lunedì 3 ottobre 2011

Quando il cibo diventa arte

E' incredibile come le cose si trasformino con fantasia e talento! Grazie per la segnalazione!

venerdì 30 settembre 2011

Foo Fighters - Wasting Light

Sono uno degli ultimi baluardi del rock che non scende a compromessi!
Cazzuti si diceva una volta,  i Foo Fighters hanno un'attitudine incredibile ad essere dei Rockers!
E' davvero un piacere ascoltare questo disco, perché suonato, perchè diretto, perchè vero.
Certo non è uno di quei dischi che segnerà la storia del rock, ma è grazie a dischi come questo che questa storia non si perde in pagine sbiadite!
Il talento di Dave Grohl è secondo solo alla sua passione per la musica e questo suo progetto principale lo dimostra con ogni uscita.  
Wasting Light, vuole essere anche una risposta alla digitalizzazione della musica, i Foo Fighters hanno infatti registato il disco con strumentazioni analogiche, nel garage di Grohl, che durante la presentazione del disco si è scagliato contro le drum-machines, definendole la rovina del rock!
Ottimo anche l'esordio di Pat Smear, nuovo chitarrista che ha partecipato alla stesura dell'album (e si sente!) e ora è definitivamente "di famiglia" Figthers.
Da segnalare anche un piccolissimo cameo di Krist Novoselic (ex bassista dei Nirvana) nel decimo brano I should have known, ennesimo piccolo capolavoro di questo ottimo disco!

martedì 27 settembre 2011

Addio Sergio Bonelli


Nell'era di internet e del film in 3D il fumetto mantiente, seppur con fatica, un fascino inossidabile.
Dai supereroi Usa ai manga orientali, dai cartoon della Disney ai gialli d'autore i fumetti hanno toccato ogni genere di storia, passando dall'horror all'erotico, dal grottesco all'impegnato, spesso mescolando i vari elementi e regalando personaggi indimenticabili.
In Italia Sergio Bonelli è un'istituzione del fumetto, come tutta la sua famiglia e la sua azienda, la Bonelli Editore.
Ieri si è spento un personaggio importantissimo per questo settore, un visionario che ha investito su un sogno e fatto scelte coraggiose. Oggi lo ricordano in tanti, con l'affetto di chi gli è riconoscente per le emozioni provate ad ogni storia e per quegli attimi di svago che solo un fumetto sa regalare in quel modo.
Chissà se nella penombra di un salotto ingombro da ogni genere di suppellettile esoteriche, seduto sul suo "trono di legno" con una tazza di the caldo e il clarinetto appoggiato in grembo, anche Dylan Dog assieme agli atri eroi di carta, si sente un po' più triste.

venerdì 23 settembre 2011

Si riaprono gli occhi

“Ad una festa, ciò che è veramente difficile è sapere quando è il momento di andarsene”.
Con questa citazione Michael Stipe, annuncia lo scioglimento ufficiale di una delle formazioni più importanti del rock.
R.E.M. come il sonno in cui si sogna, dal quale oggi ci svegliamo con un po' di nostalgia.
Almeno personalmente considero i R.e.m. una band fondamentale, di quelle che hanno seriamente condizionato la mia vita, sia per i grandissimi brani musicali che ci hanno regalato, sia su alcune considerazioni che ho sulla musica e su come scriverla.
Se volete saperne di più sui R.E.M. andate qui e se volete saperne di più sul loro scioglimento qui.
Nella vita tutto prima o poi finisce e non necessariamente ci si deve sentire tristi, forse ci si può concerdere solo un po' di malinconia, solleticata magari da brani meravigliosi, come quelli che questa immensa band ci ha lasciato.

martedì 20 settembre 2011

Domande

Quando una nave affonda ci si deve mettere al riparo, ma un buon marinaio fa di tutto per salvare il salvabile, fino al gesto estremo del comandante che affonda con il relitto.
L'Italia è stata per anni una nave meravigliosa, ha visto al proprio timone ogni genere di comandante, spesso pirati, a volte imperatori, uomini d'onore o briganti di bassa lega.
Questa nave ha solcato i mari di tutto il mondo, un tempo dominandolo, a volte arrancando per gli errori di chi la guidava ma sempre e comunque ammirata ed ambita, per i tesori che trasporta, per la cultura che custodisce e per la storia che ne colora ogni dettaglio.
Questa nava è inaffondabile, anche le guerre più insidiose non l'hanno fermata, magari ne hanno decimao l'equipaggio, usurpato il nome, sfregiato le bandiere, ma alla fine è sempre tornata a navigare.
Oggi questa nave galleggia in un mare agitato, immobile in mezzo ad una bufera che la porta alla deriva, incapace di fare qualsiasi cosa.
Il suo equipaggio è in balia di se stesso, spremuto da continui sacrifici ai quali reagisce arrangiandosi come può, completamente sfiduciato nei confronti degli ufficiali, che da troppo tempo sono sempre gli stessi. Personaggi senza ambizione (se non personale..), immobili nelle loro postazioni a gustarsi un potere effimero, comandanti a cui poco interessa la navigazione, che vede questa nave come un corpo è visto da un parassita, un rifugio da spolpare anche a rischio della propria esistenza.
E nessuno fa mai un passo indietro, anzi, si fanno procalimi ormai risibili, si parla di novità quando da anni le sole cose che hanno cambiato sono i nomi e le divise, non si spiegano le vele perchè a nessuno interessa il viaggio e si tengono a debita distanza quelli che vorrebbero cambiare le cose.
Ora però le cose stanno cambiando, perchè quando una costruzioni ha le fondamente marce, basta poco per far crollare tutto. E lo sanno bene questi "ufficiali" che per molti anni hanno fatto finta di litigare, sbraitando l'uno contro l'altro, per poi ritrovarsi nei loro alloggi a brindare ai loro privilegi, mentra l'equipaggio si spaccava per appoggiare l'uno o l'altro, attizzati da paure ed ideologie vecchie quanto chi le proclama.
Ora la nave è ferma da troppo tempo, per alcuni gli strumenti per ripartire sono troppo compromessi, così come le capacità di chi dovrebbe mettersi al timone.
Le immagini che intravedono dagli squarci sulle pareti delle lussuose cabine dei vari comandanti, sono desolanti. I segni della corruzione e degli abusi sono ovunque, cumuli di sporcizia e un abbandono cronico al vizio hanno insozzato quegli ambienti che dovevano essere rigorosi e rispettati.
Il 47% oggi non andrebbe a votare o è fortemente indeciso, gli altri hanno interessi da difendere o sono accecati da un ideale che il loro partito ha già tradito.
Ora la miccia è scoperta, basta una scintilla per un ammutinamento, anche i più convinti incominciano a sentirsi presi per il culo e quando i sacrifici si fanno sentire basta poco per sentirsi esasperati. I "partitoni" sono troppo distanti dalla realtà, mentre quelli più territoriali iniziano a pagare le loro scelte e tastano il polso inquieo di continue contestazioni e malcontenti.
Forse l'equipaggio comincia a capire che non è tanto colpa del vento, del mare in tempesta, dei problemi strutturali, ma che la responsabilità è di chi è al timone da oltre 20 anni e per tutto questo tempo non mai nemmeno spigato le vele. Bisogna davvero andare a fondo per ripulire questa vecchia e preziosa imbarcazione? Che il Buon Dio ci aiuti...

sabato 17 settembre 2011

Che gente, Che livello!

Citando una celebre frase su una celebre maglietta, di un celebre Trava, CHE GENTE, CHE LIVELLO!
E stavolta senza sarcasmo!
Lo staff del Concerto per un amico è davvero trasversale, sia come età, gusti, caratteri e stili, ma soprattutto è di LIVELLO!
Non solo perchè si lavora gratis e per beneficienza, non solo per i personaggi che si incontrano tra le postazioni o dietro il palco, ma soprattutto perchè se la squadra tiente e continua ad ingrandirsi è perchè si fa tutti parte di una grande famiglia allargata!
E' quindi un vero piacere per noi celebrare i successi personali che alcuni di noi conquistano durante l'anno!
Complimenti a Luca che si conferma un asso delle 4 ruote e complimenti ad Annina bella e brava (peccato per il moroso .. ).
Ora potremmo celebrare anche il fatto che a Matteo sia spuntata la barba, che Box abbia nuovi passi di danza moderna da mostrare o che la mia somiglianza a Brad Pitt sia sempre maggiore... ma per questo ci saranno altre occasioni!!

