
Spazio aperto per tutti! Un luogo dove condividere notizie, consigli, recensioni, pensieri, progetti e musica! Il Concerto per un Amico attivo tutto l'anno! Vuoi diventare autore del blog? contattaci!
sabato 30 maggio 2009
Marco & Shalini 30 maggio 2009

venerdì 29 maggio 2009
Un SUCCESSONE!
Dalle 18:00 alle 21:30 non ci siamo fermati un attimo servendo centinaia di bicchieri, stuzzichini, focacce, pizze e quant'altro potesse farcire questa bellissima serata di raccolta fondi.
Grazie al lavoro di molti volontari e alla vostra grandissima partecipazione e generosità, sono stati raccolti ben 1663,45 euro!!
Davvero incredibile se si calcola che si trattava di aperitivi!!
Un grande Grazie a tutti!!
lunedì 25 maggio 2009
Storie senza tempo
Il soggetto intervistato e “Giuvanin” da tutti conosciuto come Giuvanin del Gas, visto il suo decennale presidio sulla Mellea tra Farigliano e Carrù, come gestore di un distributore di carburanti e gas.
Il lavoro è molto bello, quasi surreale nella sua semplicità.
L’ottimo montaggio, che mescola sapientemente le immagini all’audio, rende ancor più affascinante questi stralci di racconti. I primi piani, i punti di vista, la natura e il lento ritmo della vita che gira intorno a questo narratore d’eccezione, immerso nella sua realtà ma estraniato nel ricordo di quei momenti di vita ordinari, in quegli aneddoti quasi caricaturali che costituiscono un tesoro che troppo spesso perdiamo. Forse perché le storie ricordate sono sempre quelle drammatiche, forse perché ci vuole pazienza ad ascoltare la parlata lenta e a volte un po’ ripetitiva di un anziano. Ma siamo sicuri che non ne valga la pena, che non sia altrettanto affascinante rivivere con questo ritmo pagine che andranno perse per sempre senza il ricordo di questi ultimi protagonisti in grado di descriverci una vita tanto lontana.
Complimenti a Luca e a Elena, complimenti a Giuvanin e grazie di averci regalato un pezzo di storia di cui nessun libro parlerà mai.
venerdì 22 maggio 2009
UN APERITIVO PER L'ABRUZZO

martedì 19 maggio 2009
NO MORE DOLLS

venerdì 15 maggio 2009
Domani, Fieri di essere Italiani.
Non mi soffermo nemmeno sulle polemiche su chi ha e non ha partecipato. Quello che colpisce, e lo dico da critico del panorama musicale italiano attuale, è l’incredibile talento di cui godiamo, spesso non ben rappresentato, spesso svenduto o mal valorizzato. Sono 6 minuti di voci pazzesche, un progetto davvero grande, capace di tirare fuori il meglio dai singoli artisti, qui al di fuori del loro contesto, tutti sullo stesso piano a metterci solo (si fa per dire!) la voce.
L’idea è di Jovanotti e Giuliano dei Negramaro, mentre l’autore della canzone (prodotta dalla SugarMusic di Caterina Caselli) è di M.Pagani che ha messo a disposizione il proprio studio presso le Officine Meccaniche di Milano, dove il tutto è stato registrato in un unico giorno, grazie alla collaborazione e disponibilità di tutti gli artisti.
Il progetto si propone di sostenere gli interventi di ricostruzione, consolidamento e restauro del Conservatorio “Alfredo Casella” e della sede del Teatro Stabile d’Abruzzo dell’Aquila colpiti dal sisma. Tutti i diritti editoriali e discografici derivati dalla vendita del brano saranno devoluti al conto corrente postale “Salviamo l’arte in Abruzzo” causale “Domani 21/04.09″ lanciata dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.
La canzone è scaricabile dal web negli store musicali, mentre da oggi è disponibile come Cd Singolo in tutti i negozio al prezzo di 5 euro. Quest’ultima conterrà il video clip (di Ambrogio Lo Giudice) e un libretto scritto da Paolo Giordano.
Davvero un bel progetto e sottolineo la grandissima quantità di voci splendide e personaggi capaci, che, proprio perché senza il loro carosello di apparenza, ci devono rendere orgogliosi della nostra terra e delle nostre voci!
