giovedì 31 dicembre 2009

Buon 2010!

Oggi un cliente ha esordito più o meno con queste parole: “ è solo un’altro anno che passa, e la gente festeggia pure!” – Alla faccia dell’anima della festa!”
In effetti si può vivere questa giornata con spirito diverso, la maggior parte delle persone lo fa con frenesia per la serata, correndo tra negozi, allestendo tavolate o curando gli ultimi dettagli ornamentali di se stessi. Poi c’è chi lo vive come un giorno qualunque, chi con spirito del sopravvissuto, chi con lo skazzo del dover festeggiare per forza, chi stilando bilanci e chi promettendosi cambiamenti.
Personalmente vivo il tutto come un’altra occasione per far festaccia con gli amici e le persone care, ma non sono immune a quei pensieri che definisco da “fine anno”. Diciamo che la sensazione è sempre, un po’, quella della partenza per un viaggio, si ha di fronte un anno nuovo e le valigie piene di sogni, propositi e scongiuri. Ci si lascia alle spalle un altro anno carico di gioia, tristezza, passi avanti e passi indietro, ma in fondo non si va da nessuna parte, il più è non rendersene conto!

domenica 27 dicembre 2009

Tornano i Lostprophets

A 4 anni da "Liberation Transmission" , terzo album della band Gallese, è atteso per i primi mesi del 2010 l'uscita di The Betrayed.
Dal 2001, l'anno della consacrazione grazie al mitico Thefakesoundofprogress, i Lostprophets sono molto cambiati, si sono ammorbiditi nel carattere, percorrendo strade più contaminate e melodiche, senza perdere però quel "tocco" energico che li ha sempre costaddistinti. Si parla anche di una loro data in Italia verso il mese di Aprile! La butto li! Combinamo?

giovedì 24 dicembre 2009


Ci sono tanti motivi per sentire il Natale e altrettanti per non sentirlo affatto, ma a volte basta scegliere quelle giusti per regalarsi un momento di gioia. Tanti auguri a tutti!



Così questo è il Natale,
e cosa hai fatto?
un altro anno è passato
ed uno nuovo è appena iniziato
e così questo è il Natale
spero che ti diverta
con il più vicino e il più caro
col più vecchio e il più giovane

un felice Natale
e un meraviglioso anno nuovo
speriamo che sia davvero un buon anno
senza alcuna paura

e così questo è il Natale (la guerra è finita)
per i deboli e per i forti (se lo vuoi)
per i ricchi e per i poveri (la guerra è finita)
il mondo è così sbagliato (se lo vuoi)
e così buon Natale (la guerra è finita)
per i neri e per i bianchi (se lo vuoi)
per i gialli e per i neri (la guerra è finita)
fermiamo tutte le guerre (adesso)

un felice Natale
e un meraviglioso anno nuovo
speriamo che sia davvero un buon anno
senza alcuna paura

così questo è il Natale (la guerra è finita)
e cosa hai fatto? (se lo vuoi)
un altro anno è passato (la guerra è finita)
ed uno nuovo è appena iniziato (se lo vuoi)
e così questo è il Natale (la guerra è finita)
spero che ti diverta (se lo vuoi)
con il più vicino e il più caro (la guerra è finita)
col più vecchio e il più giovane (adesso)

un felice Natale
e un meraviglioso anno nuovo
speriamo che sia davvero un buon anno
senza alcuna paura

la guerra è finita, se lo vuoi
la guerra è finita, adesso

buon Natale.

sabato 19 dicembre 2009

Regali di Natale?

Ora posso anche essere d'accordo sul fatto che non tutti sentano lo spirito Natalizio, che è quasi utopico pensare che il mondo si trasformi in un grande polpettone di buoni principi, ma "ricevere" la visita dei ladri a pochi giorni dal Natale mi sembra piuttosto fuori luogo.
Saltando a piè pari commenti ed impressioni sull'accaduto, con l'amaro in bocca di chi è in bilico tra una crescente sensazione di impotenza e la rassegnazione di essere in mano a chi forte della propria immoralità si può permettere simili bastardate, mi corazzo per mantenere un po' di quello spirito Natalizio, che grazie al nostro piccolo Tommy Rock ero tornato a sentire!

giovedì 17 dicembre 2009

venerdì 11 dicembre 2009

Primi nomi per Rock am Ring

Rock am Ring è uno dei più grandi festival Europei, che si svolge la prima settimana di Giugno a Nürburgring in Germania. Chi come me c'è stato (2 volte!), ogni anno aspetta con ansia le scalette, zeppe di nomi imponenti, capaci di trascinare nella piccola cittadina dispersa fra i boschi, fiumi di persone (oltre le 500.000), che campeggiano tra le pinete, convivono con le temperature non proprio tropicali e consumano tonnellate di birra e Bradwurst (con le ottime specialità del posto :)).
E' davvero un'evento che consiglio a chiunque abbia un minimo di resistenza fisica, non ci sono grosse comodità al di fuori dell'autodromo (in tenda fa freddino, in camper si stà meglio, ma si è spesso a mollo nel fango) e si parla di ore sterminate di musica continua, suonata su tre palchi contemporaneamente, che ti costringono a macinare km a piedi da uno stage all'altro!
La musica è fondamentalmente Rock, dall'heavy del palco più piccolo ai big di quello centrale (che spesso e volentiri trasmettono su MTV live).
Naturalmente si ha a che fare con il rigore e l'organizzazione tedesca, garanzia di un sistema a dir poco perfetto, pulito e ordinato che permette la convivenza di tante persone, di estrazione e gusti opposti, senza (nei miei due anni di partecipazione) vedere una sola rissa o poter muovere una sola critica! Ecco alcuni nomi, i primi dei quali saranno gli headliners delle tre giornate: fate voi!

Muse
Rammstein
Kiss
Airbourne
As I Lay Dying
Bullet For My Valentine
Editors
Gogol
Bordello
Gossip
Jan Delay & Disko No. 1
Kasabian
Motörhead
Rise Against
Sportfreunde Stiller (unplugged)
Volbeat
u.v.m.

martedì 8 dicembre 2009

X-Marco!

Si è conclusa la terza edizione di X-Factor, (seconda in un anno?!?) che dopo aver consacrato Giusi Ferreri e Noemi ora ci riprova, finalmente con un vincitore anche effettivo. Infatti è stato incoronato Marco, pupillo di Morgan (tanto per cambiare..) e possessore di un talento smisurato. Nonostante le tante critiche che si potrebbero muovere ai così detti Talent Show, X-Factor continua a far centro, spesso un po' carente di ascolti, ma certamente capace di mettere la musica al centro del programma, lasciando in secondo piano le vicende personali e private dei protagonisti, anomalia non da poco in un palinsesto invaso da Reality.
In finale sono arrivate le nostrana Yavanna, il caldissimo Giuliano (azzardo che ne sentiremo parlare!) e l'alieno Marco. Vi invito a sentirlo e non solo per la sua estensione vocale (da eccellenza internazionale per citare il grande Elio) ma per tutte le qualità che appartengono a questo ragazzo. Con la speranza che non venga inghiottito dal piattume discografico, ma che per un talento del genere venga scelta una strada all'altezza, onore al merito e bando alle ciance, se uno è bravo va davvero riconosciuto!

Piccola chicca, l'ennesima invasione sopra le righe degli Eli!


venerdì 4 dicembre 2009

Arriva il Cobra D’oro!

