Quando ho saputo di questa collaborazione non nego una botta di entusiasmo, forse dovuta più alla curiosità che all'effettiva consapevolezza che attendeva i miei timpani. Chi sono Lou Reed e i Metallica non è proprio il caso di ricordarlo, ma è bene sottolineare quanto entrambe queste personalità musicali abbiano inventato e sperimentato (spesso anche contro corrente) nella loro carriera.
E proprio il fatto che a loro venga concesso tutto e che le loro scelte abbiano spesso generato dischi controversi e fondamentali, mi regala un ottimo terreno su cui far crescere le mie aspettative.
Poi parte il disco e ... bé ... insomma ... devo riascoltarlo.
Poi di nuovo.
Ancora e ancora.
Ora, forse, incomincio a capirci qualcosa.
La prima impressioni era stata infatti piuttosto negativa, insomma, mi aspettavo un disco difficile, ma a tratti questo LULU è al limite della musicalità. Poi torno alle mie considerazioni ed ecco emergere la chiave di lettura "secondo Lou Reed", l'uomo che ha pubblicato il disco "Metal Machine Music" nel 1975 per poi dichiarare "Le mie intenzioni erano serie, ma ero anche molto fuori di testa!".
Quindi abbandono la ricerca di una filone classico e prendo per buono cosa ascolto, facendomi rapire dall'atmosfera che si cela in questo disco doppio.
Finalmente ecco un senso a tutto questo, ecco la forza di questo disco, ecco la trama nera di un disco cupo e distaccato, profondamente interiore e decisamente pesante, anzi pesantissimo. I Metallica accettano la parte di band di supporto con lo stesso Hetfield che non si impone mai, ma che resta nei suoi spazi "a servizio" del delirante canto di Lou Reed.
L'ex Velvet Underground occupa la scena senza badare a metriche, armonie o virtuosismi, completamente rapito dalla teatralità dei suoi monologhi, in gran parte parlati, cantilenati, abbandonati ad un distacco sinistro e vaneggiante, talmente lontani dal sottofondo serrato dei Metallica, da risultare alla fine in sintonia.
Sembra di entrare in un mondo sconvolto nelle regole, stridente e spesso insensato, in cui la musica segue un percorso e la voce tutto un'altro, incontrandosi in qualche occasioni e allontanandosi in altre.
Un disco difficile, molto difficile, che vede i Metallica fare i Metallica e Lou Reed fare Lou Reed, in un inferno fatto di riff taglienti immersi in un delirio che in quanto atmosfera mi riporta a Venus in Furs, ma decisamente meno musicale.Un percorso tra attimi di delirio (Mistress Dread) e passaggi desolanti (Little Dog su tutti) che trova un senso alla fine, con la bella Junior Dad, che ti accompagna lentamente all'uscita di questo mondo buio e confuso, che assieme all'amaro in bocca, ti lascia qualcosa di affascinante...
Spazio aperto per tutti! Un luogo dove condividere notizie, consigli, recensioni, pensieri, progetti e musica! Il Concerto per un Amico attivo tutto l'anno! Vuoi diventare autore del blog? contattaci!
giovedì 10 novembre 2011
martedì 8 novembre 2011
Domande
Chissà come finirà? E' questa la domanda di oggi, Berlusconi lascia o la spunta nuovamente? E se lasciasse cosa realmente cambierebbe?
La scorsa settimana la stampa estera è stata chiara, Berlusconi è la causa e l'unica soluzione al problema Italia, perchè fino a prova contraria è l'unico a disporre di una, risicatissima e s-"venduta", maggioranza parlamentare. Ad oggi infatti nessun partito potrebbe godere di tale forza.
Il PD in 3 anni di minoranza non è riuscito nemmeno a trovare un candidato riconosciuto da tutto il partito, si è spaccato in almeno 16 correnti e DICO 16!!! Senza contare che i suoi alleati IDV e SEL sono uniti solo dall'odio verso il Premier e lontani anni luce nelle ideologie e nelle idee (Vedi solo la dispoarità tra Vendola e Di Pietro in materia di giustizia..).
Il famoso terzo polo manca di fiducia anche in se stesso (come possano convivere Fini e Casini è un mistero e la presenza di Rutelli .. ?), tanto che temono le elezioni, in quanto ancora privi di un'identità precisa e di un programma condiviso.
Resta la Lega, che più che un alleato fedele si è dimostrato un partito straordinariamente deciso a perseguire la riforma federale, a costo della propria credibilità, pagando il prezzo pesante di scelte contrarie alla propria ideologia, che hanno fatto infuriare una bella fetta del proprio elettorato (vedi appoggi al PDL su giustizia, prescrizioni brevi, brevissime praticamente un'indulto e gli svariati salvataggi di parlamentari indagati e a tutela della casta romana che tanto si odiava in passato..).
Insomma, le alternative sono sbiadite e come se non bastasse il sistema fa acqua da tutte le parti.
Votando oggi, si utilizzerebbe la stessa legge elettorale che ha portato in parlamento personaggi del calibro di Scilipoti, e di certo non ci sarebbe una maggioranza forte abbastanza da permettersi la crociata impopolare delle riforme a 360 gradi! Ora come ora sembra che il partito più forte sia quello dell'astensione, tallonato e forse superato, da quello del Vaffanc..o!
Inoltre ci si comincia a chiedere cosa succederebbe senza Berlusconi, capace di coalizzare una minoranza sconfinata nelle sue fazioni, ma soprattutto capace di rendersi con grande abilità, e spesso giustamente, il capro espiatorio di ogni scandalo nazionale.
Certo buona parte delle responsabilità di questa situazione va proprio attribuita allo stesso Berlusconi, che ha voluto spingere su temi a lui cari prima di pensare al bene del Paese, giocandosi una maggioranza potentissima e che, a causa dei suoi comportamenti non proprio "consoni" e alle sue frequentazioni non proprio trasparenti, tiene in scacco l'intero parlamento da almeno 6 mesi.
E' quindi capibile perchè tutti si augurano un suo passo indietro che, perlomeno, sblocchi in qualche modo la situazione e dia uno scossone ad un parlamento che sembra il mercato del pesce!
Cosa succederà dunque, e chi può dirlo?
Fatto stà che giorno dopo giorno crolla la credibilità verso le nostre istituizione e in fondo, come potrebbe non essere così?
La scorsa settimana la stampa estera è stata chiara, Berlusconi è la causa e l'unica soluzione al problema Italia, perchè fino a prova contraria è l'unico a disporre di una, risicatissima e s-"venduta", maggioranza parlamentare. Ad oggi infatti nessun partito potrebbe godere di tale forza.
Il PD in 3 anni di minoranza non è riuscito nemmeno a trovare un candidato riconosciuto da tutto il partito, si è spaccato in almeno 16 correnti e DICO 16!!! Senza contare che i suoi alleati IDV e SEL sono uniti solo dall'odio verso il Premier e lontani anni luce nelle ideologie e nelle idee (Vedi solo la dispoarità tra Vendola e Di Pietro in materia di giustizia..).
Il famoso terzo polo manca di fiducia anche in se stesso (come possano convivere Fini e Casini è un mistero e la presenza di Rutelli .. ?), tanto che temono le elezioni, in quanto ancora privi di un'identità precisa e di un programma condiviso.
Resta la Lega, che più che un alleato fedele si è dimostrato un partito straordinariamente deciso a perseguire la riforma federale, a costo della propria credibilità, pagando il prezzo pesante di scelte contrarie alla propria ideologia, che hanno fatto infuriare una bella fetta del proprio elettorato (vedi appoggi al PDL su giustizia, prescrizioni brevi, brevissime praticamente un'indulto e gli svariati salvataggi di parlamentari indagati e a tutela della casta romana che tanto si odiava in passato..).
Insomma, le alternative sono sbiadite e come se non bastasse il sistema fa acqua da tutte le parti.
Votando oggi, si utilizzerebbe la stessa legge elettorale che ha portato in parlamento personaggi del calibro di Scilipoti, e di certo non ci sarebbe una maggioranza forte abbastanza da permettersi la crociata impopolare delle riforme a 360 gradi! Ora come ora sembra che il partito più forte sia quello dell'astensione, tallonato e forse superato, da quello del Vaffanc..o!
Inoltre ci si comincia a chiedere cosa succederebbe senza Berlusconi, capace di coalizzare una minoranza sconfinata nelle sue fazioni, ma soprattutto capace di rendersi con grande abilità, e spesso giustamente, il capro espiatorio di ogni scandalo nazionale.
Certo buona parte delle responsabilità di questa situazione va proprio attribuita allo stesso Berlusconi, che ha voluto spingere su temi a lui cari prima di pensare al bene del Paese, giocandosi una maggioranza potentissima e che, a causa dei suoi comportamenti non proprio "consoni" e alle sue frequentazioni non proprio trasparenti, tiene in scacco l'intero parlamento da almeno 6 mesi.
E' quindi capibile perchè tutti si augurano un suo passo indietro che, perlomeno, sblocchi in qualche modo la situazione e dia uno scossone ad un parlamento che sembra il mercato del pesce!
Cosa succederà dunque, e chi può dirlo?
Fatto stà che giorno dopo giorno crolla la credibilità verso le nostre istituizione e in fondo, come potrebbe non essere così?
domenica 6 novembre 2011
Oggi alle 15.30 circa ora Italiana parte la MARATONA DI NEWYORK, la 42esima!
Tra i pochi partecipanti (quasi 50000!!!) ci sono due giovani ruspanti: DAVIDE FIA e FABRIZIO MEDANA (il nostro PERU!)!! In attesa che nel 2150, io, porti a termine i miei allenamenti e possa parteciparvi, pensateci voi a portare in alto i colori della langa!!! BUONA CORSA e complimenti!!
PS: la corsa andrà in diretta su Eurosport e per i più tecnologici, si possono seguire i corridori uno ad uno così!
sabato 5 novembre 2011
Poca poesia e tante tragedie
A differenza di questo pezzo dei The Used, siamo immersi in una situazione che ha davvero poco di poetico ma molto di tragico.
Resta davvero poco da dire dopo aver visto le immagini che arrivano dalla Liguria e i nostri pensieri vanno al '94, quando avevamo negli occhi la stessa impotenza e nella voce lo stesso terribile stupore di chi oggi si trova davanti alla furia dell'acqua.
Polemiche a parte, restano le storie di chi ci ha lasciato la vita, di chi si è visto annegare i sogni, di chi ha salvato qualcuno e di chi non si perdonerà mai di non esserci riuscito.
Poi c'è la cementificazione, le pioggie sempre più intense, la scarsa manutenzione, i tagli e le cattive gestioni.
Ci sono tragedie che commuovono e che sono prevedibili, evitabili e contenibili ma troppo spesso solo con i "se" e con i "ma".
Dall'altra parte ci sono storie che hanno fatto dei "se" e dei "ma" la propria trama e spesso la propria fine, insomma tragedie senza un briciolo di poesia.
Resta davvero poco da dire dopo aver visto le immagini che arrivano dalla Liguria e i nostri pensieri vanno al '94, quando avevamo negli occhi la stessa impotenza e nella voce lo stesso terribile stupore di chi oggi si trova davanti alla furia dell'acqua.
Polemiche a parte, restano le storie di chi ci ha lasciato la vita, di chi si è visto annegare i sogni, di chi ha salvato qualcuno e di chi non si perdonerà mai di non esserci riuscito.
Poi c'è la cementificazione, le pioggie sempre più intense, la scarsa manutenzione, i tagli e le cattive gestioni.
Ci sono tragedie che commuovono e che sono prevedibili, evitabili e contenibili ma troppo spesso solo con i "se" e con i "ma".
Dall'altra parte ci sono storie che hanno fatto dei "se" e dei "ma" la propria trama e spesso la propria fine, insomma tragedie senza un briciolo di poesia.
venerdì 4 novembre 2011
Non puoi avere sempre ciò che vuoi
Parole sante, e direi quasi santa anche la musica!
Oltre a narrare una grande verità, che prima o poi tutti imparano nella vita, sono il titolo di una meravigliosa canzone dei Rolling Stones, scritta nel 1968 e pubblicata come ultima traccia nello storico disco 'Let It Bleed'.
Si dice che la canzone fu ispirata da un barista che, non avendo più ciliegie, per soddisfare la richiesta di 'cherry soda' fatta da Jagger, rispose educatamente "You can't always get what you want".
Leggenda vuole che quando i Rolling Stones tornino a suonare nei pressi di quella città, al barista arrivino biglietti omaggio e una limousine per portarlo al concerto, compenso meritato per quella frase che ha dato il nome a questo successo planetario!
Oltre a narrare una grande verità, che prima o poi tutti imparano nella vita, sono il titolo di una meravigliosa canzone dei Rolling Stones, scritta nel 1968 e pubblicata come ultima traccia nello storico disco 'Let It Bleed'.
Si dice che la canzone fu ispirata da un barista che, non avendo più ciliegie, per soddisfare la richiesta di 'cherry soda' fatta da Jagger, rispose educatamente "You can't always get what you want".
Leggenda vuole che quando i Rolling Stones tornino a suonare nei pressi di quella città, al barista arrivino biglietti omaggio e una limousine per portarlo al concerto, compenso meritato per quella frase che ha dato il nome a questo successo planetario!
martedì 1 novembre 2011
Grazie!
Certo ci speravamo, ma di certo nessuno si aspettava così tanta gente, tante maschere e tanto divertimento! Grazie a tutti quelli che sono passati e hanno contribuito a questo successo! Trovate già centinaia di fotografie su FB!
Alla prossima occasione!
giovedì 27 ottobre 2011
HALLOWEEN PARTY
Ci siamo!
Come vi avevo anticipato nel post di qualche settimana fa "Le sette vite di un gatto rosso" parte quella che per alcuni è già stata ribattezzata l'operazione salva concerto!