Segue l’elenco degli artisti che hanno partecipato a “Domani 21/04.09″:
Afterhours, Albano, Alioscia, Malika Ayane, Claudio Baglioni, Franco Battiato, Baustelle, Samuele Bersani, Bluvertigo, Caparezza, Luca Carboni, Caterina Caselli, Carmen Consoli, Cesare Cremonini, Vittorio Cosma, Dolcenera, Elio e le Storie Tese, Elisa, Niccolò Fabi, Fabri Fibra, Giusy Ferreri, Tiziano Ferro, Eugenio Finardi, Frankie Hi Energy, Giorgia, Gianluca Grignani, J.Ax, Jovanotti(foto), Ligabue, Mango, Gianni Maroccolo, Marracash, Gianni Morandi, Morgan, Gianna Nannini, negramaro, Negrita, Nek, Nicolò Agliardi,Roy Paci, Pacifico, Mauro Pagani, Giuliano Palma, Laura Pausini, Piero Pelù, Max Pezzali, Massimo Ranieri, Francesco Renga, Ron, Enrico Ruggeri, Antonella Ruggiero, Sud Sound System, Tricarico, Roberto Vecchioni, Antonello Venditti, Mario Venuti, Zucchero.
Hanno suonato:
violino: Mauro Paganibasso: Saturnino, Francky (Negrita)
chitarre: Emanuele Spedicato (negramaro), Riccardo Onori e Cesare Mac Petricich (Negrita), Cesareo (Elio e le Storie Tese)
piano e tastiere: Eros Cristiani e Andrea Mariano (negramaro)
hammond organ: Vittorio Cosma
batteria e percussioni: Joe Damiani, Danilo Tasco (negramaro)tromba: Roy Paci
mercoledì 13 maggio 2009
Telefilm “Che Brividi”
Charls Addams è stato l’ideatore di questa bizzarra ed oscura famiglia, che ha visto la sua prima apparizione, attraverso una striscia di fumetti pubblicati sul New Yorker nei primi anni ’30! Il telefilm partì invece nel 1964 per due stagioni, in totale 60 episodi circa, fino al 1966. Gli Addams vennero poi ripresi attraverso il cinema, i musical, i cartoni animati e nuove serie rivisitate in chiave moderna.
Nonostante i personaggi oscuri e spaventosi spesso ispirati alla letteratura horror, il telefilm era a sfondo comico, anche se il vero obiettivo era quello di schermire la società Americana nei suoi personaggi più tipici (industriali, borghesi, commercianti, politici, banchieri ecc..). Le vicende infatti vedono coinvolti puntata dopo puntata personaggi esterni, costretti a confrontarsi loro malgrado, con le abitudini degli Addams. Questi, nonostante abitudini e i gusti estremi, si contrappongono con tutti i più sani principi morali (il rispetto delle regole, della famiglia, del rispetto delle diversità), svelando così pregi e difetti di una società in pieno fermento.
Se volete rinfrescarvi le idee sui vari protagonisti: (Morticia, Gomez, Lerch, Pugsley, Mercoledì, Fester, Cugino Itt e il mitico Mano, potete fare un salto su Wikipedia o su uno dei tanti siti a loro dedicati!
Curiosità: L’interprete di Lerch era anche l’interprete di Mano, tranne quando entrambi erano ripresi, Jackie Coogan (Zio Fester) ha avuto una carriera pazzesca, partito come spalla al mitico Charlie Chaplin nel film “Il monello” 1919, ha partecipato a tantissime produzioni. Anche nella vita privata fu protagonista di vicende importanti, come la causa per riavere il denaro guadagnato da minorenne e sperperato dalla famiglia, pilota aereo durante il periodo di Pearl Harbor e marito di Betty Grable, pin-up americana famosissima negli anni ’40.
domenica 10 maggio 2009
...
E non resta niete da dire.
Un forte abbraccio da tutti noi Teo.
venerdì 8 maggio 2009
Primo NOME per l'undicesima edizione!

mercoledì 6 maggio 2009
Cin cin Italia!
Strano il popolo Italiano, indifferenti alle notizie politiche, ci si scalda per le cronache e per i gossip, in pratica per le notizie che riguardano gli altri... Sarà per uno spirito un po' voyaristico, sarà perchè assuefatti dalle migliaia di porcate a cui i nostri politici ci hanno abituati, sarà per la stampa non sempre interessata, sarà per la voglia di leggerezza.. sarà!Resta il fatto che se ad ogni "corruzione" ad ogni "collusione" ad ogni "truffa" l'opinione pubblica reagisse come ad un "divorzio", un "tradimento", un scandalo sessuale, forse qualcuno avrebbe un po' più di vergogna a candidarsi in politica col proprio bagaglio di ipocrisia.