La storia dei Limp Bizkit è molto interessante (se volete fate un salto su Wikipedia per un’infarinatura) e segna profondamente il carattere di questa band esplosiva.
Dal 1997 a oggi hanno inciso 5 dischi, ognuno molto diverso dall’altro, passando dalla graffiante rabbia di Three Dollar Bill Y'All , al potente e contaminato Significant Other , al celeberrimo e “tamarrissimo” Chocolate Starfish and the Hot Dog Flavored Water, al maturo e più melodico Results May Vary (unico disco orfano del “multicolor” Wes Borland), allo zoppicante The Unquestionable Truth (Part 1) che segna nel 2004 il ritorno, non brillantissimo alla formazione originale.
Dopo 5 anni di pausa, per tutto il 2009, Durst e soci, sono tornati sul palco di tutto il pianeta e per il 2010 hanno annunciato l’uscita del loro sesto album dal titolo sfavillante di: Gold Cobra!

“Riveleremo il significato del titolo nelle prossime settimane. I cobra sono velenosi. Avrei voluto un titolo più lungo e più ridicolo, ma ‘Gold Cobra’ è quanto basta per noi in questo momento“. Fred Durst.

martedì 1 dicembre 2009

Telefilme: Che supermaxieroi!! (1981-1983)



Visto che Gianluca non ne ha mai scritto, pur ricordandomelo a voce, ecco a voi RALPH, SUPERMAXIEROE!!
La serie prodotta per la ABC dal 1981 al 1983, conta ben tre stagioni, poi interrotte e mai più riprese (se non con un fallimentare tentativo qualche anno dopo, ma senza William Katt).
La trama si snoda attorno al protagonista Ralph Hinkley (William Katt), insegnante dall’animo buono che riceve, durante un’incontro ravvicinato con gli alieni, un costume capace di infondergli poteri straordinari. Questo costume (rosso fuoco, con tanto di mantello e stemmino pettorale) è accompagnato da un pratico “libretto di istruzioni” che il buon Ralph riesce a smarrire.
Così in ogni puntata, il neo-supereroe in prova, assieme alla fidanzata Pam (la bellissima Connie Sellecca) e il poliziotto Bill Maxwell (Robert Culp), si prodiga in eroiche imprese spesso condite da incidenti e strafalcioni, causati proprio dall’utilizzo a tentativi dei suoi poteri.
Trasmesso da Italia1 fino al 1991, Ralph Supermaxieroe non ebbe lo stesso successo Usa, dove con buone probabilità, ritornerà presto grazie ad un fumetto a lui dedicato.

sabato 28 novembre 2009

Mai dire… Rosina Lazzarino

Mai dire Tv può davvero ringraziare il Piemonte, terra di fenomeni (o di alcolisti a giudicare dalle produzioni tv degli anni ’90!!). Rosina Lazzarino non la ricordavo bene, ma facendo un giro sul web ci si rende conto di trovarsi davanti ad un personaggio storico, sia per le raccomandazioni che le permettevano di andare in onda, sia per il successo della sua canzone “Son Piccina” diventata un cult della musica trash!!





martedì 24 novembre 2009

Deftones e Chi Cheng



I Deftones hanno saputo tracciare un solco profondo e personale nella loro carriera, diventando una delle realtà più fondamentali nella storia del cosiddetto crossover. Da un anno a questa parte, purtroppo, la band di Sacramento ha sospeso gran parte delle attività, a causa delle difficili condizioni del bassista Chi Cheng.
Il 3 novembre del 2008, un brutto incidente stardale ha infatti coinvolto il musicista, che da allora vive in uno stato di coma viziato da una brutta infezione batterica.
I Deftones hanno inizialmente sospeso i lavori del loro disco in uscita “EROS”, per poi dedicarsi ad una serie di iniziative in favore di Cheng.
Nell’aprile di quest’anno, viste condizioni stazionarie del bassista, la band ha ripreso le uscite live con un sostituto, Sergio Vega (ex Qucksand), che aveva già collaborato con loro alla fine del 1999. Visto l’annullamento della pubblicazione del disco “Eros”, Chino Moreno e il resto della band, hanno iniziato a lavorare a del nuovo materiale, presentando qualche settima fa il primo singolo di quello che potrebbe essere il nuovo disco. La canzone si chiama “Rocket Skates” e, anche se disponibile sono in questi filmati live, dimostra che il carattere e l’attitudine della band non sono cambiati.
Intanto continuano le manifestazioni di solidarietà anche da parte degli amici musicisti come Metallica, System Of A Down, Slayer, Blink 182 e Him.
La raccolta fondi permetterà ai generosi vincitori di accaparrarsi alcune occasioni davvero uniche:
Mark Hoppus dei Blink 182 si è detto disponibile a produrre un brano di un’eventuale band seguendone le registrazioni in studio, gli Him hanno messo in palio un pacchetto completo di biglietto aereo, pernottamento e meet&greet per il loro concerto di Capodanno ad Helsinki (già soldout), i Metallica hanno donato una chitarra ESP firmata da tutti i componenti, John Dolmayan dei System of a Down il suo personale drum kit della Tama autografato, i My Chemical Romance una chitarra autografata e gli Slayer un casco da moto personalizzato.
Molti altri si stanno aggiungendo ai gruppi appena citati mentre tutti si augurano uno sperato miglioramento di Chi Cheng.





giovedì 19 novembre 2009

Finalmente "HEART"!!!!


...e si, finalmente è arrivato...sono passati ben 5 anni dall'ultimo lavoro di Elisa, ma, secondo me ne è valsa la pena!!! Il nuovo disco si intitola "HEART", composto da 14 tracce e tutto da scoltare. Oltre al singolo (e che singolo!!!) "Ti vorrei sollevare", con la partecipazione di Giuliano Sangiorgi (leader dei Negramaro) ce ne sarebbero almeno altri 6 che meritano l'attenzione, ma tra questi mi permetto di consigliarvi "Your manifesto" e "This knot". Probabilmente questo disco mi ha colpito perchè non me lo aspettavo così...Elisa pochi mesi fa è diventata mamma e dalle foto del suo sito ufficiale (www.elisatoffoli.com) me l'aspettavo molto cambiata, sicuramente più femminile e "dolce" come nei suoi ultimi lavori. Effettivamente a vederla è molto più femminile, ma nel disco ha una carica esagerata, quasi come fosse tornata alle sue origine, di quando faceva solo pezzi in inglese, forse per non esporsi troppo e per rimanere un po' più di nicchia. Nono sò cos'altro dire, se non che, per me, è un disco completo, cantato divinamente, suonato altrettanto, molto vario ed emozionante...da ascoltare...

martedì 17 novembre 2009

Mai dire.. Pino Giuseppe Neeskens

Eccoci di nuovo davanti ad un mito scovato dalla Gialappa’s.
Divenne idolo della seconda edizione di Mai dire Tv (1992-1993), e se ci fate attenzione capirete che fu anche la sua fortuna.. vi dice niente Pavarotto?

giovedì 12 novembre 2009

TELEFILM - CHE BALUBA!!