Alcuni ragazzi hanno deciso di organizzare eventi, cene e spettacoli il cui ricavato verrà devoluto al Concerto per un Amico (come aiuto dopo la pioggia della domenica e il generatore passato a peggior vita!) e si parte proprio da questo sabato con l'HALLOWEEN PARTY.
Si tratta di un evento unico, decisamente sperimentale, che se riuscisse potrebbe dare il via ad una serie di eventi simili, un ottima cosa per una realtà come la nostra!
Si passerà una serta insieme, nell'atmosfera di una 'CASCINA STRALLA' infestata da spettri... insomma tutti quelli che vorranno esserci! Infatti è gradito un travestimento, non obbligatorio, ma molto ben accetto!
Aspettiamo chiunque voglia unirsi a noi per questa serata all'insegna del divertimento, a partire dalle 21:30 con una selezione musicale a tema che proseguirà nel più "sconvolgente" dei party!
Insomma un'ottima occasione per fare beneficienza divertendosi!
info@concertoperunamico.com
Come vi avevo anticipato nel post di qualche settimana fa "Le sette vite di un gatto rosso" parte quella che per alcuni è già stata ribattezzata l'operazione salva concerto!
Alcuni ragazzi hanno deciso di organizzare eventi, cene e spettacoli il cui ricavato verrà devoluto al Concerto per un Amico (come aiuto dopo la pioggia della domenica e il generatore passato a peggior vita!) e si parte proprio da questo sabato con l'HALLOWEEN PARTY.
Si tratta di un evento unico, decisamente sperimentale, che se riuscisse potrebbe dare il via ad una serie di eventi simili, un ottima cosa per una realtà come la nostra!
Si passerà una serta insieme, nell'atmosfera di una 'CASCINA STRALLA' infestata da spettri... insomma tutti quelli che vorranno esserci! Infatti è gradito un travestimento, non obbligatorio, ma molto ben accetto!
Aspettiamo chiunque voglia unirsi a noi per questa serata all'insegna del divertimento, a partire dalle 21:30 con una selezione musicale a tema che proseguirà nel più "sconvolgente" dei party!
Insomma un'ottima occasione per fare beneficienza divertendosi!
info@concertoperunamico.com
lunedì 24 ottobre 2011
LA LOGGIA - CI FACCIAMO IN QUATTRO (2011)

Torna LA LOGGIA, che dopo RELOAD del 2009, si fa in quattro e sforna un nuovo disco cazzuto e molto curato.
CI FACCIAMO IN QUATTRO, e si sente, anzi si vede, basta considerare le uscite degli ultimi 2 anni con due dischi ufficiali e parallelamente 2 progetti personali, per Mecom con LA CLASSE DELLE ELEMENTARI e Deeiv con PERSONALE.
Ora tornano con un disco che mi piace molto e che segue, certo per combinazione, proprio il mio invito di due anni fa, ovvero sviluppare le diversità e gli stili personali di questa Rap-Band, puntando sulla personalizzazione degli stili e lo sviluppo delle singole personalità.
Il sipario si apre sul pezzo che più rappresenta questo disco, Dovrebbe essere, dove la musica, il rap viene inquadrato da quattro personali punti di vista: la metrica e lo stile per Deeiv ..non puoi chiuderle a caso, ma senza stile vai a naso, io pure a naso le chiudo ma non pensare sia un caso .. la passione di Sisla22 ... dovrebbe essere così cosi così com'è (Citazione Art31?) trasudare passione nel nome del buon rap ... i contenuti per Mecom ... il bit deve spaccare proprio come questo con massima attenzione a cosi dici nel testo... e il divertimento per Datodf ...non c'entra dove o come, ma solo se te la senti, personalmente chiama purem noi siamo già pronti, perchè oltre al resto, c'è il divertimento, l'hip hop è pure questo! ...
Il disco è praticamente un concept album che ruota attorno ai quattro rapper e ai loro stili, .. lo stesso sogno e quattro vite differenti.. come dicono nella seconda traccia che da il nome al disco.
Quattro come i colri Cmyk, a cui ognuno da voce, come le loro mani che scrivono, e stringono microfoni (A quattro mani), come le quattro Dipendenze (il cibo, il gioco, il fumo e l'alcool ) che si confondono ai vizi o come i segni con cui si tirano le somme in Piùmenoperdivisouguale.
In Regalati un attimo c'è spazio per i ringraziamenti in una ballata dai toni malinconici, mentre ben due brani vengono dedicati al difficile rapporto tra lavoro e passione per la musiaca (Diamanti del rap e Amanti del rap). Anche la società viene prese di mira, sia in Punti di svista, con una delle migliori basi del disco ed i tanti fraintendimenti che uno sguardo approssimativo regala, o in Stratificazione, fotografia del mondo attuale o ancora in Pubblicità inno amaramente sarcastico sulla "reclam".
L'autocelebrativa Guardaci adesso (sempre suddivisa in capitoli personali) e Tempo da perdere completano il disco, un lavoro che riabadisce l'incredibile attitudine di questa formazione inossidabile, la loro grande volotà e una maturazione in continuo sviluppo.
La produzione è forse la migliore nella stroria della LOGGIA che continua a guadagnarsi, lavoro dopo lavoro, un meritato e sacrosanto rispetto.
Vi invito a scaricare il disco dal sito: www.ensample.it
sabato 22 ottobre 2011
Un'altra pagina di storia
Ogni generazione è testimone della propria pagina di storia. Alcuni contribuiscono a scriverla, sia nel bene che nel male, altri ne sono semplici spettatori, ma tutti ne vivono aspettative e conseguenze.
Mu'ammar Gheddafi è stato per oltre 40 anni un personaggio straordinario, nel vero senso della parole, oltre ogni ordinarietà. Autoproclamatosi in qualsiasi maniera ritenesse più oppurtuno, ha costruito un potere imponendosi al proprio popolo, alla comunità araba e al mondo occidentale, grazie al petrolio e ad una buona dose di interessi che ora sono morti con lui.
Come gran parte delle dittature anche questa si chiude nel sangue, sangue che si aggiunge a quello versato nella primavera araba, che vede mutare gli equilibri delle regioni più ricche dell'Africa, con la speranza che si tratti di mutamenti positivi per le popolazioni e per gli equilibri internazionali.
Ora una nazione dovrà rimettersi in piedi, alcuni uomini dovranno farsi un'esame di coscienza e molti altri potranno tirar un sospiro di sollievo per i segreti che il Ra'is si porterà con se nella tomba, dopo che la sua figura, che conoscevamo esaltata nella sua insolenza, finirà di essere esposta martoriata ed umiliata, come a voler mostrare al mondo una spietata umanità.
Mu'ammar Gheddafi è stato per oltre 40 anni un personaggio straordinario, nel vero senso della parole, oltre ogni ordinarietà. Autoproclamatosi in qualsiasi maniera ritenesse più oppurtuno, ha costruito un potere imponendosi al proprio popolo, alla comunità araba e al mondo occidentale, grazie al petrolio e ad una buona dose di interessi che ora sono morti con lui.
Come gran parte delle dittature anche questa si chiude nel sangue, sangue che si aggiunge a quello versato nella primavera araba, che vede mutare gli equilibri delle regioni più ricche dell'Africa, con la speranza che si tratti di mutamenti positivi per le popolazioni e per gli equilibri internazionali.
Ora una nazione dovrà rimettersi in piedi, alcuni uomini dovranno farsi un'esame di coscienza e molti altri potranno tirar un sospiro di sollievo per i segreti che il Ra'is si porterà con se nella tomba, dopo che la sua figura, che conoscevamo esaltata nella sua insolenza, finirà di essere esposta martoriata ed umiliata, come a voler mostrare al mondo una spietata umanità.
giovedì 20 ottobre 2011
Tutti a "BARRU'"
SABATO 22 OTTOBRE BARRU' E IL CENTRO MEDICO CARRUCESE VI INVITANO ALL' INAUGURAZIONE, CHE SI TERRA' A CARRU' IN VIA LANGHE 40, A PARTIRE DALLE ORE 16.
BUFFET E CONCERTO DEL "MAURIZIO VESPA TRIO" (Maurizio Vespa - Vibrafono, Matteo Ravizza - Contrabbasso, Carlo Gaia - Batteria) CON LA PARTECIPAZIONE DI GIGI DI GREGORIO, NOTO NOME DEL JAZZ ITALIANO.
BUFFET E CONCERTO DEL "MAURIZIO VESPA TRIO" (Maurizio Vespa - Vibrafono, Matteo Ravizza - Contrabbasso, Carlo Gaia - Batteria) CON LA PARTECIPAZIONE DI GIGI DI GREGORIO, NOTO NOME DEL JAZZ ITALIANO.
martedì 18 ottobre 2011
Chi non muore.. non è morto!
Ho visto un fantasma.
In realtà non sapevo nemmeno di averlo visto, ma l'altra sera, in uno speciale sulle donne del rock, ho assistito ad una bella intervista a Linda Perry, ex voce dei 4 no Blonds.
Fin qui nulla di strano, ma quando ha iniziato ad elencare gli artisti per cui ha scritto, compresa la Aguilera e Pink, qualcosa non mi tornava..
I 4 no Blonds sono una band storica Statunitense dei primi anni '90 famosi più all'estero che in madre terra, ma che hanno spopolato con il singolo 'What's Up?' per poi sciogliersi nel 1995.
Il fatto è che da 15 anni ero convinto che questo scioglimento fosse stato causato proprio dalla morte della cantante che oggi scopro essere: Linda Perry appunto..
Svista o scarso ineresse, tanto da averla già citata in un vecchio post su Beyoncè, fortunatamente mi sbagliavo, ma è servito a riascoltare quel bel disco e riscoprire la magia di questa canzone.
In realtà non sapevo nemmeno di averlo visto, ma l'altra sera, in uno speciale sulle donne del rock, ho assistito ad una bella intervista a Linda Perry, ex voce dei 4 no Blonds.
Fin qui nulla di strano, ma quando ha iniziato ad elencare gli artisti per cui ha scritto, compresa la Aguilera e Pink, qualcosa non mi tornava..
I 4 no Blonds sono una band storica Statunitense dei primi anni '90 famosi più all'estero che in madre terra, ma che hanno spopolato con il singolo 'What's Up?' per poi sciogliersi nel 1995.
Il fatto è che da 15 anni ero convinto che questo scioglimento fosse stato causato proprio dalla morte della cantante che oggi scopro essere: Linda Perry appunto..
Svista o scarso ineresse, tanto da averla già citata in un vecchio post su Beyoncè, fortunatamente mi sbagliavo, ma è servito a riascoltare quel bel disco e riscoprire la magia di questa canzone.
domenica 16 ottobre 2011
Stupidità, violenza e idiozia
Era una grande occasione.
Per certi versi lo è stato, il movimento degli INDIGNADOS stà dilagando, anche se varia da Paese in Paese, come l'indignazione che crea la frustrazione di chi fa sentire le proprie ragione.
In Spagna, dove tutto questo è nato, si proterstava principalmente contro una classe politica ritenuta incapace di reagire ad una situazione difficile, negli USA sul banco delle accuse è fondamentalmente un sistema improntato a garantire banche e "potenti" a discapito della gente comune (da qui lo slogan "noi siamo il 99%"), mentre in Giappone la protesta è mossa principalmente da chiede una nazione libera dal nucleare. Seguono ben 82 nazioni, alcune delle quali, hanno fatto cadere (o ci stanno provando) governi dittatoriali o quasi (Libia, Egitto, Algeria, Tunisia, Siria ecc.... ).
Si manifesta contro un sistema corrotto, contro una politica che come la finanza è troppo distante dalla situazione reale in cui la gente vive ogni giorno, si manifesta contro i "poteri forti" che condizionano le scelte economiche e che fanno pagare a tutti i loro gesti sconsiderati o criminali.
E' la globalizzazione della protesta, un movimento multicolore che colori non ne vuole avere, almeno nella forma, e che incomincia a portare i suoi frutti, a condizionare le scelte dei politici e a spronare le persone ormai assuefatte ad un sistema considerato senza alternativa.
Certo questa è anche un'occasione ghiotta per cavalcare l'onda, così si trovano a fianco degli Indigandos anche gli Stumentalizzados, i Politicantos (perchè tutte quelle bandiere rosse di partito o sindacati? sono davvero così estranei dalle responsabilità di questo sistema??), i Perditempos e i soliti Violentos!
Mentre mi chideo perchè solo in Italia si radunano questi vandali con tanta puntualità, constato tristemente quanto un'occasione così grande venga polverizzata da un manipolo di persone senza ideali, senza idee e senza cervello.
Bruciare auto, magari di chi le stà ancora pagando con fatica, sfregiare una città che pagheremo tutti, attaccare la polizia e nascondersi dietro a chi è li per ben altri principi, è da viglicchi oltre che da stupidi.
Questo non centra nulla con i movimenti e serve solo a dare sfogo a tutti quelli che così possono evitare di rispondere alle domanda di chi era li per chiedere risposte!
Ora ci si potrà finalmente accusare a vicenda: governo responsabile, toni troppo accesi a sinistra, polizia militare e perchè no una bella responsabilità scuola che non funziona o una condanna ad una tv troppo violenta!
Mario Calabresi per La Stampa, pubblica una interessante riflessione che trovate qui, di cui cito uno stralcio:
...Una sola speranza ci resta ed è legata a quei giovani che non ascoltano, che si tappano le orecchie di fronte ai discorsi improntati al pessimismo e che nel loro cuore sognano e sperano. Ce ne sono ben più di quanto si possa immaginare e molti erano in piazza ieri: li abbiamo visti battere le mani a polizia e carabinieri, li abbiamo visti provare a cacciare dal corteo gli incappucciati, li abbiamo visti piangere di rabbia. Ragazzi, il futuro è vostro se imparate subito a rifiutare la violenza, a non tollerarla mai, a isolare chi la predica e la mette in atto, a denunciarla il giorno prima e non quando ormai il corteo è partito. Il futuro esiste se ve lo costruite con speranza e tenacia e se non ve lo fate scippare da chi non crede in nulla.
