Dopo la coproduzione del pezzo "Se il mondo fosse", che ha visto alcuni dei più quotati artisti rap italiani impegnarsi per questo progetto in favore dei terremotati Emiliani, torna il Dj Big Fish, in una collaborazione con l'immortale Caparezza.
Il pezzo si chiama Solo col Mic e cavalca l'onda electro-dubstep che oggi dilaga come un'infezione un po' in tutti i generi. Naturalmente il risultato è notevole (..ha mai sbagliato un colpo il Capa?) e ringrazio Lorenzo Datodf per la dritta!!
Spazio aperto per tutti! Un luogo dove condividere notizie, consigli, recensioni, pensieri, progetti e musica! Il Concerto per un Amico attivo tutto l'anno! Vuoi diventare autore del blog? contattaci!
mercoledì 3 ottobre 2012
lunedì 1 ottobre 2012
Il ritorno dei Down
Torna l'immortale Phil Anselmo, con il primo clip estratto dall'ultimo EP dei Down uscito qualche settimana fa.
La band ha pubblicato il video di cui aveva già rilasciato un breve trailer, il pezzo si intitola Witchtripper ed è in pieno stile Southern - Stoner, proprio come avevano promesso!
La sorpresa arriva però dal videoclip, in stile horror-movie, volutamente forzato nei travestimenti e nello stile di riprese, fino a sconfinare nella parodia.
Da qualche tempo anche i più duri e puri dell'universo heavy hanno cominciato a prendersi un po' in giro, cosa, a mio parere, molto positiva, specie in un genere che a forza di "coerenza ad ogni costo" rischia spesso di vedere band incapaci di evolversi.
Ecco l'ultima fatica di "MAGUS PHILIPS" & C.
La band ha pubblicato il video di cui aveva già rilasciato un breve trailer, il pezzo si intitola Witchtripper ed è in pieno stile Southern - Stoner, proprio come avevano promesso!
La sorpresa arriva però dal videoclip, in stile horror-movie, volutamente forzato nei travestimenti e nello stile di riprese, fino a sconfinare nella parodia.
Da qualche tempo anche i più duri e puri dell'universo heavy hanno cominciato a prendersi un po' in giro, cosa, a mio parere, molto positiva, specie in un genere che a forza di "coerenza ad ogni costo" rischia spesso di vedere band incapaci di evolversi.
Ecco l'ultima fatica di "MAGUS PHILIPS" & C.
venerdì 28 settembre 2012
Costruire Emozioni
Continuo a postare i video di Balasso, convinto che ad oggi sia uno dei migliori comici su piazza.
Il fatto di saper, attraverso l'ironia, mostrare un'aspetto nuovo delle cose (pur ricamandoci sopra) è una dote di pochi, una comicità sottile che lascia amarezza dopo il sorriso, e un pensiero dopo la leggerezza.
mercoledì 26 settembre 2012
Giorni poco verdi
I Green Day, baluardo del pop-punk made USA e principali responsabili del ritorno del punk rock negli anni '90 grazie al loro meraviglioso quanto insolente disco Dookie, chiedono scusa per la scenata di Billie Joe Armstrong all'iHeartRadio Festival e annunciano il momentaneo ritiro dalle scene per permettere al cantante una disintossicazione ormai necessaria.
In Italia, l'onorevole Batman-Fiorito, va ad aggiungersi al duo Belsito - Lusi, baluardi della politica nostrana, pronti a dimostrare già dal loro aspetto, la capacità dei nostri partiti di individuare persone capaci in cui riporre cariche importanti e delicate.
Tutto sommato in pochi mesi questi tre personaggi hanno palesato quello che ormai era piuttosto evidente: Lusi ci ha mostrato come i finanziamenti ai partito siano indispensabili per la democrazia , Belsito ci ha ricordato come la spazzatura sia trasversale a partiti e territorio e Fiorito è riuscito a farci considerare le inutili province (accusate di essere un buco per l'amministrazione pubblica) un struttura efficiente rispetto quelle voragini senza fondo delle regioni.
Eppure i Green Day si scusano per il loro comportamento, la gente reagisce con sdegno e la faccia provata di Billie Joe finisce su tutti i giornali, mentre gli unici a sembrare indignati di quanto viene (di continuo!) fuori dalla classe politica Italiana sono le istituzioni che tuonano nel nulla i loro moniti inascoltati ed ipocriti.
La gente è assuefatta, non si sorprende ne reagisce, troppo concentrata sul sopravvivere e disillusa da chi ogni giorno con una grandissima faccia da c**o, osa mettersi davanti ad una telecamere a parlare di un futuro che loro stessi hanno compromesso.