Ma in Italia va così, e mentre per sapere come finiscono i processi, gli appalti e i nostri soldi bisogna aspettare la notte fonda in tv, spulciare giornali dalla metà in poi o al peggio aspettare il disastro, per i piccoli scandali si conosce ogni dettaglio e la competizione a chi ne sa di più diventa degna di CSI!
Ma in questo discutibile modo d'essere emerge una grandissima nostra qualità: l'ironia.
Non mi interessano le storie famigliari della famiglia Berlusconi, ma questo sito è davvero da vedere perchè raccoglie il meglio dell'ironia Italiana "fai da te", che mai come in questi casi da il meglio di sè!
La segnalazione arriva da Nea che prima o poi si ricorderà (mi auguro) di tornare a scrivere sul nostro Blog!! Fateci un salto e buon divertimento: Cin Cin Italia!
http://brindaconpapi.blogspot.com/
martedì 5 maggio 2009
Slipknot - Slipknot (1999)

giovedì 30 aprile 2009
Ricordare
Ripenso a Paolo,
ai pomeriggi durante i quali sopportava le amichette di sua sorella che non lo lasciavano seguire in pace Beavis and Butt-head alla TV... lui però non si dimostrava insofferente nei nostri confronti, ci lasciava stare lì, con lui.
Ripenso a 10 anni fa quando cercavo le parole per attenuare, anche solo per un istante, il dolore che la mia migliore amica stava provando... per strapparle un sorriso.
Certo che con le parole non sono mai stata brava ma non mi sono mai sentita tanto impotente quanto allora.
Oggi capisco che le parole non sarebbero servite a nulla, capisco che quel dolore non si estinguerà mai: Paolo ha lasciato un vuoto incolmabile.
Non ci resta che ricordarlo e forse solo così riusciremo a riempire una piccola parte di quel vuoto.
Ciao Paolo
Chiara R.
Time of your life
“…impara a cogliere i momenti più belli della tua vita e ad immagazzinarli nella tua memoria per poterli ricordare sempre”…questo è il senso che il cantante dei Greenday ha dato ad una delle canzoni più belle e struggenti di quegli anni…Time of your life…quando la ascolto, nella mia testa ci sei solo tu…sei stato il primo a farmela ascoltare dal tuo lettore cd, sul pulmann mentre andavamo a scuola…e sei stato il primo a registrarmela su cassetta…dieci anni fa l’ho ascoltata fin quasi a rovinarne il nastro…
A volte non ci rendiamo conto di quanto scorra in fretta il tempo, sempre persi nei nostri impegni e nei nostri pensieri…ma oggi, in modo particolare, il mio pensiero è rivolto a te…Paolo, ancora oggi mi basta chiudere gli occhi per vederti…ti vedo seduto nel banco, a scuola o in cortile a giocare nell’intervallo…ti vedo ancora alla gita di fine anno, in Francia, credo fosse seconda o terza elementare…tu volevi sottrarti alla foto di gruppo e restavi con la testa chinata, tra le braccia della maestra Rina, che facendoti il solletico voleva obbligarti a metterti in posa…abbiamo riso infinite volte ripensando a quella scena…e anche adesso, non riesco a dimenticarla…forse voglio ricordarti così!!!
Ti voglio bene mio caro Paolo.
Laura R.
Ciao Paolo
Ciao Paolo, nonostante non abbia avuto il piacere di conoscerti, sò che eri e sei una bellissima persona, semplicemente perchè se non fosse stato così, il CONCERTO PER UN AMICO non sarebbe mai diventato un evento tanto importante per la gente ma soprattutto per la comunità fariglianese ed i suoi tantissimi giovani (della quale faccio parte solo da alcuni anni , pur sentendomi parte integrante del paese!!!) Quindi, a nome di tutte le persone che non ti conoscevano ti voglio ringraziare, perchè in qualche modo hai modificato il nostro essere fariglianesi!!! ciao Paolo, abbi cura di tutti quei magnifici ragazzi che danno l'anima davvero in tuo onore e ricordo!!!!
Carmen (Peccia)
mercoledì 29 aprile 2009
Inspiegabile
Non lo so, ma ci provo, mal che vada rimarrà un pensiero vuoto.
Per prima cosa: a chi si decide di scrivere ad un vecchio amico che sta leggendo e che magari sorride perchè sapeva che questo mi avrebbe smosso o a Paolo, ammesso che lui possa sentire...?
I pensieri arrivano e rischio di scrivere a valanga, provo a fermarne qualcuno...
INSPIEGABILE, la pima parola che mi viene in mente.
Inspiegabile Paolo, a scuola era seduto due file dietro di me, era il vero divertimento, la certazza che la sua presenza avrebbe migliorato la serata, ecco perchè inspiegabile... Il gesto...