Quindi per evitare che il comportamento di alcuni offoschi il concetto generale, è necessario ribadire che INDIGNARSI CONTRO UNA POLITICA CORROTTA E INCAPACE, UNA FINANZA OSTAGGIO DEGLI SPECULATORI, UN'ECONOMIA FALLIMENTARE BASATA SUL DEBITO, UNA GLOBALIZZAZIONE CHE ANTEPONE SEMPRE GLI INTERESSI COMMERCIALI AI DIRITTI UMANI E ALLA SALVAGUARDIA AMBIENTALE E' SACROSANTO ED E' UTILE PERCHE' CI SIA UN FUTURO ALTERNATIVO ALLA CRISI CHE STIAMO VIVENDO!
Sfruttare tutto questo per sfogare i propri frustrati istinti violenti e ignoranti è FOTTUTAMENTE STUPIDO!
Per certi versi lo è stato, il movimento degli INDIGNADOS stà dilagando, anche se varia da Paese in Paese, come l'indignazione che crea la frustrazione di chi fa sentire le proprie ragione.
In Spagna, dove tutto questo è nato, si proterstava principalmente contro una classe politica ritenuta incapace di reagire ad una situazione difficile, negli USA sul banco delle accuse è fondamentalmente un sistema improntato a garantire banche e "potenti" a discapito della gente comune (da qui lo slogan "noi siamo il 99%"), mentre in Giappone la protesta è mossa principalmente da chiede una nazione libera dal nucleare. Seguono ben 82 nazioni, alcune delle quali, hanno fatto cadere (o ci stanno provando) governi dittatoriali o quasi (Libia, Egitto, Algeria, Tunisia, Siria ecc.... ).
Si manifesta contro un sistema corrotto, contro una politica che come la finanza è troppo distante dalla situazione reale in cui la gente vive ogni giorno, si manifesta contro i "poteri forti" che condizionano le scelte economiche e che fanno pagare a tutti i loro gesti sconsiderati o criminali.
E' la globalizzazione della protesta, un movimento multicolore che colori non ne vuole avere, almeno nella forma, e che incomincia a portare i suoi frutti, a condizionare le scelte dei politici e a spronare le persone ormai assuefatte ad un sistema considerato senza alternativa.
Certo questa è anche un'occasione ghiotta per cavalcare l'onda, così si trovano a fianco degli Indigandos anche gli Stumentalizzados, i Politicantos (perchè tutte quelle bandiere rosse di partito o sindacati? sono davvero così estranei dalle responsabilità di questo sistema??), i Perditempos e i soliti Violentos!
Mentre mi chideo perchè solo in Italia si radunano questi vandali con tanta puntualità, constato tristemente quanto un'occasione così grande venga polverizzata da un manipolo di persone senza ideali, senza idee e senza cervello.
Bruciare auto, magari di chi le stà ancora pagando con fatica, sfregiare una città che pagheremo tutti, attaccare la polizia e nascondersi dietro a chi è li per ben altri principi, è da viglicchi oltre che da stupidi.
Questo non centra nulla con i movimenti e serve solo a dare sfogo a tutti quelli che così possono evitare di rispondere alle domanda di chi era li per chiedere risposte!
Ora ci si potrà finalmente accusare a vicenda: governo responsabile, toni troppo accesi a sinistra, polizia militare e perchè no una bella responsabilità scuola che non funziona o una condanna ad una tv troppo violenta!
Mario Calabresi per La Stampa, pubblica una interessante riflessione che trovate qui, di cui cito uno stralcio:
...Una sola speranza ci resta ed è legata a quei giovani che non ascoltano, che si tappano le orecchie di fronte ai discorsi improntati al pessimismo e che nel loro cuore sognano e sperano. Ce ne sono ben più di quanto si possa immaginare e molti erano in piazza ieri: li abbiamo visti battere le mani a polizia e carabinieri, li abbiamo visti provare a cacciare dal corteo gli incappucciati, li abbiamo visti piangere di rabbia. Ragazzi, il futuro è vostro se imparate subito a rifiutare la violenza, a non tollerarla mai, a isolare chi la predica e la mette in atto, a denunciarla il giorno prima e non quando ormai il corteo è partito. Il futuro esiste se ve lo costruite con speranza e tenacia e se non ve lo fate scippare da chi non crede in nulla.
Quindi per evitare che il comportamento di alcuni offoschi il concetto generale, è necessario ribadire che INDIGNARSI CONTRO UNA POLITICA CORROTTA E INCAPACE, UNA FINANZA OSTAGGIO DEGLI SPECULATORI, UN'ECONOMIA FALLIMENTARE BASATA SUL DEBITO, UNA GLOBALIZZAZIONE CHE ANTEPONE SEMPRE GLI INTERESSI COMMERCIALI AI DIRITTI UMANI E ALLA SALVAGUARDIA AMBIENTALE E' SACROSANTO ED E' UTILE PERCHE' CI SIA UN FUTURO ALTERNATIVO ALLA CRISI CHE STIAMO VIVENDO!
Sfruttare tutto questo per sfogare i propri frustrati istinti violenti e ignoranti è FOTTUTAMENTE STUPIDO!
giovedì 13 ottobre 2011
Erik Mongrain - Equilibrium (2008)
Equilibrium è l'ultimo disco di Erik Mongrain, giovane chitarrista, classe 1980, che si stà ritagliando la sua bella fetta di notorietà in giro per il mondo.
Autodidatta (almeno all'inizio), Mongrain impara la tecnica del Lap Tapping, che poi sviluppa e personalizza, trasformando una chitarra in una sorta di mini orchestra in cui interagiscono ritmica e melodia.
Sono in molti i chitarristi che hanno intrapreso questa via, molto affascinante e spettaccolare, anche se di certo per nulla semplice.
Canadese di origini si approccia alla musica con forti basi rock, ma ben presto inizia a comporre facendo emergere una vena classica e blues.
Equilibrium è un ottima occasione per conoscere questo stile e la vena creativa di Erik Mongrain, facendosi cullare dalla magie della sua chitarra, da cui sa tirare fuori suoni e sfumature sorprendenti, in un gioco di colori ed atmosfere davvero uniche.
martedì 11 ottobre 2011
Una bella Occasione!
SERVIZIO CIVILE NAZIONALE: APERTE LE DOMANDE PRESSO I VOLONTARI DEL SOCCORSO DI FARIGLIANO – PIOZZO.
L’Associazione Volontari del Soccorso di Farigliano – Piozzo, ricerca giovani volontari e volontarie di nazionalità italiana, dai 18 ai 29 anni non compiuti da avviare al Servizio civile nazionale. La durata del servizio è di 12 mesi con un impegno settimanale di circa 30 ore, per un totale di 1.400 ore. Il compenso mensile è di 433,80 euro.
Il progetto di Servizio Civile Nazionale che per quest’anno prevedono lo svolgimento di servizi di trasporto socio sanitario non di emergenza – sono rivolti a ragazze e ragazzi che non abbiano già effettuato in precedenza attività di Servizio civile nazionale. Le domande devono essere presentate entro le ore 14.00 del 21 ottobre 2011.
È possibile aderire al progetto: “Via col mezzo” che coinvolge il gruppo Volontari del Soccorso Farigliano-Piozzo con una disponibilità di 2 posti in Servizio civile nazionale.
Il progetto “Via col mezzo” è di carattere socio-sanitario e prefigura trasporti interospedalieri per terapie, dialisi o visite mediche, dimissioni da ospedali e case di cura, accompagnamenti in centri diurni di socializzazione o riabilitazione, assistenza ad anziani e disabili con l’utilizzo di autovetture o autoambulanze.
Le persone che hanno voglia di rendersi utili e di usufruire di questa importante occasione per svolgere un’importante esperienza, possono rivolgersi ai Volontari del Soccorso presso la sede di Via Fornace 22 (Casa di Riposo) tutte le sere tra le 20.30 e le 21.30 oppure telefonare ai numeri 0173/76210 – 366/3338884 o scrivere una mail a vdsfarigliano@libero.it.
giovedì 6 ottobre 2011
Ciao Steve Jobs...
"Viveva ogni suo giorno come se fosse l'ultimo. E c'è riuscito, trasformando le nostre vite, ridefinendo l'intera industria e raggiungendo una delle più rare imprese della storia umana: ha cambiato il modo in cui noi stessi vediamo il mondo... Era coraggioso abbastanza da credere di poter cambiare il mondo e aveva il talento sufficiente per farlo"
Barack Obam
mercoledì 5 ottobre 2011
Can I scream? - episodio 4 (forse l'ultimo)
Amici, conoscenti, lettori, questo blog probabilmente sarà uno dei blog fortemente limitati dall'eccesso di potere di un "nano che è una carogna di sicuro perché ha il cuore toppo, troppo vicino al buco del c**o"Ma questo è un blog nato per "divertimento" e un po' per passatempo, ma ci sono molti siti, blog e simili che DONANO informazioni, diritto e dovere del cittadino!
Basti pensare ai siti delle maggiori testate giornalistiche o al caro Wikipedia che tanto ci ha aiutati per esami, ricerche o semplici curiosità.
Provate a cercare una qualsiasi informazione e vedrete quanto stiamo cadendo in basso: http://it.wikipedia.org
Concludo con un sano copia/incolla per portarvi a conoscenza dei fatti:
Il Disegno di legge - Norme in materia di intercettazioni telefoniche etc., p. 24, alla lettera a) del comma 29 recita:
«Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono.»
Allo stesso tempo la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, Articolo 27 dichiara:
«Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico e ai suoi benefici. Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.»
Le sette vite di un gatto rosso
Il Concerto per un Amico è di certo molto Fariglianese, e siccome Farigliano è la terra dei Gatti Rossi, possiamo definire anche la nostra associazione così.
Terra del vino (da qui il colore), ma anche terra da Festa, attitudine che ci portiamo dietro come una tradizione.
Quest'anno la pioggia ha penilazzato il concerto e il risultato della tredicesima edizione avrà molto probabilmente segno negativo.
Questo potrebbe scoraggiarci, ma come tutti i gatti rossi ci riteniamo possessori di almeno 7 vite, e quindi si troverà il modo di recuperare.
L'idea è quella di risanare i conti divertendosi, organizzando delle feste o delle cene per gli amici del concerto, per i simpatizzanti e per gli stessi ragazzi dello staff, devolvendo all'associazione i ricavi.
Siccome l'APS Concerto per Un Amico non può farsi carico dell'organizzazione di questi eventi, si tratterà di occasioni sporadiche organizzate da volontari che di volta in volta si prodigheranno per le serate.
Sono dunque ben accette idee, volontari ma sopratutto partecipanti.
Si partirà con Halloween e presto ci saranno nuovi dettagli (su FaceBook si è già partiti).
Il mio personale invito va a tutti quelli che vogliono divertirsi e vogliono avere una possibilità per farlo. Potrebbero nascere delle bellissime occasioni e sopratutto potrebbe essere un modo per tornare ai vecchi fasti, quando ogni occasione era buona per fare festa tutti insieme!!
Diteci la vostra e soprattutto se condividete l'iniziativa tenetevi pronti a muovere i vostri corpi!
Terra del vino (da qui il colore), ma anche terra da Festa, attitudine che ci portiamo dietro come una tradizione.
Quest'anno la pioggia ha penilazzato il concerto e il risultato della tredicesima edizione avrà molto probabilmente segno negativo.
Questo potrebbe scoraggiarci, ma come tutti i gatti rossi ci riteniamo possessori di almeno 7 vite, e quindi si troverà il modo di recuperare.
L'idea è quella di risanare i conti divertendosi, organizzando delle feste o delle cene per gli amici del concerto, per i simpatizzanti e per gli stessi ragazzi dello staff, devolvendo all'associazione i ricavi.
Siccome l'APS Concerto per Un Amico non può farsi carico dell'organizzazione di questi eventi, si tratterà di occasioni sporadiche organizzate da volontari che di volta in volta si prodigheranno per le serate.
Sono dunque ben accette idee, volontari ma sopratutto partecipanti.
Si partirà con Halloween e presto ci saranno nuovi dettagli (su FaceBook si è già partiti).
Il mio personale invito va a tutti quelli che vogliono divertirsi e vogliono avere una possibilità per farlo. Potrebbero nascere delle bellissime occasioni e sopratutto potrebbe essere un modo per tornare ai vecchi fasti, quando ogni occasione era buona per fare festa tutti insieme!!
Diteci la vostra e soprattutto se condividete l'iniziativa tenetevi pronti a muovere i vostri corpi!
lunedì 3 ottobre 2011
Quando il cibo diventa arte
E' incredibile come le cose si trasformino con fantasia e talento! Grazie per la segnalazione!
venerdì 30 settembre 2011
Foo Fighters - Wasting Light
Sono uno degli ultimi baluardi del rock che non scende a compromessi!
Cazzuti si diceva una volta, i Foo Fighters hanno un'attitudine incredibile ad essere dei Rockers!
E' davvero un piacere ascoltare questo disco, perché suonato, perchè diretto, perchè vero.
Certo non è uno di quei dischi che segnerà la storia del rock, ma è grazie a dischi come questo che questa storia non si perde in pagine sbiadite!
Il talento di Dave Grohl è secondo solo alla sua passione per la musica e questo suo progetto principale lo dimostra con ogni uscita.
Wasting Light, vuole essere anche una risposta alla digitalizzazione della musica, i Foo Fighters hanno infatti registato il disco con strumentazioni analogiche, nel garage di Grohl, che durante la presentazione del disco si è scagliato contro le drum-machines, definendole la rovina del rock!
Ottimo anche l'esordio di Pat Smear, nuovo chitarrista che ha partecipato alla stesura dell'album (e si sente!) e ora è definitivamente "di famiglia" Figthers.
Da segnalare anche un piccolissimo cameo di Krist Novoselic (ex bassista dei Nirvana) nel decimo brano I should have known, ennesimo piccolo capolavoro di questo ottimo disco!