E' la fine dei giorni verdi o quantomeno l'inizio di una lunga pausa, in attesa di tornare ad abituarci agli eccessi di una Rockstar ed indignarci per la cattiva politica.
Per ora però, accontentiamoci delle belle notizie: crollano i consumi dei beni di prima necessità, mentre aumentano quelli dei cellulari... benvenuti in paradiso!
In Italia, l'onorevole Batman-Fiorito, va ad aggiungersi al duo Belsito - Lusi, baluardi della politica nostrana, pronti a dimostrare già dal loro aspetto, la capacità dei nostri partiti di individuare persone capaci in cui riporre cariche importanti e delicate.
Tutto sommato in pochi mesi questi tre personaggi hanno palesato quello che ormai era piuttosto evidente: Lusi ci ha mostrato come i finanziamenti ai partito siano indispensabili per la democrazia , Belsito ci ha ricordato come la spazzatura sia trasversale a partiti e territorio e Fiorito è riuscito a farci considerare le inutili province (accusate di essere un buco per l'amministrazione pubblica) un struttura efficiente rispetto quelle voragini senza fondo delle regioni.
Eppure i Green Day si scusano per il loro comportamento, la gente reagisce con sdegno e la faccia provata di Billie Joe finisce su tutti i giornali, mentre gli unici a sembrare indignati di quanto viene (di continuo!) fuori dalla classe politica Italiana sono le istituzioni che tuonano nel nulla i loro moniti inascoltati ed ipocriti.
La gente è assuefatta, non si sorprende ne reagisce, troppo concentrata sul sopravvivere e disillusa da chi ogni giorno con una grandissima faccia da c**o, osa mettersi davanti ad una telecamere a parlare di un futuro che loro stessi hanno compromesso.
E' la fine dei giorni verdi o quantomeno l'inizio di una lunga pausa, in attesa di tornare ad abituarci agli eccessi di una Rockstar ed indignarci per la cattiva politica.
Per ora però, accontentiamoci delle belle notizie: crollano i consumi dei beni di prima necessità, mentre aumentano quelli dei cellulari... benvenuti in paradiso!
sabato 22 settembre 2012
Fabrizio Veglia all'Open Baladin
Si esibira' il chitarrista Fabrizio Veglia con la sua band Martedi' 25 All Open Baladin di Cinzano.
Fabrizio Veglia e un chitarrista compositore e arrangiatore che in questi anni ha collaborato con Demo Morselli, Nuovi Angeli, Matteo Brancaleoni, Giampaolo Petrini Big Band, Gigi di Gregorio e molti altri...
Ha partecipato per la realizazione di collane didattiche edite dal Centro professione Musica di Milano .
Docente Di chitarra dell istituto civico Baravalle di Fossano
IMartedi' proporra brani di sua compo
sizione e altri presi dalla cultura jazz/rock americana.
Sara' accompagnato da musicisti d 'eccezione :
Maurizio Vespa(vibrafono e percussioni)
Giampaolo Petrini(batteria)
Massimo Celsi(tastiere e basso)
venerdì 21 settembre 2012
Longboard Girls Crew
Oggi va così, butti l'amo nel web, magari attratto da un'immagine, un video o una canzone e tiri su un mondo che nemmeno ti immaginavi.
Un po' di tempo fa stavo cercando qualcosa su DUB FX, un'artista Australiano (classe 83) che da qualche anno si è trasferito in Europa promuovendo questo ambizioso e interessante progetto musicale.
Si tratta di una miscela elettronica di musica dub con frequenti infiltrazioni hip hop e raggae, che Benjamin Stanford (vero nome di Dub Fx) porta in giro con spettacolari esibizioni live, fatte di celebri ospitate e soprattutto di un infinita serie di loop e campioni che vengono mescolati e riprodotti in tempo reale.
Pur considerandosi un artista di strada (e vivendo da tale), oggi il suo nome è piuttosto conosciuto tanto da essere considerato un pioniere del genere.
Fatto sta che Youtubbando per video mi sono imbattuto in questo bel clip firmato dal regista spagnolo Juan Rayos. Ho poi scoperto che il video non è stato realizzato per il pezzo, ma messo insieme da un'appassionato. Così a colpi di click arrivo sul blog di Rayos e scopro che queste bravissime ragazze fanno parte del gruppo "Longboard Girls Crew" e hanno realizzato assieme al regista una serie spettacolare di video e documentari.
Per chi volesse saperne di più sui personaggi citati ecco un po' di link!
Longboard Girls Crew
DUB FX
Juan Rayos
Endless Roads 3 - Land of Castles from Juan Rayos on Vimeo.
lunedì 17 settembre 2012
Autunno Caldo
Ritorna l'autunno e dopo un'estate a discutere del nulla o quasi, i nostri politici sono pronti a tornare in video per fare promesse e nuove alleanze.
