tratti dagli ultimi lavori! Immancabili le loro versioni dei successi di Lady Gaga e di Rihanna, pezzi che scatenano il delirio sotto il palco e tra lo staff! Si chiude così la seconda serata, tra i tanti apprezzamenti per lo spettacolo, la nuova location e soprattutto per la cucina, mai così ricca e piena di sorprese! Stasera tocca ai Disco Inferno, ne vedremo delle belle!!

venerdì 3 settembre 2010

LA PRIMA!


Quando si accendono i riflettori sul palco del Concerto per un Amico per la prima serata, ad ogni edizione, lo staff lascia andare il fiato, trattenuto per le sempre mille peripezie legate all'organizzazione. Quest'anno in particolare, dopo i trascorsi, è stato bellissimo, almeno personalmente, dare sfogo alle tante emozioni regalate e inflitte da una settimana intensa, come mai nelle storia di questo evento, attraverso la musica, quella che mi ha accompagnato da una vita, violenta, diretta e viscerale.. uno sfogo appunto!
I presenti hanno sfiorato la quota mille, bilancio positivo se si conta il genere, non diffusissimo, il giovedì sera e la presenza di sole cover band, ma chi c'è stato si ricorderà di questa serata e dell'immensa qualità di queste band. Stupefacenti i Dip in the rage, potentissimi i Twisted Transistor e incredibili per potenza e fedeltà in grandissimi Pantera, i CFH!
Emozionante rivedere sotto il palco tantissimi amici di vecchia data, riuniti nel segno di una passione che nonostante il tempo resta salda, seppure non più esibita nell'aspetto e negli abiti, ma che quando chiama non lascia indifferenti. Abbracci, urla, pogate e tante mani al cielo, quegli sguardi ad ogni inizio canzone per condividerne la conoscenza e forse i tanti ricordi che quei riff risvegliano. Per alcuni sarà difficile da capire, ma per chi era presente sotto il palco e nella polvere è stato un gran bel momento, in perfetto stile Concerto per un Amico, che mai come ieri sera ha urlato: Stronger than all!



Questa sera si cambia registro, avremo sul palco l'eccellenza del punk-rock Mede in Italy, con gli attesissimi VANILLA SKY! VI ASPETTIAMO!!

Sul sito le prime foto della serata di ieri!