Inspiegabile la forza che ci ha attirato gli uni agli altri, e non parlo solo di concerto, perchè nel mio ricordo ci sono persone che al concerto non vengono nemmeno più, eppure c'è qualcosa che in questi 10 anni ci ha accompagnato.
10...anni...E tutto si fa più difficile, diventa osservabile da due punti di vista opposti.
Se penso a 10 anni nel futuro mi sembra un'eternità, 10 anni nel passato mi sembra un attimo. Se chiudo gli occhi quella mattina è limpida; già da allora avrei dovuto rendermi conto delle due letture che avrebbe avuto il futuro... Quel pomeriggio, con due dei miei più cari e vechi amici, sotto una cascata di petali a parlare di tutto, solo per essere li, solo per essere insieme...
Ci sono parole, silenzi, sguardi, lacrime che rivivo costantemente, contemporaneamente al dolore lacerante ci sono la tensione, l'emozione, la paura, l'insicurezza, la forza della vigilia del primo concerto.
Ci sono briciole ovunque, fascette raccolte fino al mattino, commenti post concerto,i ragazzini che ballano, litigate, musi, risate, magliette fradice di sudore e pioggia, la ghiaia da sistemare, i dolci da fare, il troppo lavoro, la non voglia di continuare e l'impossibilità di smettere...
Ad essere sincera, ora che non sono più nell'organizzazione non mi porterò via il ricordo del troppo lavoro, le risate e tanto meno i litigi, ma rimarranno con me, non mi mancheranno, perchè so che non verranno mai meno, gli sguardi, i sorrisi, i contatti, l'energia, l'elettricità, la coplicità che pochi possono dire di aver provato...
E questa è l'unica cosa SPIEGABILE di un gesto INSPIEGABILE.
Liz
10 anni senza te.
E chi l' avrebbe mai detto che il tempo e' tanto sfacciato da continuare a correre anche senza il tuo sorriso?
E che dire dell aria, che da quando sei andato via ha fatto sentire a lungo la sua mancanza e che oggi finge solo di essere respirabile?
Vorrei potessi essere qui per sorridere scuotendo la testa nel guardare il disordine dei capelli di tuo fratello.
Ti ricordi quando me la prendevo con lui e tu nel difenderlo mi chiedevi di non alzare la voce?
Vorrei vederti nel corridoio di casa, accarezzare la testa al gatto bianco con sconcertante garbo.
Vorrei poter ancora fare quelle lunghe camminate in montagna dove io mi lamento e tu senza parole mi carichi in spalle.
Vorrei sentire le tue sottili osservazioni sull'ultimo video degli Smashing Pumpkins mentre io fingo di capire.
Vorrei avere la gioia di poter essere tua sorella per sempre.
Mi manche tanto Paolo.
Elisa O.
10
Mi rendo conto degli anni che passano dai ricordi spesso impolverati che occupano una buona parte della mia mente. Penso a quando sentivo i “grandi” parlare di fatti accaduti 10 – 20 anni prima e il mio vivere quei ricordi attraverso una ricostruzione quasi in bianco e nero, come se fossero appartenuti ad un'altra epoca. Oggi, con un sorriso un po’ amaro sulle labbra, mi trovo a fare lo stesso, ma con una ricostruzione opposta, con i ricordi in alta definizione, come film appena usciti al quale ti sei già affezzionato, ma che in realtà portano date già lontane nel tempo, lontanissime se paragonate ai parametri che usavo da piccolo.
Così, ora, affronto quello che qualche anno fa immaginavo come una meta quasi profetica, tanto la sentivo distante: Sono passati dieci anni da quando Paolo ha scelto di cambiarci la vita interrompendo la sua.
E’ difficile scrivere di questo, e non perché non ci sia niente da dire o per il rischio di sembrare banale o retorico, è difficile perché si parla di me, di noi, del fatto che davvero la nostra vita è cambiata, che le nostre scelte siano state condizionate e legate al Concerto per un Amico, tanto che spesso ci si sente quasi prigionieri di quello che abbiamo creato e portiamo avanti.
Paolo era un amico ma non sarò io a parlare di lui, perché parlerei di una persona che conoscevo attraverso ai miei occhi e per quanto mi sforzassi non riuscirei mai a mettere insieme le parole che descrivano chi era. Posso parlare però di me e di quello che Paolo ha inciso nella mia storia, condizionando scelte e segnando il mio carattere, il mio modo di vivere e di pensare.