Incapaci di realizzare una riforma elettorale, di stilare un piano di tagli ai costi dello stato e di realizzare una qualsiasi riforma utile al Paese, sono sempre pronti a contestare il governo Monti, che intanto ha aumentato ogni tipo di tassa senza mai incontrare un'azione di cotrasto credibile da chi lo appoggia e potrebbe almeno provare a cambiare le cose.
Benvenuti nell'autunno caldo di un Paese in difficoltà e di una classe dirigente di questo calibro:
Incapaci di realizzare una riforma elettorale, di stilare un piano di tagli ai costi dello stato e di realizzare una qualsiasi riforma utile al Paese, sono sempre pronti a contestare il governo Monti, che intanto ha aumentato ogni tipo di tassa senza mai incontrare un'azione di cotrasto credibile da chi lo appoggia e potrebbe almeno provare a cambiare le cose.
Benvenuti nell'autunno caldo di un Paese in difficoltà e di una classe dirigente di questo calibro:
giovedì 13 settembre 2012
Il primo giorno di Asilo
Ebbene si, Tommy da oggi è uno studente!
Assieme ad un piccolo plotone di bambini con la divisa colorata, accompagnati da mamme commosse (Francesca tra le prime!!) e qualche padre che cercava di tenere su il morale, eccolo attraversare il cancello e cominciare una nuova vita.
A pensarci mi viene freddo.. dopotutto lui cresce e io.. invecchio!!
Inutile elencare le emozioni, sarebbero riduttive per chi le ha vissute e incomprensibili per chi ancora non ha avuto il piacere.
Quello che però posso dire è che la vita è una continua sorpresa.
Non avevo mai pensato seriamente a questo giorno e non avevo mai incluso questa emozione tra quelle che nella vita ti aspetti.
Eppure è stato molto intenso, per non dire commovente.
Quel plotone di grambiulini fa oggi ingresso nella società, inizia a confrontarsi con gli amici di domani e a conoscere le prime regole di una vita che non sarà mai semplice ma sempre emozionante!
Auguri a tutti!
Assieme ad un piccolo plotone di bambini con la divisa colorata, accompagnati da mamme commosse (Francesca tra le prime!!) e qualche padre che cercava di tenere su il morale, eccolo attraversare il cancello e cominciare una nuova vita.
A pensarci mi viene freddo.. dopotutto lui cresce e io.. invecchio!!
Inutile elencare le emozioni, sarebbero riduttive per chi le ha vissute e incomprensibili per chi ancora non ha avuto il piacere.
Quello che però posso dire è che la vita è una continua sorpresa.
Non avevo mai pensato seriamente a questo giorno e non avevo mai incluso questa emozione tra quelle che nella vita ti aspetti.
Eppure è stato molto intenso, per non dire commovente.
Quel plotone di grambiulini fa oggi ingresso nella società, inizia a confrontarsi con gli amici di domani e a conoscere le prime regole di una vita che non sarà mai semplice ma sempre emozionante!
Auguri a tutti!
lunedì 10 settembre 2012
Addio Gigante buono!
Si è spento Michael Clarke Duncan, attore difficile da dimenticare, specie per il suo meraviglioso John Coffey nel MIGLIO VERDE, capolavoro di poesia e drammaticità.
Mi ci ero affezionato nel film che lo ha lanciato nel 1998 Armageddon, e vedendo questa scena si capisce perchè! Addio gigante buono!
Mi ci ero affezionato nel film che lo ha lanciato nel 1998 Armageddon, e vedendo questa scena si capisce perchè! Addio gigante buono!
giovedì 6 settembre 2012
Compleanno
Il compleanno non è mai un giorno come gli altri, se non altro perché, salvo dimenticanze, nasce già come giorno diverso.
Nonostante non sia mai stato un accanito cultore delle ricorrenze, siano feste programmate o anniversari personali, mi trovo spesso a scontrarmi col fantasma più o meno ingombrante della celebrazione, che arriva, volente o nolente, col suo polveroso bagaglio di riflessioni.
Il mio compleanno cade oggi, il 6 di settembre, data che per molti anni ha conciso con la settimana del concerto, periodo piuttosto travagliato per potersi permettere il classico "trasporto spirituale".
Eppure, come tutti gli anniversari, si presenta con quel faldone di sentimenti ed emozioni e resta li ad aspettarti per tutta la giornata, in attesa che tu gli conceda quei cinque minuti di considerazione, tanto per adempiere al tuo dovere da festeggiato.