giovedì 15 settembre 2011

Jukkasjärvi e la batteria di ghiaccio

Forse non tutti conoscono Matz Robert Eriksson ma solo in pochi conoscono Jukkasjärvi.
Ora, non chiedetemi come, ma mi sono imbattuto qualche settimana fa in questa stranezza e appena ho avuto tempo ho voluto saperne di più!
Matz Robert Eriksson (detto Robban) è l'ex batterista dei "The Hellacopters", mitica band svedese che ha rivitalizzato il punk e l'indie nazionale dal 1994 fino all'abbandono nel 2008.
Jukkasjärvi è invece una piccola cittadina di quasi 600 abitanti, situata nel nord della Svezia, a quasi 400 m di altitudine.
Proprio in questa cittandina è sorto l'ICEHOTEL, vera e propria struttura di ghiaccio che attira ogni anno un sacco di temerari (anche se in effetti è tutt'altro che una betola, vedere per credere!)
Ma la cosa che lega il musicista a questo luogo, è che recentemente Robban, ha deciso di suonare un'assolo di batteria tra i ghicci, in un albergo di ghiaccio, con una batteria di ghiaccio.
Ora che la vostra vita è stata stravolta da questa notizia, posso tornare a chiederemi perchè mi infilo in ste scoperte!




martedì 13 settembre 2011

ASHES dIVIDE - Keep Telling Myself It's Alright (2008)

Billy Howerdel è un ingegnere del suono, nonchè musicista, autore e produttore.
E' diventato celebre grazie alla collaborazione con quel genio di Maynard James Keenan (Tool), cantante eccezionale con il quale ha fondato gli A PERFECT CIRCLE nel 1999. Dopo anni di militanza nella band  intraprende un progetto personale, a tal punto da esserne praticamente autore, cantante, musicista, fonico e produttore: gli ASHES dIVIDE.
Keep Telling Myself It's Alright è uscito nel 2008 e mette da subito in chiaro il grande apporto di questo artista agli APC. Sono infatti tantissime le sfumature che riportano a suoni ed atmosfere di Mer The Noms o Thirteenth Step, un segno piuttosto limpido della vena creativa di Howerdel.
Dimostra anche buone qualità vocali, niente di eccelso, ma ci regala una bella prestazione che bene si sposa con tutto il resto.
Ci sono tante sorprese quindi, senza contare le partecipazioni di Andy Gerold (bassista di Marilyn Manson) e del giovane Devo Keenan (figlio di Maynard) che si prodiga al violoncello nel brano Sword.
Il disco è molto bello, senza picchi ma senza nemmeno intoppi, suona ottimamente e non manca quella vena malinconica e cupa che a volta richiama perfino i Cure.
In alcuni frangenti si affaccia anche a colori più brillanti (The Stone, The Prey) senza mai tradire il carattere di cui gode tutto questo lavoro.
Se amate i Tool, gli A P C e tutto il genere che si muove in quella galassia del rock, lo consiglio vivamente.

domenica 11 settembre 2011

10 anni

Ogni anno potremmo fermarci a commemorare una strage, una guerra o un inferno causato dall'uomo.
Molti gesti atroci non hanno nemmeno lasciato un segno mentre altri hanno cambiato il mondo e segnato la storia di chi li ha visti accadere.
Ricordare non serve a celebrarne le vittime, non solo.
Ricordare serve soprattutto perchè nessuno dimentichi il dolore e la paura di quei momenti.
Ricordare è l'unico modo per sapere quanto l'uomo può essere pericoloso, quanto sia importante la vita e quanto sia vigliacco far pagare ad altri il prezzo delle proprie rimostranze.
Ricordare è il modo, l'unico modo, perchè questi fatti non si dissolvano come polvere nel vento.



Chiudo gli occhi
solo per un attimo
e l'attimo è andato
Tutti i miei sogni
Passano attraverso i miei occhi
polvere nel vento
tutto ciò che sono è polvere nel vento

la stessa vecchia canzone
solo una goccia d'acqua
in un mare infinito
facciamo tutti
briciole per terra
anche se ci rifiutiamo di vedere
polvere nel vento
tutto ciò che siamo è polvere nel vento

ora, smettila
niente dura per sempre
tranne la terra e il cielo
tutto scivola via
e tutti i tuoi soldi
non compreranno un altro minuto

polvere nel vento
tutti siamo polvere nel vento
polvere nel vento
tutti siamo polvere nel vento
polvere nel vento
tutto è polvere nel vento

venerdì 9 settembre 2011

I 10 Metallamenti


Gli Atroci non sono mai nati, Gli Atroci sono sempre esistiti!
Inizia così la storia di questa band oramai storica.
Non aggiungo altro, anche perchè hanno un bel sito dove tutto (e anche di più) viene spiegato e presentato.
Vengono definiti per eccellenza, la band metal più demenziale del panorama italiano, e credo che ne abbiano tutto il diritto. Dopotutto è cosa abbastanza rara trovare una formazione del genere.
Il Metal è un genere di nicchia (sempre meno), una branca de rock che seduce spesso gli adolescenti, attratti dalla rabbia delle canzoni e dall'attitudine delle band. Poi ci si appassiona e si ammira la tecnica, la ricerca dei suoni, i testi, le vocalità ecc..
Oggi il metal rivive una nuova primavera dopo gli anni in cui il grunge, il crossover e le contaminazioni con il rap, lo avevano relegato a genere "datato". Nonostante ciò, questo genere è sempre rispettato, grazie soprattutto ad alcune band storiche che hanno fatto la storia del rock e continuano a portare altissima la bandiera nera dell'heavy.
Nell'ultimo decennio le cose sono cambiate, la tecnologia e la tecnica ha permesso nuove mescolanze e una ventata di rinnovamenti (sempre meno originali ahimè) che conquistano gli amanti del punk, dell'hardcore, del metal tradizionale e dei tanti generi che oggi si mescolano in un disco "metal" o 'newmetal'.
Si è quindi un po' persa l'attitudine tradizionale che il buon Metallaro doveva avere qualche stagione fa, quando il genere richiedeva requisiti ben precisi, dall'abbigliamento alla gestualità, dagli argomenti allo stile.
Gli Atroci si rifanno a questo mondo, caricandolo degli eccessi e delle forzature che rendono assurdo tutto questo panorama, una forma di rispettosa e divertente parodia, che a volte risulta fin un po' maliconica (almeno per me).
Certo una cosa i metallari di ieri e di oggi non l'hanno persa: la propensione all'autocelebrazione.
E' molto frequente (spesso troppo) la tendenza a snobbare il resto dell'universo musicale, nella convinzione che l'estremizzare i propri ascolti, escludendo altri generi e artisti, sia sinonimo di integrità e coerenza, con il conseguente impoverimento del proprio background acustico, e, lasciatemelo dire, con una dilagante ignoranza ed ingenuità musicale.
Tutti questi elementi li si trova in questa antologia del metallo: i dieci metallamenti, un modo dissacrante di celebrare il lato più duro del rock, e un buon modo di ricordarsi che per apprezzare una cosa, la si deve conoscere bene, ma si deve anche poterla paragonare!

mercoledì 7 settembre 2011

Si spengono le insegne

Il finale del tredicesimo capitolo di questa bella storia deve ancora essere scritto, è presto per i bilanci ed è ancora presto per pensare al futuro.
Riprendendo la metafora del motel, stiamo chiudendo porte e finestre, dopo aver ripulito gli spazi, asciugato i pavimenti e rattoppato il tetto. Ma prima di andare, prima di etichettare questa edizione come ricordo e prima di affacciarci sull'eventuale quattordicesima, si resta un po' dentro le stanze fresche del motel, nella penombra, seduti in questi spazi ormai sgombri a massaggiarsi i muscoli indolenziti e ad ascoltare questo bel silenzio.
E' in questo momento che si realizza il Concerto per un Amico, quando finalmente ripensi a quanto è successo in questi giorni intensi, quando i giochi sono fatti ma prima di abbandonare le carte si tira ancora un sospiro, per celebrare quell'attimo che sa tanto di arrivederci quanto di addio.
Ora non importa, ora importa solo imprimersi bene in testa quello che abbiamo vissuto, perché questo nessuno ce lo toglierà.
E' stata un'edizione difficile, una scaletta importante, un tempo avverso, qualche intoppo ma anche speciale. Speciale perché proprio nelle difficoltà il Concerto tira fuori la sua anima.
Un anima forte che ha spinto i ragazzi a lavorare sotto la pioggia a non arrendersi al tempo che ha compromesso la domenica sera facendo annullare la serata. Incassato il colpo ci si è messi all'opera e abbiamo riattivato le cucine, messo in ordine l'area e accolto oltre 350 persone a cena.
350 persone che sono venute per supportarci e che ringrazio personalmente a nome di noi tutti.
Ci si alza e si va verso le teche dove sono contenuti gli album, le bacheche, i trofei e i fallimenti.
Nella bachecha della 13 edizione possiamo finalmente inserire gli AFTERHOURS, con un concerto magico e caldissimo che non dimenticheremo mai.
Tra le foto a colori possiamo metterci quelle dello staff, sul palco a ballare con il Dj set di Gabriele Giudici.
Tra le foto storiche ci mettiamo quella dei ragazzi che dopo aver ripulito l'area, con una cassa di recupero e una spillatrice da finire, hanno fatto festa fino alle 4 in barba ad una serata finita troppo presto.
Tra le foto in bianco e nero (quelle "che tristezza"), ci metterei quelle di una domenica pomeriggio sotto un nubifragio, immobili a guardarsi da una postazione all'altra alzando lo sguardo al cielo come a cercare una risposta.
Poi ce ne sono tante altre, ma qui ognuno ci mette le proprie..
Ora è tempo di andare, spegnere l'insegna e lasciare il motel con i suoi cimeli a riposare per un anno. Custodirà le tante storie che si sono intrecciate in questi giorni, le chiacchierate, i consigli, le sorprese, i pianti, le urla, le incazzature e le promesse.
Prima di uscire ci si ferma sull'uscio e si prende fiato, poi si riparte per la propria strada, magari ascoltando i Foo Fighters che ci parlano di questi giorni, ma ho la netta sensazione che qualcuno, con dolcezza, ci abbia sussurrato... "bel lavoro ragazzi!".