Cazzuti si diceva una volta, i Foo Fighters hanno un'attitudine incredibile ad essere dei Rockers!
E' davvero un piacere ascoltare questo disco, perché suonato, perchè diretto, perchè vero.
Certo non è uno di quei dischi che segnerà la storia del rock, ma è grazie a dischi come questo che questa storia non si perde in pagine sbiadite!
Il talento di Dave Grohl è secondo solo alla sua passione per la musica e questo suo progetto principale lo dimostra con ogni uscita.
Wasting Light, vuole essere anche una risposta alla digitalizzazione della musica, i Foo Fighters hanno infatti registato il disco con strumentazioni analogiche, nel garage di Grohl, che durante la presentazione del disco si è scagliato contro le drum-machines, definendole la rovina del rock!
Ottimo anche l'esordio di Pat Smear, nuovo chitarrista che ha partecipato alla stesura dell'album (e si sente!) e ora è definitivamente "di famiglia" Figthers.
Da segnalare anche un piccolissimo cameo di Krist Novoselic (ex bassista dei Nirvana) nel decimo brano I should have known, ennesimo piccolo capolavoro di questo ottimo disco!
martedì 27 settembre 2011
Addio Sergio Bonelli
Nell'era di internet e del film in 3D il fumetto mantiente, seppur con fatica, un fascino inossidabile.
Dai supereroi Usa ai manga orientali, dai cartoon della Disney ai gialli d'autore i fumetti hanno toccato ogni genere di storia, passando dall'horror all'erotico, dal grottesco all'impegnato, spesso mescolando i vari elementi e regalando personaggi indimenticabili.
In Italia Sergio Bonelli è un'istituzione del fumetto, come tutta la sua famiglia e la sua azienda, la Bonelli Editore.
Ieri si è spento un personaggio importantissimo per questo settore, un visionario che ha investito su un sogno e fatto scelte coraggiose. Oggi lo ricordano in tanti, con l'affetto di chi gli è riconoscente per le emozioni provate ad ogni storia e per quegli attimi di svago che solo un fumetto sa regalare in quel modo.
Chissà se nella penombra di un salotto ingombro da ogni genere di suppellettile esoteriche, seduto sul suo "trono di legno" con una tazza di the caldo e il clarinetto appoggiato in grembo, anche Dylan Dog assieme agli atri eroi di carta, si sente un po' più triste.
venerdì 23 settembre 2011
Si riaprono gli occhi
“Ad una festa, ciò che è veramente difficile è sapere quando è il momento di andarsene”.
Con questa citazione Michael Stipe, annuncia lo scioglimento ufficiale di una delle formazioni più importanti del rock.
R.E.M. come il sonno in cui si sogna, dal quale oggi ci svegliamo con un po' di nostalgia.
Almeno personalmente considero i R.e.m. una band fondamentale, di quelle che hanno seriamente condizionato la mia vita, sia per i grandissimi brani musicali che ci hanno regalato, sia su alcune considerazioni che ho sulla musica e su come scriverla.
Se volete saperne di più sui R.E.M. andate qui e se volete saperne di più sul loro scioglimento qui.
Nella vita tutto prima o poi finisce e non necessariamente ci si deve sentire tristi, forse ci si può concerdere solo un po' di malinconia, solleticata magari da brani meravigliosi, come quelli che questa immensa band ci ha lasciato.
Con questa citazione Michael Stipe, annuncia lo scioglimento ufficiale di una delle formazioni più importanti del rock.
R.E.M. come il sonno in cui si sogna, dal quale oggi ci svegliamo con un po' di nostalgia.
Almeno personalmente considero i R.e.m. una band fondamentale, di quelle che hanno seriamente condizionato la mia vita, sia per i grandissimi brani musicali che ci hanno regalato, sia su alcune considerazioni che ho sulla musica e su come scriverla.
Se volete saperne di più sui R.E.M. andate qui e se volete saperne di più sul loro scioglimento qui.
Nella vita tutto prima o poi finisce e non necessariamente ci si deve sentire tristi, forse ci si può concerdere solo un po' di malinconia, solleticata magari da brani meravigliosi, come quelli che questa immensa band ci ha lasciato.
martedì 20 settembre 2011
Domande
Quando una nave affonda ci si deve mettere al riparo, ma un buon marinaio fa di tutto per salvare il salvabile, fino al gesto estremo del comandante che affonda con il relitto.
L'Italia è stata per anni una nave meravigliosa, ha visto al proprio timone ogni genere di comandante, spesso pirati, a volte imperatori, uomini d'onore o briganti di bassa lega.
Questa nave ha solcato i mari di tutto il mondo, un tempo dominandolo, a volte arrancando per gli errori di chi la guidava ma sempre e comunque ammirata ed ambita, per i tesori che trasporta, per la cultura che custodisce e per la storia che ne colora ogni dettaglio.
Questa nava è inaffondabile, anche le guerre più insidiose non l'hanno fermata, magari ne hanno decimao l'equipaggio, usurpato il nome, sfregiato le bandiere, ma alla fine è sempre tornata a navigare.
Oggi questa nave galleggia in un mare agitato, immobile in mezzo ad una bufera che la porta alla deriva, incapace di fare qualsiasi cosa.
Il suo equipaggio è in balia di se stesso, spremuto da continui sacrifici ai quali reagisce arrangiandosi come può, completamente sfiduciato nei confronti degli ufficiali, che da troppo tempo sono sempre gli stessi. Personaggi senza ambizione (se non personale..), immobili nelle loro postazioni a gustarsi un potere effimero, comandanti a cui poco interessa la navigazione, che vede questa nave come un corpo è visto da un parassita, un rifugio da spolpare anche a rischio della propria esistenza.
E nessuno fa mai un passo indietro, anzi, si fanno procalimi ormai risibili, si parla di novità quando da anni le sole cose che hanno cambiato sono i nomi e le divise, non si spiegano le vele perchè a nessuno interessa il viaggio e si tengono a debita distanza quelli che vorrebbero cambiare le cose.
Ora però le cose stanno cambiando, perchè quando una costruzioni ha le fondamente marce, basta poco per far crollare tutto. E lo sanno bene questi "ufficiali" che per molti anni hanno fatto finta di litigare, sbraitando l'uno contro l'altro, per poi ritrovarsi nei loro alloggi a brindare ai loro privilegi, mentra l'equipaggio si spaccava per appoggiare l'uno o l'altro, attizzati da paure ed ideologie vecchie quanto chi le proclama.
Ora la nave è ferma da troppo tempo, per alcuni gli strumenti per ripartire sono troppo compromessi, così come le capacità di chi dovrebbe mettersi al timone.
Le immagini che intravedono dagli squarci sulle pareti delle lussuose cabine dei vari comandanti, sono desolanti. I segni della corruzione e degli abusi sono ovunque, cumuli di sporcizia e un abbandono cronico al vizio hanno insozzato quegli ambienti che dovevano essere rigorosi e rispettati.
Il 47% oggi non andrebbe a votare o è fortemente indeciso, gli altri hanno interessi da difendere o sono accecati da un ideale che il loro partito ha già tradito.
Ora la miccia è scoperta, basta una scintilla per un ammutinamento, anche i più convinti incominciano a sentirsi presi per il culo e quando i sacrifici si fanno sentire basta poco per sentirsi esasperati. I "partitoni" sono troppo distanti dalla realtà, mentre quelli più territoriali iniziano a pagare le loro scelte e tastano il polso inquieo di continue contestazioni e malcontenti.
Forse l'equipaggio comincia a capire che non è tanto colpa del vento, del mare in tempesta, dei problemi strutturali, ma che la responsabilità è di chi è al timone da oltre 20 anni e per tutto questo tempo non mai nemmeno spigato le vele. Bisogna davvero andare a fondo per ripulire questa vecchia e preziosa imbarcazione? Che il Buon Dio ci aiuti...
L'Italia è stata per anni una nave meravigliosa, ha visto al proprio timone ogni genere di comandante, spesso pirati, a volte imperatori, uomini d'onore o briganti di bassa lega.
Questa nave ha solcato i mari di tutto il mondo, un tempo dominandolo, a volte arrancando per gli errori di chi la guidava ma sempre e comunque ammirata ed ambita, per i tesori che trasporta, per la cultura che custodisce e per la storia che ne colora ogni dettaglio.
Questa nava è inaffondabile, anche le guerre più insidiose non l'hanno fermata, magari ne hanno decimao l'equipaggio, usurpato il nome, sfregiato le bandiere, ma alla fine è sempre tornata a navigare.
Oggi questa nave galleggia in un mare agitato, immobile in mezzo ad una bufera che la porta alla deriva, incapace di fare qualsiasi cosa.
Il suo equipaggio è in balia di se stesso, spremuto da continui sacrifici ai quali reagisce arrangiandosi come può, completamente sfiduciato nei confronti degli ufficiali, che da troppo tempo sono sempre gli stessi. Personaggi senza ambizione (se non personale..), immobili nelle loro postazioni a gustarsi un potere effimero, comandanti a cui poco interessa la navigazione, che vede questa nave come un corpo è visto da un parassita, un rifugio da spolpare anche a rischio della propria esistenza.
E nessuno fa mai un passo indietro, anzi, si fanno procalimi ormai risibili, si parla di novità quando da anni le sole cose che hanno cambiato sono i nomi e le divise, non si spiegano le vele perchè a nessuno interessa il viaggio e si tengono a debita distanza quelli che vorrebbero cambiare le cose.
Ora però le cose stanno cambiando, perchè quando una costruzioni ha le fondamente marce, basta poco per far crollare tutto. E lo sanno bene questi "ufficiali" che per molti anni hanno fatto finta di litigare, sbraitando l'uno contro l'altro, per poi ritrovarsi nei loro alloggi a brindare ai loro privilegi, mentra l'equipaggio si spaccava per appoggiare l'uno o l'altro, attizzati da paure ed ideologie vecchie quanto chi le proclama.
Ora la nave è ferma da troppo tempo, per alcuni gli strumenti per ripartire sono troppo compromessi, così come le capacità di chi dovrebbe mettersi al timone.
Le immagini che intravedono dagli squarci sulle pareti delle lussuose cabine dei vari comandanti, sono desolanti. I segni della corruzione e degli abusi sono ovunque, cumuli di sporcizia e un abbandono cronico al vizio hanno insozzato quegli ambienti che dovevano essere rigorosi e rispettati.
Il 47% oggi non andrebbe a votare o è fortemente indeciso, gli altri hanno interessi da difendere o sono accecati da un ideale che il loro partito ha già tradito.
Ora la miccia è scoperta, basta una scintilla per un ammutinamento, anche i più convinti incominciano a sentirsi presi per il culo e quando i sacrifici si fanno sentire basta poco per sentirsi esasperati. I "partitoni" sono troppo distanti dalla realtà, mentre quelli più territoriali iniziano a pagare le loro scelte e tastano il polso inquieo di continue contestazioni e malcontenti.
Forse l'equipaggio comincia a capire che non è tanto colpa del vento, del mare in tempesta, dei problemi strutturali, ma che la responsabilità è di chi è al timone da oltre 20 anni e per tutto questo tempo non mai nemmeno spigato le vele. Bisogna davvero andare a fondo per ripulire questa vecchia e preziosa imbarcazione? Che il Buon Dio ci aiuti...
sabato 17 settembre 2011
Che gente, Che livello!
Citando una celebre frase su una celebre maglietta, di un celebre Trava, CHE GENTE, CHE LIVELLO!E stavolta senza sarcasmo!
Lo staff del Concerto per un amico è davvero trasversale, sia come età, gusti, caratteri e stili, ma soprattutto è di LIVELLO!

Non solo perchè si lavora gratis e per beneficienza, non solo per i personaggi che si incontrano tra le postazioni o dietro il palco, ma soprattutto perchè se la squadra tiente e continua ad ingrandirsi è perchè si fa tutti parte di una grande famiglia allargata!E' quindi un vero piacere per noi celebrare i successi personali che alcuni di noi conquistano durante l'anno!
Complimenti a Luca che si conferma un asso delle 4 ruote e complimenti ad Annina bella e brava (peccato per il moroso .. ).
Ora potremmo celebrare anche il fatto che a Matteo sia spuntata la barba, che Box abbia nuovi passi di danza moderna da mostrare o che la mia somiglianza a Brad Pitt sia sempre maggiore... ma per questo ci saranno altre occasioni!!
giovedì 15 settembre 2011
Jukkasjärvi e la batteria di ghiaccio
Forse non tutti conoscono Matz Robert Eriksson ma solo in pochi conoscono Jukkasjärvi.
Ora, non chiedetemi come, ma mi sono imbattuto qualche settimana fa in questa stranezza e appena ho avuto tempo ho voluto saperne di più!
Matz Robert Eriksson (detto Robban) è l'ex batterista dei "The Hellacopters", mitica band svedese che ha rivitalizzato il punk e l'indie nazionale dal 1994 fino all'abbandono nel 2008.
Jukkasjärvi è invece una piccola cittadina di quasi 600 abitanti, situata nel nord della Svezia, a quasi 400 m di altitudine.
Proprio in questa cittandina è sorto l'ICEHOTEL, vera e propria struttura di ghiaccio che attira ogni anno un sacco di temerari (anche se in effetti è tutt'altro che una betola, vedere per credere!)
Ma la cosa che lega il musicista a questo luogo, è che recentemente Robban, ha deciso di suonare un'assolo di batteria tra i ghicci, in un albergo di ghiaccio, con una batteria di ghiaccio.
Ora che la vostra vita è stata stravolta da questa notizia, posso tornare a chiederemi perchè mi infilo in ste scoperte!
Ora, non chiedetemi come, ma mi sono imbattuto qualche settimana fa in questa stranezza e appena ho avuto tempo ho voluto saperne di più!