Così capita di ritrovarsi a tirare le somme di un bilancio provvisorio, di farsi qualche domanda sul presente, di rinfrescare qualche proposito per il futuro o di definire qualche monito raccolto nel passato e non ancora considerato.
Ricordo che una volta qualcuno mi disse che gli anni tra i venti e cinquanta passano con una tale velocità da non accorgersene.
Dubitai fortemente di questa affermazione, in piena adolescenza, dove le giornate portavano con se ore pesanti ed estati infinite, dove le stagioni erano stabilite dai calendari scolastici, dove le ore erano di 50 minuti e la campanella le scandiva con pastosa lentezza.
Oggi purtroppo mi rendo conto di quanto fosse vera quella saggia e banale considerazione.
Gli anni passano veloci quando sono intensi ed ancorati da appuntamenti e scadenze.
Così capita di svegliarsi e fare 32 anni, chiedendosi se davvero sono passati tutti quei giorni da quando hai fatto il militare, o da quando hai guidato per la prima volta o da quando, vedendo i tuoi genitori festeggiare i quarant'anni, ti sembravano dei vecchietti imparagonabili alla tua giovinezza.
Ma quel pensiero va scacciato, non c'è bisogno del "momento tristezza" nel giorno del tuo compleanno, quindi spazio al futuro, ai progetti o piuttosto all'indifferenza verso un'appuntamento che ha la stessa valenza che tu stesso gli concedergli. Tanto più che 32 è un numero piuttosto anonimo, nessuno ha mai fatto progetti per il proprio 32esimo anno di vita, almeno si attende il 33, ultimo compleanno di Gesù, che tutti in cuor proprio sperano di superare e magari triplicare!
Alla fine ci si rende conto che è un giorno come un'altro, solo con qualche augurio in più, alcuni inaspettati, alcuni attesi, altri semplicemente regalati, ma tutti graditi e benaccetti, dopotutto anche solo per un secondo quelle persone ti hanno dedicato un pensiero, cosa non da poco in un mondo affamato di considerazione.
Così sia, dunque, buon compleanno a me e a chi come me nella giornata odierna, anni fa, ha respirato per la prima volta l'aria di questo mondo, senza sapere il perché della propria esistenza e ignari di cosa il futuro gli riservi.
Auguri per il futuro e congratulazioni per il passato, dopotutto, se il compleanno è un traguardo, già il fatto di averlo raggiunto è un successo!
martedì 4 settembre 2012
Portico Quartet (2012)
Qualche tempo fa mi imbattei in questa band durante una mini navigazione sulle tracce dell'Hang. Non essendo un grande appassionato di Jazz il mio ascolto fu piuttosto distratto e archiviai i Portico Quartet come "non fanno per me".
Poi una serie di coincidenze e qualche spinta esterna mi hanno portato a mettere questo disco sul lettore e a riascoltarlo più volte. Ora, il "non fanno per me" si è trasformati in "spesso e volentieri fanno proprio per me!".
I Portico Quartet sono un gruppo londinese, anche se il loro nome lo hanno preso dai portici di Padova dove si rifugiarono durante un'esibizione minacciata da un temporale.
Fanno jazz da molto tempo, sperimentando e affermandosi tra le migliori realtà del panorama underground inglese.
Questo disco, pur restando fedele al passato, è molto orecchiabile e armonioso, tanto da sconfinare spesso nella musica ambient e regalare alcuni scorci quasi pop.
Forti influenze elettroniche e un'ammiccamento al mondo del dubstep (per loro stessa ammissione) rendono ritmiche e dinamiche particolarmente frizzanti in alcuni frangenti, costituendo con il mimimalismo del sax e il continuo e ripetitivo loop dell'Hang un giusto ed elegante quilibrio.
Se volete sentire qualcosa che in molti definiscono l'evoluzione di un genere, spesso troppo chiuso su se stesso, con azzardate e azzeccate sperimentazioni, questo disco fa per voi! .. e per me!
Poi una serie di coincidenze e qualche spinta esterna mi hanno portato a mettere questo disco sul lettore e a riascoltarlo più volte. Ora, il "non fanno per me" si è trasformati in "spesso e volentieri fanno proprio per me!".
I Portico Quartet sono un gruppo londinese, anche se il loro nome lo hanno preso dai portici di Padova dove si rifugiarono durante un'esibizione minacciata da un temporale.
Fanno jazz da molto tempo, sperimentando e affermandosi tra le migliori realtà del panorama underground inglese.
Questo disco, pur restando fedele al passato, è molto orecchiabile e armonioso, tanto da sconfinare spesso nella musica ambient e regalare alcuni scorci quasi pop.