domenica 4 settembre 2011

CONCERTO PER UNA AMICO 2011 - PT 2 / 3

Con non poca fatica chiedo scusa per aver saltato l'aggiornamento di ieri, ma sono giorni di fuoco! Grazie a tutti per la meravigliosa serata di Venerdì, per il bellissimo concerto degli Afterhours che non hanno deluso le aspettative e hanno incantato oltre un migliaio di presenti! Grazie per ieri sera, eravate più di 1700!! Grazie per aver sfidato la pioggia e grazie agli irriducibili che hanno ballato fino a notte fonda!
Oggi ci si prova di nuovo, il tempo non sembra il migliore, ma vedremo nel pomeriggio!
Si prospetta una serata magica, la NOTE DELLE CHITARRE!!
Vi aspettiamo!

venerdì 2 settembre 2011

CONCERTO PER UNA AMICO 2011 - PT 1

Grazie alle oltre 1300 persone che sono passate a trovarci e a godersi l'esilarante show dei TRELILU!
Stasera AFTERHOUS, una presenza importante per il nostro concerto, la più grande rock band Italiana arriva sul nostro palco, per una notte speciale, per un momento che speriamo vogliate condividere con noi!
A stasera!

domenica 28 agosto 2011

Si riaccendono le insegne


Per il tredicesimo anno consecutivo rivivo assieme ai ragazzi dello staff, gioie e dolori dei preparativi.
Ogni anno provo le stesse sensazioni, anche se le emozioni sono sempre diverse..
C'è eccitazione, che ti fa sembrare più sopportabile la fatica, c'è allegria, che compatta il gruppo, c'è tensione, che mantiene concentrati, c'è nostalgia, "non abbiamo più vent'anni", c'è conspevolezza, "abbiamo ancore le palle quadre!".
Negli anni sono cambiate tante cose, tanti compagni di viaggio, tante location, tantissime band, tantissimo pubblico, tante difficoltà e tanta soddisfazione. Ma questo non ha intaccato il carattere del Concerto per Un Amico e, ancora una volta, eccoci in gioco, anzi, in ballo!
A volte mi piace avere una visione piuttosto pittoresca del Concerto.
A volte credo che Paolo ci abbia lasciato uno spazio libero, un terreno pianeggiante appena fuori dalle strade trafficate, su cui noi abbiamo costruito una sorta di Motel, un posto consumato ma robusto, un luogo caldo ed accogliente, anche se lontano dagli Hotel di lusso che aprono e chidono nei dintorni.
Questo Motel apre solo una volta l'anno, tre o quattro giorni, alla fine dell'estate, e raccoglie un sacco di gente, che durante l'anno percorrono le loro vite e che quando vedono accendersi l'insegna del Concerto per Un Amico, decidono di fermarsi per qualche giorno.
Il nostro Motel offre tanti servizi, ma è famoso per la musica, di qui sono passati centinaia di band, alcune affermate, altre scomparse, che hanno portato sul nostro palco i loro sogni e che hanno avuto anche qui la loro piccola grande occasione.
Questo Motel è gestito da un sacco di ragazzi, ogniuno con ambizioni, pensieri e vite diverse, che però, quando si apre diventano baristi, cuochi, cassieri o qualsiasi cosa venga richiesto da questa stramba gestione annuale del "locale".
Alcuni di noi sono gestori fin dalla prima apertura, hanno tirato su i muri e portano le cicatrici di tanti anni di attività. Altri sono venuti dopo, hanno portato l'energia necessaria a continuare questa tradizione e oggi sono di famiglia almeno quanto i "vecchi". Poi c'è chi se n'è andato, chi è passato da "gestore" a cliente, ma che ogni anno lascia la sua strada per fare un salto a trovarci, magari per un bicchiere con i vecchi amici o per godersi lo spettacolo della serata.
Ci sono poi i gestori di passaggio, ragazzi che ci provano, che decidono di vestire la divisa da lavoro e passare dietro il bancone, a volte perchè affascinati dalla magia del nostro Motel, a volte perchè sono usciti fuori strada e ci si sono ritrovati quasi per caso e bussando alla porta sono stati accolti a braccia aperte. Di questi chi può dire chi tornerà il prossimo anno e sotto che vesti, ma in fondo questa è la regola del nostro albergo.
Poi ci sono i clienti, che arrivano tutte le sere per godersi una notte speciale, per gustare i nostri piatti, la nostra compagnia, la nostra musica. Si, perchè nei quattro giorni di apertura non si lesina sulla musica e sulla cucina, sono i nostri punti forti e se continuiamo ad aprire da tredici lunghi anni, significa che la ricetta è piuttosto azzeccata.
Anche quest'anno stiamo dando una ripulita, è da un anno che qui è tutto chiuso, oggi si riaprono le finestre e si spazzano i pavimenti. Poi si monta il palco e si scaldano i fornelli, il Motel riapre giovedì e si spera arrivino molti viaggiatori.
E strano il nostro albergo, nessuno ci guadagna ma tantissimi si spendono per non vederlo chiudere, in fondo, come cantano i Killers nella canzone Glamorous Indie Rock'n Roll, è un po' ciò di cui tutti abbiamo bisogno.
Inoltre grazie a questo Motel abbiamo costruito tanto, per tante persone che se la passano peggio, senza contare che continuiamo a tener vivo quel terreno che Paolo ci ha lasciato e farlo fruttare anno dopo anno!
Insomma, stiamo per riaprire e stà a ciascuno di voi sceglere se fermarsi per venirci a trovare.
Noi ci saremo comunque, dopotutto qui, una volta l'anno si intrecciano le strade di migliaia di ragazzi, che per qualche giorno lasciano le loro strada abituali per raggiungere quell'insegna che lampeggia su quel piccolo e prezioso Motel, che tutti chiamano Concerto per Un Amico.

martedì 23 agosto 2011

Afterhours - Non è per sempre (1999)

Il secondo album che esce sotto la Mescal, ha il nome del singolo che ha presentato questo disco.
Non è per sempre esce dagli schemi tradizionali, con grandissimi concessioni all'elettronica, che ne moltiplica le sperimentazioni. Un disco che dimostra l'evoluzione della band, e sottolinea la voglia di crescere e spingersi oltre il mondo che gli Afterhours avevano creato per se stessi.
Ecco due brani tratti dall'album, una convivenza a primo ascolto difficile, che viene però legata perfettamente dal carattere affascinante del disco.


domenica 21 agosto 2011

Volantinaggio


La pubblicità è l'anima del commercio!
Quest'affermazione da anni fa girare il mondo, nello sport, nella musica, nella vita di tutti i giorni e per il nostro Concerto non fa differenza.
Far conoscere, diffondere la notizia di un evento, di un'occasione, è la parte più delicata e fondamentale di tutta l'organizzazione.
Puoi realizzare la cosa più bella del mondo, ma se nessuno lo sa, nessuno se ne accorge!
Per questo in questi giorni, un piccolo esercito di volontari, sono in giro per i borghi, i paesi, le città con il nostro materiale!
Se qualcuno vuole aiutarci è il benvenuto, ma oggi il volantinaggio si può fare anche tranquillamente da casa attraverso il web.
Chiunque può scaricare la nostra locandina e mandarla in giro per mail, pubblicandola sul proprio blog o sito, mandandola ai siti di informazione che frequenta o postandola sul proprio profilo Facebook!
Grazie quindi a chi volesse aiutarci ed entrare a far parte di quel piccolo esercito di "informatori"!

giovedì 18 agosto 2011

Doug Paisley - Constant Companion (2010)