Matz Robert Eriksson (detto Robban) è l'ex batterista dei "The Hellacopters", mitica band svedese che ha rivitalizzato il punk e l'indie nazionale dal 1994 fino all'abbandono nel 2008.
Jukkasjärvi è invece una piccola cittadina di quasi 600 abitanti, situata nel nord della Svezia, a quasi 400 m di altitudine.
Proprio in questa cittandina è sorto l'ICEHOTEL, vera e propria struttura di ghiaccio che attira ogni anno un sacco di temerari (anche se in effetti è tutt'altro che una betola, vedere per credere!)
Ma la cosa che lega il musicista a questo luogo, è che recentemente Robban, ha deciso di suonare un'assolo di batteria tra i ghicci, in un albergo di ghiaccio, con una batteria di ghiaccio.
Ora che la vostra vita è stata stravolta da questa notizia, posso tornare a chiederemi perchè mi infilo in ste scoperte!
martedì 13 settembre 2011
ASHES dIVIDE - Keep Telling Myself It's Alright (2008)
Billy Howerdel è un ingegnere del suono, nonchè musicista, autore e produttore.
E' diventato celebre grazie alla collaborazione con quel genio di Maynard James Keenan (Tool), cantante eccezionale con il quale ha fondato gli A PERFECT CIRCLE nel 1999. Dopo anni di militanza nella band intraprende un progetto personale, a tal punto da esserne praticamente autore, cantante, musicista, fonico e produttore: gli ASHES dIVIDE.
Keep Telling Myself It's Alright è uscito nel 2008 e mette da subito in chiaro il grande apporto di questo artista agli APC. Sono infatti tantissime le sfumature che riportano a suoni ed atmosfere di Mer The Noms o Thirteenth Step, un segno piuttosto limpido della vena creativa di Howerdel.
Dimostra anche buone qualità vocali, niente di eccelso, ma ci regala una bella prestazione che bene si sposa con tutto il resto.
Ci sono tante sorprese quindi, senza contare le partecipazioni di Andy Gerold (bassista di Marilyn Manson) e del giovane Devo Keenan (figlio di Maynard) che si prodiga al violoncello nel brano Sword.
Il disco è molto bello, senza picchi ma senza nemmeno intoppi, suona ottimamente e non manca quella vena malinconica e cupa che a volta richiama perfino i Cure.
In alcuni frangenti si affaccia anche a colori più brillanti (The Stone, The Prey) senza mai tradire il carattere di cui gode tutto questo lavoro.
Se amate i Tool, gli A P C e tutto il genere che si muove in quella galassia del rock, lo consiglio vivamente.
E' diventato celebre grazie alla collaborazione con quel genio di Maynard James Keenan (Tool), cantante eccezionale con il quale ha fondato gli A PERFECT CIRCLE nel 1999. Dopo anni di militanza nella band intraprende un progetto personale, a tal punto da esserne praticamente autore, cantante, musicista, fonico e produttore: gli ASHES dIVIDE.
Keep Telling Myself It's Alright è uscito nel 2008 e mette da subito in chiaro il grande apporto di questo artista agli APC. Sono infatti tantissime le sfumature che riportano a suoni ed atmosfere di Mer The Noms o Thirteenth Step, un segno piuttosto limpido della vena creativa di Howerdel.
Dimostra anche buone qualità vocali, niente di eccelso, ma ci regala una bella prestazione che bene si sposa con tutto il resto.
Ci sono tante sorprese quindi, senza contare le partecipazioni di Andy Gerold (bassista di Marilyn Manson) e del giovane Devo Keenan (figlio di Maynard) che si prodiga al violoncello nel brano Sword.
Il disco è molto bello, senza picchi ma senza nemmeno intoppi, suona ottimamente e non manca quella vena malinconica e cupa che a volta richiama perfino i Cure.
In alcuni frangenti si affaccia anche a colori più brillanti (The Stone, The Prey) senza mai tradire il carattere di cui gode tutto questo lavoro.
Se amate i Tool, gli A P C e tutto il genere che si muove in quella galassia del rock, lo consiglio vivamente.
domenica 11 settembre 2011
10 anni
Ogni anno potremmo fermarci a commemorare una strage, una guerra o un inferno causato dall'uomo.
Molti gesti atroci non hanno nemmeno lasciato un segno mentre altri hanno cambiato il mondo e segnato la storia di chi li ha visti accadere.
Ricordare non serve a celebrarne le vittime, non solo.
Ricordare serve soprattutto perchè nessuno dimentichi il dolore e la paura di quei momenti.
Ricordare è l'unico modo per sapere quanto l'uomo può essere pericoloso, quanto sia importante la vita e quanto sia vigliacco far pagare ad altri il prezzo delle proprie rimostranze.
Ricordare è il modo, l'unico modo, perchè questi fatti non si dissolvano come polvere nel vento.
Chiudo gli occhi
solo per un attimo
e l'attimo è andato
Tutti i miei sogni
Passano attraverso i miei occhi
polvere nel vento
tutto ciò che sono è polvere nel vento
la stessa vecchia canzone
solo una goccia d'acqua
in un mare infinito
facciamo tutti
briciole per terra
anche se ci rifiutiamo di vedere
polvere nel vento
tutto ciò che siamo è polvere nel vento
ora, smettila
niente dura per sempre
tranne la terra e il cielo
tutto scivola via
e tutti i tuoi soldi
non compreranno un altro minuto
polvere nel vento
tutti siamo polvere nel vento
polvere nel vento
tutti siamo polvere nel vento
polvere nel vento
tutto è polvere nel vento
Molti gesti atroci non hanno nemmeno lasciato un segno mentre altri hanno cambiato il mondo e segnato la storia di chi li ha visti accadere.
Ricordare non serve a celebrarne le vittime, non solo.
Ricordare serve soprattutto perchè nessuno dimentichi il dolore e la paura di quei momenti.
Ricordare è l'unico modo per sapere quanto l'uomo può essere pericoloso, quanto sia importante la vita e quanto sia vigliacco far pagare ad altri il prezzo delle proprie rimostranze.
Ricordare è il modo, l'unico modo, perchè questi fatti non si dissolvano come polvere nel vento.
Chiudo gli occhi
solo per un attimo
e l'attimo è andato
Tutti i miei sogni
Passano attraverso i miei occhi
polvere nel vento
tutto ciò che sono è polvere nel vento
la stessa vecchia canzone
solo una goccia d'acqua
in un mare infinito
facciamo tutti
briciole per terra
anche se ci rifiutiamo di vedere
polvere nel vento
tutto ciò che siamo è polvere nel vento
ora, smettila
niente dura per sempre
tranne la terra e il cielo
tutto scivola via
e tutti i tuoi soldi
non compreranno un altro minuto
polvere nel vento
tutti siamo polvere nel vento
polvere nel vento
tutti siamo polvere nel vento
polvere nel vento
tutto è polvere nel vento
venerdì 9 settembre 2011
I 10 Metallamenti
Gli Atroci non sono mai nati, Gli Atroci sono sempre esistiti!
Inizia così la storia di questa band oramai storica.
Non aggiungo altro, anche perchè hanno un bel sito dove tutto (e anche di più) viene spiegato e presentato.
Vengono definiti per eccellenza, la band metal più demenziale del panorama italiano, e credo che ne abbiano tutto il diritto. Dopotutto è cosa abbastanza rara trovare una formazione del genere.
Il Metal è un genere di nicchia (sempre meno), una branca de rock che seduce spesso gli adolescenti, attratti dalla rabbia delle canzoni e dall'attitudine delle band. Poi ci si appassiona e si ammira la tecnica, la ricerca dei suoni, i testi, le vocalità ecc..
Oggi il metal rivive una nuova primavera dopo gli anni in cui il grunge, il crossover e le contaminazioni con il rap, lo avevano relegato a genere "datato". Nonostante ciò, questo genere è sempre rispettato, grazie soprattutto ad alcune band storiche che hanno fatto la storia del rock e continuano a portare altissima la bandiera nera dell'heavy.
Nell'ultimo decennio le cose sono cambiate, la tecnologia e la tecnica ha permesso nuove mescolanze e una ventata di rinnovamenti (sempre meno originali ahimè) che conquistano gli amanti del punk, dell'hardcore, del metal tradizionale e dei tanti generi che oggi si mescolano in un disco "metal" o 'newmetal'.
Si è quindi un po' persa l'attitudine tradizionale che il buon Metallaro doveva avere qualche stagione fa, quando il genere richiedeva requisiti ben precisi, dall'abbigliamento alla gestualità, dagli argomenti allo stile.
Gli Atroci si rifanno a questo mondo, caricandolo degli eccessi e delle forzature che rendono assurdo tutto questo panorama, una forma di rispettosa e divertente parodia, che a volte risulta fin un po' maliconica (almeno per me).
Certo una cosa i metallari di ieri e di oggi non l'hanno persa: la propensione all'autocelebrazione.
E' molto frequente (spesso troppo) la tendenza a snobbare il resto dell'universo musicale, nella convinzione che l'estremizzare i propri ascolti, escludendo altri generi e artisti, sia sinonimo di integrità e coerenza, con il conseguente impoverimento del proprio background acustico, e, lasciatemelo dire, con una dilagante ignoranza ed ingenuità musicale.
Tutti questi elementi li si trova in questa antologia del metallo: i dieci metallamenti, un modo dissacrante di celebrare il lato più duro del rock, e un buon modo di ricordarsi che per apprezzare una cosa, la si deve conoscere bene, ma si deve anche poterla paragonare!
mercoledì 7 settembre 2011
Si spengono le insegne
Il finale del tredicesimo capitolo di questa bella storia deve ancora essere scritto, è presto per i bilanci ed è ancora presto per pensare al futuro.
Riprendendo la metafora del motel, stiamo chiudendo porte e finestre, dopo aver ripulito gli spazi, asciugato i pavimenti e rattoppato il tetto. Ma prima di andare, prima di etichettare questa edizione come ricordo e prima di affacciarci sull'eventuale quattordicesima, si resta un po' dentro le stanze fresche del motel, nella penombra, seduti in questi spazi ormai sgombri a massaggiarsi i muscoli indolenziti e ad ascoltare questo bel silenzio.
E' in questo momento che si realizza il Concerto per un Amico, quando finalmente ripensi a quanto è successo in questi giorni intensi, quando i giochi sono fatti ma prima di abbandonare le carte si tira ancora un sospiro, per celebrare quell'attimo che sa tanto di arrivederci quanto di addio.
Ora non importa, ora importa solo imprimersi bene in testa quello che abbiamo vissuto, perché questo nessuno ce lo toglierà.
E' stata un'edizione difficile, una scaletta importante, un tempo avverso, qualche intoppo ma anche speciale. Speciale perché proprio nelle difficoltà il Concerto tira fuori la sua anima.
Un anima forte che ha spinto i ragazzi a lavorare sotto la pioggia a non arrendersi al tempo che ha compromesso la domenica sera facendo annullare la serata. Incassato il colpo ci si è messi all'opera e abbiamo riattivato le cucine, messo in ordine l'area e accolto oltre 350 persone a cena.
350 persone che sono venute per supportarci e che ringrazio personalmente a nome di noi tutti.
Ci si alza e si va verso le teche dove sono contenuti gli album, le bacheche, i trofei e i fallimenti.
Nella bachecha della 13 edizione possiamo finalmente inserire gli AFTERHOURS, con un concerto magico e caldissimo che non dimenticheremo mai.
Tra le foto a colori possiamo metterci quelle dello staff, sul palco a ballare con il Dj set di Gabriele Giudici.
Tra le foto storiche ci mettiamo quella dei ragazzi che dopo aver ripulito l'area, con una cassa di recupero e una spillatrice da finire, hanno fatto festa fino alle 4 in barba ad una serata finita troppo presto.
Tra le foto in bianco e nero (quelle "che tristezza"), ci metterei quelle di una domenica pomeriggio sotto un nubifragio, immobili a guardarsi da una postazione all'altra alzando lo sguardo al cielo come a cercare una risposta.
Poi ce ne sono tante altre, ma qui ognuno ci mette le proprie..
Ora è tempo di andare, spegnere l'insegna e lasciare il motel con i suoi cimeli a riposare per un anno. Custodirà le tante storie che si sono intrecciate in questi giorni, le chiacchierate, i consigli, le sorprese, i pianti, le urla, le incazzature e le promesse.
Prima di uscire ci si ferma sull'uscio e si prende fiato, poi si riparte per la propria strada, magari ascoltando i Foo Fighters che ci parlano di questi giorni, ma ho la netta sensazione che qualcuno, con dolcezza, ci abbia sussurrato... "bel lavoro ragazzi!".
Riprendendo la metafora del motel, stiamo chiudendo porte e finestre, dopo aver ripulito gli spazi, asciugato i pavimenti e rattoppato il tetto. Ma prima di andare, prima di etichettare questa edizione come ricordo e prima di affacciarci sull'eventuale quattordicesima, si resta un po' dentro le stanze fresche del motel, nella penombra, seduti in questi spazi ormai sgombri a massaggiarsi i muscoli indolenziti e ad ascoltare questo bel silenzio.
E' in questo momento che si realizza il Concerto per un Amico, quando finalmente ripensi a quanto è successo in questi giorni intensi, quando i giochi sono fatti ma prima di abbandonare le carte si tira ancora un sospiro, per celebrare quell'attimo che sa tanto di arrivederci quanto di addio.
Ora non importa, ora importa solo imprimersi bene in testa quello che abbiamo vissuto, perché questo nessuno ce lo toglierà.
E' stata un'edizione difficile, una scaletta importante, un tempo avverso, qualche intoppo ma anche speciale. Speciale perché proprio nelle difficoltà il Concerto tira fuori la sua anima.
Un anima forte che ha spinto i ragazzi a lavorare sotto la pioggia a non arrendersi al tempo che ha compromesso la domenica sera facendo annullare la serata. Incassato il colpo ci si è messi all'opera e abbiamo riattivato le cucine, messo in ordine l'area e accolto oltre 350 persone a cena.