Forti influenze elettroniche e un'ammiccamento al mondo del dubstep (per loro stessa ammissione) rendono ritmiche e dinamiche particolarmente frizzanti in alcuni frangenti, costituendo con il mimimalismo del sax e il continuo e ripetitivo loop dell'Hang un giusto ed elegante quilibrio.
Se volete sentire qualcosa che in molti definiscono l'evoluzione di un genere, spesso troppo chiuso su se stesso, con azzardate e azzeccate sperimentazioni, questo disco fa per voi! .. e per me!
mercoledì 29 agosto 2012
Una dura settimana.
Questa non è una settimana normale.
Almeno non lo è per me e a giudicare dai messaggi e dalle mail deduco non lo sia per molti altri ragazzi.
Questa, da tredici anni è la settimana del concerto, anzi del Concerto per Un Amico e se tutto fosse rimasto invariato sarebbe giù cominciata sabato scorso e avrebbe visto nella giornata di domani i riflettori accendersi sul palco.
Quest'anno no, nessuna luce, nessun palco. Zero impegni, nessuna chiamata, nessun intoppo e nessuna ansia. Non ci sono litigi, nessun inconveniente per cui perdere il sonno, nessuna visita compulsiva ai siti del meteo, niente di niente.
Per chi come me ha vissuto queste cose con una ricorrenza diventata consuetudine, questi giorni stanno passando con una serenità tangibile. O almeno dovrebbe.
Dovrebbe perché quando un'emozione la vivi sai fin da subito che potrebbe mancarti, esattamente come sai che il tempo cambia le cose e che se non ci si evolve con la stessa velocità si resta indietro, spesso troppo, spesso incorreggibilmente.
Sospeso in un limbo che conosco da quasi un anno, fatico ad abituarmi all'idea che quest'anno non rivedrò tutti i ragazzi che ogni anno vestivano la maglietta blu e in quattro giorni mi aggiornavano sulla loro vita, sui loro progetti e su tutte quelle novità che la vita regala a piccole rate.
Gli amici non mancano, certo, con alcuni si sdrammatizza la cosa e ci si tiene occupati cercando di non far finire tutto in un polveroso archivio da consultare ad ogni ricorrenza. Ma lo spirito del concerto allargava le amicizie e faceva in modo che tutti si sedesse per qualche giorno alla stessa tavola, come un pranzo di famiglia, una famiglia molto allargata.
Il trucco è non pensarci (io sono al mare!), non cedere a quella parte masochista che ti suggerisce di andare in area per respirare l'odore di inizio settembre senza sentire quello del concerto. Quella che ti vorrebbe a sfogliare le fotografie delle edizioni passate, magari con qualche pezzo struggente tipo "fine di un'amore".
Ma qui non è affatto la fine di un'amore.
Non c'è stato alcun addio e quello spirito è ben custodito in chiunque lo desideri.
Non voglio dare alcuna soddisfazione alla parte masochista, pur sapendo che le cose difficilmente torneranno come un tempo. Se il Concerto era una miscela di elementi che sfociava nell'area attorno al palco, ora manca solo l'occasione di ritrovarci, perché tutti gli altri componenti sono sempre vivi.
Quest'anno non potremo farci sentire attraverso le casse, ma non sarà certo il silenzio a prendere il nostro posto. Vi invito ad ascoltare un po' di musica, quella che volete, magari dedicandola ad un amico o ad una persona speciale.
Ci ho pensato tanto e non ho trovato niente di meglio per celebrare questa settimana.
Pubblicate canzoni sui vostri profili, sui blog, sui siti, alzate il volume in macchina o cantate voi stessi, siate voi una piccola cassa del concerto.
Come dicevamo sempre, anche quest'anno vogliamo farci sentire, vogliamo che sia chiaro che siamo ancora qui! Ognuno per i suoi motivi, e molti di noi sempre per te! Ciao Paolo!
Almeno non lo è per me e a giudicare dai messaggi e dalle mail deduco non lo sia per molti altri ragazzi.
Questa, da tredici anni è la settimana del concerto, anzi del Concerto per Un Amico e se tutto fosse rimasto invariato sarebbe giù cominciata sabato scorso e avrebbe visto nella giornata di domani i riflettori accendersi sul palco.
Quest'anno no, nessuna luce, nessun palco. Zero impegni, nessuna chiamata, nessun intoppo e nessuna ansia. Non ci sono litigi, nessun inconveniente per cui perdere il sonno, nessuna visita compulsiva ai siti del meteo, niente di niente.
Per chi come me ha vissuto queste cose con una ricorrenza diventata consuetudine, questi giorni stanno passando con una serenità tangibile. O almeno dovrebbe.
Dovrebbe perché quando un'emozione la vivi sai fin da subito che potrebbe mancarti, esattamente come sai che il tempo cambia le cose e che se non ci si evolve con la stessa velocità si resta indietro, spesso troppo, spesso incorreggibilmente.