Questo disco è molto bello, ma, almeno per quanto mi riguarda è un po' pesantino.. Lo posto perchè sono certo che ad alcuni piacerà molto, o almeno troveranno tra le sue 9 tracce, tanta magia musicale.
Doug Pailey è un cantautore canadese, appassionato di country, ma ha un fortissimo istinto minimalista, che lo rende particolarmente raffinato.
Constant Companion è il suo ultimo disco, il secondo per la precisione, ed onestamente non ricordo nemmeno come mi ci sia imbattuto.
Se vi serve un disco per riflettere, per rilassarsi immersi nella dolcezza di un pianoforte o solleticati dalle malinconiche melodie di una chitarra acustica, questo è quello che fa per voi!

domenica 14 agosto 2011

Domande

Qualcuno ci spiega cosa succede?
Siamo di fronte a qualcosa di davvero eccezzionale.
La crisi economica ha dimostrato di aver ingannato tutti. Nessuno è in grado di capire chi, dove e quando ci sarà la prossima vittima di mercato e in tutto il mondo i governi sono sempre "ai ripari", dimostrando l'incapacità di gestiere questa situazione che travolge le borse, la finanza, la società e di conseguenza i cittandini.
Londra brucia.. Londra.. non Bagdad. La chiamano la rivolta dello shopping ma onestamente non ho ancora capito cosa stia succedendo...
La Siria si aggiunge a quella polveriera dei paesi in rivolta, con una repressione degna delle peggiori dittatture, e una tiepida reazione internazionale piuttosto sproporzionata, ma qualcuno ne parla?
L'Africa più povera è devastata da una delle più terrebili carestie degli ultimi tempi (poche righe sui giornali), mentre quella più ricca è travolta dalle lotte interne (qualcuno ha notizie della Libia?).
Il paradiso Norvegese, scosso dal folle gesto di Behring Breivik ci fa scoprire che anche al nord le cose non vanno così bene.. Qualcuno sa cosa è successo o sta succedendo in Islanda?
Se poi consideriamo che gli Stati Uniti sono economicamente in imbarazzo, tanto che si è chiesto di sostituire il dollaro come moneta di scambio, in quanto non più sinonimo di stabilità...
E la situazione del reattore Giapponese, di cui non si sente più niente da mesi...
Senza contare la tragicomica situazione Italiana, alla prese con la manovra più "astringente" della sua storia, con il serio rischio di un massacro sociale da parte degli enti locali o di un fallimento Nazionale grazie al debito...
Per due anni i nostri politici hanno parlato solo di leadership o di Ruby, mentre ora si giocano in parlamento le autorizzazioni a procedere per le indagini sulla P3, la P4 i finanziamenti e le tangenti (..un evergreen bipartisan!), ma sempre e rigorosamente incapaci di riformare il sistema, menzonieri sulle intenzioni e immobili sui fatti.
Oggi i giornali parlano della manovra e qualcuno parla di sangue e lacrime...

Sono misure necessarie? Purtroppo si, forse si potrebbe fare di meglio, anzi, di certo, ma è un buon inizio sulla strada da perseguire, anche se ancora troppo viene nuovamente lasciato intatto, spece sul fronte di riforme e disparità...
La cosa che stavolta stupisce è infatti l'imbarazzo, per la prima volta lo si intravede sulle facce dei politicanti, nel governo, che isola Tremonti ma lo deve appoggiare, nella Lega che con questa manovra compromette seriamente i sogni di federalismo e si attacca al motto "abbiamo salvato le pensioni".
Imbarazzo anche nell'opposizione, che non ha proposte alternative, si trova divisa (che novità..) tra chi dice no a priori, a chi direbbe si ma non può, a chi se ne frega altamente e a quelli che ".. ve lo avevamo detto!".
Questo pietoso scenario, che si svolge volontariamente proprio ad agosto, (in vacanza la gente tende a non indignarsi, a non preoccuparsi troppo, a non scioperare.. insomma, ad abbassare la guardia), unito alla sorprendente situazione mondiale, in Italia, vene relegato sui giornali e nei 30 minuti dei TG, di cui almeno 10 riguardano la cronaca e 10 rubriche varie. (Nei Tg.. Studio Aperto fa conto a parte..)
Passino tv private regolamentate dalle leggi di mercato e le pay tv (che informano ma tocca pagarle!), ma il servizio pubblico dove diavole è finito? I palinsesti sono penosi, fiction deprimenti, repliche di show replicati e tonnellate di spazzatura su oroscopi, gossip, cronaca e cazzate varie.
I giornalisti che tanto urlano al diritto di informazione, tutte quelle trasmissioni che ci hanno fatto due palle così con i vari delitti, con gli scandali e con i loro "illutinissimi" opinionisti, possibile che non sentono il bisogno di approfondire finalmente qualcosa di utile.
Dopo le inchieste sulle zoccole dell'olgettina, le importantissime puntate sulla linea politica di minoranza e maggioranza con le solite 4 facce note, o le ore di diretta con almeno 4/5 inviati davanti al cancello della famigli Scazzi, possibile che nessuno senta il bisogno di spiegare cosa stà succedendo oggi nel mondo?
E' bastata mettere il menù del senato on-line per costringere la "casta" a scusarsi e a correre ai ripari, ma se nessuno informa la gente, come si fa a reagire su quello che accade.
Magari se si sapesse che i parlamentari hanno rinunciato al diritto di volo gratuito nella businness class, accontentandosi della classe economica, qualcuno gli farebbe notare che gran parte dei pendolari gli spostamenti se li paga e guadagna un centesimo di quello che si guadagna al Palazzo!
Perchè queste misure economiche non le si fanno spiegare in uno di quei bei salotti televisivi, magari con un contradditorio serio e mettendoci la faccia dei tanti chiaccheroni e non solo del "povero" Tremonti.
Dopotutto lui ha la patata bollente da gestire e non dev'essere affatto facile spremere un sistema dove gli spremuti sono sempre i soliti e gli "inspremibili" sono quelli che lustrano il carrozzone della politica.
Paghiamo il canone per un servizio pubblico che tranquillamente se ne va in ferie, indipendentemente da quello che succede.. servizio pubblico gestito dai partiti.. tanto per cambiare!

Se vi capita leggete questo bell'editoriale di Gramellini

venerdì 12 agosto 2011

Lagwagon - Double Plaidinum (1997)


Era il 12 agosto quando venne pubblicato questo disco che per me fu, credo, l'ultimo che ho ascoltato su cassetta! Sono tanti i bei ricordi legati a queste canzoni, che non mancavano mai nella colonna sonora di feste e viaggi in macchina con amici!
Double Plaidinum è il quarto disco della band californiana, il primo registrato senza il chitarrista Shawn Dewey ed il batterista Derrick Plourde, personaggio di spicco nella scena punk anni '90, fondatore dei Lagwagon poi morto suicida nel 2005.
Un piccolo ricordo per quelle memorabili occasioni!




martedì 9 agosto 2011

Adesso è facile

L'armonia che lega gli Afterhours a Mina è ben nota. Già nel 1997 la più grande artista Italiana, inserì nel suo album "Leggera" il rifacimento della canzone "Dentro Marilyn", intitolandola "Tre volte dentro me".
L'apice di questa reciproca stima, viene raggiunto nel 2009 con la canzone "Adesso è facile", canzone Manuel Agnelli propone a Mina che la inserisce nel suo disco.
La stessa figlia di Mina, Benedetta Mazzini, si presta per il video, dando una forma alla voce della madre.





venerdì 5 agosto 2011

ABBIAMO BISOGNO DI TE!