350 persone che sono venute per supportarci e che ringrazio personalmente a nome di noi tutti.
Ci si alza e si va verso le teche dove sono contenuti gli album, le bacheche, i trofei e i fallimenti.
Nella bachecha della 13 edizione possiamo finalmente inserire gli AFTERHOURS, con un concerto magico e caldissimo che non dimenticheremo mai.
Tra le foto a colori possiamo metterci quelle dello staff, sul palco a ballare con il Dj set di Gabriele Giudici.
Tra le foto storiche ci mettiamo quella dei ragazzi che dopo aver ripulito l'area, con una cassa di recupero e una spillatrice da finire, hanno fatto festa fino alle 4 in barba ad una serata finita troppo presto.
Tra le foto in bianco e nero (quelle "che tristezza"), ci metterei quelle di una domenica pomeriggio sotto un nubifragio, immobili a guardarsi da una postazione all'altra alzando lo sguardo al cielo come a cercare una risposta.
Poi ce ne sono tante altre, ma qui ognuno ci mette le proprie..
Ora è tempo di andare, spegnere l'insegna e lasciare il motel con i suoi cimeli a riposare per un anno. Custodirà le tante storie che si sono intrecciate in questi giorni, le chiacchierate, i consigli, le sorprese, i pianti, le urla, le incazzature e le promesse.
Prima di uscire ci si ferma sull'uscio e si prende fiato, poi si riparte per la propria strada, magari ascoltando i Foo Fighters che ci parlano di questi giorni, ma ho la netta sensazione che qualcuno, con dolcezza, ci abbia sussurrato... "bel lavoro ragazzi!".
domenica 4 settembre 2011
CONCERTO PER UNA AMICO 2011 - PT 2 / 3
Con non poca fatica chiedo scusa per aver saltato l'aggiornamento di ieri, ma sono giorni di fuoco! Grazie a tutti per la meravigliosa serata di Venerdì, per il bellissimo concerto degli Afterhours che non hanno deluso le aspettative e hanno incantato oltre un migliaio di presenti! Grazie per ieri sera, eravate più di 1700!! Grazie per aver sfidato la pioggia e grazie agli irriducibili che hanno ballato fino a notte fonda!
Oggi ci si prova di nuovo, il tempo non sembra il migliore, ma vedremo nel pomeriggio!
Si prospetta una serata magica, la NOTE DELLE CHITARRE!!
Vi aspettiamo!
Oggi ci si prova di nuovo, il tempo non sembra il migliore, ma vedremo nel pomeriggio!
Si prospetta una serata magica, la NOTE DELLE CHITARRE!!
Vi aspettiamo!
venerdì 2 settembre 2011
CONCERTO PER UNA AMICO 2011 - PT 1
Grazie alle oltre 1300 persone che sono passate a trovarci e a godersi l'esilarante show dei TRELILU!
Stasera AFTERHOUS, una presenza importante per il nostro concerto, la più grande rock band Italiana arriva sul nostro palco, per una notte speciale, per un momento che speriamo vogliate condividere con noi!
A stasera!
Stasera AFTERHOUS, una presenza importante per il nostro concerto, la più grande rock band Italiana arriva sul nostro palco, per una notte speciale, per un momento che speriamo vogliate condividere con noi!
A stasera!
mercoledì 31 agosto 2011
domenica 28 agosto 2011
Si riaccendono le insegne
Per il tredicesimo anno consecutivo rivivo assieme ai ragazzi dello staff, gioie e dolori dei preparativi.
Ogni anno provo le stesse sensazioni, anche se le emozioni sono sempre diverse..
C'è eccitazione, che ti fa sembrare più sopportabile la fatica, c'è allegria, che compatta il gruppo, c'è tensione, che mantiene concentrati, c'è nostalgia, "non abbiamo più vent'anni", c'è conspevolezza, "abbiamo ancore le palle quadre!".
Negli anni sono cambiate tante cose, tanti compagni di viaggio, tante location, tantissime band, tantissimo pubblico, tante difficoltà e tanta soddisfazione. Ma questo non ha intaccato il carattere del Concerto per Un Amico e, ancora una volta, eccoci in gioco, anzi, in ballo!
A volte mi piace avere una visione piuttosto pittoresca del Concerto.
A volte credo che Paolo ci abbia lasciato uno spazio libero, un terreno pianeggiante appena fuori dalle strade trafficate, su cui noi abbiamo costruito una sorta di Motel, un posto consumato ma robusto, un luogo caldo ed accogliente, anche se lontano dagli Hotel di lusso che aprono e chidono nei dintorni.
Questo Motel apre solo una volta l'anno, tre o quattro giorni, alla fine dell'estate, e raccoglie un sacco di gente, che durante l'anno percorrono le loro vite e che quando vedono accendersi l'insegna del Concerto per Un Amico, decidono di fermarsi per qualche giorno.
Il nostro Motel offre tanti servizi, ma è famoso per la musica, di qui sono passati centinaia di band, alcune affermate, altre scomparse, che hanno portato sul nostro palco i loro sogni e che hanno avuto anche qui la loro piccola grande occasione.
Questo Motel è gestito da un sacco di ragazzi, ogniuno con ambizioni, pensieri e vite diverse, che però, quando si apre diventano baristi, cuochi, cassieri o qualsiasi cosa venga richiesto da questa stramba gestione annuale del "locale".
Alcuni di noi sono gestori fin dalla prima apertura, hanno tirato su i muri e portano le cicatrici di tanti anni di attività. Altri sono venuti dopo, hanno portato l'energia necessaria a continuare questa tradizione e oggi sono di famiglia almeno quanto i "vecchi". Poi c'è chi se n'è andato, chi è passato da "gestore" a cliente, ma che ogni anno lascia la sua strada per fare un salto a trovarci, magari per un bicchiere con i vecchi amici o per godersi lo spettacolo della serata.
Ci sono poi i gestori di passaggio, ragazzi che ci provano, che decidono di vestire la divisa da lavoro e passare dietro il bancone, a volte perchè affascinati dalla magia del nostro Motel, a volte perchè sono usciti fuori strada e ci si sono ritrovati quasi per caso e bussando alla porta sono stati accolti a braccia aperte. Di questi chi può dire chi tornerà il prossimo anno e sotto che vesti, ma in fondo questa è la regola del nostro albergo.
Poi ci sono i clienti, che arrivano tutte le sere per godersi una notte speciale, per gustare i nostri piatti, la nostra compagnia, la nostra musica. Si, perchè nei quattro giorni di apertura non si lesina sulla musica e sulla cucina, sono i nostri punti forti e se continuiamo ad aprire da tredici lunghi anni, significa che la ricetta è piuttosto azzeccata.
Anche quest'anno stiamo dando una ripulita, è da un anno che qui è tutto chiuso, oggi si riaprono le finestre e si spazzano i pavimenti. Poi si monta il palco e si scaldano i fornelli, il Motel riapre giovedì e si spera arrivino molti viaggiatori.
E strano il nostro albergo, nessuno ci guadagna ma tantissimi si spendono per non vederlo chiudere, in fondo, come cantano i Killers nella canzone Glamorous Indie Rock'n Roll, è un po' ciò di cui tutti abbiamo bisogno.
Inoltre grazie a questo Motel abbiamo costruito tanto, per tante persone che se la passano peggio, senza contare che continuiamo a tener vivo quel terreno che Paolo ci ha lasciato e farlo fruttare anno dopo anno!
Insomma, stiamo per riaprire e stà a ciascuno di voi sceglere se fermarsi per venirci a trovare.
Noi ci saremo comunque, dopotutto qui, una volta l'anno si intrecciano le strade di migliaia di ragazzi, che per qualche giorno lasciano le loro strada abituali per raggiungere quell'insegna che lampeggia su quel piccolo e prezioso Motel, che tutti chiamano Concerto per Un Amico.
giovedì 25 agosto 2011
martedì 23 agosto 2011
Afterhours - Non è per sempre (1999)
Il secondo album che esce sotto la Mescal, ha il nome del singolo che ha presentato questo disco.
Non è per sempre esce dagli schemi tradizionali, con grandissimi concessioni all'elettronica, che ne moltiplica le sperimentazioni. Un disco che dimostra l'evoluzione della band, e sottolinea la voglia di crescere e spingersi oltre il mondo che gli Afterhours avevano creato per se stessi.
Ecco due brani tratti dall'album, una convivenza a primo ascolto difficile, che viene però legata perfettamente dal carattere affascinante del disco.
Non è per sempre esce dagli schemi tradizionali, con grandissimi concessioni all'elettronica, che ne moltiplica le sperimentazioni. Un disco che dimostra l'evoluzione della band, e sottolinea la voglia di crescere e spingersi oltre il mondo che gli Afterhours avevano creato per se stessi.
Ecco due brani tratti dall'album, una convivenza a primo ascolto difficile, che viene però legata perfettamente dal carattere affascinante del disco.
domenica 21 agosto 2011
Volantinaggio
La pubblicità è l'anima del commercio!
Quest'affermazione da anni fa girare il mondo, nello sport, nella musica, nella vita di tutti i giorni e per il nostro Concerto non fa differenza.
Far conoscere, diffondere la notizia di un evento, di un'occasione, è la parte più delicata e fondamentale di tutta l'organizzazione.
Puoi realizzare la cosa più bella del mondo, ma se nessuno lo sa, nessuno se ne accorge!
Per questo in questi giorni, un piccolo esercito di volontari, sono in giro per i borghi, i paesi, le città con il nostro materiale!
Se qualcuno vuole aiutarci è il benvenuto, ma oggi il volantinaggio si può fare anche tranquillamente da casa attraverso il web.
Chiunque può scaricare la nostra locandina e mandarla in giro per mail, pubblicandola sul proprio blog o sito, mandandola ai siti di informazione che frequenta o postandola sul proprio profilo Facebook!
Grazie quindi a chi volesse aiutarci ed entrare a far parte di quel piccolo esercito di "informatori"!
giovedì 18 agosto 2011
Doug Paisley - Constant Companion (2010)
Questo disco è molto bello, ma, almeno per quanto mi riguarda è un po' pesantino.. Lo posto perchè sono certo che ad alcuni piacerà molto, o almeno troveranno tra le sue 9 tracce, tanta magia musicale.
Doug Pailey è un cantautore canadese, appassionato di country, ma ha un fortissimo istinto minimalista, che lo rende particolarmente raffinato.
Constant Companion è il suo ultimo disco, il secondo per la precisione, ed onestamente non ricordo nemmeno come mi ci sia imbattuto.
Se vi serve un disco per riflettere, per rilassarsi immersi nella dolcezza di un pianoforte o solleticati dalle malinconiche melodie di una chitarra acustica, questo è quello che fa per voi!
Doug Pailey è un cantautore canadese, appassionato di country, ma ha un fortissimo istinto minimalista, che lo rende particolarmente raffinato.
Constant Companion è il suo ultimo disco, il secondo per la precisione, ed onestamente non ricordo nemmeno come mi ci sia imbattuto.
Se vi serve un disco per riflettere, per rilassarsi immersi nella dolcezza di un pianoforte o solleticati dalle malinconiche melodie di una chitarra acustica, questo è quello che fa per voi!
martedì 16 agosto 2011
domenica 14 agosto 2011
Domande
Qualcuno ci spiega cosa succede?
Siamo di fronte a qualcosa di davvero eccezzionale.
La crisi economica ha dimostrato di aver ingannato tutti. Nessuno è in grado di capire chi, dove e quando ci sarà la prossima vittima di mercato e in tutto il mondo i governi sono sempre "ai ripari", dimostrando l'incapacità di gestiere questa situazione che travolge le borse, la finanza, la società e di conseguenza i cittandini.
Londra brucia.. Londra.. non Bagdad. La chiamano la rivolta dello shopping ma onestamente non ho ancora capito cosa stia succedendo...
La Siria si aggiunge a quella polveriera dei paesi in rivolta, con una repressione degna delle peggiori dittatture, e una tiepida reazione internazionale piuttosto sproporzionata, ma qualcuno ne parla?
L'Africa più povera è devastata da una delle più terrebili carestie degli ultimi tempi (poche righe sui giornali), mentre quella più ricca è travolta dalle lotte interne (qualcuno ha notizie della Libia?).
Il paradiso Norvegese, scosso dal folle gesto di Behring Breivik ci fa scoprire che anche al nord le cose non vanno così bene.. Qualcuno sa cosa è successo o sta succedendo in Islanda?
Se poi consideriamo che gli Stati Uniti sono economicamente in imbarazzo, tanto che si è chiesto di sostituire il dollaro come moneta di scambio, in quanto non più sinonimo di stabilità...
E la situazione del reattore Giapponese, di cui non si sente più niente da mesi...
Senza contare la tragicomica situazione Italiana, alla prese con la manovra più "astringente" della sua storia, con il serio rischio di un massacro sociale da parte degli enti locali o di un fallimento Nazionale grazie al debito...
Per due anni i nostri politici hanno parlato solo di leadership o di Ruby, mentre ora si giocano in parlamento le autorizzazioni a procedere per le indagini sulla P3, la P4 i finanziamenti e le tangenti (..un evergreen bipartisan!), ma sempre e rigorosamente incapaci di riformare il sistema, menzonieri sulle intenzioni e immobili sui fatti.
Oggi i giornali parlano della manovra e qualcuno parla di sangue e lacrime...
Sono misure necessarie? Purtroppo si, forse si potrebbe fare di meglio, anzi, di certo, ma è un buon inizio sulla strada da perseguire, anche se ancora troppo viene nuovamente lasciato intatto, spece sul fronte di riforme e disparità...
La cosa che stavolta stupisce è infatti l'imbarazzo, per la prima volta lo si intravede sulle facce dei politicanti, nel governo, che isola Tremonti ma lo deve appoggiare, nella Lega che con questa manovra compromette seriamente i sogni di federalismo e si attacca al motto "abbiamo salvato le pensioni".