La segnalazione mi è arrivata cambiando il corso della mia giornata.. e forse, da ora, della mia vita.
Da anni la consapevolezza di non poter più godere di quello che per molti è stato il primo vero
Beautiful all’Italiana (anzi alla Piemontese) aveva un po’ appannato la mia gioia.
Poi Peccia (Carmen per essere ufficiali!) mi ha mandato un Link che mi ha aperto un mondo.
Sogni d’amore è l’apoteosi delle Sit Com! Ed è un prodotto Italiano!
Trasmessa su Rete 3 Manila/Tf9, è stata “intercettata” dalla Gialappa’s che lo ha “esportato” in tutta la nazione! Dai tre commentatori era definita Telenovela Piemontese, talmente seguita da aver anche convinto il MITICO mago Gabriel a farci una “comparsata-pubblicitaria!”
Ma andiamo per gradi, i personaggi di Mai dire TV sono entrati nella storia e un poco alla volta vedo di riproporli! Per ora godete di questa meraviglia e cercate le altre puntate, questo è solo un assaggio!! GRAZIE PE’!!!!!










martedì 10 novembre 2009

Un mattone "in meno" nel muro



Sono passati 20 anni dalla caduta del muro di Berlino, passaggio storico tanto per la storia moderna dell’Europa, tanto per equilibri mondiali. Visto che Tv e Giornali straripano di riferimenti e approfondimenti su questo evento fondamentale, mi piacerebbe celebralo attraverso un classico.
Nonostante non ci siano riferimento ufficiale, i Pink Floyd con “The Wall” sono stati spesso tirati in ballo, per i tanti riferimenti non ufficiali al muro. Nei testi (ma anche nel film e in tutto l’album) sono chiare le citazioni a Sid Barret ed ai suoi demoni, alla guerra (che si era presa il padre di Roger Waters) e al mondo sociale delle lotte studentesche.
E’ però innegabile quanto questi temi siano specchio del mondo che girava attorno al muro di Berlino, tanto da diventarne quasi una colonna sonora, quasi un ritratto al di là di quello politico.
La cosa che più mi affascina, riascoltata proprio oggi, è l’ultima traccia del secondo disco che compone The Wall (che contiene la celebre Another Brick in the Wall suddivisa nelle sue tre parti – sopra vi pubblico la seconda -).
Si chiama Outside the wall e sembra essere scritta apposta per celebrare quell’evento.
Ah dimenticavo.. è stata pubblicata nel 1979!



Soli, o a coppie
Quelli che davvero ti amano
Camminano su e giù fuori dal il muro
Qualcuno mano nella mano
Qualcuno si riunisce in band
I cuori sanguinanti e gli artisti
Fanno la loro comparsa
E quando hanno dato tutto ciò che potevano
Alcuni barcollano e cadono
Dopo tutto non è facile
Sbattere il tuo cuore contro uno stupido fottutoMuro.

venerdì 6 novembre 2009

Colpo di Fulmine

Esiste il colpo di fulmine, e non solo per le questioni di cuore.
A me capita a volte con le canzoni, piccoli capolavori mai ascoltati che ti si presentano all'orecchio proprio in quel momento, in quell'occasione, come se ti aspettassero da sempre.
Ogni tanto non appartengono nemmeno al tuo mondo musicale, non fosse per il fatto che arrivano così dirette che sembrano uscire dal faldone dei tuoi ricordi. Vi presento il mio ultimo colpo di fulmine (ed è almeno il terzo firmato Pearl Jam).. se sono rose...



Ho compreso che ogni vita deve finire,
nello stesso modo in cui restiamo soli
so che un giorno dovremo andare via...
Sono un uomo fortunato che può affidarsi alle sue mani,
le uniche che io ami...
Qualcuno ne ha soltanto una,
altri non hanno niente...
Resta con me... stiamo solo respirando...
I miei peccati consuetinon mi hanno mai lasciato vincere...
dopo tutto, è solo un altro essere umano...
non voglio ferirmi,
ci sono così tante cose in questo mondo che mi fanno sanguinare...
tu resta con me...Sei tutto ciò che riesco a vedere...
Dissi che avevo bisogno di te?
Dissi che ti volevo?
se non fossi un pazzo vedresti chenessuno lo sa meglio di me...
come divento pulito..
Ogni giorno mi stupisco,
mentre ti osservo in volto:
tutte le cose che hai datoe niente che tu abbia voluto trattenere..
non c'è niente che tu abbia voluto trattenere di tutto ciò che hai dato...
Dissi che avevo bisogno di te?
Dissi di volerti?
Ma se non fossi pazzo lo vedresti che
nessuno sa queste cose meglio di me...c
ome torno ad essere pulito..
Non c'è niente che avresti voluto tratteneredi tutto quello che hai dato
Stringimi fino al giorno in cui me ne androe ti incontrerò dall'altra parte...

lunedì 2 novembre 2009

ROCK AND ROLL HALL OF FAME

Quando si parla di “celebrazioni” gli americani non sono secondi a nessuno. Nonostante gli Usa ci abbiano abituato a celebrare qualsiasi cosa (forse per colmare un po’ la carenza di un’effettiva storia antica da sviscerare), ci sono eventi che sanno davvero entusiasmare.
Il 29 – 30 ottobre appena passati, si sono svolti al Madison Square Garden di New York City, due enormi concerti per festeggiare il 25^ anniversario della ROCK AND ROLL HALL OF FAME.
Si tratta di una fondazione legata (e viceversa) al più grande museo della storia musicale Rock, con sede a Cleveland (Ohio), che ogni anno “adotta” i più grandi nomi del panorama musicale. La R’nR HF è una consacrazione per un musicista o una band, non è un semplice premio o riconoscimento, farne parte significa aver scritto una pagina della musica Rock e soprattutto aver passato 25 anni dalla prima incisione lasciando un segno indelebile! Infatti sono proprio varie giurie di addetti ai lavori (musicisti, produttori, giornalisti, critici ecc..) a nominare ogni anno coloro i quali possono entrare di diritto in questa “istituzione”. Le categorie si dividono tra Performers (cantanti, musicisti, band), Non-Performers (compositori, giornalisti, dj, tecnici di studio, produttori), Early influences (gli artisti del passato capaci di influenzare il rock moderno) e Sidemen (categoria votata principalmente dai produttori che mira a selezionare veterani nel campo della musica e concertisti).
Certo non mancano le polemiche, negli anni sono mutate molte cose e sono state molte le critiche a scelte e percorsi, come all’allargamento dei riconoscimento ad artisti non puramente Rock ma dal nome celebre e risonante (si pensi a Madonna o Micheal Jackson mentre mancano nomi quali Kiss, Deep Purple, Iron Maiden.. ), o l’esclusione di determinate etichette e personaggi non proprio nelle grazie degli organizzatori… (celebre il rifiuto al partecipare alla cerimonia dei Sex Pistol in segno di protesta).
Tolte poche eccezioni, scorrere l’annuario della fondazione, mette i brividi per chi conosce la storia del rock, incontrando nomi di prestigio al fianco di band mitologiche, musicisti straordinari e personaggi davvero unici. Ogni anno, generalmente in aprile, proprio a Cleveland, si svolge la cerimonia dedicati ai nuovi ingressi, vere e proprie serate di gala che mescolano concerti a conferenze. La cosa eccezionale è che a queste serate si può realizzare di tutto, reunion insperate, duetti improbabili e spesso ci si trova davanti ad alcune chicche sorprendenti.
Nel concerto di fine ottobre sono saliti sul palco nientemeno che Crosby, Stills & Nash, Simon & Garfunkel, Stevie Wonder, Bruce Springsteen con la E Street Band, Aretha Franklin, i Metallica e gli U2, tutti con ospiti importanti (da Lou Reed a Ozzy passando dai Rolling Stones).
Nei video qui sotto 3 momenti davvero unici, con protagonisti i Metallica (ma va?!?): nel primo il loro duetto con Lou Reed il 30 ottobre 2009, nel secondo e nel terzo (dalla serata di aprile 2009) prima con l’ex Jeson Newsted e l’attuale bassista Rob Trujillo, poi in una jam pazzesca che ha coinvolto contemporaneamente Flea (Red Hot Chili Peppers), Jimmy Page (Led Zeppelin), Joe Perry (Aerosmith), Ron Wood e Jeff Beck.
Fate un salto su YouTube e guardatevi i migliori momenti della Rock ‘n Roll Hall Fame, ne vale davvero la pena!