Come ogni anno siamo alla ricerca di volontari per incrementare il nostro staff e migliorare il Concerto per un Amico.
Se hai più di 14 anni e voglia di far parte di un gruppo di volontari che condividono la passione per la musica e lo stare insieme, puoi far parte della nostra grande famiglia. Naturalmente non ci sono fini di lucro, quindi come tutti noi, si lavora per la gloria, ma garantiamo tante belle soddisfazioni!
Non ci sono vincoli di orari, ne di lavoro, ci si trova e vi spiegherò tutto nel dettaglio, valuterete e se accettare di essere dei nostri e mi direte come, quando e quanto, potete essere disponibili. Vi chiedo solo serietà, mantenere la parola data e rispettare la fiducia che diamo a tutti i nostri collaboratori!
Vi ricordo che il Concerto dura 4 serate solo per il pubblico, mentre per noi è un’avventura di 15 giorni, dove lavoriamo 24 ore su 24!
Siamo anche alla ricerca di attrezzature e mezzi, ogni anno l’affitto di strutture pesa tantissimo sul bilancio dell’associazione, la disponibilità di camion, mezzi propri e strumentazioni potrebbe esserci di grande aiuto. Se qualcuno potesse prestarci qualcosa sarebbe naturalmente benaccetto!!
Cerchiamo anche autisti per la navetta nei giorni del concerto! Insomma abbiamo bisogno del tuo aiuto, se vuoi saperne di più contattaci immediatamente!

lunedì 1 agosto 2011

Motel Woodstock

Ho letto, sentito, ascoltato e visto molto su Woodstock, naturalmente il festival.
Credo che tutti gli appassionati di musica ne abbiano sentito parlare, e di certo, tutti gli amanti dei rock "vintage" avrebbero voluto esserci!
Woodstock è diventato il concerto per antonomasia, un'evento che si è trasformato nel simbolo di una generazione, o meglio di una parte di quella generazione.
Il 1969 è stato un anno cruciale per gli Stati Uniti d'America, ma tutto il mondo era in sobbuglio. Basti pensare che il 1969 è l'anno della strage di Piazza Fontana, della salita al potere di Gheddafi e delle immense conquiste spaziali. USA e Unione Sovietica, si sfidavano oltre i confini della terra, in piena Guerra Fredda, lanciando le prime sonde verso marte e mandando i primi uomini sulla luna (Armstrong e Aldrin). Ma soprattutto negli Usa le contraddizioni non erano mai state così forti. Da un lato le missioni spaziali (nello stesso anno partono l'Apollo 11 e l'Apollo 12), le nuove scoperte tecnologiche e un generale benessere sociale, faceva sognare una popolazione che sfondava il tetto demografico di 200 milioni!
Dall'altra le rivolte interne, l'esplosione dei movimenti per diritti civili, le mobilitazioni giovanili e le ribellioni della cultura hippie, in netta contrapposizione con gli impegni militari dei governi e la deriva capitalista.
Proprio nel 1969 gli Usa raggiunsero quota 550.000 soldati nella guerra del Vietnam, guerra fortemente criticata e osteggiata dentro e fuori il paese.
In tutto questo tumulto alcuni giovani, con grandi disponibilità economiche, sfruttarono le correnti per ricavarne guadagni e gloria, in una serie sterminata di iniziative e progetti, che ora si mescolano tra leggenda e realtà.
Fatto sta' che venne creato Woodstock, per alcuni il più grande festilval di musica e libertà, per altri un sapiente progetto per distrarre l'opinione pubblica in un delicatissimo momento politico, per altri ancora un progetto economico "sfuggito di mano", per altri il più grande raduno di "fattoni" e spacciatori .. insomma più ci si informa e più ci si confonde, ma forse sono tutte tante piccole verità.
Il film che ho visto l'altra sera parla proprio di questo periodo, e parla proprio del festival di Woodstock, ma non dalla parte degli organizzatori (già fatto..), nemmeno dalla parte musicale (già strafatto..) o ancora dal punto di vista del movimento hippie (già strarifatto..).
Questa volta il festival è solo un contorno, un'occasione che travolge la vita di chi si trova ad averci a che fare.
Tratto da una storia vera, romanzata quel tanto che basta da renderla piacevolmente brillante, si tratta una commedia dai sapori nostalgici, che racconta i sogni e la vita della gente di provincia, a volte in contrapposizione e a volta in piena armonia allo stile liberatorio e dissacrante del popolo di Woodstock.
Il film non cita mai direttamente quanto accade sul palco del festival, non si parla degli artisti se non in modo indiretto, non si parla della situazione politica se non sui manifesti e i cartelli che svettano tra i ragazzi.
Dopotutto oggi che importanza hanno le defezioni dei Led Zeppelin, il mancato accordo con i Beatles che avrebbero potuto suonare proprio li uno dei loro ultimi concerti, i disaccordi commerciali con gli Who, le polemiche sulla vendita dei biglietti per poi aprire a tutti il concerto... Queste cose restano interessanti curiosità da documentario, da appassionati del rock e della storia della musica.
Ma il ritratto che Woodstock lascia al mondo è qualcosa che va oltre a tutti questi particolari, e questo film regala uno stralcio di questa eredità, attraverso gli occhi di chi ha vissuto questo evento senza esserne per forza coinvolto politicamente, musicalmente o socialmente.
Si vede la paura della gente venire meno quando si incontrano questi giovani scapestrati che non sono i terribili mostri descritti dai giornali, e si vedono vacillare alcuni ideali di cui gli hippie si facevano portabandiera. Insomma, una bella storia nelle tante contraddizioni di un momento che ha segnato il modo di vivere e di pensare di un'intera generazione.
Un bel film da godersi con la consapevolezza che un tempo, tutto questo è stato possibile!

giovedì 28 luglio 2011

Il casino è sempre l'8!

Chiunque si sia cimentato nel prendere la patente A della moto, avrà di certo sentito dire: La cosa più difficile è l'Otto!
Durante la guida, infatti, bisogna intraprendere un percorso delimitato da coni stradali, che comprende uno slalom, un prova di frenata e il temutissimo OTTO! Si tratta di un piccolo circuito con la forma del numero, appunto, che bisogna compiere naturalmente senza rovesciarsi e senza travolgere i coni!
La difficoltà è data dalla bassa velocità che bisogna tenere a causa della curva stretta, con conseguente messa alla prova del proprio equilibrio.
La moto incide molto in tutto questo, il peso, le dimensioni e la maneggiabilità fanno la differenza.
Per questo quando Pit mi ha segnalato questo video sono rimasto di sasso! Giudicate voi!
PS: notare la colonna sonora!

martedì 26 luglio 2011

domenica 24 luglio 2011

Riflessioni di una mente stanca

Una bella domenica, con il sole e i postumi di una bella serata tra amici.
Un luglio fresco tutto sommato, qualche nuvola all'orizzonte e un tiepido venticello che muove le foglie mescolando le ombre.
Tommy rincorre i cani che sopportano con pazienza e questa canzone gira in sottofondo a ricordare che ogni momento ha la giusta colonna sonora.
Peccato per il giornale.Peccato per le notizie.Peccato per la stanchezza..
Quasi 100 morti a Oslo, in quella Norvegia che spesso citiamo come esempio di buona amministrazione e tranquillità. Un fondamentalista Cristiano, biondo, alto con un "bel profilo Facebook" e tanti fantasmi per la testa.. come se facesse differenza. Come se ieri la notizia che si trattava di fondamentalismo Islamico avesse motivato più chiaramente un gesto tanto atroce.
Si gira pagina ed ecco il necrologio di Amy Winehouse, la cantante che ha riportato di moda il soul. Overdose, si dice, non sorprende ma avvilisce.. 27 anni e si esce di scena nella peggior maniera. Ancora una volta il dono del telento porta con se il fardello della debolezza.
Si gira pagina, neonato scomparso.. i genitori responsabili..
Avanti e ancora particolari sulla povera Melania, l'ennesimo puntata dopo CSI Avetrana, CSI Erba e così via. Ora è tutto come una telenovela, stessi avvocati, stessi giornalisti, stessi servizi, stessi particolari inutili e dolorosi... per i parenti. Cambiano vittime e carnefici, varia il copione, ma a chi interessa quando per saziarci basta avere un cattivo da incolpare e un buono da piangere.
Altra pagine e scopro che a Dogliani arrestano due ragazzi per stupro..
Fortunatemente l'apatica pagina politica mi racconta dei nuovi decentramenti dei ministeri, del problema morale del PD e della Bindi che salvano Tedesco e condannano Papa, mentra aleggia sul parlamento lo spettro di una nuova tangentopoli..
Riparte la canzone, a ripetizione, dopotutto è perfetto questo pezzo dei The Donkeys per mantenere un certo distacco.
Mi verrebbe da dire che il mondo fa schifo, ma non è così, c'è il sole, il vento, l'ombra e Tommy che non sospetta nemmeno lontanamente cosa accade fuori dal nostro portone. Il mondo non fa schifo, tantomeno la vita. Il fatto è che abbiamo perso di vista le cose vere, quelle semplici e veramente importanti. Non sappiamo più vedere il bello del mondo, e non sappiamo più cosa significa veramente vivere.
Allora penso che per ognuna di queste notizie, dietro questo fiume di inchiostro che riempie i giornali, ci sono delle persone, uomini che per un motivo o per un altro hanno visto la loro esistenza spezzata. Penso che non bisognerebbe chiamarle notizie, ma storie, spesso drammatiche, spesso ingiuste, spesso spietate.
Continua a correre con i cani, Tommy, lascia a me queste riflessioni inutili, avrai tempo per fare le tue.
Per oggi basta giornali e basta brutte notizie, mi godo il mio diritto all'egoismo, sblocco la canzone e lascio questi pensieri al tempo che trovano. Come inutili riflessioni di una mente stanca.