Imbarazzo anche nell'opposizione, che non ha proposte alternative, si trova divisa (che novità..) tra chi dice no a priori, a chi direbbe si ma non può, a chi se ne frega altamente e a quelli che ".. ve lo avevamo detto!".
Questo pietoso scenario, che si svolge volontariamente proprio ad agosto, (in vacanza la gente tende a non indignarsi, a non preoccuparsi troppo, a non scioperare.. insomma, ad abbassare la guardia), unito alla sorprendente situazione mondiale, in Italia, vene relegato sui giornali e nei 30 minuti dei TG, di cui almeno 10 riguardano la cronaca e 10 rubriche varie. (Nei Tg.. Studio Aperto fa conto a parte..)
Passino tv private regolamentate dalle leggi di mercato e le pay tv (che informano ma tocca pagarle!), ma il servizio pubblico dove diavole è finito? I palinsesti sono penosi, fiction deprimenti, repliche di show replicati e tonnellate di spazzatura su oroscopi, gossip, cronaca e cazzate varie.
I giornalisti che tanto urlano al diritto di informazione, tutte quelle trasmissioni che ci hanno fatto due palle così con i vari delitti, con gli scandali e con i loro "illutinissimi" opinionisti, possibile che non sentono il bisogno di approfondire finalmente qualcosa di utile.
Dopo le inchieste sulle zoccole dell'olgettina, le importantissime puntate sulla linea politica di minoranza e maggioranza con le solite 4 facce note, o le ore di diretta con almeno 4/5 inviati davanti al cancello della famigli Scazzi, possibile che nessuno senta il bisogno di spiegare cosa stà succedendo oggi nel mondo?
E' bastata mettere il menù del senato on-line per costringere la "casta" a scusarsi e a correre ai ripari, ma se nessuno informa la gente, come si fa a reagire su quello che accade.
Magari se si sapesse che i parlamentari hanno rinunciato al diritto di volo gratuito nella businness class, accontentandosi della classe economica, qualcuno gli farebbe notare che gran parte dei pendolari gli spostamenti se li paga e guadagna un centesimo di quello che si guadagna al Palazzo!
Perchè queste misure economiche non le si fanno spiegare in uno di quei bei salotti televisivi, magari con un contradditorio serio e mettendoci la faccia dei tanti chiaccheroni e non solo del "povero" Tremonti.
Dopotutto lui ha la patata bollente da gestire e non dev'essere affatto facile spremere un sistema dove gli spremuti sono sempre i soliti e gli "inspremibili" sono quelli che lustrano il carrozzone della politica.
Paghiamo il canone per un servizio pubblico che tranquillamente se ne va in ferie, indipendentemente da quello che succede.. servizio pubblico gestito dai partiti.. tanto per cambiare!
Se vi capita leggete questo bell'editoriale di Gramellini
Siamo di fronte a qualcosa di davvero eccezzionale.
La crisi economica ha dimostrato di aver ingannato tutti. Nessuno è in grado di capire chi, dove e quando ci sarà la prossima vittima di mercato e in tutto il mondo i governi sono sempre "ai ripari", dimostrando l'incapacità di gestiere questa situazione che travolge le borse, la finanza, la società e di conseguenza i cittandini.
Londra brucia.. Londra.. non Bagdad. La chiamano la rivolta dello shopping ma onestamente non ho ancora capito cosa stia succedendo...
La Siria si aggiunge a quella polveriera dei paesi in rivolta, con una repressione degna delle peggiori dittatture, e una tiepida reazione internazionale piuttosto sproporzionata, ma qualcuno ne parla?
L'Africa più povera è devastata da una delle più terrebili carestie degli ultimi tempi (poche righe sui giornali), mentre quella più ricca è travolta dalle lotte interne (qualcuno ha notizie della Libia?).
Il paradiso Norvegese, scosso dal folle gesto di Behring Breivik ci fa scoprire che anche al nord le cose non vanno così bene.. Qualcuno sa cosa è successo o sta succedendo in Islanda?
Se poi consideriamo che gli Stati Uniti sono economicamente in imbarazzo, tanto che si è chiesto di sostituire il dollaro come moneta di scambio, in quanto non più sinonimo di stabilità...
E la situazione del reattore Giapponese, di cui non si sente più niente da mesi...
Senza contare la tragicomica situazione Italiana, alla prese con la manovra più "astringente" della sua storia, con il serio rischio di un massacro sociale da parte degli enti locali o di un fallimento Nazionale grazie al debito...
Per due anni i nostri politici hanno parlato solo di leadership o di Ruby, mentre ora si giocano in parlamento le autorizzazioni a procedere per le indagini sulla P3, la P4 i finanziamenti e le tangenti (..un evergreen bipartisan!), ma sempre e rigorosamente incapaci di riformare il sistema, menzonieri sulle intenzioni e immobili sui fatti.
Oggi i giornali parlano della manovra e qualcuno parla di sangue e lacrime...
Sono misure necessarie? Purtroppo si, forse si potrebbe fare di meglio, anzi, di certo, ma è un buon inizio sulla strada da perseguire, anche se ancora troppo viene nuovamente lasciato intatto, spece sul fronte di riforme e disparità...
La cosa che stavolta stupisce è infatti l'imbarazzo, per la prima volta lo si intravede sulle facce dei politicanti, nel governo, che isola Tremonti ma lo deve appoggiare, nella Lega che con questa manovra compromette seriamente i sogni di federalismo e si attacca al motto "abbiamo salvato le pensioni".
Imbarazzo anche nell'opposizione, che non ha proposte alternative, si trova divisa (che novità..) tra chi dice no a priori, a chi direbbe si ma non può, a chi se ne frega altamente e a quelli che ".. ve lo avevamo detto!".
Questo pietoso scenario, che si svolge volontariamente proprio ad agosto, (in vacanza la gente tende a non indignarsi, a non preoccuparsi troppo, a non scioperare.. insomma, ad abbassare la guardia), unito alla sorprendente situazione mondiale, in Italia, vene relegato sui giornali e nei 30 minuti dei TG, di cui almeno 10 riguardano la cronaca e 10 rubriche varie. (Nei Tg.. Studio Aperto fa conto a parte..)
Passino tv private regolamentate dalle leggi di mercato e le pay tv (che informano ma tocca pagarle!), ma il servizio pubblico dove diavole è finito? I palinsesti sono penosi, fiction deprimenti, repliche di show replicati e tonnellate di spazzatura su oroscopi, gossip, cronaca e cazzate varie.
I giornalisti che tanto urlano al diritto di informazione, tutte quelle trasmissioni che ci hanno fatto due palle così con i vari delitti, con gli scandali e con i loro "illutinissimi" opinionisti, possibile che non sentono il bisogno di approfondire finalmente qualcosa di utile.
Dopo le inchieste sulle zoccole dell'olgettina, le importantissime puntate sulla linea politica di minoranza e maggioranza con le solite 4 facce note, o le ore di diretta con almeno 4/5 inviati davanti al cancello della famigli Scazzi, possibile che nessuno senta il bisogno di spiegare cosa stà succedendo oggi nel mondo?
E' bastata mettere il menù del senato on-line per costringere la "casta" a scusarsi e a correre ai ripari, ma se nessuno informa la gente, come si fa a reagire su quello che accade.
Magari se si sapesse che i parlamentari hanno rinunciato al diritto di volo gratuito nella businness class, accontentandosi della classe economica, qualcuno gli farebbe notare che gran parte dei pendolari gli spostamenti se li paga e guadagna un centesimo di quello che si guadagna al Palazzo!
Perchè queste misure economiche non le si fanno spiegare in uno di quei bei salotti televisivi, magari con un contradditorio serio e mettendoci la faccia dei tanti chiaccheroni e non solo del "povero" Tremonti.
Dopotutto lui ha la patata bollente da gestire e non dev'essere affatto facile spremere un sistema dove gli spremuti sono sempre i soliti e gli "inspremibili" sono quelli che lustrano il carrozzone della politica.
Paghiamo il canone per un servizio pubblico che tranquillamente se ne va in ferie, indipendentemente da quello che succede.. servizio pubblico gestito dai partiti.. tanto per cambiare!
Se vi capita leggete questo bell'editoriale di Gramellini
venerdì 12 agosto 2011
Lagwagon - Double Plaidinum (1997)
Era il 12 agosto quando venne pubblicato questo disco che per me fu, credo, l'ultimo che ho ascoltato su cassetta! Sono tanti i bei ricordi legati a queste canzoni, che non mancavano mai nella colonna sonora di feste e viaggi in macchina con amici!
Double Plaidinum è il quarto disco della band californiana, il primo registrato senza il chitarrista Shawn Dewey ed il batterista Derrick Plourde, personaggio di spicco nella scena punk anni '90, fondatore dei Lagwagon poi morto suicida nel 2005.
Un piccolo ricordo per quelle memorabili occasioni!
martedì 9 agosto 2011
Adesso è facile
L'armonia che lega gli Afterhours a Mina è ben nota. Già nel 1997 la più grande artista Italiana, inserì nel suo album "Leggera" il rifacimento della canzone "Dentro Marilyn", intitolandola "Tre volte dentro me".
L'apice di questa reciproca stima, viene raggiunto nel 2009 con la canzone "Adesso è facile", canzone Manuel Agnelli propone a Mina che la inserisce nel suo disco.
La stessa figlia di Mina, Benedetta Mazzini, si presta per il video, dando una forma alla voce della madre.
L'apice di questa reciproca stima, viene raggiunto nel 2009 con la canzone "Adesso è facile", canzone Manuel Agnelli propone a Mina che la inserisce nel suo disco.
La stessa figlia di Mina, Benedetta Mazzini, si presta per il video, dando una forma alla voce della madre.
venerdì 5 agosto 2011
ABBIAMO BISOGNO DI TE!
Come ogni anno siamo alla ricerca di volontari per incrementare il nostro staff e migliorare il Concerto per un Amico.
Se hai più di 14 anni e voglia di far parte di un gruppo di volontari che condividono la passione per la musica e lo stare insieme, puoi far parte della nostra grande famiglia. Naturalmente non ci sono fini di lucro, quindi come tutti noi, si lavora per la gloria, ma garantiamo tante belle soddisfazioni!
Non ci sono vincoli di orari, ne di lavoro, ci si trova e vi spiegherò tutto nel dettaglio, valuterete e se accettare di essere dei nostri e mi direte come, quando e quanto, potete essere disponibili. Vi chiedo solo serietà, mantenere la parola data e rispettare la fiducia che diamo a tutti i nostri collaboratori!
Vi ricordo che il Concerto dura 4 serate solo per il pubblico, mentre per noi è un’avventura di 15 giorni, dove lavoriamo 24 ore su 24!
Siamo anche alla ricerca di attrezzature e mezzi, ogni anno l’affitto di strutture pesa tantissimo sul bilancio dell’associazione, la disponibilità di camion, mezzi propri e strumentazioni potrebbe esserci di grande aiuto. Se qualcuno potesse prestarci qualcosa sarebbe naturalmente benaccetto!!
Cerchiamo anche autisti per la navetta nei giorni del concerto! Insomma abbiamo bisogno del tuo aiuto, se vuoi saperne di più contattaci immediatamente!
giovedì 4 agosto 2011
lunedì 1 agosto 2011
Motel Woodstock
Ho letto, sentito, ascoltato e visto molto su Woodstock, naturalmente il festival.
Credo che tutti gli appassionati di musica ne abbiano sentito parlare, e di certo, tutti gli amanti dei rock "vintage" avrebbero voluto esserci!
Woodstock è diventato il concerto per antonomasia, un'evento che si è trasformato nel simbolo di una generazione, o meglio di una parte di quella generazione.
Il 1969 è stato un anno cruciale per gli Stati Uniti d'America, ma tutto il mondo era in sobbuglio. Basti pensare che il 1969 è l'anno della strage di Piazza Fontana, della salita al potere di Gheddafi e delle immense conquiste spaziali. USA e Unione Sovietica, si sfidavano oltre i confini della terra, in piena Guerra Fredda, lanciando le prime sonde verso marte e mandando i primi uomini sulla luna (Armstrong e Aldrin). Ma soprattutto negli Usa le contraddizioni non erano mai state così forti. Da un lato le missioni spaziali (nello stesso anno partono l'Apollo 11 e l'Apollo 12), le nuove scoperte tecnologiche e un generale benessere sociale, faceva sognare una popolazione che sfondava il tetto demografico di 200 milioni!
Dall'altra le rivolte interne, l'esplosione dei movimenti per diritti civili, le mobilitazioni giovanili e le ribellioni della cultura hippie, in netta contrapposizione con gli impegni militari dei governi e la deriva capitalista.
Proprio nel 1969 gli Usa raggiunsero quota 550.000 soldati nella guerra del Vietnam, guerra fortemente criticata e osteggiata dentro e fuori il paese.
In tutto questo tumulto alcuni giovani, con grandi disponibilità economiche, sfruttarono le correnti per ricavarne guadagni e gloria, in una serie sterminata di iniziative e progetti, che ora si mescolano tra leggenda e realtà.
Fatto sta' che venne creato Woodstock, per alcuni il più grande festilval di musica e libertà, per altri un sapiente progetto per distrarre l'opinione pubblica in un delicatissimo momento politico, per altri ancora un progetto economico "sfuggito di mano", per altri il più grande raduno di "fattoni" e spacciatori .. insomma più ci si informa e più ci si confonde, ma forse sono tutte tante piccole verità.
Il film che ho visto l'altra sera parla proprio di questo periodo, e parla proprio del festival di Woodstock, ma non dalla parte degli organizzatori (già fatto..), nemmeno dalla parte musicale (già strafatto..) o ancora dal punto di vista del movimento hippie (già strarifatto..).
Questa volta il festival è solo un contorno, un'occasione che travolge la vita di chi si trova ad averci a che fare.