Sospeso in un limbo che conosco da quasi un anno, fatico ad abituarmi all'idea che quest'anno non rivedrò tutti i ragazzi che ogni anno vestivano la maglietta blu e in quattro giorni mi aggiornavano sulla loro vita, sui loro progetti e su tutte quelle novità che la vita regala a piccole rate.
Gli amici non mancano, certo, con alcuni si sdrammatizza la cosa e ci si tiene occupati cercando di non far finire tutto in un polveroso archivio da consultare ad ogni ricorrenza. Ma lo spirito del concerto allargava le amicizie e faceva in modo che tutti si sedesse per qualche giorno alla stessa tavola, come un pranzo di famiglia, una famiglia molto allargata.
Il trucco è non pensarci (io sono al mare!), non cedere a quella parte masochista che ti suggerisce di andare in area per respirare l'odore di inizio settembre senza sentire quello del concerto. Quella che ti vorrebbe a sfogliare le fotografie delle edizioni passate, magari con qualche pezzo struggente tipo "fine di un'amore".
Ma qui non è affatto la fine di un'amore.
Non c'è stato alcun addio e quello spirito è ben custodito in chiunque lo desideri.
Non voglio dare alcuna soddisfazione alla parte masochista, pur sapendo che le cose difficilmente torneranno come un tempo. Se il Concerto era una miscela di elementi che sfociava nell'area attorno al palco, ora manca solo l'occasione di ritrovarci, perché tutti gli altri componenti sono sempre vivi.
Quest'anno non potremo farci sentire attraverso le casse, ma non sarà certo il silenzio a prendere il nostro posto. Vi invito ad ascoltare un po' di musica, quella che volete, magari dedicandola ad un amico o ad una persona speciale.
Ci ho pensato tanto e non ho trovato niente di meglio per celebrare questa settimana.
Pubblicate canzoni sui vostri profili, sui blog, sui siti, alzate il volume in macchina o cantate voi stessi, siate voi una piccola cassa del concerto.
Come dicevamo sempre, anche quest'anno vogliamo farci sentire, vogliamo che sia chiaro che siamo ancora qui! Ognuno per i suoi motivi, e molti di noi sempre per te! Ciao Paolo!
venerdì 24 agosto 2012
Into the Wild
Per la serie, "bravo, hai scoperto l'acqua calda", ho visto per la prima volta il film INTO THE WILD, che in tante chiaccherate (semisobrie) tra amici, compariva puntualmente nell'elenco dei grandi capolavori del cinema.
Così, complice una torrida serata di agosto tra birretta e Autan, mi sono cimentato nella visione e manco a dirlo, ne sono stato rapito.
Certo non posso mettermi a fare una recensione (ne trovate a migliaia sul web ben più competenti!) ma posso, a mente calda, elencare alcuni di quegli elementi che per me hanno fatto la differenza:
La colonna sonora è meravigliosa, quanto la voce di Eddie Vedder che ha cantato gran parte delle canzoni che accompagnano le quasi tre ore del film.
Le immagini sono bellissime, rubate allo sterminato paesaggio americano e protagoniste quanto Emile Hirsch della pellicola.
La storia è ricca di dettagli, tutti veritieri ed emersi dalle lunghe e accurate ricerche dello stesso regista (Sean Penn), a cui va il merito di aver fortemente creduto nella toccante storia di Christopher McCandless, a cui il film è ispirato.
I personaggi che Alexander Supertramp (pseudonimo che McCandless scelse per la sua nuova vita) incontra nel suo viaggio sono raccontati e ripresi con stili diversi, quasi a sottolinerne i caratteri e le personalità, mantenendo un fortissimo legame con le terre che questi abitano.
La figura di Christopher McCandless è stata onorata senza sconfinare nelle banalità o nella celebrazione forzata. Debolezze e virtù vengono raccontate senza troppe moralizzazioni e il finale, di quelli che ti inchiodano al divano per tutti i titoli di coda, lascia aperti infiniti spazi di riflessione.
Infine le tante e meravigliose citazioni che riempono il film, siano grafiche, letterarie o musicali.
Citazioni importanti, più o meno fedeli alla realtà dei fatti ma sempre adatte e da scoprire.
Tra le tante ho riconosciuto (e qua me la tiro!) quella di Primo Levi: Il mare non fa mai doni, se non duri colpi, e, qualche volta, un'occasione di sentirsi forti. Ora io non so molto del mare, ma so che qui è così. E quanto importi nella vita, non già di esser forti, ma di sentirsi forti, di essersi misurati almeno una volta, di essersi trovati almeno una volta nella condizione umana più antica, soli davanti alla pietra cieca e sorda, senza altri aiuti che le proprie mani e la propria testa.
