martedì 8 novembre 2011

Domande

Chissà come finirà? E' questa la domanda di oggi, Berlusconi lascia o la spunta nuovamente? E se lasciasse cosa realmente cambierebbe?
La scorsa settimana la stampa estera è stata chiara, Berlusconi è la causa e l'unica soluzione al problema Italia, perchè fino a prova contraria è l'unico a disporre di una, risicatissima e s-"venduta", maggioranza parlamentare. Ad oggi infatti nessun partito potrebbe godere di tale forza.
Il PD in 3 anni di minoranza non è riuscito nemmeno a trovare un candidato riconosciuto da tutto il partito, si è spaccato in almeno 16 correnti e DICO 16!!! Senza contare che i suoi alleati IDV e SEL sono uniti solo dall'odio verso il Premier e lontani anni luce nelle ideologie e nelle idee (Vedi solo la dispoarità tra Vendola e Di Pietro in materia di giustizia..).
Il famoso terzo polo manca di fiducia anche in se stesso (come possano convivere Fini e Casini è un mistero e la presenza di Rutelli .. ?), tanto che temono le elezioni, in quanto ancora privi di un'identità precisa e di un programma condiviso.
Resta la Lega, che più che un alleato fedele si è dimostrato un partito straordinariamente deciso a perseguire la riforma federale, a costo della propria credibilità, pagando il prezzo pesante di scelte contrarie alla propria ideologia, che hanno fatto infuriare una bella fetta del proprio elettorato (vedi appoggi al PDL su giustizia, prescrizioni brevi, brevissime praticamente un'indulto e gli svariati salvataggi di parlamentari indagati e a tutela della casta romana che tanto si odiava in passato..).
Insomma, le alternative sono sbiadite e come se non bastasse il sistema fa acqua da tutte le parti.
Votando oggi, si utilizzerebbe la stessa legge elettorale che ha portato in parlamento personaggi del calibro di Scilipoti, e di certo non ci sarebbe una maggioranza forte abbastanza da permettersi la crociata impopolare delle riforme a 360 gradi! Ora come ora sembra che il partito più forte sia quello dell'astensione, tallonato e forse superato, da quello del Vaffanc..o!
Inoltre ci si comincia a chiedere cosa succederebbe senza Berlusconi, capace di coalizzare una minoranza sconfinata nelle sue fazioni, ma soprattutto capace di rendersi con grande abilità, e spesso giustamente, il capro espiatorio di ogni scandalo nazionale.
Certo buona parte delle responsabilità di questa situazione va proprio attribuita allo stesso Berlusconi, che ha voluto spingere su temi a lui cari prima di pensare al bene del Paese, giocandosi una maggioranza potentissima e che, a causa dei suoi comportamenti non proprio "consoni" e alle sue frequentazioni non proprio trasparenti, tiene in scacco l'intero parlamento da almeno 6 mesi.
E' quindi capibile perchè tutti si augurano un suo passo indietro che, perlomeno, sblocchi in qualche modo la situazione e dia uno scossone ad un parlamento che sembra il mercato del pesce!
Cosa succederà dunque, e chi può dirlo?
Fatto stà che giorno dopo giorno crolla la credibilità verso le nostre istituizione e in fondo, come potrebbe non essere così?



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