Tratto da una storia vera, romanzata quel tanto che basta da renderla piacevolmente brillante, si tratta una commedia dai sapori nostalgici, che racconta i sogni e la vita della gente di provincia, a volte in contrapposizione e a volta in piena armonia allo stile liberatorio e dissacrante del popolo di Woodstock.
Il film non cita mai direttamente quanto accade sul palco del festival, non si parla degli artisti se non in modo indiretto, non si parla della situazione politica se non sui manifesti e i cartelli che svettano tra i ragazzi.
Dopotutto oggi che importanza hanno le defezioni dei Led Zeppelin, il mancato accordo con i Beatles che avrebbero potuto suonare proprio li uno dei loro ultimi concerti, i disaccordi commerciali con gli Who, le polemiche sulla vendita dei biglietti per poi aprire a tutti il concerto... Queste cose restano interessanti curiosità da documentario, da appassionati del rock e della storia della musica.
Ma il ritratto che Woodstock lascia al mondo è qualcosa che va oltre a tutti questi particolari, e questo film regala uno stralcio di questa eredità, attraverso gli occhi di chi ha vissuto questo evento senza esserne per forza coinvolto politicamente, musicalmente o socialmente.
Si vede la paura della gente venire meno quando si incontrano questi giovani scapestrati che non sono i terribili mostri descritti dai giornali, e si vedono vacillare alcuni ideali di cui gli hippie si facevano portabandiera. Insomma, una bella storia nelle tante contraddizioni di un momento che ha segnato il modo di vivere e di pensare di un'intera generazione.
Un bel film da godersi con la consapevolezza che un tempo, tutto questo è stato possibile!
Credo che tutti gli appassionati di musica ne abbiano sentito parlare, e di certo, tutti gli amanti dei rock "vintage" avrebbero voluto esserci!
Woodstock è diventato il concerto per antonomasia, un'evento che si è trasformato nel simbolo di una generazione, o meglio di una parte di quella generazione.
Il 1969 è stato un anno cruciale per gli Stati Uniti d'America, ma tutto il mondo era in sobbuglio. Basti pensare che il 1969 è l'anno della strage di Piazza Fontana, della salita al potere di Gheddafi e delle immense conquiste spaziali. USA e Unione Sovietica, si sfidavano oltre i confini della terra, in piena Guerra Fredda, lanciando le prime sonde verso marte e mandando i primi uomini sulla luna (Armstrong e Aldrin). Ma soprattutto negli Usa le contraddizioni non erano mai state così forti. Da un lato le missioni spaziali (nello stesso anno partono l'Apollo 11 e l'Apollo 12), le nuove scoperte tecnologiche e un generale benessere sociale, faceva sognare una popolazione che sfondava il tetto demografico di 200 milioni!
Dall'altra le rivolte interne, l'esplosione dei movimenti per diritti civili, le mobilitazioni giovanili e le ribellioni della cultura hippie, in netta contrapposizione con gli impegni militari dei governi e la deriva capitalista.
Proprio nel 1969 gli Usa raggiunsero quota 550.000 soldati nella guerra del Vietnam, guerra fortemente criticata e osteggiata dentro e fuori il paese.
In tutto questo tumulto alcuni giovani, con grandi disponibilità economiche, sfruttarono le correnti per ricavarne guadagni e gloria, in una serie sterminata di iniziative e progetti, che ora si mescolano tra leggenda e realtà.
Fatto sta' che venne creato Woodstock, per alcuni il più grande festilval di musica e libertà, per altri un sapiente progetto per distrarre l'opinione pubblica in un delicatissimo momento politico, per altri ancora un progetto economico "sfuggito di mano", per altri il più grande raduno di "fattoni" e spacciatori .. insomma più ci si informa e più ci si confonde, ma forse sono tutte tante piccole verità.
Il film che ho visto l'altra sera parla proprio di questo periodo, e parla proprio del festival di Woodstock, ma non dalla parte degli organizzatori (già fatto..), nemmeno dalla parte musicale (già strafatto..) o ancora dal punto di vista del movimento hippie (già strarifatto..).
Questa volta il festival è solo un contorno, un'occasione che travolge la vita di chi si trova ad averci a che fare.
Tratto da una storia vera, romanzata quel tanto che basta da renderla piacevolmente brillante, si tratta una commedia dai sapori nostalgici, che racconta i sogni e la vita della gente di provincia, a volte in contrapposizione e a volta in piena armonia allo stile liberatorio e dissacrante del popolo di Woodstock.
Il film non cita mai direttamente quanto accade sul palco del festival, non si parla degli artisti se non in modo indiretto, non si parla della situazione politica se non sui manifesti e i cartelli che svettano tra i ragazzi.
Dopotutto oggi che importanza hanno le defezioni dei Led Zeppelin, il mancato accordo con i Beatles che avrebbero potuto suonare proprio li uno dei loro ultimi concerti, i disaccordi commerciali con gli Who, le polemiche sulla vendita dei biglietti per poi aprire a tutti il concerto... Queste cose restano interessanti curiosità da documentario, da appassionati del rock e della storia della musica.
Ma il ritratto che Woodstock lascia al mondo è qualcosa che va oltre a tutti questi particolari, e questo film regala uno stralcio di questa eredità, attraverso gli occhi di chi ha vissuto questo evento senza esserne per forza coinvolto politicamente, musicalmente o socialmente.
Si vede la paura della gente venire meno quando si incontrano questi giovani scapestrati che non sono i terribili mostri descritti dai giornali, e si vedono vacillare alcuni ideali di cui gli hippie si facevano portabandiera. Insomma, una bella storia nelle tante contraddizioni di un momento che ha segnato il modo di vivere e di pensare di un'intera generazione.
Un bel film da godersi con la consapevolezza che un tempo, tutto questo è stato possibile!
venerdì 29 luglio 2011
Video della 12^ Edizione sul sito del concerto
Mentre si scaldano i motori per la 13^ Edizione ecco un po' di video riguardanti lo scorso anno! Questo e altro sul sito ufficiale www.concertoperunamico.com!! Vi aspettiamo!
giovedì 28 luglio 2011
Il casino è sempre l'8!
Chiunque si sia cimentato nel prendere la patente A della moto, avrà di certo sentito dire: La cosa più difficile è l'Otto!
Durante la guida, infatti, bisogna intraprendere un percorso delimitato da coni stradali, che comprende uno slalom, un prova di frenata e il temutissimo OTTO! Si tratta di un piccolo circuito con la forma del numero, appunto, che bisogna compiere naturalmente senza rovesciarsi e senza travolgere i coni!
La difficoltà è data dalla bassa velocità che bisogna tenere a causa della curva stretta, con conseguente messa alla prova del proprio equilibrio.
La moto incide molto in tutto questo, il peso, le dimensioni e la maneggiabilità fanno la differenza.
Per questo quando Pit mi ha segnalato questo video sono rimasto di sasso! Giudicate voi!
PS: notare la colonna sonora!
Durante la guida, infatti, bisogna intraprendere un percorso delimitato da coni stradali, che comprende uno slalom, un prova di frenata e il temutissimo OTTO! Si tratta di un piccolo circuito con la forma del numero, appunto, che bisogna compiere naturalmente senza rovesciarsi e senza travolgere i coni!
La difficoltà è data dalla bassa velocità che bisogna tenere a causa della curva stretta, con conseguente messa alla prova del proprio equilibrio.
La moto incide molto in tutto questo, il peso, le dimensioni e la maneggiabilità fanno la differenza.
Per questo quando Pit mi ha segnalato questo video sono rimasto di sasso! Giudicate voi!
PS: notare la colonna sonora!
martedì 26 luglio 2011
If I Die Today - "Poison"
Nuovo video per gli If I Die Today, che continuano con "Poison" a promuovere il loro album Liars!
Ottimo lavoro!
Ottimo lavoro!
domenica 24 luglio 2011
Riflessioni di una mente stanca
Una bella domenica, con il sole e i postumi di una bella serata tra amici.
Un luglio fresco tutto sommato, qualche nuvola all'orizzonte e un tiepido venticello che muove le foglie mescolando le ombre.
Tommy rincorre i cani che sopportano con pazienza e questa canzone gira in sottofondo a ricordare che ogni momento ha la giusta colonna sonora.
Peccato per il giornale.Peccato per le notizie.Peccato per la stanchezza..
Quasi 100 morti a Oslo, in quella Norvegia che spesso citiamo come esempio di buona amministrazione e tranquillità. Un fondamentalista Cristiano, biondo, alto con un "bel profilo Facebook" e tanti fantasmi per la testa.. come se facesse differenza. Come se ieri la notizia che si trattava di fondamentalismo Islamico avesse motivato più chiaramente un gesto tanto atroce.
Si gira pagina ed ecco il necrologio di Amy Winehouse, la cantante che ha riportato di moda il soul. Overdose, si dice, non sorprende ma avvilisce.. 27 anni e si esce di scena nella peggior maniera. Ancora una volta il dono del telento porta con se il fardello della debolezza.
Si gira pagina, neonato scomparso.. i genitori responsabili..
Avanti e ancora particolari sulla povera Melania, l'ennesimo puntata dopo CSI Avetrana, CSI Erba e così via. Ora è tutto come una telenovela, stessi avvocati, stessi giornalisti, stessi servizi, stessi particolari inutili e dolorosi... per i parenti. Cambiano vittime e carnefici, varia il copione, ma a chi interessa quando per saziarci basta avere un cattivo da incolpare e un buono da piangere.
Altra pagine e scopro che a Dogliani arrestano due ragazzi per stupro..
Fortunatemente l'apatica pagina politica mi racconta dei nuovi decentramenti dei ministeri, del problema morale del PD e della Bindi che salvano Tedesco e condannano Papa, mentra aleggia sul parlamento lo spettro di una nuova tangentopoli..
Riparte la canzone, a ripetizione, dopotutto è perfetto questo pezzo dei The Donkeys per mantenere un certo distacco.
Mi verrebbe da dire che il mondo fa schifo, ma non è così, c'è il sole, il vento, l'ombra e Tommy che non sospetta nemmeno lontanamente cosa accade fuori dal nostro portone. Il mondo non fa schifo, tantomeno la vita. Il fatto è che abbiamo perso di vista le cose vere, quelle semplici e veramente importanti. Non sappiamo più vedere il bello del mondo, e non sappiamo più cosa significa veramente vivere.
Allora penso che per ognuna di queste notizie, dietro questo fiume di inchiostro che riempie i giornali, ci sono delle persone, uomini che per un motivo o per un altro hanno visto la loro esistenza spezzata. Penso che non bisognerebbe chiamarle notizie, ma storie, spesso drammatiche, spesso ingiuste, spesso spietate.
Continua a correre con i cani, Tommy, lascia a me queste riflessioni inutili, avrai tempo per fare le tue.
Per oggi basta giornali e basta brutte notizie, mi godo il mio diritto all'egoismo, sblocco la canzone e lascio questi pensieri al tempo che trovano. Come inutili riflessioni di una mente stanca.
Un luglio fresco tutto sommato, qualche nuvola all'orizzonte e un tiepido venticello che muove le foglie mescolando le ombre.
Tommy rincorre i cani che sopportano con pazienza e questa canzone gira in sottofondo a ricordare che ogni momento ha la giusta colonna sonora.
Peccato per il giornale.Peccato per le notizie.Peccato per la stanchezza..
Quasi 100 morti a Oslo, in quella Norvegia che spesso citiamo come esempio di buona amministrazione e tranquillità. Un fondamentalista Cristiano, biondo, alto con un "bel profilo Facebook" e tanti fantasmi per la testa.. come se facesse differenza. Come se ieri la notizia che si trattava di fondamentalismo Islamico avesse motivato più chiaramente un gesto tanto atroce.
Si gira pagina ed ecco il necrologio di Amy Winehouse, la cantante che ha riportato di moda il soul. Overdose, si dice, non sorprende ma avvilisce.. 27 anni e si esce di scena nella peggior maniera. Ancora una volta il dono del telento porta con se il fardello della debolezza.
Si gira pagina, neonato scomparso.. i genitori responsabili..
Avanti e ancora particolari sulla povera Melania, l'ennesimo puntata dopo CSI Avetrana, CSI Erba e così via. Ora è tutto come una telenovela, stessi avvocati, stessi giornalisti, stessi servizi, stessi particolari inutili e dolorosi... per i parenti. Cambiano vittime e carnefici, varia il copione, ma a chi interessa quando per saziarci basta avere un cattivo da incolpare e un buono da piangere.
Altra pagine e scopro che a Dogliani arrestano due ragazzi per stupro..
Fortunatemente l'apatica pagina politica mi racconta dei nuovi decentramenti dei ministeri, del problema morale del PD e della Bindi che salvano Tedesco e condannano Papa, mentra aleggia sul parlamento lo spettro di una nuova tangentopoli..
Riparte la canzone, a ripetizione, dopotutto è perfetto questo pezzo dei The Donkeys per mantenere un certo distacco.
Mi verrebbe da dire che il mondo fa schifo, ma non è così, c'è il sole, il vento, l'ombra e Tommy che non sospetta nemmeno lontanamente cosa accade fuori dal nostro portone. Il mondo non fa schifo, tantomeno la vita. Il fatto è che abbiamo perso di vista le cose vere, quelle semplici e veramente importanti. Non sappiamo più vedere il bello del mondo, e non sappiamo più cosa significa veramente vivere.
Allora penso che per ognuna di queste notizie, dietro questo fiume di inchiostro che riempie i giornali, ci sono delle persone, uomini che per un motivo o per un altro hanno visto la loro esistenza spezzata. Penso che non bisognerebbe chiamarle notizie, ma storie, spesso drammatiche, spesso ingiuste, spesso spietate.
Continua a correre con i cani, Tommy, lascia a me queste riflessioni inutili, avrai tempo per fare le tue.
Per oggi basta giornali e basta brutte notizie, mi godo il mio diritto all'egoismo, sblocco la canzone e lascio questi pensieri al tempo che trovano. Come inutili riflessioni di una mente stanca.
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