giovedì 29 ottobre 2009

REBEL MEET REBEL (2006)

David Allan Coe è un’icona della musica country made USA, famosissimo negli anni ’70 già dopo la pubblicazione del suo primo album “Penitentiary Blues”. Mai titolo fu più ispirato, visti i suoi primi trent’anni di vita alternati tra scorribande e soggiorni forzati in carcere. Coe ha composto centinaia di canzoni, alcune molto discusse a causa dei testi espliciti, molte entrate nel mito e reinterpretate da tantissimi artisti, come Kid Rock, Billie Jo Spears, GG Allin ecc.. Non stupisce quindi che dopo una sua esibizione, nel 1997, assieme ai tanti fan a caccia di autografi, gli si presentasse un certo Dimebag Darrell, chitarrista dei Pantera. Negli anni successivi nacque una frequentazione tra i due musicisti, che coinvolse sia Rex sia Vinnie Paul (rispettivamente bassista e batterista, nonché fratello di Dimebag, dei Pantera), e che diede vita al progetto REBEL MEET REBEL.
La band si ritrovava in modo sporadico, componendo brani poco alla volta, senza mai concretizzare le loro creazioni, almeno fino al 2004. Fu proprio dopo lo scioglimento dei Pantera che i RMR si riunirono in studio per iniziare le registrazioni del materiale prodotto. Purtroppo però il lavoro cominciato non potè essere finalizzato in quanto alla fine dello stesso anno, Dimebag Darrell fu assassinato, durante un concerto, da un folle. Solo due anni dopo, nel 2006, Vinnie Paul, decise di raccogliere le registrazioni e produrre il primo ed unico disco dei Rebel Meet Rebel.
Paul decise di curarne i suoni e la produzione, senza però alterare o modificare le registrazioni originali, così da rispettare e mantenere inalterato il lavoro del fratello ucciso, anche a discapito di alcuni dettagli non proprio perfetti. Ne deriva comunque un ottimo disco, potente e divertente, con tante sfumature country e blues, sapientemente mescolate e supportate da un groove unico, firmato da 3 dei 4 Cowboys from Hell!

domenica 25 ottobre 2009

E siamo a 9!!!


SEPANG (Malesia), 25 ottobre 2009 - Valentino Rossi suona la nona. Sì, perchè il nono titolo iridato in carriera è suo. In Malesia basta un 3° posto, proprio davanti a Lorenzo, in una gara più complicata del previsto, perchè ingarbugliata da un monsone che si scatena appena viene aperta la corsia box e che provoca un ritardo di 40’ sulla partenza. La gara viene vinta, ma sarebbe meglio dire dominata, da Casey Stoner, che fin dal primo giro stacca tutti e vince con ampio margine su Dani Pedrosa e su Valentino.

Non so che dire...se non che anche quest'anno è stato uno SPETTACOLO!! Gli avversari sono sempre più forti e sempre più aguerriti, ma Lui è sempre li...sono ormai 14 anni che corre e che ne combina di cotte e di crude...non si può dire altro che "gallina vecchia fà buon brodo" o forse sforna ancora uova d'oro...

Alcuni numeri del 9 volte campione del mondo Valentino Rossi

I numeri di Valentino Rossi sono straordinari. Ecco un piccolo riassunto di tutti i record detenuti dal campione italiano (fonte Dorna):

- Non ha mai mancato un GP sin dal suo debutto in 125 a Shah Alam in Malesia nel marzo 1996. Con il GP della Malesia appena disputato ha raggiunto quota 226 corse, di cui 166 nella classe regina, due record.

- Con la vittoria del titolo della 500 nel 2001 è diventato il terzo pilota a vincere in tre classi differenti dopo Phil Read (125, 250 e 500) e Mike Hailwood (250, 350 e 500).

- Con Giacomo Agostini è l’unico ad aver vinto titoli Mondiali a due e quattro tempi.

- Con la vittoria nel 2004 in Sudafrica è stato il primo a vincere nella classe regina due gare consecutive con moto differenti. Quell’anno ha vinto il titolo iridato e ha eguagliato Eddie Lawson che ci era riuscito nel 1988 con la Yamaha e nel 1989 con la Honda.

- E’ l’unico pilota ad aver vinto 5 gare consecutive nella classe regina in sella a una Yamaha.

- Le 11 vittorie nel 2005 sono il maggior numero di successi nella classe regina in una singola stagione da parte di un pilota Yamaha.

- E’ l’unico pilota della storia ad aver vinto cinque o più gare consecutive con due moto differenti.

- Ha il record dei podi consecutivi nella classe regina con 23 piazzamenti sui tre gradini tra il GP del Portogallo del 2002 e il GP del Sudafrica 2004.

- Nel 2001 ha vinto il 500° GP per la Honda nel GP del Giappone del 2001.

- Ha chiuso sul podio in tutte le 16 gare del 2003, record assoluto in una singola stagione eguagliato poi nel 2005 e nel 2008.

- I suoi 373 punti nel 2008 sono il maggior numero conquistato in una singola stagione.

- E’ l’unico pilota ad aver vinto il titolo della classe regina con quattro motorizzazioni differenti: 500 due tempi Honda, 990 quattro tempi Honda, 990 quattro tempi Yamaha, 800 quattro tempi Yamaha.

- E’ il pilota Yamaha con più vittorie in assoluto con 44 centri.

- Le sue 77 vittorie nella classe regina sono il massimo mai raggiunto in 61 anni di storia della moto.

- E’ l’unico pilota oltre quota 100 podi nella classe regina (103 in totale!!).

- Ha il record di podi assoluto a quota 163.

- E’ l’unico pilota ad aver vinto almeno un GP in 14 stagioni consecutive.

mercoledì 21 ottobre 2009

Ciao..

Ciao Daniele, da tutto lo staff del Concerto per un Amico, molti dei quali ti conoscevano molto meglio di me, portavoce comunque di un dolore comune...

martedì 20 ottobre 2009

THE NATIONAL - BOXER (2007)



L’autunno da sempre si presenta con i suoi colori stanchi ma affascinanti, un ultimo saluto della natura prima del grigio letargo invernale. Così definirei quello che “Boxer”, quarto album dei The National, riesce a trasmettermi. Si tratta di un bellissimo disco carico di mille sfumature dalla stessa tonalità, tutte profonde e vissute, riflessive ma rilassanti, dolci e un po’ malinconiche.. insomma, un po’ come l’autunno. I The National sono una band targata USA, dell’Ohio, formatasi a Cincinnati e sulle scene dal 1999. Il loro Indie Rock è piuttosto sconosciuto in Italia, ma hanno già ricevuto grandi riconoscimenti anche a livello internazionale. Non conosco gli altri album, ma lo farò presto, per ora mi godo questo (grazie Dannilo!) scoprendone poco alla volte le tante qualità.
Matt Berninger da voce (e che voce!) alle dodici meravigliose canzoni, molto cantautorali, che hanno la qualità di ricordare molte sfaccettature della musica americana, senza mai dare quella spiacevole sensazione di già sentito. Il calore vocale di Johnny Cash, l’eleganza di Nick Cave, le melodie distaccate dei Killers e quelle sonorità tra il classico e l’elettronico, con i suoni che mirano più all’anima dello strumento che alla pacca, sono solo alcuni degli aspetti che affascinano e conquistano. Forse è da ascoltare un po’ di volte per non fermarsi alla falsa apparenza monocromatica dell’atmosfera generale, ma come tutte le cose, quelle scoperte un poco alla volta non stufano mai.

venerdì 16 ottobre 2009

Mucche, polli, maiali e .. uomini.