LOCANDINA DEFINITIVA

Ecco la locandina definitiva della 13^ edizione del Concerto per Un Amico!
Per saperne di più:

venerdì 22 luglio 2011

Limp bizkit-Gold cobra


Tutto cambia per non cambiare: “Fred Durst avrebbe potuto affrancarsi dal fastidioso ruolo di fast-food del rap-metal per approdare ad una scrittura più matura e di spessore”
Oggi ci risiamo: la band di Fred Durst pubblica il primo disco da più di dieci anni nella formazione originale e con il chitarrista originario Wes Borland, rientrato a tempo pieno nel 2009, dopo un tentativo aborrito nel 2004, che aveva prodotto solo un EP.
La band pubblica un disco e tutto è (quasi) come 10 anni fa. I Limp Bizkit hanno scelto di non maturare, perché la loro natura è quella dei “pranker”, dei ragazzacci sfrontati, arroganti e violenti. Date un’occhiata alla copertina, per intenderci.
Così l’attesissimo “Gold cobra" suona esattamente come ve lo aspettereste, come se dieci anni e passa non fossero passati, e come se fossimo ancora nel pieno di quello che al tempo si chiamava "NuMetal". La recensione potrebbe anche finire qua.
Ci sono dei momenti nel disco in cui i Limp Bizkit provano a crescere: come nell'1-2 "Walking away"/"Loser", ballate midtempo davvero notevoli. Ma sono l'eccezione e la regola.
Perché la verità è che amiamo e odiamo (anzi, amiamo odiare) i Limp Bizkit non per queste canzoni più rilassate, ma per il rock cazzone e cazzuto del resto del disco. E quello, in "Gold cobra", è ampiamente rappresentato.
A questo punto dico: BENNA... ne sei proprio sicuro ??!?!, e FRED DURST... non sei un po' troppo vecchio per tutte ste tette che ti ballano addosso ?!?!?!

giovedì 21 luglio 2011

Mondo Selvaggio

Compie oggi 63 anni Cat Stevens, anche se dal 1977 questo appellativo compare solo sui suoi vecchi dischi.
Dal 1977 infatti ha cambiato il suo nome in Yusuf Islam, dopo la sua radicale conversione alla dottrina Islamica, avvenuta in seguito al dono, da parte del fratello, di una copia del Corano.
Stevens è considerato a ragione uno dei più celebri compositori folk, specie per le sue prime opere, che divennero man mano sempre più raffinate e complesse con il passare degli anni.
La sua canzone più di successo è senza dubbio "Father and Son" contenuta nell'album Tea for the Tillerman del 1970.
Splendida è anche questa "Wild World", sempre dello stesso disco.
Oggi Yusuf Islam prepara il suo ritorno sulle scene, da qualche anno ha ripreso anche ad incidere, proseguendo il percorso affascinante di un uomo che ha visto, conosciuto e fatto convivere in se, tante culture differenti, come un individuo in balia di un mondo selvaggio.



Ora che ho perso tutto per te
tu dici di voler cominciare qualcosa di nuovo
e mi si spezza il cuore con la tua partenza
tesoro, sto soffrendo
ma se vuoi andartene, abbi cura di te
spero che tu abbia belle cose da indossare
ma poi tante belle cose diventeranno brutte là fuori


oh, tesoro, è un mondo selvaggio
è difficile farcela solamente con un sorriso
oh, tesoro, è un mondo selvaggio
ti ricorderò sempre come una bambina, ragazza


sai, ho visto molto di quello che il mondo può fare
e questo mi sta spezzando il cuore in due
perché non vorrei mai vederti triste, ragazza
non essere una cattiva ragazza
ma se vuoi andartene, abbi cura di te
spero che troverai tanti amici simpatici là fuori
ma ricorda solo che ce ne sono
molti di cattivi, sta in guardia


oh, tesoro, è un mondo selvaggio
è difficile farcela solamente con un sorriso
oh, tesoro, è un mondo selvaggio
ti ricorderò sempre come una bambina, ragazza




tesoro ti amo
ma se vuoi andartene, abbi cura di te
spero che troverai tanti amici simpatici là fuori
ma ricorda solo che ce ne sono
molti di cattivi, stà in guardia

martedì 19 luglio 2011

Monelli Antonelliani

GIANLUCA dei Fratelli Sberlicchio torna come Monelli Antonelliani
sul palco del Concerto per un Amico!

Appuntamento a Sabato 4 Settembre!

sabato 16 luglio 2011

Domande


Aumenterà tutto, sacrifici, tasse, debiti e .. stipendi! Ma solo per la casta.
Tanto non ci si inca**a nemmeno più... ma si può?

da LIBERO.IT - CLICCA PER LEGGERE

giovedì 14 luglio 2011

Geni ed incompetenti italiani.

Ieri sera, grazie ad un amico che era appena tornato esaltato da una visita a questo impianto, ho scoperto dell'esistenza, a due passi da casa nostra, di una rivoluzionaria quanto "banale" forma di energia.
Banale perchè con gli aquiloni ci abbiamo giocato tutti, non certo per l'icredibile intuizione e capacità realizzativa dei progettatori di questo sistema!
Si trova a Sommariva Perno, e potrebbe diventare una delle più grandi scoperte mondiali! Sempre che qualcuno decida di aprire gli occhi!
Non stò a spiegare nulla perchè non ne sono in grado, i video parlano da soli e la cosa era già stata fiutata da Piero Angela qualche mese fa!
Quello che mi chiedo: MA QUALCHE MESE FA NON AVEVANO DETTO CHE NON C'ERA ALTERNATIVA AL NUCLEARE? PERCHE' CONTINUAMO AD INVESTIRE IN CARBONE E NON SI INVESTE IN RICERCHE DEL GENERE VELOCEMENTE!??! IL DENARO CHE PAGHIAMO OGNI MESE IN BOLLETTA DESTINATO ALLE RINNOVABILI DOVE VA A FINIRE? QUALCUNO TRA I GOVERNANTI (maggioranza, opposizione, responsabili e mantenuti vari) HA LA DECENZA DI APPROFONDIRE QUESTI DISCORSI VISTO CHE SONO ITALIANISSIMI ED IMPORTANTISSIMI!
Evidentemente sono tutti troppo impegnati a rinnovare l'Italia, da un lato geni nostrani che il mondo ci invidia, dall'altra politici incompetenti che ci fanno vergognare.



martedì 12 luglio 2011

DUEMANOSINISTRA

Graditissimo ritorno sul palco del Concerto per Un Amico! Venerdì 2 settembre i Duemanosinistra ci regaleranno un grande spettacolo a base del loro "Intimo Rock". Per chi non li conoscesse ancora: 

B i o g r a p h ì a

duemanosinistra scrive nuova musica d'autore
e la chiama intimo rock
duemanosinistra canta canzoni vere
di quelle da leggere per leggersi dentro
duemanosinistra urla a tutti
il proprio intimo maldestro
2003 - 2005
È così che Orlando Manfredi, torinese classe 1976, cantautore, attore e giovane drammaturgo – dà vita a duemanosinistra, che è, insieme, nom de plume d'artista e collettore di rockettari, poco virtuosi ma molto stilosi.
L'attitudine al songwriting di duemanosinistra si manifesta in creazioni contemporanee, ai limiti della forma canzone, dai testi insieme autentici e autoriali. Una manciata di pezzi che, per loro emblematicità, sfuggono tanto all'indie rock di matrice euroamericana quanto al cantautorato di stampo classico, e che trovano una definizione ridanciana-ma-non-troppo in intimo rock.
Parte la lavorazione dell'ep Lima (2003-2004) con la produzione artistica di G.U.P. e Davide Tomat (Namb), dove già si apprezza una pronuncia musicale in equilibrio tra nitore elettroacustico, abrasivi squarci elettrici ed elettronica minimale. Subito, un segno di attenzione viene dal web contest New Sound Festival 4, che conferisce un "Premio speciale della giuria", presieduta da Roberto Vernetti e Gianni Maroccolo.

2006 - 2008
Nel 2006 la canzone "Narciso/a" vince il Primo Premio e il Premio speciale per il Miglior Testo al Festival Sesia 2006. Nello stesso anno l'incontro con Tatè Nsongan (Mau Mau), e la partecipazione di Orlando, in qualità di voce recitante, ad una traccia del disco del Tatè Nsongan Trio e all'audio-libro per l'infanzia, La falsa nota di Nyambè.
Nel 2007 duemanosinistra scala il podio del Green Age Festival VIII, piazzandosi secondo, con premio speciale della giuria, presieduta da Cristian Bugatti, in arte Bugo.
Nel 2008 arriva "2", secondo ep, stavolta autoprodotto. Intanto avviene l'incontro più importante: quello con i celebrati Gatto Ciliegia contro il Grande Freddo. Sarà l'inizio di una storia artistica di stima e collaborazione. Tanto che Gatto Ciliegia decide di condividere alla pari il palco del Traffic Festival 2008, per lo speciale evento "Gibson Soundscapes" (screenshot dal sito ufficiale).
A fine stagione, per la festa dei 15 anni dello storico locale torinese Café Liber, dividono il palco coi popolari Perturbazione (il flyer per la collaborazione).