Per chi come me non avesse ancora scoperto l'acqua calda, ma ha voglia di rimanerne piacevolemente colpito..
martedì 21 agosto 2012
Lo strimpellatore nomade
Oggi Joe Strummer compierebbe 60 anni se dieci anni fa un infarto non se lo fosse portato via.
John Graham Mellor, il suo nome di battesimo, sostituito da "Strummer" prima di sfondare, come a sottolineare il suo stile grezzo nel suonare la chitarra.
Un musicista che ha fatto tanta gavetta, partendo dalla strada e passando per ogni pub londinese, per poi approdare nell'olimpo del punk-rock come frontman dei CLASH.
Di strade ne ha percorse tante John, ovunque, partendo da Anakra dove nacque e seguendo prima la sua famiglia in giro per il mondo (suo padre era un funzionario del ministero degli esteri Britannico), poi i suoi sogni e alla fine il suo lavoro.
Per chi volesse esiste una bellissima biografia intitolata Redemption Song, come la canzone di Bob Marley che Strummer reinterpretò in una toccante versione con Johnny Cash.
Cantante, chitarrista e anche attore, in questo clip Joe regala un cameo suonando in un pub, in una poco nota scena del film I Hired a Contract Killer del 1990 (uscito in Italia con il titolo Ho affittato un Killer) di Aki Kaurismäki.
John Graham Mellor, il suo nome di battesimo, sostituito da "Strummer" prima di sfondare, come a sottolineare il suo stile grezzo nel suonare la chitarra.
Un musicista che ha fatto tanta gavetta, partendo dalla strada e passando per ogni pub londinese, per poi approdare nell'olimpo del punk-rock come frontman dei CLASH.
Di strade ne ha percorse tante John, ovunque, partendo da Anakra dove nacque e seguendo prima la sua famiglia in giro per il mondo (suo padre era un funzionario del ministero degli esteri Britannico), poi i suoi sogni e alla fine il suo lavoro.
Per chi volesse esiste una bellissima biografia intitolata Redemption Song, come la canzone di Bob Marley che Strummer reinterpretò in una toccante versione con Johnny Cash.
Cantante, chitarrista e anche attore, in questo clip Joe regala un cameo suonando in un pub, in una poco nota scena del film I Hired a Contract Killer del 1990 (uscito in Italia con il titolo Ho affittato un Killer) di Aki Kaurismäki.
giovedì 16 agosto 2012
La mia estate
Dopo un caldissimo ferragosto a casa, tra birra, carne, Moussaka (e altri piatti dal nome esotico), nel consueto e meritato svacco pomeridiano, trascinato tra partite a poker e pasticcini, non ho sentito affatto la mancanza della spiaggia.
In realtà non la sento mai, specie se la spiaggia è affollata e torrida o se per arrivarci bisogna fare code o girare due ore per trovare un parcheggio. Queste però sono solo pareri, potremmo dire impressioni, dopotutto anche i miei gusti musicali sono piuttosto discutibili, la mia hit estiva preferita rimane da anni solo una...
Insomma, ad ognuno la propria estate e buone vacanze!
In realtà non la sento mai, specie se la spiaggia è affollata e torrida o se per arrivarci bisogna fare code o girare due ore per trovare un parcheggio. Queste però sono solo pareri, potremmo dire impressioni, dopotutto anche i miei gusti musicali sono piuttosto discutibili, la mia hit estiva preferita rimane da anni solo una...
Insomma, ad ognuno la propria estate e buone vacanze!
domenica 12 agosto 2012
giovedì 9 agosto 2012
Fatica, sacrifici e buona volontà
Mentre molti atleti si stanno giocando tutto per raggiungere il sogno di una medaglia, costata fatica, sacrifici e tanta buona volontà, il mondo sportivo Italiano è fermo a guardare Schwazer, un ragazzo che ha fatto una grande cazzata dopo aver fatto fatica, sacrifici e averci messo tanta buona volontà.
La mia opinione (come capita spesso ormai...) trova molti punti in comune con quella di Gramellini che vi invito a leggere.
Schwazer, tra la testa e il cuore
martedì 7 agosto 2012
Sabotage secondo i Cancer Bats
Nonostante sia uscito nella primavera del 2010, mi è capitato solo di recente di imbattermi in questo clip.
Loro sono i Cancer Bats, band di Toronto che è riuscita a mescolare l'Hardcore, il Punk e il Metal senza cadere nella fossa del già sentito e mantenendo un deciso carattere Stoner.
Si dice che la loro forza sia l'impatto scenico durante i live ma purtroppo non ho mai avuto il piacere di verificare!