Ho ricevuto questa mail, firmata da un fantomatico Dr. Carlos Alberto Morales Paita Children's Hospital pediatra - Lima, Peru, dai contentuti non certo certificati, ma piuttosto credibili a mio parere. Quello che è certo è che negli ultimi dieci anni, dalla mucca pazza all'aviaria ora toccava proprio ai maiali, anche se questa volta la cosa ha iniziato a puzzare da subito. Giornali e Tg fanno il loro lavoro, viziati da un dannato bisogno di allarmismo, che da anni ormai porta il sistema informativo (soprattutto Italiano) a preferire l'allarme all'effettiva fondatezza delle notizie. I numeri sono davvero bassi, ma se uniti alle immagini di migliaia di mascherine, corsie di ospedali stipate di gente (magari in attesa di una visita..), stadi vuoti, raffiche di tosse ed illustri specialisti sconosciuti dai pareri più disparati, il gioco è fatto e se la cosa non dovesse essere giustificata, l'onda è già stata cavalcata e ci sarà già un nuovo cavallone da sfruttare. I più "malfidati" come l'autore di questa mail, sostiene che dietro ci sia anche molto altro, a voi le conclusioni, io mi fermo solo a due pensieri personali:
Il primo: perche il mondo della politica Italiana deve sepre essere così inutile! Perchè quando il Governo diceva che si trattava di allarmi ingiustificati l'opposizione si indignava e ad ogni proclamo da una parte seguiva una dichiarazione opposta dall'altra? E' mai possibile che non ci sia nessuno in Parlamento che senza servire colori ed ideali (?) che gli garantiscono stipendio e privilegi, si prenda l'onere di rappresentare i colori Italiani e difendere chi lo stipendio glielo paga, controllando le notizie e dicendo la verità! Perchè in Italia le verità sono sempre due, quella della maggioranza e quella dell'opposizione? Su tutto! Un fatto è un fatto, perchè condirlo di falsità al solo scopo di darsi contro (da entrambe le parti!).
Il secondo: Dalla mucca pazza (morbo causato dalla genialità deviata dell'uomo, che per battere cassa, faceva mangiare alle mucche da latte -erbivore- la carne, così da dare sostanza al latte annacquato a causa di una produzione innaturale e sovrastimolata) ogni allarmismo distrugge interi settori e fa sprecare soldi e risorse, sempre, naturalmente, arricchendo qualcuno. Visto che sono nel settore e sono abbastanza schifato da come la cosa continua ad andare avanti in un modo che non ha un minimo di senso, senza entrare nel dettaglio faccio solo una riflessione. Siamo davvero sicuri che non si tratti sempre tutto di interessi commerciali? Se le mucche erano infette, fin nel sangue a sentire le autorità, perchè il latte non è mai stato tirato in ballo? Dopotutto (e le mamme lo sanno bene) tutto quello che assume la mamma viene passato attraverso il latte! ma negli anni dopo la mucca pazza, nessuno ha sollevato il problema.. e poi i polli.. e poi i maiali.. a quando i pesci? A volte viene da pensare che le regole valgano solo per alcuni settori, per alcune persone, per alcuni beneficiari..

A proposito di influenza suina... ...c'è sempre un interesse mascherato... L'IRONIA NEL SUO MIGLIOR STILE 2000 persone contraggono l'influenza suina e ci si mette la mascherina... 25 milioni di persone con AIDS e non ci si mette il preservativo... PANDEMIA DI LUCRO Che interessi economici si muovono dietro l'influenza suina? Nel mondo, ogni anno, muoiono milioni di persone, vittime della malaria.. I notiziari di questo non parlano... Nel mondo, ogni anno muoiono due milioni di bambini per diarrea che si potrebbe evitare con un semplice rimedio che costa 25 centesimi.. I notiziari di questo non parlano... Polmonite e molte altre malattie curabili con vaccini economici, provocano la morte di 10 milioni di persone ogni anno. I notiziari di questo non parlano... Ma quando comparve la famosa influenza dei polli... i notiziari mondiali si inondarono di notizie... un'epidemia e più pericolosa di tutte, una pandemia! Non si parlava d'altro, nonostante questa influenza causò la morte di 250 persone in 10 anni... 25 morti l'anno!! L'influenza comune, uccide ogni anno mezzo milione di persone nel mondo. ...Mezzo milione contro 25. E quindi perché un così grande scandalo con l'influenza dei polli? Perché dietro questi polli c'era un "grande gallo". La casa farmaceutica internazionale Roche con il suo famoso Tamiflu, vendette milioni di dosi ai paesi asiatici. Nonostante il vaccino fosse di dubbia efficacia, il governo britannico comprò 14 milioni di dosi a scopo preventivo per la sua popolazione. Con questa influenza, Roche e Relenza, ottennero milioni di dollari di lucro. Prima con i polli, adesso con i suini: e così adesso è iniziata la psicosi dell'inflluenza suina. E tutti i notiziari del mondo parlano di questo. E allora viene da chiedersi: se dietro l'influenza dei polli c'era un grande gallo, non sarà che dietro l'influenza suina ci sia un "grande porco?". L'impresa nord americana Gilead Sciences ha il brevetto del Tamiflu. Il principale azionista di questa impresa è niente meno che un personaggio sinistro, Donald Rumsfeld, segretario della difesa di Gorge Bush, artefice della guerra contro l'Iraq... Gli azionisti di Roche e Relenza si stanno fregando le mani... felici per la nuova vendita milionaria. La vera pandemia è il guadagno, gli enormi guadagni di questi mercenari della salute... Se l'influenza suina è così terribile come dicono i mezzi di informazione, se l'Organizzazione Mondiale della Salute (diretta dalla cinese Margaret Chan) è tanto preoccupata, perché non dichiara un problema di salute pubblica mondiale e autorizza la produzione farmaci generici per combatterla?

martedì 13 ottobre 2009

Terra di miracoli.