2009 - 2010
Nel 2009 stop ai live, per dedicarsi esclusivamente allo studio del debutto discografico - insieme ad Alberto Daviso, Stefano Micari, Andrea Pagliardi, Davide Ferraris - e ad alcuni progetti trasversali. Uno di questi vede Orlando Manfredi, in autonomia, approfondire la sua vicinanza alla canzone d'autore con la scrittura del recital "Un posto per volare. Opera lieve per Tenco e Pavese" (con Luca Occelli e lo stesso Orlando e prodotto da Santi Briganti Teatro), di cui compone anche le musiche originali, oltre ad interpretare alcuni brani di Luigi Tenco. Lo spettacolo viene invitato al Pavese Festival 2009.
Dopo quasi un anno di "gestazione", duemanosinistra raccoglie brani vecchi e nuovi e, per il debutto in grande stile, affida la produzione artistica alla sensibilità di Max Viale (Gatto Ciliegia contro il Grande Freddo), deciso a dare profondità e densità sonora e strumentale ai brani selezionati, avvalendosi ai mix e alla post-produzione di un collaboratore qualeGianni Condina e del sostegno di Casasonica.
A fine anno “Sonno lento”, il videoclip di lancio di “intimo rock”, (regìa di Isabela Doriana Giurgiu, produzione Flylab/Mexicat), si aggiudica il riconoscimento di finalista al PIVI 2010 (Premio Italiano Videoclip Indipendente) di Faenza (Bo).

2011
Seguono l’uscita del disco ottime recensioni su tutte le più importanti riviste di settore (Rockerilla, IlMucchio, Blow up, Rumore, Jam) .
Nel mese di Marzo,dopo soli tre mesi di promozione, le consacrazioni alla musica d’Autore, di Qualità e Ricerca, con l’invito del prestigioso FolkClub di Torino, al fianco di stelle già alte come Petrina, Giua, Samuel Katarro, e con la joint venture con i canadesi Woodpigeon, progetto multiforme del cantautore Mark Hamilton (talento acclamato da Calexico, Broken Social Scene, Grizzly Bear, Iron and Wine), in esclusiva per Musica90.
Tra la primavera e l’estate  duemanosinistra si esibisce al fianco di Airportman e Noam, I Treni all’Alba (Spazio211), Marco Parente, Gatto Ciliegia contro il Grande Freddo.

duemanosinistra è:

Orlando Manfredi : musiche, testi, voce, chitarra
Elvis D’Elìa : batteria e percussioni, cori
Stefano Micari, “il Killer” : bassi, cori
Andrea “Pacia” Pagliardi: piano, synth, samples


domenica 10 luglio 2011

Coprifuoco a Farigliano?

Ecco l'articolo che ha regalato qualche ora di polemiche in paese.
Se ben letto si denotano due cose, la prima è che l'articolo tende sottolinea un aspetto repressivo che non pare così marcato, mentre la seconda evedenzia qualche dubbio sulla necessità di questo provvedimento.
Il fatto che a Farigliano non ci sono locali "notturni" e tantomeno una "movida" che giustifichi tale provvedimento regala in effetti qualche pensiero. Lo dico anche da persona chiamata in causa, dopotutto se si parla di "concerti" a Farigliano, non si può evitare il parallelo con il Concerto per Un Amico.
Ci tengo innanzitutto a tranquillizzare i tanti che mi hanno contattato per avere informazioni, parlando con il Vicesindaco sono arrivate le rassicurazioni sul fatto che non cambierà nulla, infatti come sempre, continueremo ad opera nel rispetto delle autorizzazioni che come ogni anno richiederemo e che come ogni anno ci vengono concesse.
Lo stesso vale per la Festa del Bon Vin e tutte le altre Deroghe citate nell'articolo.
A pensarci negli anni sono diminuite le manifestazioni paesane (vi ricordate le feste nei rioni, nelle frazioni ecc.) e passaggiando la sera per Farigliano, mi sembra anche molto ridimensionata la vita serale, un tempo decisamente più vivace, si pensi solo ai mercatini del venerdì o alle serate sportive, musicali e culinarie che oggi non esistono più.
Trovo quindi esagerato un intervento così drastico, specie considerando che esistono già delle norme che tutelano la cosa.
Mi sembra abbastanza probabile che questa ordinanza sia una risposta ponderata alle lamentele dei "molti cittadini", con il quale l'Amministrazione dimostra di prendere posizione, lasciando ampi margini per mantenere le cose come sono. Amministrazione che, è giusto ricordare, si è sempre dimostrata disponibile e collaborativa con gli organizzatori di eventi, tutt'altro che repressiva, anzi, decisamente propositiva e favorevole a tutto quello che possa rilanciare il paese.
Questa storia resterà  però un precedente pesante, che peserà sulle iniziative private e potrà essere impugnato anche in situazioni in cui il buon senso eviterebbe inutili trafile burocratiche o peggio ancora legali.
Questa insomma è una risposta (a mio parere discutibile) alla società di oggi, in cui è molto più facile lamentarsi che provare ad adeguarsi, magari facendo un piccolo sacrificio a favore di un paese che negli ultimi tempi ha perso tanto, troppo a livello sociale, commerciale ed industriale.
Un vecchio commerciante, ormai spentosi da anni, mi disse una volta:
"Ricorda, quando c'è lavoro ce n'è per tutti e quando manca, manca a tutti.."
Provvedimenti restrittivi ed ostacoli per chi prova a rivitalizzare Farigliano sono sempre e comunque controproducenti, specie nel paese dei Gatti Rossi, festaioli per eccellenza!
Un ultima considerazione vorrei farla sui "molti cittadini" lamentevoli che hanno portato l'Amministrazione a tale scelta, cittadini che davvero non riesco a focalizzare.
Intanto perchè per portare avanti una simile protesta, parlando di diritto al riposo e di problemi di salute, si presuppone, siano davvero esausti, magari martoriati dalla vicinanza a locali notturni che ogni notte, tutto l'anno, disturbino il loro sonno, o residenti in zone dove puntualmente si presentano situazioni che ne disturbano la quiete.. ma come già detto, a Farigliano, non mi sembra ve ne siano.. sarebbe qualtomeno esagerata una tale protesta per qualche evento estivo e sporadico..
Di certo non si tratta di persone ipocrite, magari genitori di figli che non tornano sempre per le 24:00 e che nel caso dovrebbero chiedersi dove passano il loro tempo vista la mancanza di locali notturni.. o che magari non si preoccupano di sistemare quei motirini smarmittati o raccomandarsi un comportamento piuttosto civile anche la sera quando si esce. Non credo nemmeno si tratti di persone con attività commerciali che dovrebbero capire le necessità di alcuni loro colleghi, costretti spesso ad orari massacranti per accontentare clienti a cui non mancano alternative fuori paese. Mi verrebbe da ridere se fossero persone impegnate negli eventi, amanti delle serate in compagnia o delle serate festaiole...
Quindi rimangono famiglie con bimbi piccoli ed anziani, le due categorie che più risentirebbero di un continuo e prolungato disturbo notturno.
In questi casi ci sarebbero tutti i diritti di chiedere un occhio di riguardo, ma come dicevo, esistono già norme precise e soprattutto una sorta di buonsenso che non può essere sostituito sempre e comunque da pali e paletti! Io stesso ho, ogni anno, le mie belle difficoltà con un bimbo di due anni e la festa del Bon Vin a pochi metri dalla camera da letto. Inoltre vivo in piazza e sono molte le serate in cui il nostro sonno viene disturbato. Non si tratta di sottomissione ma di buon senso! La comodità della vita in centro la si paga con "il vicinato" e sarebbe stupido oltre che ingiusto lamentarsi della Festa ora che avrei bisogno di un po' di silenzio. Tra qualche anno Tommy sarà grande e amerà la festa come l'amiamo tutti, e se tutti chiedessero una sospensione o una riduzione per problemi personali questa non esisterebbe più e saremmo tutti a perderci!
Mi fa sorridere la risposta di un anziano cliente che ieri mi ha detto: "Per noi vecchi non vedo il problema, mezzi di noi sono sordi e gli altri tribolano a dormire per il caldo e si godono il fresco delle serate ben oltre le due!". Certo si tratta di una battuta, ma se devo essere onesto sono davvero poche le lamentele fatte dagli anziani, infastiditi spesso da ben altri problemi!
Restano ancora i malati, quelli per cui davvero va garantito il diritto di riposare in tutta tranquillità, ma fortunatamente sono in pochi e bisongna davvero sperare che il criterio e la sensibilità di famigliari e vicini abbia ancora una prevalenza sulle imposizioni legislative!
Chissà dunque chi sono tutti questi cittadini lamentevoli e quali siano le loro effettive e di certo sacrosante ragioni per richiedere una stretta simile ad un paesino che fortunatamente possiamo ancora definire tranquillo.