Fatto stà che la versione (molto fedele al grande classico dei Beasty Boys) è davvero bella e il clip una vera chicca!!
Loro sono i Cancer Bats, band di Toronto che è riuscita a mescolare l'Hardcore, il Punk e il Metal senza cadere nella fossa del già sentito e mantenendo un deciso carattere Stoner.
Si dice che la loro forza sia l'impatto scenico durante i live ma purtroppo non ho mai avuto il piacere di verificare!
Fatto stà che la versione (molto fedele al grande classico dei Beasty Boys) è davvero bella e il clip una vera chicca!!
venerdì 3 agosto 2012
Amico Abbecedario!
Ci scherzano sopra con il solito sarcasmo tra la battuata e l'affermazione, ma gli Elio e le storie tese sono davvero la più grande band Italiana!
Ieri sera per concludere il MonfortinJazz Festival hanno dato vita ad uno spettacolo magnifico, con una scaletta che ha ripescato brani che (almeno io) dal vivo non avevo mai sentito!
Arrangiamenti spettacolari, versioni alternative e siparietti esilaranti come sempre.
Tra le tante chicche anche una delle mie preferite, dedicata ai "Venditori", la grandissima Abbecedario!
GRANDISSIMI!
Ieri sera per concludere il MonfortinJazz Festival hanno dato vita ad uno spettacolo magnifico, con una scaletta che ha ripescato brani che (almeno io) dal vivo non avevo mai sentito!
Arrangiamenti spettacolari, versioni alternative e siparietti esilaranti come sempre.
Tra le tante chicche anche una delle mie preferite, dedicata ai "Venditori", la grandissima Abbecedario!
GRANDISSIMI!
mercoledì 1 agosto 2012
Da Mario Bava a Ozzy Osbourne
Esiste un filo sottile che lega la storia di un genio Italiano a quello del "principe delle tenebre".
Mario Bava è stato un grandissimo regista Italiano, capace di cambiare il mondo del cinema e di gettare le basi per una serie impressionante di generi e stili.
Celebre per le sue intuizioni, Bava si è cimentato in ogni genere cinematografico, sperimentando nuove formule nella scenografie, negli effetti speciale, nelle sceneggiature e addirittura nelle tecniche di ripresa, a prescindere da budget limiati e senza cercare ostinatamente il successo commerciale.
E' diventato infatti celebre come regista Horror, anche se sarebbe limitato, legarlo unicamente a questo filone.
Ispiratore di registi quali Tarantino, Scorsese,Burton e Polanski, la figura di questo artista in Italia (a differenza della Francia e degli USA dove è da sempre considerato un maestro), viene rivalutata solo dopo la sua morte, mentre durante la sua lunga carriera, fu spesso confinato nella sfera dei B-Movie.
Nel 1963 dirige il film I tre volti della paura, che poco alla volta divenne un classico del genere horror, distribuito anche all'estero, dove ottenne anche un discreto successo.
Tra coloro che si recarono al cinema in quegli anni, ci fu un certo Geezer Butler, colpito profondamente da questo film e dal suo titolo.
Ecco il filo che lega Ozzy a Mario Bava: Geezer Butler suonava il basso con il giovane Osbourne e il film di Bava, in Inghilterra, uscì con il nome di Black Sabbath!
Mario Bava è stato un grandissimo regista Italiano, capace di cambiare il mondo del cinema e di gettare le basi per una serie impressionante di generi e stili.
Celebre per le sue intuizioni, Bava si è cimentato in ogni genere cinematografico, sperimentando nuove formule nella scenografie, negli effetti speciale, nelle sceneggiature e addirittura nelle tecniche di ripresa, a prescindere da budget limiati e senza cercare ostinatamente il successo commerciale.
E' diventato infatti celebre come regista Horror, anche se sarebbe limitato, legarlo unicamente a questo filone.
Ispiratore di registi quali Tarantino, Scorsese,Burton e Polanski, la figura di questo artista in Italia (a differenza della Francia e degli USA dove è da sempre considerato un maestro), viene rivalutata solo dopo la sua morte, mentre durante la sua lunga carriera, fu spesso confinato nella sfera dei B-Movie.
Nel 1963 dirige il film I tre volti della paura, che poco alla volta divenne un classico del genere horror, distribuito anche all'estero, dove ottenne anche un discreto successo.
Tra coloro che si recarono al cinema in quegli anni, ci fu un certo Geezer Butler, colpito profondamente da questo film e dal suo titolo.
Ecco il filo che lega Ozzy a Mario Bava: Geezer Butler suonava il basso con il giovane Osbourne e il film di Bava, in Inghilterra, uscì con il nome di Black Sabbath!
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