Da qualche anno ormai si fa un gran parlare del futuro del bellissimo Santuario della Mellea di Farigliano. Posto tra Farigliano e Carrù, è da tanti anni una meta per credenti e non, curato e gestito dai Frati Francescani fin dal 1647 resta un luogo caro agli abitanti della zona.
Le sue qualità strutturali, la pace in cui è immerso e il paesaggio a cui si affaccia sono evidenti a chiunque ci sia stato, ma non tutti ne conoscono la storia, anzi le origini. Mi hanno segnalato un video descrittivo molto interessante e ve lo giro, nella speranza che si trovi una soluzione e che il Santuario non venga abbandonato.

sabato 10 ottobre 2009

Talento da stregare

Annie Lennox è senza dubbio una delle più belle voci al mondo. Personaggio incredibile, non solo per quello che ha fatto e scritto, ma per le mille sfaccettature della sua personalità e devozione musicale. Ci sarebbero fiumi da parole da spendere su questa donna inglese e sulla sua carriera musicale (dagli Eurythmics fino ad oggi), citando le decine di capolavori che ha interpretato e rivisto nella sua ottica sperimentale ed intima, unione di un talento smisurato, di un gusto raffinato e di quell’estro che si concretizza solo in rarissimi casi. Per chi non la conoscesse vi consiglio caldamente di comprare The Annie Lennox Collection raccolta uscita qualche mese fa e scrigno di brani unici e affascinanti (personalmente una delle uscite più belle dell’anno).
Tra questi ce n’è uno che uscì nel 1995 e che da allora ho sempre apprezzato.
“No more I Love You’s” era contenuto nel secondo disco solista della Lennox “Medusa”, e si tratta di una rivisitazione del brano originale dei The Lover Speaks. Ricordo il bellissimo e piuttosto inquietante video clip, ritratto del mondo autoironico e variopinto che la ex Eurythmics si stava cucendo addosso. Vi propongo due delle versioni di questa bellissima canzone, la prima, quella originale, più datata nei suoni ma piacevole per l’equilibrio degli elementi che la compongono. La seconda, quella della Lennox in due forme, nel video originale (ciccate qui), e in un live, due dimensioni ugualmente rappresentative di una cantante in grado di stregare, giocare con la voce e affascinare chiunque l’ascolti, anche nelle prove (come per questa canzone) più difficili.


mercoledì 7 ottobre 2009

LA LOGGIA – RELOAD (2009)



A pochi mesi dall’uscita del disco “La Classe delle Elementari” di Mecom, lampeggia sulla mia pagina di FaceBook la comunicazione dell’uscita del nuovo Ep della LOGGIA.
Per quanto poco valga il mio parere (tra l’altro da ignorante del genere) provo a parlarvene.
Innanzitutto va detto che RELOAD è disponibile gratuitamente, scaricabile dal sito dell’etichetta web Ensample’s Mood e contiene 8 tracce di cui un Intro e un Outro targati il primo da DjSlog175 il secondo da DjSpark.
Reload è un Ep prodotto da Mecom e Truffa e con questo dovrei aver concluso con la parte “Istituzionale”.
La prima cosa che noto è che l’attitudine dei 6 giovani prestanti non cambia, ma questa volta non ci sono tonalità chiare, una dopo l’altra si snocciolano brani critici, carichi di rabbia e frustrazione, che parlano della società e del mondo musicale, temi già trattati in passato ma questa volta senza ironia.
Le basi sono cariche di scratch, ben curate e piuttosto aggressivi, anche se personalmente un po’ monotone (ma questa potrebbe essere un mia critica a gran parte delle produzioni Hip Hop, critica per la quale mi ricorderebbero il bisogno di una base adatta alla convivenza con una valanga di parole.. ).
Si parte con NON BASTA, inno dai toni frustranti al difficile mondo musicale spesso vissuto più come una moda che come una passione (..con certa musica tu puoi avere il mondo, ma con la mia musica lo puoi sentire a fondo!..) in cui spesso il talento non basta per emergere e la “scenografia” non basta per avere talento. LETTERA SENZA INCHIOSTRO è uno spaccato sui rapporti on-line dei social network e delle chat ( ..io parlo con la voce come già si faceva, non ho bisogno di mouse e tastiera.. ) che spesso allontana con l’inganno di unire. OGGI CAMBIA è forse la canzone più introspettiva in cui vengono elencate le tante magagne che spesso necessitano di una svolta. La quinta traccia SE CDC è una sorta di auto biografia (dai toni incazzati) vista attraverso la risposta alle critiche (.. se ci dici che noi non ci siamo urla più forte che non ti sentiamo.. .. noi apparecchiamo con un mixer e due piatti ..). Il senso di PERFEZIONE stà tutto nel suo ritornello e nelle sue parole iniziali: ..in tele vedi la perfezione, in giro vogliono la perfezione, al lavoro chiedono la perfezione, ti sei mai chiesto qual è il metro di paragone? La perfezione non esiste è triste.. e mi trova pienamente d’accordo anche nella descrizione della società che ci viene presentata. Prima dell’Outro c’è ancora spazio per DICIAMO FACCIAMO, la chiave in rap del detto “tra il dire il fare..” ( ..se ch’ho un talento è che prima faccio e dopo parlo .. ).
Scorre veloce RELOAD (tra l’altro titolo a me piuttosto familiare.. :) ), non saprei giudicarlo tecnicamente, ma resta un buonissimo lavoro soprattutto per l’amalgama frutto dei caratteri musicali dei quattro rapper piemontesi.
Mi riferisco alla musicalità di Macom, alla carica aggressiva e diretta di Sisla22, allo stile disconnesso ed incalzante di Deeiv e ai toni cupi e profondi di Datodf che nella Loggia trovano il loro giusto spazio. A volte mi piacerebbe sperimentassero di più, concedendosi una linea forse meno impostata, magari più curiosa ed intrigante che metta ancora più a fuoco le personalità singole e le interazioni tra loro, dopotutto le doti le hanno e lo dimostrano da sempre.
Vi consiglio di andarvelo ad ascoltare, anche se non siete vicini al genere perché indipendentemente dalle vostre passioni musicali dietro ogni brano c’è una storia, un punto di vista che vi viene offerto e può sempre arricchirvi. Tanto di cappello per la continua devozione della Loggia al loro mondo musicale, per la loro passione che non vacilla nonostante gli anni e nonostante le difficoltà. CLIKKA QUI PER SCARICARE IL DISCO

lunedì 5 ottobre 2009

Nella terra di Hindu e Maasai

Ancora Africa, ancora versante indiano…
L’Africa dell’Est è una realtà un po’ diversa dal resto del continente. O forse è meglio dire che ogni regione d’Africa è un mondo a sé.
Arrivando qui a gestire un business un po’anormale per i paesi con cui tratto, mi trovo anche a vivere spesso una realtà anormale per chi conosce l’Africa come il continente nero.
L’Africa dell’Est è in realtà una piccola India. In seguito alla colonizzazione dei paesi sull’Oceano Indiano, gli inglesi scelsero di impiegare lavoratori indiani, che, noti per le loro capacità organizzative e gestionali, avrebbero portato un certo sviluppo ed ordine nelle terre conquistate. Gli obiettivi fissati dalla Regina non vennero sicuramente raggiunti ma gli indiani si trovarono bene qui e soprattutto, astuti quali sono, ci videro lungo e fiutarono la possibilità di arricchirsi e di conquistare un certo livello di potere e notorietà che nella a breve satura madrepatria non sarebbe più stato possibile.
E così ci rimasero. Oggi la comunità indiana conta circa 800.000 elementi in Kenya e all’incirca altrettante tra Tanzania, Uganda, Mozambico e Zambia. Sono stanziati nei paesi ormai da tre generazioni e nel frattempo hanno messo mano a qualsiasi business possibile: gli imprenditori, piccoli o grandi, sono indiani. Il senso del business e degli affari è innato in loro, (ammettiamolo, a volte anche un po’ senza scrupoli) e qui trovarono un terreno vergine e fertile. Il locale non era preparato, per ragioni storiche, culturali ed educative, a contrastare la loro forza commerciale e in pochi decenni l’economia di questi paesi si è trovata quasi interamente in mano a una crescente borghesia d’oltremare.
Oggi sono il cuore pulsante del business, rispettati ma poco amati dai locali, anche se anagraficamente sono locali anche loro a tutti gli effetti, ma indissolubilmente legati alle loro radici e tradizioni.