A diciannove anni ho conosciuto la morte in maniera talmente diretta e disarmante che ho dovuto imparare a conviverci. Si perché quel gesto che tanto condanno e che ancora oggi ha lasciato più domande che risposte ha messo tutti di fronte al fatto che vivere è difficile. Ha graffiato talmente la mia personalità che ogni volta che inciampo, che tocco il fondo quel ricordo mi fa pensare, così come in ogni momento felice quel graffio è li a ricordarmi che la vità è troppo preziosa per esser messa in discussione.
Mille promesse, mille parole, mille pensieri mi hanno accompagnato in questi anni, e il mio modo di reagire è stato quello di creare, con altri che in quel momento hanno sentito la stessa necessità, un gruppo, una sorta di cuore pulsante che ha continuato a battere raccogliento tutti coloro che in mille maniere diverse hanno voluto fare un pezzo di strada insieme.
Credo sia questo il grande dono che Paolo ci ha lasciato.
A volte mi chiedo se avrei mai vissuto certe cose.
Le serate a spaccarsi la schiena, a litigare su tutto, a giocarsi tempo, denaro e salute.
Quei momenti indelebili di amicizia quando hai raggiunto un obiettivo, quando vedi negli occhi di un amico quello che provi tu e non servono parole.
Le persone che ho conosciuto e con cui abbiamo condiviso momenti terribili e meravigliosi.
Le chiacchierate sul niente per il semplice fatto di stare fianco a fianco con un unico obiettivo.
L’imbarazzo di voler ringraziarsi o scusarsi a vicenda di un qualcosa che abbiamo dentro senza nemmeno sapere come.
Caro Paolo, sono dieci anni che facciamo tutto questo e in fondo è l’unico significato che voglio attribuire, non alla tua scelta, ma al fatto che le cose siano andate così. Ora so anche che la vita cambia e che non sempre si può prevedere il futuro che poco alla volta arriva con le sue sorprese e i suoi drammi, ma da dieci anni so che ci sono delle persone su cui posso contare, che sanno mantenere una promessa a costo di rimetterci, e con cui abbiamo realizzato l’impossibile. Non so se questo ce lo hai regalato tu, ma di certo ci hai aiutato a capirlo.
Caro Paolo, oggi non posso più promettere di dedicare tutto me stesso al Concerto, ma questo in fondo lo sapevi già, è il peso e la meraviglia del vivere, del crescere, del cambiare restando in fondo sempre se stessi.
Caro Paolo, oggi come allora posso però rinnovare quella tacita promessa di condividere con te ogni mio traguardo che in qualche modo tu mi hai inseganto ad apprezzare di più, e come me, so che lo fanno in molti.
Continuerò a ricordarti attraverso a quei bellissimi momenti passati insieme, che spesso rivivono nella musica che amavamo in modo molto simile, come stanotte..
STANOTTE STANOTTE
- Traduzione di Nausicaa -
Il tempo non è mai tempo
Non te ne puoi mai andare
senza lasciarti un pezzo di giovinezza alle spalle
E le nostre vite sono cambiate per sempre
Non sraemo più gli stessi
Più cambi meno senti
Credi, credi in me, credi
Credi che la vita può cambiare
Che non sei bloccato invano
Non siamo gli stessi, siamo diversi stanotte
Stanotte, così luminosa
Stanotte
E lo sai che non sei mai sicuro
Ma sei sicuro che potresti aver ragione
Se ti tieni aggrappato alla luce
E le braci non si spengono mai
nella tua città presso il lago
Il luogo in cui sei nato
Credi, credi in me, credi
Credi nella risoluta urgenza del presente
E se credi non c'è scampo stanotte
Stanotte, così luminosa
Stanotte
Crogifiggeremo gli ipocriti stanotte
Metteremo a posto le cose, sentiremo tutto stanotte,
Troveremo il modo di santificare la notte stanotte
Gli indescrivibili momenti della tua vita stanotte
L'impossibile è possibile stanotte
Credi in me perchè io credo in te, stanotte
martedì 28 aprile 2009
Messa per Paolo
In occasione invito tutti coloro che lo volessero a inviarci frasi, foto e pensieri su Paolo e sul Concerto per un amico. Il tutto verrà pubblicato sul nostro sito.
Grazie.
Locandina Concerti "La Saletta"
sabato 25 aprile 2009
Match: La crociata senza Dio
Siccome abbiamo ricevuto un sacco di critiche buone, addirittura uno di noi (Bailo) è candidato all'Oscar come miglior attore non protagonista, ho pensato di rendervi partecipi delle nostre fatiche.
Match: La crociata senza Dio
Stiamo lavorando sul sequel.