Un ultimo pensiero va a tutte quelle persone che ognia anno a settembre arrivano a lamentarsi del "casino" anzi, del "burdel" che facciamo, che con i loro "iai 'ncu nan fini'?" e il loro "i suma turna..." ci rimprovano prima e dopo ogni edizione, ma che ogni sera del concerto, puntali e sorridenti, vengono a mangiare da noi, a supportare la nostra causa e a dimostrare che la classe non è acqua!
Di gatti rossi ce ne sono ancora molti in giro, e difficilmente basterà un coprifuoco a cambiarne il carattere!

venerdì 8 luglio 2011

Sons of Anarchy


Con consueto ritardo e su suggerimento graditissimo ho appena finito di vedere le tre stagioni di SONS OF ANARCHY, serie tv a dir poco eccezionale.
Ok, sono di parte, si parla di Harley su una colonna sonora che spazia tra il blues, rock e metal,
con una regia magistrale e uno stile che ti tiene incollato al televisore.
Tre stagioni mozzafiato, la seconda su tutte particolarmente distruttiva, che descrivono la vita e gli eccessi dei S.A.M.C.R.O. (Sons of Anarchy Motorcycle Club Redwood Original), con una serie di personaggi davvero grandiosi.
Violento e crudo, carico di adrenalina, di colpi di scena e, mi ripeto, accompagnato magistralmente da una scelta musicale splendida, a partire dalla sigla di Curtis Stigers "This Life".
Fortunatamente sono in buono compagnia, ed i Sons raccolgono estimatori degni della serie. Su tutti Stephen King che nella terza serie partecipa come membro del cast, interpretando un agghiacciante motociclista-becchino...
Insomma, se vi interessa il genere non potete perderlo!

mercoledì 6 luglio 2011

Domande

Sempre d'estate.. dopo mesi di inattività a parlare di piccoli grandi scandandali perfettamente inutili, si arriva a luglio, quando l'Italia è distratta dalle ferie e giù con gli argomenti pesanti: manovra finanziaria, abolizioni delle province e movimentazioni nei partiti.
Sulla manovra si è detto tutto e niente, prima i proclami dei tanto sbandierati tagli alla politica, tagli che poi sembrano essere piuttosto blandi e aggirabili. Poi la solita trafila dello sparo a salve, ogni volta che ci si appresta a qualche decisione importante qualcuno la spara grande, questa volta la si scrive addirittura, per poi rimangiarsi tutto e coprire con le polemiche una vera analisi dei provvedimenti da discutere.
Con una mossa imbarazzante per tutti (e da tutti negata), viene inserita la norma cosidetta "Salva Fininvest", una ca**ata che non avrebbe retto nemmeno un secondo, ma che ha scatenato un putiferio con la conseguenza che per qualche giorno nessuno parlerà più dei punti delicati della manovra.
Poi nel quasi silenzio stampa si vota per l'abolizione delle Provincie, settore che potrebbe davvero fare la differenza sui costi dello stato, punto fermo dei programmi elettorali di destra e sinistra che però, al momento del voto non passa, bloccata da PDL LEGA E PD.
Intanto la gente incomincia a stufarsi, Bossi si appende al rifiuto della spazzatura, alla difesa delle pensioni per le donne e all'invocazione del ritiro delle forze armate, tutti proclami che il governo non prende in considerazione ma che te tengono a bada un elettoreato esasperato dalle troppe concessioni fatte in questi anni. Il PDL sta insieme per difendersi, con lo scandaloso gruppo dei responsabili che vota qualsiasi cosa per mantenere un posto che hanno scambiato per interesse. Nel frattempo gli stessi iscritti al partito scendono in piazza per chiedere pulizia, mortificati di vedersi rappresentati da inquisiti e condannati.
A sinistra si continua a litigare su tutto, mentre con un'ipocrisia terribile si cavalcano i cavalli vincenti allenati da altri, com'è successo per le primarie e per i referendum. Anche l'elettorato e la stampa di partito manifesta la propria irritazione a comportamenti ambigui e alla mancanza di decisione nell'affrontare il governo. Proprio la stampa negli ultimi giorni sembra rivoltarsi e criticare quella politica che hanno sempre supportato.
Il problema è che con una legge elettorale come questa le cose non potranno cambiare, in quanto i partiti scelgono i loro esponenti e non gli elettori, elettori che nelle ultime due tornate hanno prima bocciato i granti partiti e poi fatto passare un referendum, cosa che non succedeva da anni.
La gente si stà stufando, la crisi non è passata e si sente ancora, la politica è troppo occupata a prendersi cura di se stessa e le solite facce non rassicurano più nessuno.
Se ci fosse un referendum su questo sistema amministrativo siamo sicuri che si salverebbero? Quanto si può ancora sopportare una cosa così patetica? Sono l'unico che si è rotto le scatole o sono uno dei tanti?

martedì 5 luglio 2011

La festa di VIAIANO

Alcuni dei ricordi più belli della mia infanzia sono legati alle sagre estive. Farigliano conta tantissime frazioni e borgate, un numero enorme per un paese di appena 1700 anime.
Oltre 20 anni fa, molte di queste, si spartivano l'estate tra cene, banchetti, manifestizioni e celebrazioni. Ora rimangono quelle più importanti, mentre altre si sono perse o ridimensionate, ma per i bambini ogni occasione era buona per ritrovarsi in comitiva.
Tra queste ha resistito la festa di S.Roberto, per tutti "La festa di Viaiano", una piccola frazione di Farigliano adagiata tra il Tanaro e le colline.
Il posto è davvero molto bello e dista poco più di 2 km dalla piazza, occasione magari per arrivarci a piedi (come facevamo qualche anno fa...), magari ritornando con una bella passeggiata notturna per smaltire qualche bicchiere di troppo!
Gli organizzatori, in gran parte abitanti della stessa frazione, stanno cercando di rilanciare questa festa, forti di un affiatato gruppo di giovani volontari.
Saranno 3 giorni di musica, cibo e tanta allegria, un'occasione per supportare una frazione storica e far festa tutti isieme!

sabato 2 luglio 2011

2 anni



Buon compleanno piccolo Tommy, per la prima volta puoi dirlo da solo: "DUE!!".
Buon compleanno proprio per questo, perchè per te oggi è un giorno come un'altro, con le tante piccole emozioni che vivi indipendentemente da tutto e da tutti.
In due anni hai conosciuto il mondo un po' di più, emozionandoti per gli animali, per il mare, per le macchine, per i rumori, i colori ...
Hai avuto le tue prime paure e i tuoi primi dolori, hai imparato a capire e farti capire ma soprattutto stai imparando a vivere.
Hai regalato tanto anche a noi, infinitamente tanto, anche quando ci hai fatto arrabbiare, cosa che a quanto pare, ti piace anche un po'!
Tanti auguri dunque, perchè questi anni non li ricorderai, ma noi si, con tenerezza e un briciolo di commozione, di chi vede in ogni attimo il miracolo della vita prendere forma, sforzandosi di ricordare cosa noi stessi provammo alla tua età.
Ma in fondo è giusto così, vivi questi giorni magici nel tuo mondo fatto di sogni e stupore, che ti regalano emozioni vere e qualche immagine sfocata per il futuro, dopotutto, noi saremo qui per raccontarteli!

venerdì 1 luglio 2011

10 anni di AQUILONE

Tanti auguri dal tutto il nostro staff, all'AQUILONE, altra associazione storica Fariglianese.
Da dieci anni condividiamo gioie e dolori del volontariato, collaborando in più di un occasione (vedi storia del concerto).
A tutti i volontari auguriamo un felice compleanno e vi invitiamo a partecipare a questa bella iniziativa domani sera 2 Luglio!
Ecco il loro comunicato:
Eccoci arrivati a festeggiare i dieci anni dell’ONLUS AQUILONE e per questo Vi INVITIAMO NUMEROSI ALLA GRANDE FESTA PER IL DECENNALE DELL’ASSOCIAZIONE.
DALLE ORE 21.00 POTRERE AMMIRARE:
SPETTACOLO DI DANZE E PERCUSSIONI BRASILIANE
DISCO DANCE 70/80 ECC. CON IL GRUPPO KITE OF THE PEACE E PER FINIRE LA SERATA CON I DJ I DUE DI PICCHE