Ho voluto o dovuto fare l’esperienza di introdurmi in questa realtà e ho scoperto, per mia fortuna o mio malgrado, che una volta che sei entrato nella comunità ne fai parte a tutti gli effetti e, come dal tunnel, non ne esci più tanto facilmente!
Come noi italiani, anche gli indiani hanno un grande senso della famiglia e della comunità, fanno gruppo tra loro e pur integrandosi facilmente con altre comunità. Ti trovi a camminare per le vie di Nairobi e ti senti a New Delhi, impari prima a parlare Gudjrat che Swahili, passi più tempo in un tempio induista che al mercato del pesce, il saree diventa il tuo abito della domenica.
Quello che mi ha sempre affascinato è il loro attaccamento alla religione, ai culti e ai riti, alla tradizione, che anche nel 21esimo secolo sembra difficilmente essere intaccata dalla globalizzazione e dall’occidentalismo.

Ho avuto il piacere di prendere parte in questi giorni alle celebrazioni del Navratri, dopo il Diwali (festa della luce) l’evento più importante nella religione induista: nove notti di celebrazioni per onorare le divinità femminili Kali, Lakshmi e Saraswathi. Tutto d’un colpo di notte la città così temuta per la sua insicurezza diventa un turbinio di musica, luci, colori, profumi, danze, le donne sfoggiano i loro abiti più belli e i gioielli più preziosi. Anche gli uomini a volte sfoggiano i costumi tradizionali, che forse un po’ ci fanno sorridere ma che sicuramente trasmettono allegria.

E poi si balla e si canta intorno alle divinità che porteranno prosperità e serenità. In qualche modo, se ti trovi lì in mezzo, anche tu vestita, profumata e acconciata a festa, vieni completamente rapita da questa atmosfera e non puoi che essere positivamente influenzato da tanta gioia e spiritualità.


venerdì 2 ottobre 2009

Lowrider.. che passione!

Che i motori e le carrozzerie avessero un attrattiva che supera la semplice prestazione non è mai stato un segreto. Da sempre marchi, modifiche e modelli, conquistano più della qualità meccanica, tanto da diventare veri e propri simboli da esporre e curare come feticci. Altrettanto spesso gli appassionati si ritrovano, oltre che nel condividere il proprio gusto, anche nel condividere comportamenti e riti (vedi i tantissimi e divertentissimi raduni).
Anche la musica celebra spesso queste passioni, diventandone a volte l’inno.
Nata tra la popolazione di origine Messicana di lingua ispanica, la cultura Lowrider ha rapidamente invaso gli USA e vede appassionati in tutto il mondo. Si tratta di automobili, di marca e modelli diversi (dalla Chevrolet alla Ford ma anche altre) originariamente degli anni ’50 – ’60 ma oggi senza limitazioni, modificate e personalizzate.
Le Lowrider sono abbassate su sospensioni idrauliche per permettere di rialzarsi in caso di strade dissestate e questa caratteristica viene spesso utilizzata per far letteralmente saltellare la macchina.
Inoltre vengono curati i dettagli, della carrozzeria (sempre multicolore e lucidissima) agli interni in velluto, alle illuminazioni, agli specchietti fino ai moderni impianti audio.
Nel cinema e nelle sitcom americane le abbiamo viste in ogni forma e rappresentazione, spesso anche associate alle bande o alla malavita dei sobborghi cittadini.
Nel 1975 i WAR, formazione Funk con forti influenze jazz, rock e fusion, dedicarono a questa passione una bella canzone ripresa poi da decine di band.Vi propongo tre versioni diverse di questo piccolo “inno” ad un mondo che pochi conoscono, a partire dall’originale dei War, alla versione dei Korn (quella che mi ha fatto conoscere questo brano contenuto in Life Is Peachy 1996), alla versione heavy degli Exodus (band dove militò Kirk Hammett poi passato ai Metallica.. :) -ma che aggancio!!)
lowrider war


lowrider korn


lowrider exodus

martedì 29 settembre 2009

Spazio per tutti

Quando esattamente un anno fa pubblicai il mio primo post in questo spazio, pensai fosse già miracolosa l'impresa di aver fatto il primo passo. Poi mi chiesi se mai qualcuno lo avrebbe letto e soprattutto se mai qualcuno avesse voluto scriverci. Dopotutto il web è pieno zeppo di blog, molto più interessanti e profondi di questo, gestiti da personaggi importanti e autorevoli "opinionisti".
Oggi il contatore segna 6036 visite e oltre le 10000 pagine lette, con 25 autori più e meno attivi.
Il blog stà crescendo, si discute delle cose senza mai avere troppe pretese, e scorrendo i vecchi post, si ha un diario dell'ultimo anno fatto di momenti belli, brutti, leggeri e pesanti. C'è musica, sport, cinema, ma soprattutto c'è gente che ha degli interessi e che decide di condividerli con gli altri. Con la speranza che a questa piccola famiglia virtuale si aggiungano nuovi protagonisti, e che sempre più gente scelga di leggere e commentare quanto di nuovo viene pubblicato, vorrei ringraziare chi con me ha partecipato (da tutto il mondo!!) al raggiungimento di questo primo compleanno!!
Vi invito a continuare e a chiunque volesse diventare autore e pubblicare un proprio post da condividere con tutti a contattarmi! A PRESTO!

venerdì 25 settembre 2009

L’uomo che “battè” Moby Dick

Il 25 settembre del 1980 si spense BONZO (John Bonham) il grandissimo batterista dei Led Zeppeling (soffocato nel suo stesso vomito dopo l’ennesima sbronza colossale nella villa di Jimmy Page).
Bonham è uno dei più grandi innovatori e fantasisti della batteria, partito dalle pentole della mamma, fino ai palchi più prestigiosi senza mai perdere il suo stile di ragazzo di provincia, legato alla famiglia e innamorato della musica.
Con la sua morte i Led Zeppeling abbandonano le scene ed entrano definitivamente nel mito della musica rock, lasciandoci in eredità alcune tra le più belle canzoni di tutti i tempi. Moby Dick non è tra queste (personalmente) ma contiene uno dei più grandi assoli del grande Bonzo, un assaggio del suo stile e di quel modo di suonare la batteria più vicino alla melodia che alla tecnica.

martedì 22 settembre 2009

Falso per falso!!

Di ritorno da una settimana di puro relax al mare, dopo una mangiata colossale di pasta al forno e salciccia (le vacanze vanno concluse con il botto!!) mi stavo assopendo tra i noiosissimi programmi della domenica pomeriggio sulle reti (ormai) digitali!
Non particolarmente interessato al calcio e particolarmente disinteressato a Buona Domenica vado alla ricerca di un po' di musica o di qualche film che concigli il sonno e .. BAM! Mi imbatto nel momento più divertente della Tv degli ultimi anni!!
I Muse ospiti a Quelli che il calcio: Figo!
I Muse in Playback: Triste!
I Muse che imitano i "muse" e cazzeggiano ma con serietà, tanto da divertire gli appassionati e deridere 3/4 della Rai: NON HA PREZZO!!
In pratica i componenti si sono invertiti e si sono esibiti, coperti dal loro ultimo singolo "Uprising", scambiandosi strumenti e posizioni!
Dominic Howard (batterista) è diventato il cantante - bassista (????) dei Muse, combattuto tra il trattenere le risate e l'atteggiarsi a frontman!
Wolstenholme è passato dal basso alla chitarra e tastiere (schiacciando tasti a casaccio!!), palesemente ingarbugliato tra i due strumenti, ma senza mai tradire il personaggio.
Unico ed irripetibile il grandissimo Mat. Bellamy, scatenato alla batteria con espressioni e movenze degne di D'Orazio dei Pooh!
Davvero esilaranti, davvero divertenti e talmente lanciati in questo teatrino che anche durante l'intervista continuano a scambiarsi i ruoli, con Bellamy e Wolstenholme sul retro che si sganasciano dalle risate!
Tristissima la Ventuara che palesemente parla di cose che non conosce con domande tratte dalle prime 10 righe di wikipedia completamente in balia della messa in scena.
ESILARANTE insomma!
Una sola domanda mi resta.. è possibile che in RAI ci giochiamo così i grandi gruppi e non ci sia uno straccio di Autore che conoscesse i MUSE o riesca ad inserirli in un contesto almeno degno ed indicato per la musica??

lunedì 21 settembre 2009

Bandiere a mezz'asta



Per molti sono EROI della patria, per alcuni semplici lavoratori (o EROI del lavoro) caduti come tanti sul posto di lavoro, per alcuni sono amici, parenti, genitori, mariti. Per tutti sono soldati al servizio del nostro Paese, che dopo aver giurato svolgono il loro lavoro portando il "tricolore", in rappresentanza della nostra Italia, al servizio della nosra Nazione. Bandiere a mezz'asta e lutto Nazionale.

sabato 19 settembre 2009

mercoledì 16 settembre 2009

TANTO VA ... - EP 1

Mariolino, ha girato e "prodotto" una trilogia unica nel suo genere, che vi propongo molto volentieri. Con la speranza che la saga continui eccovi il primo episodio!

sabato 12 settembre 2009

Un saluto con Allegria!

Tra i tanti ricordi della mia infanzia alcuni riguardano la televisione, spesso compagna di momenti familiari, con i genitori, i nonni a seguire quei programmi che sono entrati nella storia dello spettacolo del nostro Paese. Mike Bongiorno è stato e sarà per sempre un protagonista di quel mondo elegante e rispettoso che costituiva la televisione di qualche anno fa, magari un po' ingessata, forse troppo seriosa tanto da apparire noiosa, ma certamente più istruttiva e ricercata del variopinto e svuotato palinsesto attuale. Mike è sempre stato un sostenitore delle "buone maniere", del quiz meritocratico che premiava la conoscenza e non la fortuna, dei valori che oggi sembrano un po' tramontati assieme ai grandi che li cavalcavano. Non ci sono molte cose da dire, le trovate su giornali e in tv, sul web e presto, di certo anche nei libri.
Ho sorriso ascoltando le parole di Fiorello, oggi, al suo funerale. Sono parole semplici, senza troppa tristezza nè retorica, in fondo Mike era un uomo della tv, è entrato nelle case di tutti (nella mia in particolare, con le telecamere di Tele-Mike! :) qualche anno fa!) e tutti lo abbiamo ascoltato, ammirato e criticato, proprio come fosse un conoscente, anzi quasi un vecchio amico. 

venerdì 11 settembre 2009

Otto anni

Otto anni fa abbiamo vissuto uno di quei momenti che volenti o nolenti ogniuno ricorda e ricorderà per sempre.
Otto anni fa l'uomo ha ricordato a se stesso che dalla violenza, dalla stupidità e dall'odio, nessuno è mai al riparo.
Otto anni fa abbiamo avuto paura e oggi, come sempre, è indispensabile non dimenticare.

martedì 8 settembre 2009

SECONDA E TERZA... DELIRANTI!

SBORNIA DI SUONI, COLORI, RISATE, BALLI E GENTE... TANTA GENTE!!
7 0 0 0
IN TRE GIORNI
GRAZIE INFINITE, DI ESSERE VENUTI ED ESSERVI DIVERTITI! A PRESTO RECENSIONI E FOTO!!

sabato 5 settembre 2009

PRIMA SERATA ... HARD HARD ROCK!!

BELLISSIMA SERATA, GRAZIE A TUTTI, OLTRE 1500 PERSONE, 4 BAND POTENTISSIME CHE CI HANNO PETTINATO, GLI INSTACABILI 5 STAR GRAVE, I GRANDISSIMI BAD BONES, GLI ESALTANTI FUZZ FUZZ MACHINE E L'INCAZZATISSIMO PINO SCOTTO!!
MANDATECI I VOSTRI SCATTI, PARERI E IMPRESSIONI!!
E STASERA SI RIDE PRIMA E SI BALLA DOPO.. A RITMO ANNI '90!!
SUL SITO TROVATE LE FOTO DELLA SERATA DI IERI

lunedì 31 agosto 2009

Un mondo di contrasti (parte 2)





E poi una volta rimesso in moto un certo equilibrio fittizio ecco che non piove e i prezzi dei prodotti alimentari di prima necessità decuplicano, tutto d’un colpo anziché essere l’Europa ad acquistare materie prime dall’Africa è questa ad avere bisogno del mais e della farina e la gente comune non riesce nemmeno a permettersi 1 kg di farina al mese. Che tanto non c’è.
E poi si potrebbe raccontare di come, usciti da tutto questo, i poveri keniani si trovino oggi ad affrontare una criminalità dilagante e sempre più snaturata e violenta, criminalità organizzata che si accanisce contro quelle comunità e classi sociali che hanno tutto, ad improbabile e irrazionale difesa dei diritti di chi non ha niente e che viene invece solo ulteriormente penalizzato da questa guerriglia urbana che non fa altro che alimentare altra violenza.
Ma una volta che sei lì, che ti trovi in una metropoli polverosa e caotica come Nairobi o che esci fuori dall’urbanizzazione alla volta del selvaggio, capisci che nulla è tanto inspiegabile quanto il fascino dell’Africa, il mal d’Africa, non mi stanco mai di ripeterlo, non è un’invenzione di qualche genio del marketing, è una malattia che ti viene, che senti al mattino quando ti svegli ed il cielo è di un colore che nemmeno Monet sapeva esistesse,

quando sei in mezzo ad un mercato aperto (qualcuno lo descriverebbe una pattumiera a cielo aperto, ma dopo un po’ ti abitui anche all’odore), dove ogni giorno migliaia di persone cercano di arrabattare qualche centesimo di dollaro per poter preparare la sera un piatto di ugali (pasticcio di farina di mais, non sa gusto ma riempie le pance) e tu ti senti così piccolo in confronto alla grandezza del sorriso di un bambino malnutrito ma VERAMENTE felice anche se non sa che cos’è un videogioco, un cellulare o un barattolo di Nutella…








...e poi esci dalla città e ti trovi schiacciato da una natura mai vista né immaginata, laghi rosa di fenicotteri, alberi rossi di amaranti, distese di nulla e di tutto. Le zebre ti accompagnano lungo il tuo cammino su sentieri polverosi che vedono la pioggia troppo di rado, se non fai attenzione uno struzzo ti salta sul cofano della macchina, per non parlare di bisonti imbufaliti disturbati nel loro sonno o di qualche Pumba che trotterella in mezzo alla strada con uccellini a dorso e famigliola a seguito. E tutto d’un tratto capisci che non puoi non amare questo mondo di contrasti.